lunedì 29 agosto 2011

Back?

Siete tutti tornati alle vostre postazioni?
Magari qualcuno ha ancora una settimana di ferie...
Magari qualcuno (e secondo me è una gran mossa) deve ancora iniziarle.
Non è stata una gran bella estate. O, perlomeno, lo è stata, anche più che bella, ma solo sotto certi punti di vista. Poteva andare meglio ma pazienza.

C'è però un elemento che ha reso questa estate unica, rispetto alle altre 39 che ho vissuto: per la prima volta nella mia intera vita non sono riuscito a vedere un solo film di quello che chiamano genere "fantastico" che sia riuscito a stimolare qualche ragionamento o a provocare qualche emozione. Nemmeno il livello zero dell'intrattenimento puro e semplice (che a me non basta, ma alla fine mi sarei accontentato).

La stessa cosa è avvenuta per quanto riguarda i romanzi.

Al contrario, sono incappato in parecchie narrazioni "mainstream" che oltre a essermi piaciute mi hanno fatto pensare. Per non parlare della saggistica, che ormai, pian piano, è diventata la mia lettura di preferenza.

A tutto ciò si aggiunge il fatto di scrivere a pagamento su argomenti mai "frequentati" prima d'ora, atto che, è ovvio, apre porte.

Non credo nei cambiamenti immediati, al massimo posso credere nella realizzazione immediata e brusca di essere cambiati nel tempo, atto che fa sembrare questo cambiamento istantaneo.

E se guardo indietro negli ultimi anni sono cambiate, in modo lentissimo ma percettibilissimo (con il senno di poi), tante cose in me. Credo sia ora che questi slittamenti, questi rip in the fabric al contrario, si riflettano anche sul blog perché mi accorgo con crescente preoccupazione che ho continuato a fare certe cose più per nostalgia che per altro.

E per me (mio difetto) la nostalgia è legata in modo indissolubile al fascismo. Retro is poison, diceva Jello Biafra...

Rifletto quindi ancora qualche giorno (una decina al massimo, giuro, credo di aver già deciso) su come muovermi in futuro e poi torneremo a viaggiare insieme, in qualche maniera, con qualche scafo e qualche propulsione che non ho ancora ben identificato...

39 commenti:

  1. Grande, ben tornato. Io sono tra quelli che le ferie deve ancora farle, ma perché adoro Bologna deserta in agosto e mi piace andare quando tutti sono già rientrati e si lamentano che le ferie sono finite.

    Per il resto, butta un'occhiata a The Woman di Lucky McKee se non l'hai fatto.

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  2. Ben tornato:
    segnala subito i titoli mainstream che ti sei letto per favore
    dài,

    :-)

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  3. Bentornato.
    A questo punto quoto Ferru, e so quanto tu ami il termine " quotare". :D

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  4. Dài, basta riflettere, ché il Malperblog ci manca!

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  5. Bentornato dalle ferie. Interessante la tua riflessione sul cambiamento: meno male che si cambia, io credo, altrimenti vorrebbe dire che le esperienze che abbiamo fatto non ci hanno arricchito, nonchè ampliato i nostri orizzonti. Curioso di leggere prossime recensiones. A presto :))

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  6. Bastardo, fra un paio di mesi passo i quaranta e quel video è una profezia terrificante ... da qualche mese il mio corpo ha iniziato a prepararsi in modo lentissimo ma percettibilissimo coll'intenzione di andare in rovina subito dopo il giro di boa

    E per me (mio difetto) la nostalgia è legata in modo indissolubile al fascismo.

    Ma tanto tu non sei antifascista. E ti piace Bradbury, più nostalgico di così...

    Al contrario, sono incappato in parecchie narrazioni "mainstream" che oltre a essermi piaciute mi hanno fatto pensare.

    Se non ti senti di recensirle una per una almeno segnalale in due parole, che siamo quasi tutti lettori onnivori.

    Mainstream, incidentalmente, è parola usata quasi solo da fan di fantasy fantascienza o horror. Anche i giallonoiristi la usano poco.
    Ecco, "incappare" nelle narrazioni di Faulkner, Woolf, Tournier, Bely, Bachmann sicuramente è meglio che incappare nelle narrazioni di Moccia Bevilacqua Tamaro o del premio Strega medio. Dubito che sia il caso o la fortuna se hai letto narrazioni mainstream che ti sono piaciute.
    Dovresti cercare di incappare bene anche nel fantastico - l'impressione a volte (sicuramente per quanto riguarda i film) è che tu sia il fan che si legge/guarda tutto per far parte della "conversazione" attorno al "genere". La fantascienza rimane il genere a cui sono più affezionato, ma nessuno dei miei libri preferiti dell'anno in corso è di fantascienza e se qualcuno mi costringesse a leggere Connie Willis perché ha vinto l'Hugo probabilmente andrei in shock anafilattico.

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  7. Ahahahah, sapevo che il video avrebbe avuto effetto.

    Sì, la penso come te, e mi riservo di segnalare più avanti, ho postato così tanto per così tanti anni che ora non ce la faccio più a seguire certi ritmi...

    Dici:

    "l'impressione a volte (sicuramente per quanto riguarda i film) è che tu sia il fan che si legge/guarda tutto per far parte della "conversazione" attorno al "genere"."

    Verissimo, ma proprio di brutta. Di più: mi piaceva essere un "esperto", no? Ma non ce la faccio più, sono arrivato al limite della nausea ed è ora di cambiare. Lo stesso meccanismo delle "recensioni", ecco, non so se ci riuscirò ancora. Vedremo...

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  8. retro is poison, mi ricorda una rencensione ultra-entusiastica di house of the devil...

    sucador

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  9. Retro che he infatti, proprio a inizio di tale recensione sminuivo con (cito):"si tratta solo di uno dei tantissimi elementi di stile".

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  10. Olà Elvezio, bello rileggerti. 'mo decidi in fretta cosa vuoi fare, che mica possiamo star qui a tenerti la manina finché non ti sei ripreso del tutto.
    Tu lanciati, che poi qua ci siamo noi, pronti a prenderti al volo!
    (Seeeee… come no!)


    @ marco che scrive "se qualcuno mi costringesse a leggere Connie Willis perché ha vinto l'Hugo probabilmente andrei in shock anafilattico"
    È davvero così brutto?
    Mannaggia, io c'ero affezionato alla Connie WIllis di qualche anno fa…

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  11. oooh, checcazzo. bentornato (io sto per partire, ma niente ferie quest'anno, solo cinque giorni di lavoro a nottingham).
    benvengano i cambiamenti: anche quando le cose vanno bene, cambiare significa restare vivi. tienici solo aggiornati e non fare scherzi con gomme digitali.

    a presto

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  12. E vabbè, Elviz...
    Tutto sto bordello solo per comunicarci che ti stai facendo vecchio?

    XP

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  13. Lol, stavo pensando la stessa cosa! Però, "bordello", dai, poche righe striminzite... :)

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  14. In realtà ci sarebbe anche un romanzo di genere che potrebbe risultare interessante, ma sono ancora a metà lettura. The Hellfire Club, di peter Straub. Non so nemmeno come definirlo (serial killer + rapporto di coppia + società letteraria + vietnam e fantasmi del passato + nascita di un romanzo tipo Signore degli Anelli...) e all'inizio mi stava piacendo moltissimo, Straub è uno dei migliori se non apertamente il migliore nel suo campo per quanto riguarda la qualità delle metafore, solo che ora ha aumentato i personaggi e più che altro ha cominciato a concentrarsi sulla trama, sull'intreccio e quindi faccio fatica a continuare la lettura... Ma se riesco a chiuderlo ne parliamo più a lungo...

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  15. @Iguana

    A me Connie Willis anche al top della forma dice poco. Tanto tanto i racconti, ma il gradimento decresce esponenzialmente col numero delle pagine.
    Questo è un romanzo pubblicato in due parti che totalizza più di mille pagine, non ho letto un solo parere positivo, e persone che in generale l'apprezzano dicono che sarebbe potuto essere lungo la metà senza problemi. (Gli altri si chiedono se sia il peggior Hugo a memoria d'uomo). In aggiunta, nonostante lei abbia detto di aver ricercato il romanzo per anni, pare ci sia una quantità di errori storici e geografici marchiani (del tipo apro un libro di storia o guardo un attimo Google Maps) che hanno irritato molto i lettori inglesi.

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  16. E fu così che Malpertuis si trasformò in Malpercuisine, il blog culinario che tratta specialità brianzole. Va là che saresti comunque interessante da leggere. Ah, qualche giorno fa ho visto l'undicesimo episodio di Louie, seconda stagione. Quello dedicato a Restrepo. Sto ancora ridendo. E pensando.

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  17. Bentornato!
    Non ho capito: vuoi mollare il blog? Capisco che è il naturale svluppo: qualche tempo fa hai detto che hai deciso di non scrivere più recensione negativa, adesso vuoi evitare pure quelle positive, ergo... :p
    Ps: se non l'hai visto, beccati Somos lo que hay, che è un capolavoro.
    Saluti
    Vortex Surfer

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  18. Sono più o meno sei anni che scrivo, in varie incarnazioni, un blog: l'ultima cosa che mi passa per la mente è non scrivere più, sto pensando a una trasformazione/reincarnazione, al massimo :)

    L'ho visto ma non mi ha convinto del tutto, magari poi ne parliamo, ha dei momenti splendidi.

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  19. Senza le recensioni di Sciallis sarò perduto.
    Peggio per me.

    Giuseppe

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  20. Sarà bello vedere in cosa ti reincarnerai.

    L'importante è che tu non smetta di cercare e far conoscere.

    Possiamo dire che hai fatto scuola? Massì, diciamolo.

    Da te sono uscite tante tante dritte su opere (cinema, letteratura, musica) che hanno poi avuto un impatto notevole su molti.

    Io mi ti vedo, nelle ombre, mentre ci dai dentro e poi eiaculi su tutti noi, piantando il tuo seme. In queste mie visioni hai il volto di Louie CK e una maglietta di cui Enea sarà molto molto invidioso. E' una visione terrificante.

    :-)

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  21. Mah...

    Grazie Ale.
    Se devo dirla tutta sono un po' stanco e nauseato.

    Mi piace occuparmi di alcuni argomenti ma credo di aver fatto il contrario di "scuola". Specie per quanto riguarda determinati comportamenti etici e morali che io ho sempre dato per scontati e che credevo in molti condividessero e invece...

    Abbiamo predicato per anni contro determinati portali e siti e ce li ritroviamo più forti che mai e anzi, tutti a tornare a scodinzolare da loro per una fettina di torta. Credo sia una grave sconfitta e io le sconfitte le ammetto sempre, anche se Cheney ha detto che è sbagliatissimo.

    Abbiamo parlato per anni di quanto faccia cagare il "fan"atismo e ci sono sempre più fan. Anzi, ci sono fan "vecchi", dio bono...

    Abbiamo cercato per anni di far capire quanto poco conti il livello di splatter ed effettistica e anche lì siamo da capo...

    Sulla letteratura idem o quasi, trovi che ci sia davvero qualche polo "critico" in Italia? Io non penso. E non andiamo a toccare il settore del "siamo tutti scrittori" perché altrimenti si aprono i cancelli dell'inferno...

    Non so quanto valga la pena dedicarsi a un campo così ristretto e personale... Ormai mi piacciono 3 o 4 film "horror" all'anno, quando va bene: che faccio? Faccio finta come negli ultimi mesi/anni? Scovo ulteriore entusiasmo? Ho raschiato il fondo dell'entusiasmo.

    No, non credo di aver fatto scuola, non scorgo nessuno coglione come me, per fortuna, e ti assicuro che non è modestia, piangersi addoso o altro, non mi rende triste questa constatazione. Non c'è tristezza perché è liberatorio, ci ho provato, non ci sono riuscito, bella lì. Ci proveranno altri, io voglio scrivere e "stare" in campi che, mi spiace, mi sembrano popolati meglio. E non parlo, è ovvio, dei lettori, non di tutti, quanto degli "attori", anche se fai il possibile per non badarci è ovvio che se scrivi e operi nell'horror italiano in un modo o nell'altro, per quanto ti puoi applicare, sguazzi sepre nello stesso ambiente e con le stesse persone. E io certi figuri non voglio più vederli, non voglio proprio più sapere cosa stanno facendo o (cosa più importante) cosa "non" fanno.

    Vedremo.
    La cosa sicura è che, appunto, continuerò a scrivere. Non credo però che il Perturbante occuperà più del 20% dei miei pensieri, ecco.

    Non era vera passione, no? :)

    Sto preparando il nuovo sito, sempre su blogspot, giusto il tempo di accumulare qualche post e poi si parte!

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  22. Appunto.

    Il perturbante non ti prende più? Ci sarà altro. Ci sarà altro di interessante e notevole in qualche altro campo da scoprire e valorizzare.

    E lo farai sempre con la tua onestà intellettuale di fondo e tutto il resto, che sono i motivi fondamentali del perché un certo numero di persone ti apprezza e ti segue (oppure ti detesta e ti segue comunque).

    Io son qui apposta.
    Arriverà un mare di roba buona e tra quella tanta roba ci saranno cose che mi piaceranno molto.

    Sul "abbiamo cercato per anni di..." ci si può parlare per giorni.

    Io credo che se guardi ai grandi numeri sia un fallimento. Ma l'educazione, il "seme", non è per grandi numeri. Non lo è mai stato e mai lo sarà.

    Guarda quello che hai fatto qui e su altri siti, da vicino, sul (relativamente) ristretto numero di persone che ti seguono: non puoi non dire che qualcosa è cambiato e in meglio.

    Che qualcuno ha più coscienza e consapevolezza.

    Che qualcuno ha cominciato a incamminarsi sulle tue orme.

    Ci vorrà del tempo, ma qualcosa di buono crescerà. Qualcosa è già cresciuto.

    Tu pensi sempre ai grandi portali, ma che cosa sono i grandi portali?
    Mangiatoie per motori di ricerca.
    Dispensatori di tic-tac.
    Manine da masturbazione di tre secondi.

    Ho io uno dei più grandi portali sull'argomento.
    Vedo le statistiche ogni giorno.
    La gente arriva, acchiappa quelle due info raccapezzate e se ne va, probabilmente per non tornare se non dopo mesi. Non gliene frega nulla di chi scrive, di relazionarsi, di contribuire.

    Qui la gente arriva, resta, gira.
    Se ne va, ma torna.
    E COMMENTA!

    Qui c'è molto scambio di idee, si discute, si rivanga, si approfondisce, si litiga.

    Si creano rapporti.

    Sul portale non c'è nulla di tutto questo.

    Sono due mondi differenti, cazzo te ne frega dei portali? Si fottano. C'è di meglio in giro.

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  23. Belin Ale motivatore!...

    Alle volte dimentico. Sì, vedremo, ho già qualche spunto, non ho fretta ma farò presto comunque...

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  24. Concordo con Alessio.

    Capisco momenti di scoramento, ma questa volta il tuo discorso, Elvezio, non lo comprendo proprio.

    Mi fa un po' strano quando parli di "grave sconfitta": non pensavo ci fosse una battaglia in atto...
    Come molti, ho iniziato a leggere questo blog per informarmi e per scovare pareri diversi (quasi tutti molto stimolanti e qualificati, e non mi riferisco solo ai tuoi - che rispetto moltissimo - ma anche a quelli di molti che vengono a commentare qua) riguardo a film e libri.
    La stigmatizzazione di comportamenti altrui (siano essi scrittori, registi, bloggers nostrani e non) è da sempre parte interessante di questo blog (ricordo Striscia la notizia e il corpo delle donne, il premio letterario/truffa, e potrei citarne tanti altri) ma non è IL blog: ho sempre trovato molto efficace la formula che vede, in questo blog, l'alternarsi di momenti cazzeggioni e momenti di sensibilizzazione, tra cinema, libri, film, televisione, attualità, in un calderone - ringraziando il cielo - asistematico e viscerale.

    A maggior ragione leggo a malincuore che consideri questo blog una "sconfitta". Da parte mia - niente immischiato con nessuno, intendiamoci - questo blog non lo è proprio, non lo è per niente.

    Il discorso "i film horror che mi piacciono sono sempre meno anno dopo anno", lo trovo più comprensibile; ma, ancora, non mi basta per capire il perchè del tuo "gettare la spugna": ci sono i dossiers, c'è la tv, ci sono i libri, ci sono i film vecchi (su cui, se non ho capito bene, non eri ferratissimo e che avevi cominciato a recuperare).

    In ogni caso, spero che non prenderai in modo sbagliato questo mio pippone, anche perchè quello che fai con questo e con altri tuoi blog sono sicuramente afari tuoi e non miei. Volevo soltanto manifestarti il mio dispiacere per la eventuale (?) chiusura di Malpertuis, sperando di non essere stato eccessivamente patetico o fascistamente nostalgico :p

    Un abbraccio
    Vortex Surfer

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  25. Io credo che Elvezio ci stia parlando di emacipazione. Quando dice che il Perturbante da ora in poi occuperà il 20% della sua futura produzione critico-concettuale, penso che non voglia rinnegare una cospicua fetta del suo passato, ma che anzi desideri farlo evolvere in altro. E questo è appunto un processo di emancipazione, tipo la dialettica servo-padrone di hegeliana memoria. Credo che Elvezio voglia dirci che lui non è servo del Perturbante, ma padrone del suo spirito esplorativo, che non rinnega, ma neanche sta incollato ad un "genere", che poi genere non è mai stato, ma semmai forma dell'essere, in una delle sue tante declinazioni proteiformi. Non credo che a Elvezio interessi "fare scuola". Di scuole ce ne sono tante, e tanti, troppi gli adepti, i "fans", appunto, categoria da abolire per decreto, se si potesse. Liberare la soggettività e farla divenire se stessa, in un processo che non ha mai fine: questo occorre, soprattutto oggi, ed è questo, credo, che Elvezio ci significhi in questo post e nei susseguenti commenti. Emanciparsi da se stessi è il primo passo per riconescersi in modo un pò più nitido.

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  26. (Grazie Vortex)

    Sì, Angelo, più o meno è come dici tu. Potrei tranquillamente continuare installando il "mutamento" o "emancipazione" qui, su queste pagine, ma non mi sembra giusto, credo che ci sia bisogno anche di un contenitore diverso, quasi a segnalare anche "dal punto di vista fisico" l'avvenuto cambio di rotta...

    Sui fan e le scuole: vero. Ma la cosa preoccupante è che secondo me sono entrambe in aumento e, come detto, non solo fra i giovani, mah...

    Anyway, il cambio (e il fresco eh, devo ammetterlo, ci sono anche motivi molto banali :) ) porta voglia di fare!

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  27. Infatti, Elvezio, anch'io ho da tempo deciso, sul mio blog, di recensire libri di psicoanalisi, film di tipo vario ("Habemus Papam", per esempio) e non solo "horror", nonchè di presentare il mio libro. Fossilizzarsi su un topic, oltre ad essere sintomo di sterile ossessività, promuove idealizzazioni inutili su cui si polarizza tutta. Che è poi il meccanismo gruppale in rete per cui si formano i "fans" (giovani o anziani non importa, perchè l'Inconscio non ha età) :)

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  28. Errata corrige al commento precedente: "si polarizza tutto" e non "tutta" :)

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  29. Ho aperto un nuovo blog di cinema dove ognuno può collaborare scrivendo "recensioni", passa se ti va: http://onewordaboutcinema.blogspot.com/

    A presto!

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  30. Durante il week end dovrei riuscire ad allestire un nuovo blog che sostituirà questo...

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  31. Come si chiamerà il nuovo blog?
    Sarà omonimo o hai già pensato a qualcosa che riassuma la nuova direzione?

    Sarà un blog Carmillo, Lipperino, NaziIndiano? :)))

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  32. lol...

    Stavo pensando a "a rip in the fabric".
    Di sicuro NON sarà quelle cose che hai nominato, il primo in particolare lo ritengo uno dei nemici culturali, da elevare a modello di "come non pensare e scrivere"... :)

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  33. Penso che se vengono a mancare persone come te che parlano del fantastico, in un luogo "pubblico" e aperto al dialogo come questo, siamo tutti nella merda.
    Non scherzo, poi ovviamente fai i tuoi conti.

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  34. Eh viene l'inverno, fa freddo su una rip in the fabric è meglio metterci una pezza

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  35. Porca vacca! Sostituire!? Oh, guarda che a me serve sto posto! Anche solo per ricordarmi di film e libri che devo recuperare.
    Tieni Malpertuis online, per favor!
    Comunque, sono curiosissimo per il nuovo e diverso che avanza.
    In bocca al lupo. ;-)
    Jakken

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  36. non avrai mica intenzione di togliere dalla rete i vecchi contenuti di Malpertuis...non farai una cosa simile, vero Elvezio???

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