Questo luogo ora non mi rappresenta più, non è più l'espressione di come io mi sento e quel che io sono.
Difficile appunto dire quel che sono, molto più facile elencare quel che non sono: non sono uno scrittore, non sono un critico, non sono un esperto, non sono un saggista, non sono tantissime cose...
Ho solo alcune opinioni e credo che Clint Eastwood abbia spiegato tutto quello che c'era da spiegare sulle opinioni.
Alle volte posso avere opinioni documentate e ragionate, ma sempre opinioni rimangono.
Mi piace discutere e confrontarmi con le altre persone (con quelle cortesi, ovvio) ed è stato l'unico elemento che mi è davvero mancato in questi mesi di silenzio.
Vorrei quindi continuare questa esperienza, ma in un posto diverso. Malpertuis è stato un'esperienza esaltante ma al momento il “genere fantastico” non riesce a offrirmi molto in termini di qualità. E uso questo termine solo per farmi capire, non riesco a vedere una differenza fra Critica e Letteratura (per me sono entrambe narrazioni), figurarsi quanto può ormai interessarmi differenziare fra mainstream e genere o ancor più giù, fra i vari sotto-generi.
Escono ogni anno pochi romanzi e film significativi (per me, ovvio e non lo ripeterò più: tutto quel che dico è per forza soggettivo) e se dovessi limitarmi a questi pubblicherei un post al mese negli anni ricchi.
Non essendo un fan o un appassionato (o meglio, io credo di esserlo più di molti altri e proprio per questo non riesco a farmi andare giù le mediocrità all'interno delle mie passioni), mi piace parlare solo di quelle esperienze dalle quali esco “modificato”: l'intrattenimento è stupendo, fantastico, tutto quel che volete, non lo negherò mai e capisco e non giudico ma, non ci posso far nulla, mi annoia a morte e mi sento trattato come un consumatore stupido ancora più del solito, che è già tanto.
Non mi interessano libri e film buoni per farti passare due orette in relax dopo il lavoro, a me quelle due orette paiono sprecate.
Sento quindi l'esigenza di allargare il campo d'indagine senza perdere precedenti interessi ed è quindi meglio ricominciare altrove, Malpertuis è troppo connotato verso determinati argomenti e non mi sembra giusto coabitare con un una connotazione così forte che non mi rispecchia più.
Per un certo periodo sono stato tentato dallo scrivere il blog direttamente in inglese ma un atto del genere non risolverebbe in nessun modo il problema della scarsità di opere di livello degno né quello della curiosità nei confronti di altri argomenti.
Ecco quindi l'esigenza di traslocare.
Any Given Monday, questo era il possibile titolo del nuovo blog, visto che l'intenzione è quella di produrre un solo post settimanale, senza (quasi) mai scendere sotto la dozzina di cartelle.
Intendo muovermi in direzione opposta rispetto a una blogosfera che ormai si sta sempre più twitter/facebookizzando (post brevi, poco approfonditi, molto “simpa” e catchy, sparati a mitraglia al ritmo di uno o più al giorno) e mi piacerebbe appunto cercare di mantenere un nuovo ritmo di un post lungo a inizio settimana, con parecchi giorni a disposizione per discuterne prima che si sovrapponga a quello che seguirà.
Alla fine ha prevalso A Rip in the Fabric: mi piace il suo suono e la discontinuità spazio-temporale che suggerisce questa locuzione.
Fra i temi futuri, a parte il post su Richard Yates che già potete leggere, vi saranno tentativi di esplorare soggetti di cui non abbiamo mai parlato prima, da come e quanto sono cambiati montaggio e scene d'azione nei film hollywoodiani degli ultimi anni a un gruppo di giornalisti, diversi fra loro e che hanno operato in epoche diverse, che ha costruito l'intera carriera su notizie inventate, passando per un post (che a occhio e croce dovrebbe girare sulle venti cartelle) su Brighter than Creation's Dark dei Drive-by Truckers, qualche estratto da Franzen e alcune cose lasciate in sospeso da tempo (Mignola, Trilobiti...).
Non mancheranno i tentativi di discussione su singoli film, ovvio, e quando capiterà si tratterà anche di film che avrebbero interessato Malpertuis, la passione per certi argomenti rimane e mi piacerebbe quanto prima affrontare sia Contagion che Red State, in particolare su quest'ultimo ho letto articoli e interviste di un certo interesse.
Non mancherà quindi il Perturbante, come potrebbe, ma vedremo di mischiarlo anche ad altro.
Il modello, in generale, sarà quello di realizzare post simili a quanto fatto per Red Riding, House of the Devil, il dominio della pornografia sui maschi e altri scritti più o meno su quella lunghezza e tipologia di analisi.
E Malpertuis?
Lo terrò online ancora un po', qualche mese, poi lo chiuderò e comincerò a importare i post che ritengo ancora validi (intorno al 10-15% del totale, credo) sul nuovo blog, con estrema lentezza perché Panda non ama i contenuti duplicati.
Se notate qualcosa che non funziona nel nuovo blog (per esempio talvolta ho riscontrato problemi a inserire commenti usando Firefox, mentre con Chrome e Opera tutto ok) comunicatemelo via posta che vedo come posso intervenire.
Grazie ancora per tutto quello che avete fatto qui su Malpertuis, è stato un viaggio stupendo, chi vuole camminare ancora un po' insieme sa dove trovarmi.




















Giusto chiudere un'esperienza che si ritiene esaurita.
RispondiEliminaAllora ci si saluta, comunque se ti capitasse per caso di parlere di gente come Tom Wolfe, Bukowski o Hunter S. Thompson verro a fare un salto da quelle parti.
mmm ti vorrei salutare con le lacrime agli occhi ma non mi viene, tu sei sempre in giro con l'altro blog e io sono troppo ignorante per capire questo quindi tutta 'sta nostalgia...
RispondiEliminaPer quel che ho potuto vedere nel poco tempo qua, Malpertuis era interessante perché parlava di libri e film inusuali, di cui qualcuno non l'avremmo nemmeno visto, e i post erano approfonditi. È stato un piacere, a presto.
Elvio, tuttapposto.
RispondiEliminaTi si segue pure fra le pioggie acide e nelle bocche dei vulcani. Ne vale la pena.
Bellecose.
zio Kurando
Elveziaccio!
RispondiEliminaTi odio, maledetto! ;)
Elvè!
Ohhhh che bello finalmente elimino un blog dal mio blogroll che cominciava ad essere troppo affollato! Loool
Ecco le due sensazioni che si dividono la scena tra i tuoi lettori in questa fase: io sono a metà tra le due, naturalmente la Malpertcasa mi mancherà: dopotutto è stata uno dei primi luoghi dove sono entrato da quando ho la connessione internet...però se era diventato una cosa che non ti sta facendo divertire più allora hai fatto bene. Io naturalmente ti seguirò sempre, dopotutto per carattere rimango sempre con gli amici.
Tra qualche giorno, il tempo di sistemare un paio di casini miei ci rivederemo all'interno della nuova casa.
Ciao Elvè.
Il re è morto, viva il re!
RispondiEliminaA parte ogni altra considerazione, ti prego di riconsiderare i tuoi propositi di cancellare Malpertuis.
Non ti rappresenterà più, ok, lo capisco, ma Malpertuis non è solo tuo, è anche di tutte quelle persone che lo hanno seguito, contribuendo a farlo crescere e stimolandoti, nel bene e nel male, alla sua evoluzione.
Malpertuis è una ricchezza della rete, per i suoi contenuti, per la sua capacità di stimolare dicussioni, per la libertà che vi si respira.
Malpertuis è un esempio perfetto di quel che un blog dovrebbe essere.
Malpertuis è un pezzo della tua storia, della nostra storia di vagabondi della rete. E ricordare da dove si arriva serve anche a capire dove si sta andando.
Se lo cancelli sei cattivo. Ecco.
:)
RispondiElimina(Grazie a tutti)
Sul cancellare devo ancora riflettere un po' e si tratta comunque di una decisione che prenderò più avanti nel corso del tempo.
Hai ragione a dire che non è solo mio quindi non dovrei prendere la decisione da solo, ma devi tenere conto anche del fatto che pur non essendo solo mio alla fine l'effetto che ottiene è solo su di me: a rileggere vecchi pezzi, "recensioni" e altro ancora scorgo un Elvezio nel quale non mi riconosco più e sono zavorre...
Però dal punto di vista etico (almeno, per me) non posso davvero avanzare pretese, ho sempre detto che buona parte del sito lo avete realizzato voi...
Potrei alla fine giungere a un compromesso, cancello solo le cose peggiori (che di solito comunque sono anche quelle che hanno ricevuto meno commenti, per fortuna) e quelle che trasporterò sul nuovo bllog.
Vedremo, c'è tempo.
@Coriolano: se non parlerò di loro puoi comunque star certo che prima o poi parlerò di qualche loro fratello, gente molto vicina dal punto di vista del DNArrativo...
Sai come la penso.
RispondiEliminaDa utente, Malpertuis è stato divertente.
Conto sul fatto che a Rip in the Fabric lo sarà di più.
O meglio.
O in modo diverso.
Ci si vede di là.
Ora aggiorno il link su strategie evolutive.
ehi, non ti permettere di chiudere il blog perché mi serve consultare il tuo archivio recensioni di tanto in tanto (altrimenti come faccio a capire che nomi inserire nel mio mulo?:-)
RispondiEliminaSono ovviamente d'accordo con Iguana.
RispondiEliminaAnche perché non l'ho mica letto tutto, il sito. Cos'è mi devo affrettare o salvo le pagine per farne un mirror non autorizzato? :-)
e altro ancora scorgo un Elvezio nel quale non mi riconosco più e sono zavorre...
Succede a tutti i blogger, ma i veri uomini (e donne) si vergognano in silenzio e conservano a sempiterno monito le loro stecche... ;-)
Ne ben a kan! Ayi ke kojugu, Elvezio!
Elvezio, è uno strano cammino. Chissà che non lo percorra anch'io, un giorno o l'altro. Quindi segno il nuovo indirizzo.
RispondiEliminaIn bocca al lupo. ;)
"Succede a tutti i blogger, ma i veri uomini (e donne) si vergognano in silenzio e conservano a sempiterno monito le loro stecche... ;-)
RispondiEliminaEhhh veri uomini, ora che è schiattato pure il Bonelli ce ne rimangono pochi, giusto l'Umberto e il Clint...
e allora ci si vede dall'altra parte..
RispondiEliminanon dall'altra parte l'aldilà, ma nell'altro blog :)
Grande, uno dei pochi blog italiani che non mi ha mai deluso. Chiude a testa alta.
RispondiEliminaTi seguirò di là.
Ok per questo ultimo post mi beo dei complimenti e non sto a cercare i pelazzi nell'uovokinder, grazie a tutti di nuovo! :)
RispondiEliminaAppoggio questa tua decisione perchè è difficile dare una nuova direzione ad un blog che era partito con altri intenti! Insomma sono felice per questa tua nuova specializzazione ;)
RispondiEliminaLe recensioni mi farebbe comodo averle sempre sott'occhio e non credo di essere il solo. Per il resto bravo, bella mossa. Giuseppe
RispondiEliminaBene, molto, molto felice che riparti su nuove strade. Ma non cancellare il malpercoso, ché sarebbe un vero peccato togliere dalla blogosfera uno degli esempi di blog sicuramente più riusciti: post lunghi e approfonditi, decine di commenti a galvanizzare discussioni sempre vive, tanti lettori a girovagare qui attorno... insomma, un punto di riferimento che in qualche modo deve rimanere impresso nella rete. :)
RispondiEliminaIntanto è bello sapere che la tua è un'evoluzione e non un abbandono.
RispondiEliminaTi seguirò anche di là, anche se forse saranno argomenti meno consoni alla mia scarsa cultura.
Però sarà bello leggerti :-)
Ma figurati, quale "scarsa cultura"...
RispondiEliminaPreferisco che si parli di culture diverse: si rimane su uno stesso piano. Cominciare a parlare di culture scarse secondo me è un po' rischioso perché porta con facilità alla terribile contrapposizione Intellettuali/Accademici contro Rozzi/Proletari, divisione che conviene a entrambi almeno i primi se la tirano che sanno le cose e i secondi che stanno con il popolo, anima e cuore e rutti.
Ed entrambi fanno pena e schifo.
No, fidati, meglio parlare di culture diverse, tu ne hai parecchia nelle cose che ti interessano...
(Elvezio da un malefico computer non suo che non gli permette cose di identità e log in)
E porcozio... mi tolgo dalle palle per un mese e (non me ne voglia nessuno) Sir Elvezio Sciallis uccide il mio punto di riferimento Malpertuis. Ti manderei a fan... ma vedo invece di farti un bel "in culo alla balena" che magari ti torna utile!
RispondiEliminaP.S.: Mi associo alla campagna "Non cancelliamo Malpertuis" che poi mi viene il magone... :(
Adesso ti seguo di là...
P.S.: Il bimbo è nato e ti saluta con un piccolissimo dito medio ;)
Quando si dice l'ironia della sorte...
RispondiEliminaIeri notte, mentre leggevo questo post di "addio", dall'altra parte della barricarta io inauguravo il nuovo sito. Un brutto colpo, almeno fino alla lettura del passaggio di testimone. E sempre ieri sera, chiacchierando con un amico di tastiera, si ragionava sul fatto che alla fine, nell'arco di breve tempo, si andranno a ricreare i vecchi gruppi, magari solo con sfumature diverse (che poi sono sempre le sfumature quelle che fanno la differenza). Detto questo, capisco perfettamente le tue ragioni, che in parte sento molto vicine (sai, le sfumature...). Nel frattempo, il nuovo blog è già entrato di prepotenza nella lista dei feed.
Per una serie di circostanze entropiche, ho beccato questo post venti minuti dopo che l'avevi scritto, mentre leggevo delle tue recensioni a una mia amica. Mi spiace davvero tanto che Malpertuis chiuda... so come la pensi sul "fantastico" ed è in parte molto condivisibile, però continuo a pensare che la tua fosse una delle poche voci sull'argomento che sentivo davvero non allineate, nel senso più puro del termine.
RispondiEliminaGrazie comunque per averci offerto forse il blog col più interessante e col miglior rapporto commentatori-padrone di casa. Anche io ti chiederei di non cancellarlo... dai tuoi post sono nate spesso discussioni molto belle che fa piacere rileggere.
Ci vediamo dall'altra parte!
E comunque, chiudono i Rem, Bonelli se ne va, Malpertuis chiude... che annata di merda!
:)
RispondiEliminaPensala così, comunque: diminuisce il numero di npost concernenti il fantastico ma non spariranno mai, è un mio interesse, mi occuperò solo della roba che considero ottima...
oltre ad unirmi al coro anticancellazione dei contenuti di malpertuis volevo chiederti Elvezio se avevi pensato di dar spazio ai "cosa ne penso di" anche sul nuovo blog. Io pur non avendoci mai scritto pareri ho sempre seguito e trovato utilissime quelle discussioni sui singoli autori...
RispondiEliminaGrazie Elvezio, mi hai dato una bella risposta, senz'altro non banale. Di questi tempi non è poco.
RispondiEliminaAggiorno i miei link ;-)
Mi accodo pure io, inutile dire che un addio, anche se cosi' non e', fa sempre male.
RispondiEliminaEvoluzione, penso che sia la chiave di lettura di come ti senti, pero' il nostro passato e' cio' che siamo oggi, non chiamarle zavorre, perche' suona male, piuttosto pietre che ti permettono di accorgerti di chi sei adesso, in genere l'uomo ha memoria corta!!
Che il viaggio continui con il vento in poppa.
Davidian
io avevo paura che accadesse
RispondiEliminae infatti è accaduto
tu sì sei veramente perturbante, perchè questa tua esigenza la approvo in pieno
Più che perturbante preferirei essere conturbante eh, e non nella modalità della famosa vignetta di Pazienza...
RispondiEliminaincominciavo a pensare che Malpertuis ti stesse un po' stretto. sono un po' dispiaciuto lo ammetto, ma la scelta è quella giusta, così come quella di ritagliarsi uno spazio più ampio.
RispondiEliminaho cominciato a seguirti per pura coincidenza, essendo capitato nel tuo blog per caso, cliccando di link in link. Il "perturbante" non è proprio il mio genere, ma, devo dirlo, mi piace come scrivi e il tuo modo di ragionare (che pure è diverso dal mio). Quindi questo "passaggio" per me è motivo di un ulteriore avvicinamento. Ci si vede di là, dunque.
RispondiEliminaCiao, Sergio (Marlowe)
Sergio
Concordo con Iguana, la cancellazione totale di Malpertuis dal web mi sembra iniziativa scriteriata, però c'è anche da dire che mantenerlo in etere comporterebbe una spesa aggiuntiva che non è giusto chiederti: perchè va bene che il Malpertuis è di tutti, ma le spese per il server la pagheresti solo tu :p
RispondiEliminaMi chiedevo se fosse possibile importarne una percentuale maggiore del 10-15%, magari vicina al 50%? Tipo che mi dispiacerebbe non potermi fare più 4 risate rileggendo la tua rece del Devil prodotto da Shyamalan...
Ci si vede nella Fabric, Elvezio.
Vortex Surfer
Belin, no, se mi date addirittura dello "scriteriato" alzo le mani! :)
RispondiEliminaVedremo, con ogni probabilità riimuoverò solo i contenuti duplicati, quello che trasporto sull'altro blog...
Sarò sintetico: testadicazzo, cancella questo meraviglioso archivio di recensioni/articoli e ti sottopongo a un trattamento à la Abin Cooper. Ovviamente ti seguo anche di là. :)
RispondiEliminaNon so perché... Ma all'improvviso mi sento convinto e non cancellerò un bel nulla... :)
RispondiEliminaNon ho coommentato la tua rece su Red State (più o meno condivido il tuo parere) perché attendo di scriverci qualcosa sopra, poi torniamo a parlarne...
L'ho persino appena corretta per te, attendendo la tua, ché sono curioso di conoscere altre opinioni dato che fondalmente mi si è stampato sulla faccia un grosso "meh?!". Scrivi, però, cazzo.
RispondiEliminaHai ragione, allora senti vieni tu a pulirmi casa, però, cazzo!
RispondiEliminaComunque le iCampane dell'Apocalisse (senza spoilerare eh...) sono fantaspaziali e salvvano tutto, da brividi. Lui non ha mai saputo girare eh, sembra uno di quei tizi che di domenica fanno il filmino ai figli che rimbalzano sul lettino elastico, ma azzecca alcune frasi e robe... Dai, mi sbrigo, anche se per il prossimo lunedì ho già altro post pronto...
Vabbè, sei diventato veccho e frocio, e le cose e le persone cambiano, e non saremo mai domani com'eravamo ieri, ecc ecc...
RispondiEliminaPerò chiudere, nel senso di togliere proprio tutto mi sembra una minchiata immane.
Sai a quanti bimbiminkia potrà servire questo posto per mondarsi dalla demenza???
Che poi una Malpercasa abbandonata ha sempre il suo charme, eccheccazzo.
IlMoralizzatore
Direi che hai presentat argomenti forti e decisivi... :)
RispondiElimina(E lo smile comprova quel che hai detto)
Anche ho cambiato spesso gusti e abitudini da quando uso i blog, e capisco il desiderio di muoversi e di cercare una realizzazione anche altrove.
RispondiEliminaBuon trasloco!
Simone
ma fai un po' quel cazzo che vuoi, che a me va bene tutto, purché tu mi garantisca che se mi serve qualcosa te lo chiedo e me la mandi, okay? :)
RispondiEliminaè una domanda retorica, eh, considera solo fino alla prima virgola ;)
Tu dimmi cosa ti serve che ci penso io, ci. Ci ho cose...
RispondiEliminaCiao Elvezio, scusa il ritardo, volevo ringraziarti per il lavoro svolto fino a qui, le pagine di Malpertuis son sempre state un tempio sacro (per me, ovvio e non lo ripeterò più: tutto quel che dico è per forza soggettivo !!!) dal sapore quasi vintage Web 1.0 anni '90 :)
RispondiEliminaQui era bello, anche solo leggervi, perchè ancor prima del dibattito erano importanti i contenuti ed il modo in cui venivano esposti.
Cosa dire.. hai passato un 2011 particolare, aldilà della tua vita privata, hai dato una svolta al tuo approccio telematico con i vari Twitter, Tumblr (splendido Malpervobis), FB etc.
Era evidente come i cambiamenti non fossero del tutto ultimati ed in questo senso spero tu possa trovare davvero nuovi stimoli.
Ci sono articoli tra queste pagine degni di essere riletti più volte e - come già ampiamente espresso dai tuoi 'colleghi' e lettori - una Malpercasa abbandonata se vogliamo è ancor più affascinante da visitare. Basterà aggiungere qualche ragnatela al logo ed il gioco è fatto :D
Continuerò a lurkare il tuo operato "di là", nel frattempo, ti ringrazio per quanto digitato in queste 6-7 anni.
Mario
Beh... Grazie, non so che dire, parole così fanno davvero bene. Grazie ancora.
RispondiEliminalancio un messaggio in bottiglia: una volta qui si è parlato di un libro di fantascienza la cui trama mi ha incuriosito ma non mi sono segnato titolo e autore, pensando "tanto la ritrovo la discussione"
RispondiEliminaecco, non l'ho ritrovata quindi se qualcuno volesse aiutare la trama era questa:
nave spaziale viene distrutta, a bordo c'è un uomo normale con un lavoro normale (addetto alle pulizie? inserviente?) che finisce nello spazio e viene salvato all'ultimo dalla morte e questo lo fa diventare una specie di Montecristo incattivito che d'ora in poi vivrà solo per avere vendetta (giuro io me la ricordo così)
help i need somebody help
Il romanzo è "The Stars My Destination" di Alfred Bester, edito in Italia con i titoli "La tigre della notte" (nelle edizioni La Tribuna e Mondadori) e "Destinazione stelle" (nelle versioni dell'Editrice Nord).
RispondiEliminatu sei un grande :-D
RispondiEliminaNo, beh, ha un'altezza media, giuro. Gioca a rugby però...
RispondiEliminaCiao, per tutta una serie di motivi arrivo in ritardo, ma voglio comunque aggiungere un mio pensiero. Questo blog è stato a lungo in cima alle mie preferenze/riferimenti sul cinema e la letteratura (e non solo, bada bene) fantastica, per voler racchiudere tutto in una sola definizione, per altro non sufficiente. Per altri motivi (tempo, lavoro, studio ecc) non ho fatto molti commenti, però ho seguito con interesse le discussioni letterarie e cinematografiche (raro trovarne...) che seguivano spesso le tue recensioni. Mi spiace sapere che Malpertuis ha chiuso/chiude/sta chiudendo. Mi ha fatto davvero piacere però vedere che hai mantenuto ciò che è stato scritto. Le tue motivazioni sul chiudere il blog ed aprirne un altro (ora detto così sembra di parlare di un negozio di cellulari, lungi da me avere questa idea del lavoro che fai..) sono, ovviamente, rispettabilissime e personali e, a parer mio, fortemente condivisibili per quanto riguarda l'impoverimento, frustrante, della proposta editoriale e cinematografica, nonchè riguardo la strada che ha imboccato la blogosfera: "pollici sù o giù", recensioni tirate via, commenti che sfociano in liti ridicole, classifiche, paragoni improbabili e via discorrendo... (c'è da dire però che, in questro senso, Malpertuis è stato un faro nel tempestoso, e spesso inquinato, mare di internet). Ma, come dicevo, le tue motivazioni possono solo essere rispettate e a riguardo posso solo ringraziarti per tutto il lavoro svolto. Su un altro punto invece voglio soffermarmi: la cancellazione dei contenuti di questo blog. Quando ho letto che non hai più intenzione di rimuoverne i contenuti, non nascondo di aver tirato un sospiro di sollievo.
RispondiEliminaAnche se QUESTO blog non viene più aggiornato, è un piacere rileggersi le "vecchie" recensioni, sempre piacevoli ed interessanti. Credo che il miglior complimento che si possa fare al lavoro che hai fatto fin qui, e a questo blog, è che nel tempo continua ad essere un riferimento: continua a venirmi voglia, saltuariamente, di rileggere quanto è stato scritto; non soltanto da te, ma anche i commenti di coloro che, di frequente o solo a volte, si fermavano a riflettere e parlare, offrendo a loro volta nuovi spunti. Spesso si parte da una tua recensione su un film di un certo genere per poi arrivare su lidi diversi, a volte quasi inaspettati, parlando di tutto ciò che è cultura. Concordo in pieno con ciò che ha scritto, tra i primissimi commenti, Iguana Joe: ciò che è contenuto in questo blog è senz'altro tuo (e ancora ti meriti un grazie per tutto il lavoro svolto e il tempo che gli hai dedicato) ma anche di quelli a cui mi riferivo prima, tutti coloro che hanno messo del proprio trasformando quasi ogni recensione in una piccola miniera di contenuti. Per questo spero davvero che tu mantenga questo blog intatto, spero non arrivi il giorno in cui troverò "chiuso": almeno finchè quello che è stato detto qui continuerà ad avere da offrire qualcosa. E ce l'ha...
Concludo dicendoti che mi sto gustando il tuo nuovo blog, ma i commenti a riguardo ovviamente li farò "di là"... Qui dirò solo che sono MOLTO felice: non solo di non aver perso i cari contenuti di Malpertuis, ma di aver trovato un altro luogo d'incontro, appunto, di là.
Fede
Ti ringrazio e sì, come vedi sto lasciando tutto online proprio perché alla fine non è materiale "solo" mio. Ci sentiamo "di là" :)
RispondiElimina