mercoledì 30 marzo 2011

Tutta la maledetta verità sulla chiesa anglicana...

Prima dello scandalo del tizio italiano che ha campato per anni sul lavoro altrui (non metto il nome perché in effetti tale descrizione ingloba buona fetta del nostro popolo...) girava poca roba sua sottotitolata in Rete, ora si possono trovare parecchi pezzi, credo quindi che al già ottimo lavoro fatto da quei ragazzi che hanno scoperto e denunciato quei furti si possa aggiungere anche questo insperato sub-effetto.

Amo il suo umorismo, è uno dei miei stand up preferiti, ha questo modo di muoversi, questo finto distrarsi, la mimica del volto, il travestitismo, tutto perfetto...

Esiste un bel box, mi pare si chiami "7", con sottotoli.

Parte 1:



Parte 2:

lunedì 28 marzo 2011

Donne discinte che combattono il crimine, i nazisti e anche l'acne, la forfora e la Malvagia Cellulite

Chi segue certo cinema di genere degenere statunitense saprà che è appena stata distribuita in sala l'ultima fatica di Zack Snyder, Sucker Punch.
Chi invece ha la sfiga di seguire i miei rant sa bene come e quanto io disprezzi questo regista che non è nemmeno capace di starsene buono a fare lo yes man senza provocare danni.

Senza nessun tipo di cultura se non qualche stampellina meta-pop e privo di uno stile basato su qualsiasi tipo di riflessione sul cinema, sui mezzi, metodi e significati, Snyder è il classico esempio del lato peggiore del pop: frulla mille riferimenti  (quasi sempre) già privi di spessore in partenza per sfornare di volta in volta brutte, brutte pellicole che hanno in una muscolarità di polisterolo, in una psicologia tanto impalpabile quanto delirante, in una m(tv)etastasi e in una pessima gestione dell'azione e degli effetti speciali alcuni dei difetti principali.



Ma questo conta poco.
Quel che invece conta è che nella stessa settimana sono incappato prima in una segnalazione via mail di una lettrice (grazie!) e quindi in un articolo (della nuova redattrice di /Film che mi pare si stia dando da fare) che sono collegati. Il secondo magari dice cose più ovvie e semplici, ma di fronte all'immensa onda di merda che ci sommerge sempre di più è meglio comunque ripeterle all'infinito. Ognuno si sceglie le sue battaglie, da tempo questa è una delle mie.

Ed entrambi gli articoli mi fanno rimpiangere quando, solo pochi anni fa, sembrava potesse esserci qualche spiraglio, in certo cinema, per poter sviluppare valide figure femminili. In dieci anni abbiamo fatto un sacco di passi indietro, è incredibile.

Sono entrambi in inglese e al momento non posso farci davvero nulla, mi spiace.

Eccoveli:

Why Strong Female Characters Are Bad for Women

Why Ass-Kicking and Empowering Aren’t Always the Same Thing

sabato 26 marzo 2011

Fotoscippo e drift da paura

Parecchi giorni di silenzio e oggi due post: questo sarà breve, giuro.
Stavo scrivendo un articolo sui viral video che mi è stato commissionato e sono incappato in parecchie pubblicità sorprendenti. Non sto certo a embeddarvele tutte, anche perché le conoscerete già da una vita, mi limiterò a due.

Il primo è un lungo spot che, a uno che come me non ha la patente, provoca ancora più impressione, è già la terza volta che lo vedo:



Il secondo invece, ben più breve, è desolante, pazienza:



Ri-buona domenica.

Non accontentarsi mai


Suppongo sia nella mia natura: non mi accontento di risultati medi e se vedo che non riesco a produrre, in qualsiasi campo, qualcosa che ritenga ben più che discreta allora mi sbatto ancora di più o mollo, a seconda della mia valutazione su possibili ed eventuali miglioramenti.

Questo mi “autorizza” a esiger la stessa media da ogni prodotto e narrazione altrui e due giorni fa, mentre aspettavo che mi consegnassero il cibo al ristorante cinese, sono incappato in qualche pagina che mi ha esaltato.

Pagine che avevo già letto tanto tempo fa ma, avendo io la memoria del pesce rosso (e quindi in qualche acquario c'è un pesce rosso sfigatissimo che ha invece la memoria di un essere umano) devo aver rimosso il tutto.
Il volume è un vecchio Oscar Mondadori, Trionfo della notte, tanti racconti bla bla bla di tanti grandi autori bla bla bla che si confrontano con i cattivi fantasmacci e il soprannaturale bla bla bla.

C'è un racconto di Dylan Thomas (e non certo la sua roba migliore) che mi ha fatto sorridere dalla contentezza, fra odore di frittura e salse innominabili che percolano dalle pareti color ambra e povertà (ok, kill me) di quel piccolo angolo di Cina innestato nel grigio e bitumoso ramo di Milano (seriously, kill me, i can go on forever).

Ora, Dylan Thomas è difficile da tradurre perché gli piace fare il funambolo, ma presenterò lo stesso qualche stralcio dalla versione italiana almeno potranno leggere tutti e capire che non si può davvero (per me, ovvio) sprecare il poco tempo che abbiamo a leggere le tante boiate medie quando ci sono queste cose in giro.

La trama è meh-meh, senza spoilerare: due ragazzi che girano per Londra a seguire e spiare gente e case, piove, è la serata più triste del mondo, sono poveri in canna, nemmeno una birra al pub.
Ma i siluri, i missili terra-aria-spazio che Dylan Thomas spara ogni qualche riga, per rendere degno il racconto, sono uno dei (tanti) esempi di quel che mi piace scoprire mentre leggo. Here we go:

E gli uomini più anziani, aggrappati ai loro ombrelli come a grandi uccelli neri rotondi...

Una ragazza piatta e lunga scivolò fuori da un negozio di gioielliere, con il naso nel fazzoletto, e tirò lentamente giù la saracinesca d'acciaio con un rampino. Nella pioggia grigia, sembrava piangere dalla testa ai piedi...

Una ragazza bionda, paffuta, che odorava di cane bagnato, affettata perfino in quella nottataccia, ci superò a piccoli passi sulle scarpe dai tacchi alti. I tacchi ticchettavano, le suole sciaguattavano.

La barista, con i capelli d'oro e due denti d'oro davanti, come un coniglio benestante...

Qui, i viaggiatori di commercio raccontavano barzellette, e bevevano scotch e soda con donne felici, dai capelli tinti, che bevevano porto e limone; clienti abituali depressi diventavano magniloquenti e vaghi negli angoli, inventandosi un passato di persone ricche, importanti, e amate; empie nonnine in nero pattumiera gracchiavano e sorseggiavano; influenti nullità rifacevano il mondo...

Ecco.

Questo è saper guardare la realtà con un occhio meglio di Bullseye, per poi, con questa realtà, farci cose e fare cose ai lettori.
Come ci si può accontentare di letture medie, dei King e dei Moccia, degli Smith e dei Koontz, dei Brown e dei boh, come si può a fronte dell'enorme (perché se anche solo un 2% di quanto pubblicato è roba buona, stiamo comuqnue parlando di una montagna di libri, più di quanti se ne possa leggere in vita, lasciando da parte le obbligatorie riletture) massa di sprazzi studpendi come questo?

Cioè, mi correggo, come posso?

Buona caccia nelle bancarelle nel caso vi interessi il volume. E buona domenica!

mercoledì 23 marzo 2011

Cosa pensate di Isaac Asimov?


Lo so, domanda bomba.

Ma durante le ultime settimane ho avuto modo di discutere ancora una volta di questo scrittore con alcune persone e mi è quindi venuto naturale pensare di rivolgermi anche a voi per conoscere il vostro parere e, se conosco alcuni fra i commentatori abituali, dovrebbe uscirne una bella discussione.

A voi la palla.
Cioè, a voi la bomba.


Post precedenti:

Cosa pensate di Stephen King?
Cosa pensate di Fritz Leiber?
Cosa pensate di Howard Phillips Lovecraft?
Cosa pensate di Ray Bradbury?
Cosa pensate di Richard Matheson?
Cosa pensate di Richard Laymon? 
Cosa pensate di Ramsey Campbell?
Cosa pensate di Robert McCammon? 
 Cosa pensate di Dan Simmons?
Cosa ne pensate di Thomas Disch? 
Cosa pensate di Serge Brussolo?

domenica 20 marzo 2011

Edizioni XII, Proglo Edizioni e Nocturnia


Senso di amicizia e affiliazione mi spingono a rompere per un istante l'ormai lungo silenzio sulla scena italiana per segnalarvi (e, badate, sono “solo” segnalazioni, non ho ancora avuto modo di leggere nemmeno una pagina e comunque non recensirei) alcuni volumi che mi sono stati regalati da persone che stimo da parecchio tempo.

Giusto per liberare il campo da sospetti e preconcetti: non è detto che le piccole case editrici siano più valide, serie, piene di passione o conoscenza della materia rispetto a quelle medie o quelle grandi, spero che fra i miei lettori non ci sia questa stramba convinzione barricadera e pasionaria del proteggere e aiutare la piccola editoria a prescindere, sempre e comunque.

La bravura, serietà, passione, know how, cultura, intelligenza sono trasversali e non allignano in modo particolare da niuna parte ma ovunque le possiamo incontrare, anche a chili e palate.
Credo però che Edizioni XII e Proglo siano realtà valide sia per, in generale, il modo con cui lavorano e anche, in particolare, per la scelta di affiancare a narrazioni italiane anche alcuni prodotti esteri, in controtendenza alla tendenza a pubblicare solo roba nostrana tipica di parecchi editori piccoli.


* * * 

Edizioni XII ha pubblicato I Vermi Conquistatori di Brian Keene.
Per me è una vittoria e sono molto contento, avevo segnalato Keene e Ketchum quando erano sconosciuti dalle nostre parti (Ketchum era apparso una sola volta in un volumetto che non gli rende giustizia, qualche anno fa), entrambi sono stati pubblicati e uno degli editori è stato così cortese da farmi arrivare una copia gratuita, sono riconoscente e molto soddisfatto.
Ho già detto molto su Keene e non avendo letto la versione italiana non posso dire nulla sulla qualità della traduzione, ma ho dormito in stanza con il traduttore e vi posso assicurare che se traduce bene quanto russa forte allora siamo a cavallo!
Leggete il volume e poi sappiatemi dire.
Ah, vi prego, giusto per una cosa mia, se volete ordinarlo online fatelo avvalendovi del loro negozio e non di altri, così, tanto per farmi un favore, dai...

No, davvero, è un problema, russa davvero forte.
Giuro.
Non ho dormito in quei giorni.
Un incubo.
Ma a occhi aperti.
Maledetto.
Dovrebbe tradurre dal russo invece che dall'inglese.
Ah ah.
State ridendo, ammettetelo.
Umpf.

* * *

A Proglo Edizioni credono nel nome omen (Prospettiva Globale) e oltre a regalarmi (grazie Alberto!) 48 Morto che parla di Alessandro Ferri e Salvatore Amedei piazzano un colpo geniale portando (era ora, grazie) Dare di Grant Morrison e Rian Hughes e andando quindi a riempire un vuoto importante per chi, come me, si è nutrito negli anni Ottanta con la rinascita dei super eroi (ondata britannica ecc ecc) e ne ha seguito gli effetti, le conseguenze e le derivazioni fino ai giorni nostri, compreso questo oggetto volante non ben identificato di inizio anni Novanta.
Grande Grant Morrison, ho solo qualche riserva sulla scelta del lettering (ma non ho idea di come fosse l'originale). Bravi, continuate così!

Terza e ultima segnalazione.
Trovo sia sempre ottima cosa quando qualcuno sceglie di mettersi in gioco e creare qualcosa.
Qualsiasi cosa: libro, quadro, cd, spettacolo, traduzione, blog/sito, sculture, balletto, fotografia e via andare.
Lo so, magari chi ama i libri non patisce i blog e viceversa e tutte le combinazioni possibili: io per fortuna amo la super proliferazione, lasciando poi sia alla selezione “naturale” (passano i mesi e uno può stancarsi) sia a quella del pubblico il compito di decretare vita o morte dei singoli progetti.

* * *

Un commentatore assiduo di Malpertuis, Nick, ha aperto un blog, Nocturnia.
Fidatevi, feedatevi: ora, Nick, devi sbatterti che questi sbranano, lo sai.E proprio attraverso il suo blog potrete apprendere di un nuovo volume di Alia, leggete e arraffate.
(E sì, appena riesco ti scrivo in privato, tranqui).

Finiti i piaceri segnalatori mi rimane solo da rimandarvi a metà settimana per un “Cosa pensate di...” e tornare alle piante del mio terrazzo: è il secondo anno di seguito che ai primi segni di bella stagione avvio la Guerra Muori Di Invidia Ho il Pollice Più Verde Del Tuo, credo che bisserò la vittoria, è fin troppo facile con il retard-vicinato che mi ritrovo.

Buon inizio di settimana!

One for the cuttters



When there weren't any parties she'd park by the quarry
Walk into the woods until she came to a clearing
Where townies would gather and drink until blackout
Smoke cigs 'till they're sick, pack bowls and then pass out

Windows wide open to let the hard rock in
Theirs was a rage that didn't need much convincing
The girls gave her glares but the boys were quite pleasant
To be perfectly honest, they didn't seem much different

When there weren't any parties
Sometimes she'd party with townies

Out on the parkways after the parties
It was always arousing when they'd rev up their engines
It's hard to describe so she kept it a secret
The girls that she lived with, they knew nothing about it

The night with the fight and the butterfly knife
Was the first night she spent with that one guy she liked
She gave him a ride to some kid's house in Cleveland
He stayed there for two weeks, the cops finally found him

He didn't seem that different except for that blood on his jacket
He didn't seem that different except for maybe his haircut
He didn't seem much different

They didn't seem that different up until this one little incident
They didn't seem much different

Now the cops want to question everyone present
They parade every townie in town through the station
But no one says nothing and they can't find the weapon
The girl takes the stand and she swears she was with him
Her father's lawyers do most of the talking

She's sick of the questions, sick of the concept
Of justice and fairness, who the hell cares
Who gets caught in the middle?
She smokes and she ponders this riddle

When one townie falls in the forest, can anyone hear it?
When one townie falls
When one townie falls in the forest, does anyone notice?

One drop of blood on immaculate Keds
Mom, do you know where your girl is?
Sophomore accomplice in a turtleneck sweater
Dad, do you know where your kids are?

Sniffing at crystal in cute little cars
Getting nailed against dumpsters behind townie bars
It's a cute little town with streets and cafes
Her friends all seemed nice, she was getting good grades

But when she came home for Christmas
She just seemed distant and different

lunedì 14 marzo 2011

L'albero della vita

Scusate le assenze, avevo avvisato che sarebbero stati mesi di scarsa presenza in Rete.
Cercherò in settimana di parlarvi, oddio, almeno nominare alcuni fumetti che ho comprato e mi sono stati regalati nell'ultimo fine settimana, uno dei più importanti in assoluto della mia vita recente, per ora vi lascio con le immagini del prossimo film di Terrence Malick, di distribuzione imminente.


Insieme a Tarsem Singh e Stanley Kubrick, e in modo più profondo di entrambi, Malick è l'autore che regna e plasma la mia e(s)tetica e quello che più dialoga con la natura, temendola e rimanendone affascinato dalla sua brutalità e indifferenza, dal suo irresistibile e incessante assalto panico. Uno dei pochi autori che adoro sempre e che non mi ha mai, mai deluso.

Sarò in prima fila.

Anzi, no, quarta centrale, come sempre.

martedì 8 marzo 2011

Cosa pensate di Serge Brussolo?


Grazie a Jakken che ha appena commentato sulla recensione di Walled In, ho pensato di svoltare, prendere un po' alla sprovvista tutti a partire dal sottoscritto che non ne sa molto e chiedervi qualche opinione su questo autore di cui ho letto poco. Titoli indispensabili, carriera, idee, pareri ecc. ecc.

Grazie a tutti per l'eventuale contributo...

Post precedenti:

Cosa pensate di Stephen King?
Cosa pensate di Fritz Leiber?
Cosa pensate di Howard Phillips Lovecraft?
Cosa pensate di Ray Bradbury?
Cosa pensate di Richard Matheson?
Cosa pensate di Richard Laymon? 
Cosa pensate di Ramsey Campbell?
Cosa pensate di Robert McCammon? 
 Cosa pensate di Dan Simmons?
Cosa ne pensate di Thomas Disch?

mercoledì 2 marzo 2011

Harry Potter


In questi giorni, per una serie di coincidenze, sono bombardato da più parti da persone che mi parlano di Harry Potter.
Ho sempre trattato questa serie di romanzi con una certa sufficienza, moltissimo tempo fa avevo letto una ventina, forse trentina di pagine del primo libro e non avevo trovato motivi sufficienti per proseguire, chiusa lì sono passato ad altro.

Ora però, incuriosito da queste coincidenze e dal fatto che parecchie persone che stimo lo hanno letto o lo stanno leggendo, vacillo leggermente e torno a essere incuriosito, complice il fatto che ho appena finito di leggere un volume di epistolari e ora sono in cerca di altro da iniziare e sono indeciso fra alcuni titoli.

Come risolverla meglio quindi se non chiedendo qualche parere a voi? Può in qualche modo valerne la pena? Chi lo ha letto fra voi e perché? Me lo consigliate? E i film? Non sto scherzando eh, parlatemene in modo serio.


Anche perché a giudicare dalla foto sembra saper fare magie strabilianti...

The Streets - The Irony of it all

Gran gruppo che, insieme ai The Bug, ha mantenuto alto il mio interesse nei confronti di certa scena musicale allargata proprio quando mi sembrava che non accadesse più granché di rilevante.
Ma quel che importa è che trovo questa canzone in qualche modo collegata a quella precedente vuoi per nazionalità, vuoi per problematiche, vuoi per riferimenti sociologici.



Allo, Allo, my names Terry and i'm a law abider.
Theres nothing i like more than getting fired up on beer,
and when the weekends here,
i exercise my right to get paraletic and fight.
Good bloke fairly.
But i get well lairy when geezers look at me funny,
bouncin' 'round like bunnies.
I'm likely to cause mischief,
good clean grief, you must believe
and i aint no thief.
Law abinding an' all, all legal.
Who cares bout my liver when it feels good.
What you need is some real manhood.
Rasha, rasha, bernie-casha
Puttin peoples backs up.
Public disorder, i'll give you public disorder,
i down eight pints and run all over the place,
spit in the face of an officer,
see if that bothers ya,
cos i've never broke a law in my life.
Some day i'm gonna settle down with a wife.
Come on lads lets have another fight.

Hello, my names Tim and i'm a criminal.
in the eyes society i need to be in jail,
for the choice of herbs i inhale.
This aint no wholesale operation.
Just a few eighths and some playstations my vocation.
I pose a threat to the nation,
and down at the station the police hold no patience.
Lets talk about space and time,
i like to get deep sometimes and think about einstein and karl jung,
and old kung fu movies i like to see,
pass the hydrator please.
Mmm..yea, i'm floatin on thin air,
goin to amsterdam in the new year,
top gear there.
Cos i take pride in my hobby.
Homemade bongs using my engineering degree.
"Dear Leaders, Please legalise weed for these reasons..."

Like i was sayin 2 him, i told him.
fuck with me and you wont win,
so i smacked him in the head and downed another carling.
Bada bada bing, for the lads like.
Mad fight. His face is a sad sight
vodka and snakebite.
Goin on like a right geeze, he's a twat!
Shouldnt have looked at me like that!
Anyway...I'm an upstanding citizen.
If a war came along i'd be standing on the front line with them.
Can't stand crime either,
them 'ooligans on 'eroin.
Drugs and criminal.
Those thugs are the pinacle of the downfall of society
ive got all the anger pent up inside of me

No. I don't see why i should be the criminal.
How could something with no recorded fatalities be illegal?
And how many deaths are there per year from alcohol?
I just completed gran turismo on the hardest setting.
we pose no threat on my settee
Oh, the pizza's here. will someone let him in please?
We didnt order chicken. Not a problem we'll pick it out.
I doubt they meant to mess us about.
After all we're adults not louts.
As I was sayin we're friendly peaceful people.
We're not the ones out there causing trouble.
We just sit in this hazy bubble with our quarters,
discusing how beautiful gail porter is.
MTV BBC2 Channel 4, is on til 6 in the morning,
then 6 in the morning the sun dawns and its my bed time.

Causing trouble?! Your stinkin rabble boys sayin i'm the one thats spoilin it
Your on drugs!
Really bugs me when people try and tell me i'm a thug,
just for getting drunk! i like getting drunk.
I'm an upstanding citizen,
if a war came along i'd be on the front line with them

Now Terry. Your repeating yourself,
but thats ok, drunk people can't help that.
A chemical reaction happening inside your brain
causes you to forget what your saying.

What? I know exactly what i'm saying!
I'm perfectly sane, you stinkin student lamo.
Go get a job and stop robbin' us of our taxes.


Erm, well, actually, according to research.
Government funding for further education,
pales in insignificance when compared to how much they spend on repairing,
lairy drunk people every weekend in casualty wards,
all over the land.

Why you cheeky lil swine!
Come ere! I'm gonna batter ya!
Come ere!