Questo luogo ora non mi rappresenta più, non è più l'espressione di come io mi sento e quel che io sono.
Difficile appunto dire quel che sono, molto più facile elencare quel che non sono: non sono uno scrittore, non sono un critico, non sono un esperto, non sono un saggista, non sono tantissime cose...
Ho solo alcune opinioni e credo che Clint Eastwood abbia spiegato tutto quello che c'era da spiegare sulle opinioni.
Alle volte posso avere opinioni documentate e ragionate, ma sempre opinioni rimangono.
Mi piace discutere e confrontarmi con le altre persone (con quelle cortesi, ovvio) ed è stato l'unico elemento che mi è davvero mancato in questi mesi di silenzio.
Vorrei quindi continuare questa esperienza, ma in un posto diverso. Malpertuis è stato un'esperienza esaltante ma al momento il “genere fantastico” non riesce a offrirmi molto in termini di qualità. E uso questo termine solo per farmi capire, non riesco a vedere una differenza fra Critica e Letteratura (per me sono entrambe narrazioni), figurarsi quanto può ormai interessarmi differenziare fra mainstream e genere o ancor più giù, fra i vari sotto-generi.
Escono ogni anno pochi romanzi e film significativi (per me, ovvio e non lo ripeterò più: tutto quel che dico è per forza soggettivo) e se dovessi limitarmi a questi pubblicherei un post al mese negli anni ricchi.
Non essendo un fan o un appassionato (o meglio, io credo di esserlo più di molti altri e proprio per questo non riesco a farmi andare giù le mediocrità all'interno delle mie passioni), mi piace parlare solo di quelle esperienze dalle quali esco “modificato”: l'intrattenimento è stupendo, fantastico, tutto quel che volete, non lo negherò mai e capisco e non giudico ma, non ci posso far nulla, mi annoia a morte e mi sento trattato come un consumatore stupido ancora più del solito, che è già tanto.
Non mi interessano libri e film buoni per farti passare due orette in relax dopo il lavoro, a me quelle due orette paiono sprecate.
Sento quindi l'esigenza di allargare il campo d'indagine senza perdere precedenti interessi ed è quindi meglio ricominciare altrove, Malpertuis è troppo connotato verso determinati argomenti e non mi sembra giusto coabitare con un una connotazione così forte che non mi rispecchia più.
Per un certo periodo sono stato tentato dallo scrivere il blog direttamente in inglese ma un atto del genere non risolverebbe in nessun modo il problema della scarsità di opere di livello degno né quello della curiosità nei confronti di altri argomenti.
Ecco quindi l'esigenza di traslocare.
Any Given Monday, questo era il possibile titolo del nuovo blog, visto che l'intenzione è quella di produrre un solo post settimanale, senza (quasi) mai scendere sotto la dozzina di cartelle.
Intendo muovermi in direzione opposta rispetto a una blogosfera che ormai si sta sempre più twitter/facebookizzando (post brevi, poco approfonditi, molto “simpa” e catchy, sparati a mitraglia al ritmo di uno o più al giorno) e mi piacerebbe appunto cercare di mantenere un nuovo ritmo di un post lungo a inizio settimana, con parecchi giorni a disposizione per discuterne prima che si sovrapponga a quello che seguirà.
Alla fine ha prevalso A Rip in the Fabric: mi piace il suo suono e la discontinuità spazio-temporale che suggerisce questa locuzione.
Fra i temi futuri, a parte il post su Richard Yates che già potete leggere, vi saranno tentativi di esplorare soggetti di cui non abbiamo mai parlato prima, da come e quanto sono cambiati montaggio e scene d'azione nei film hollywoodiani degli ultimi anni a un gruppo di giornalisti, diversi fra loro e che hanno operato in epoche diverse, che ha costruito l'intera carriera su notizie inventate, passando per un post (che a occhio e croce dovrebbe girare sulle venti cartelle) su Brighter than Creation's Dark dei Drive-by Truckers, qualche estratto da Franzen e alcune cose lasciate in sospeso da tempo (Mignola, Trilobiti...).
Non mancheranno i tentativi di discussione su singoli film, ovvio, e quando capiterà si tratterà anche di film che avrebbero interessato Malpertuis, la passione per certi argomenti rimane e mi piacerebbe quanto prima affrontare sia Contagion che Red State, in particolare su quest'ultimo ho letto articoli e interviste di un certo interesse.
Non mancherà quindi il Perturbante, come potrebbe, ma vedremo di mischiarlo anche ad altro.
Il modello, in generale, sarà quello di realizzare post simili a quanto fatto per Red Riding, House of the Devil, il dominio della pornografia sui maschi e altri scritti più o meno su quella lunghezza e tipologia di analisi.
E Malpertuis?
Lo terrò online ancora un po', qualche mese, poi lo chiuderò e comincerò a importare i post che ritengo ancora validi (intorno al 10-15% del totale, credo) sul nuovo blog, con estrema lentezza perché Panda non ama i contenuti duplicati.
Se notate qualcosa che non funziona nel nuovo blog (per esempio talvolta ho riscontrato problemi a inserire commenti usando Firefox, mentre con Chrome e Opera tutto ok) comunicatemelo via posta che vedo come posso intervenire.
Grazie ancora per tutto quello che avete fatto qui su Malpertuis, è stato un viaggio stupendo, chi vuole camminare ancora un po' insieme sa dove trovarmi.



















