sabato 2 luglio 2011

Cosa vi ha spinti verso l'horror?



L'occasione è fornita dalla domanda che Iguana Jo ha posto nei commenti della precedente recensione e che, a memoria, non mi sembra di aver mai rivolto a chi frequenta la malpercasa.

Mi limito quindi a usare le sue parole, la domanda mi sembra già ben precisa così: date risposte all'Iguana affamata di conoscenza!

Posso chiedere ai tuoi ospiti cosa li ha spinti verso l'horror? Cosa apprezzano nel genere? Grazie!

60 commenti:

  1. Posso solo aggiungere che potrebbe essere interessante, oltre al cosa/perché, anche le altre quattro W:

    Quando avete iniziato?
    Come?
    Chi vi ha iniziato (se amico, se opera letteraria, se film, se mostri di gomma...)?
    La quinta W sarebbe il "dove" ma è boh, più strambo, ma se volete facciamo anche il dove, ok?

    RispondiElimina
  2. Sul perchè mi piace l'horror non saprei rispondere, è un pò come chiedere perchè il blu è il mio colore preferito o perchè considero la pasta alla carbonara una creazione divina :P

    Quando: intorno ai 9-10 anni

    Come e Chi: il mio primo ricordo è di essermi spaventato a morte da bambino mentre i miei vedevano in tv "La cavalcata dei resuscitati ciechi" e "La città dei mostri". La svolta però è avvenuta con la visione in tv de "L'Esorcista" in prima media, quella mi ha segnato davvero... Credo che sia colpa dei miei genitori, quindi :) In ogni caso, la passione è nata dai film, poi i fumetti (come molti della mia generazione, Dylan Dog è stato fondamentale in tal senso) e infine sono venuti i libri (prima un pò a casaccio, poi seguendo le indicazioni del fondamentale libricino "La letteratura horror dalla A alla Z" allegato ad un Almanacco di Dylan Dog).

    Vortex Surfer

    RispondiElimina
  3. Mi sa che comincio io. In realtà da piccolo avevo una paura folle di tutto ciò che non poteva essere spiegato.Poi grazie anche al fatto che i miei nonni abitavano in una di quelle case grandi di una volta, quelle in cui ti perdevi dietro ai corridoi, quelle con camere chiuse da anni, e con forse qualche presenza di troppo (E DICO FORSE)allora lì è nato l'interesse per l'insolito. In seconda battuta ha contribuito molto il fatto che in quegli anni la Rai mandava molti sceneggiati sia horror che fantascientifici, oltre che a molti film in prima serata che oggi non troveremmo nemmeno nelle paytv. Lì mi si è affinato il tutto, poi c'è stata la lettura di Howard; Lovecraft; Poe.
    In linea di massima direi che mi affascina quello che non riusciamo a spiegare; il mistero; magari alla fine è semplicemente il desiderio terreno ed egoistico di sperare che ci possa essere qualcosa "dopo".

    RispondiElimina
  4. Da quando da piccola ascoltavo le favole dei bambini. Che sono dei veri e propri horror ( vedi Hansel e Gretel, Biancaneve e via dicendo). Ricordo che quando ero bambina e mi raccontavano "Cappuccetto rosso" volevo "vincesse il lupo", oppure ne " il pifferaio di Hamelin" mi immmedesimavo nel talentuoso flautista.
    Insomma traviata dai Fratelli Grimm ;)

    Alla base della mia passione credo ci sia una immedesimazione nel personaggio cattivo, una sorta di comprensione istintiva.

    Poi in terza elementare ho cominciato a leggere Stephen King e l'infanzia così come la racconta si è intersecata con la mia e i suoi incubi hanno per un po' popolato i miei sogni.Quindi con l'adolescenza tutto il resto, Lovecraft,Poe...

    E il cinema. Mio cugino più grande di me di qualche anno mi ha iniziato a Dylan Dog e Dario Argento e non ho più smesso.

    Adesso, che sono più grande e faccio un lavoro molto stressante,quando arrivo a casa la sera, riesco a spegnere la mente e a rilassarmi solo davanti a "un bel film di morti ammazzati" come dice mia mamma. :)

    RispondiElimina
  5. Da bambino avevo una fifa pazzesca del buio e del diavolo, ricordo anche una vecchia che d'estate sugli alpeggi dalla mie parti, raccontava storie di diavoli che uscivano dai boschi trascinando catene e mostri vestiti di foglie, ma la vera paura, quella che non mi ha fatto dormire per diverse notti è stato la visione di un film: "La meteora infernale" non so per quanto tempo ho sognato di diventare di pietra.
    Comunque anche tex Willer e Zagor mi hanno stuzzicato parecchio: Mefisto è stato un mio compagno di giochi:-)

    RispondiElimina
  6. Dimenticavo, non saprei perché mi affascina... Quando ho superato la paura del buio, non mi sono spiegato perché prima lo temevo così tanto... deve essere qualcosa di inconscio

    RispondiElimina
  7. [...] cosa li ha spinti verso l'horror?
    La vita.

    Cosa apprezzano nel genere?
    È il fondamentale approccio col "mondo reale". E lo rimette in discussione.

    RispondiElimina
  8. Cosa?
    L'horror lo preferisco diluito nel weird fantasy o fantascienza, due spicchi di limone e il tutto ben shakerato... :p

    Perché?
    Non lo so... attrazione verso il lato oscuro della forza?

    Come quando e da chi l'insana passione?
    Di preciso non ricordo, ma credo che la visione di film con formiche & ragni giganti (rigorosamente anni 50s), buoni sceneggiati Rai anni 70s (erano altri tempi), film e anime giapponesi (follemente grandiosi) o film telefilm vari di fantascienza, abbiano aiutato.

    Dove?
    In un'occasione nella palestra della scuola durante l'ora di ginnastica, tutti riuniti a sentire in religioso silenzio la trama di Alien, film che ci veniva assicurato era ben fatto e faceva veramente paura.
    Devo dire che il solo racconto del film ci fece a tutti una grande impressione.




    Lìberi_tutti

    RispondiElimina
  9. Grazie a tutti per le risposte.

    Domani spero di riuscire ad approfondire un pochino il senso della domanda, che al momento sto per uscire di casa.
    Ma in breve, ciò che mi ha spinto a porre la questione è "il fascino della paura" che è quella cosa che associo al cinema horror e che non riesco a comprendere.

    Perché vi piace spaventarvi?

    RispondiElimina
  10. Di sicuro non la ricerca di frattaglie e splatter, e nemmeno la violenza.

    Il "mio" horror è quello che si avvicina al campo del mistero, dell'insolito, dello sconosciuto. E, come si sa, quello che non conosciamo ci fa paura.
    In effetti non so nemmeno se potremmo definirlo horror, ma è quello che piace a me.

    Quindi niente serial killer, niente torture movie, niente cose così.
    Meglio un Blair Witch Project o L'Esorcista, tanto per fare esempi.

    Fanno eccezione i film sugli zombie ma, anche qui, è l'atavica paura per la morte, che in queste pellicole non è più tale, ad affascinarmi. Non i banchetti antropofagi o quelle cose lì. Lo stravolgimento di una sacrosanta certezza - forse l'unica - del genere umano. Ecco ciò che mi attira e mi conquista.

    RispondiElimina
  11. Riguardo alle domande specifiche:

    Quando avete iniziato?
    --> Fin da ragazzino, penso sugli 11 anni o giù di lì. Certo si trattava di Librogame, ma la determinante "mostri e misteri" era già un segnale. Poi sono venuti i fumetti, poi col tempo i gusti si sono espansi e raffinati.

    Come?
    --> Ops, mi sa che ho già risposto sopra :-P

    Chi vi ha iniziato ?
    --> Iniziato... mah, direi tra amici, ma senza che ce ne fosse uno che ne sapeva più degli altri. Invece come primo "media" orrorifico devo citare fumetti e romanzi. Solo in seconda battuta sono arrivati i film, se si esclude quelli della Hammer, che vedevo già da piccolo!

    Dove?
    --> A scuola. Nel senso che i primi fumetti e poi le VHS etc etc ce li scambiavamo lì. Poi a casa di amici, nascondendoci dai genitori perché non volevano che guardassimo "quelle porcate lì". Ricordo ancora ora quando scoprirono la mia collezione di "Splatter"... se la presero molto meno quando trovarono qualche giornaletto porno che girava tra amici. Forse ritenevano il sesso più naturale dell'horror. Boh!

    RispondiElimina
  12. Il gusto del proibito.
    Quando ero ragazzino le videoteche erano il paradiso: adoravo sguazzare tra gli scaffali intasati di videocassette.
    E c'era lui, lo scaffale dell'Horror. Occupato da titoli come La casa, Il serpente e l'arcobaleno, La mosca, Pet Semetary. Lo scaffale proibito. Non mi era permesso noleggiare quei titoli, che per me divennero un'ossessione.
    Poi, una notte buia e tempestosa, riuscii a sfuggire alla censura familiare e conobbi Freddy Krueger. Ebbi gli incubi per settimane, e fui finalmente iniziato all'Orrore. Da lì in poi nulla fu più lo stesso.

    RispondiElimina
  13. Tutta colpa di mio padre: dovevo avere sei o sette anni quando noleggiò un vhs con La Cosa di Carpenter e mi proibì espressamente di vederlo. Io mi sono nascosta dietro lo stipite della porta e ho visto il film tramite una fessura. Amore a prima vista e incubi per mesi. Da allora dormo con la luce accesa ma non mi sono più fermata.Come Re Ratto anche io ero attratta dagli scaffali horror della videoteca sotto casa. Passavo le ore a spaventarmi con quelle copertine assurde. Però non avevo amici che guardassero quella robaccia e dovevo fare tutto da sola.
    A me piace avere paura. Un' altra cosa che ricerco nel cinema è il disagio, e anche un senso di malessere. Io voglio sentirmi presa a schiaffoni ogni volta che vedo un film, voglio, in un certo senso, stare male e soffrire insieme ai personaggi, avere una totale identificazione con le vittime, insomma. E, ogni volta, il fatto che riesca ancora a stare male, mi rimette in pace col mondo intero.

    RispondiElimina
  14. Curioso, oggi mi è tornato in mente il preciso quando e come... ed è una cosa più vecchia di quello che credevo & ricordavo...
    Allora a titolo di completezza e a parziale correzione di quanto detto:
    quando avevo appena iniziato a leggere, e forse anche prima guardando solo le figure degli horror poket (fumetti horror senza personaggi o trame fisse, di lunghezza variabile da una a più pagine) & i vari zii tibia et simili.
    I miei non ci facevano caso, solo fumetti per loro, ma quello che c'era dentro sarebbe duro anche per gli standard di adesso, a pensarci meglio adesso li censurerebbero con un bel rogo...
    I migliori erano quelli italiani, cinici duri senza pietà o con temi appena accennati, con tutti i generi dell'horror miscelati e privo di facili regole morali.


    Lìberi_tutti

    RispondiElimina
  15. Premetto che non so fornire un motivo o spiegazione razionale su come mai mi piaccia l'Horror.In quanto all'eta direi circa 7 anni.Le influenze sono venute un pò dalle fiabe di mia nonna (soprattutto Zio lupo che mi spaventava molto),dai Dylan Dog che leggevano i miei zii e che io leggevo di nascosto,dai primi film che guardavo (tipo "Lo Squalo","Predator" ecc,ecc).I mostri mi piacevano così come le cose bizzare e macabre.In più all'epoca ad alcune cose ci credevo sul serio e per un certo periodo andavo a dormire ripassando i metodi anti mostro perchè avevo paura che dal cimitero vicino casa mia si levassero orde di zombi.(Si sono cresciuto con un cimitero vicino a casa e anche questo avra influenzato)Dalle medie in poi mi sono buttato nella lettura dei maestri come Lovecraft e dei best selleristi come King e nella visione dei classici del genere.(e dei titoli nuovi ovviamente)E fino alla mia morte andro avanti cosi.

    RispondiElimina
  16. Posso innestare altri spunti?

    Per quanto riguarda la mia esperienza (non intendo quindi affermare che sia una tendenza riconosciuta da tutti) ho notato, con percentuali molto dignificative, questi dati:

    Le persone che leggono e amano fantascienza e horror sono spesso ben connotate: i primi sono (maddai) curiosi, aperti e spesso ottimisti/positivisti. I secondi non sono certo dei mostri assassini, ma hanno una generale tendenza al pessimismo, alla sfiducia nel genere umano che talvolta quindi diventa anche sfiducia verso la scienza ecc ecc. Ripeto, non dico che sia legge, a me piace molto anche la fantascienza e bla bla bla, ma ho notato questa tendenza.

    L'altro dato significativo: mi è capitato molto più spesso di incontrare persone che leggono "ancora" (dopo i 20 anni? 18? indeterminabile, non gli faccio il terzo grado) horror e fantascienza rispetto a persone che leggono "ancora" fantasy...

    RispondiElimina
  17. @Elv.Per me in parte è vero,sfiducia nel genere umano a badilate,sono più fiducioso nella scienza ma anche lì il problema è che la gestiscono gli esseri umani...

    RispondiElimina
  18. Dovessi dire esattamente il quando, non sono sicuro, ma era da bambino. La molla è stata la stessa che mi ha instradato verso la fantascienza, il fantasy etc: la passione per la narrazione e il fantastico. La selezione naturale, negli anni, mi ha fatto preferire la fantascienza su tutti, ma apprezzo pure l'horror. Posso aggiungere che l'horror aveva quell'elemento attrazione-repulsione, da piccolo: voler vedere quei film che ti facevano paura ma tuttavia ti affascinavano, e che andavano visti in condizioni particolari - orari tardi, genitori via etc - che aumentavano questo "fascino maledetto". E questo più che altro per i film.
    Tutto molto infantile, me ne rendo conto, però è così che è andata! :)

    RispondiElimina
  19. Con il passare degli anni mi rendo conto che ormai non conta più il genere ma la singola storia e l'occhio/orecchio/cervello del singolo autore.

    Per cui la mia risposta vale per tutti i generi e mezzi con cui si possa raccontare la storia: mi ci ha spinto una ricerca verso domande e riflessioni riguardanti la vita, l'universo e tutto quanto.

    poi davvero, che si tratti di horror, noir, sci-fi o commedia, poco importa. La spinta è la stessa ogni volta.

    RispondiElimina
  20. Rispondo con felicità a queste tue (vostre) domande, e vi rispondo a mò di questionario, come tu le proponi:

    "Quando avete iniziato?": ho iniziato esattamente all'età di 13 anni, cioè ben 33 anni fa!

    "Come?" Siamo andati al cinema, io e alcuni miei compagni delle scuole medie, a vedere "The Thing" di Carpenter, proprio l'anno in cui era uscito in sala. Rimasi folgorato adolescenzialmente dalle sequenze delle trasformazioni aliene dei cani nel recinto della base americana (trasformazioni della pubertà? Chi lo sa?). Poi ho proseguito con i vari "Creepshow" che andavo a vedere con una mia amica/fidanzatina. Da lì in poi il mio interesse si è "acculturato" vieppiù fino ad oggi.

    "Chi vi ha iniziato" (se amico, se opera letteraria, se film, se mostri di gomma...)? Non è stata una vera iniziazione, ma se devo pensare a qualcuno, direi decisamente mio fratello maggiore, che andava a vedere "L'Esorcista" di Friedkin quando io ero piccolo e poi me lo raccontava terrorizzandomi. Avrò dunque voluto "esorcizzare" "L'Esorcista", andando a fondo di questo sottogenere? Boh.

    "La quinta W sarebbe il "dove" ma è boh, più strambo, ma se volete facciamo anche il dove, ok?": Dove? A Pavia, naturalmente, cinema Corso (che adesso non c'è più e al suo posto sorgono dei tremendi edifici residenziali. :)

    RispondiElimina
  21. Scusate questo piccolo OT,ma Psichetechne quindi sei Pavese anche tu?Anche io mi ricordo del corso,ci ho visto i miei primi film e vederlo demolire mi ha rattristato parecchio.

    RispondiElimina
  22. Cosa vi ha spinto verso l'horror? Non lo so, una curiosità e una voglia molto naturale, credo.
    Cosa apprezzano nel genere? Il profondo concetto di base, cioè che ci sia vita dopo la morte.
    Quando avete iniziato?
    Da bambino, verso i sei o sette anni.
    Come? Mi portarono al cinema a vedere un film dell'orrore, o l'Esorcista o uno di Dario Argento, al cinema di Piazza Argentina a Milano, quello che aveva le statue dei mostri (Frankenstein, la Mummia, Dracula) nell'atrio. Scoppiai a urlare e fummo cacciati via...
    Poi, sempre da bambino, ho passato moltissime estati in una scuola elementare deserta, perchè mia madre ci lavorava e non c'era la possibilità di affidarmi ad altri. Era ESATTAMENTE come in Shining, solo che al posto dell'albergo c'era una scuola. Aule vuote e polverose, scaloni con gli echi, soffitte, lavagne che cigolavano, cumuli di mosche morte, bagni al buio... fu tutto assolutamente perfetto per l'ORRORE.
    Chi vi ha iniziato ?
    Parenti prima, Dylan Dog e Notte Horror / Zio Tibia su Italia1 poi.
    Dove?
    Soprattutto la scuola deserta di cui sopra, ma poi le serate anni 80 a casa degli amici di dodici anni a guardare Gremlins, La Casa, l'Esorcista...
    SAMUEL M

    RispondiElimina
  23. La mia memoria è piuttosto labile comunque direi che il mio approccio all'horror (parlo di letteratura soprattutto) è nato nel periodo adolescenziale, con la scoperta prima di Poe che ho divorato (la sua opera, non il suo cadavere) e poi di Lovecraft.

    Lo spunto è arrivato da lontano, da un generale amore per il fantastico e per il sovrannaturale che mi ha accompagnato (questo sì) fin da bambino. L'horror ci è capitato in mezzo come il fantasy, la fantascenza, la mitologia e tante altre cose, non ultima un'esagerata dose di musica.

    Ah un ruolo fondamentale credo lo abbiano avuto i libretti 100 pagine a 1000 lire che mi permettevano di acquistare quello che volevo senza filtri genitoriali. Non bisogna mai sottovalutare le barriere economiche.

    Per quanto riguarda la domanda di Iguana "perchè vi piace spaventarvi" che dire? Io sono uno che paura, disagio e malessere li sente sul serio. Non sono mai riuscito a disincantarmi di fronte ad una buona narrazione. Questo dovrebbe portarmi ad evitare certe cose e invece... credo sia una cosa assolutamente irrazionale come andare a stuzzicare una ferita infetta o il dente cariato. Fa male ma come fai a resistere?

    Alla considerazione anagrafica di Elvezio invece risponderei che se molti continuano a leggere horror e sci-fi e mollano il fantasy è dovuto a due fattori. Il primo è di considerazione sociale: il fantasy viene comunemente considerato un genere per bambini, magari per ragazzi, NON per adulti, al contrario dell'horror, mentre la fantascienza è un po' a metà strada anche perchè ha esempi "nobili" nel cinema di cassetta, Star Treck e Star Wars su tutti (ok ok Star Wars alla fine è fantasy, ma sto parlando della vulgata ragazzi...). Il secondo fattore è che, effettivamente, la maggior parte della produzione fantasy è abbastanza bambinesca, può piacere (a me ad esempio piacciono anche opere non certo eccelse) ma è oggettivamente di livello medio basso, con il solito tema del viaggio, dello scontro bene/male eccetera eccetera. Nell'horror e nella fantascienza si è sperimentato molto di più e in diverse direzioni, quinidi possono trovare pane per i loro denti anche palati che si sono raffinati con il tempo.

    RispondiElimina
  24. @ Fra Moretta: sì, sono di Pavia. Anche tu, dunque? Ma allora possiamo organizzare uscite al cinema se ci sono cose horror-interesting da vedere, perbacco! Lieto della tua conoscenza.:)

    RispondiElimina
  25. @Psichetechne.Più Belgioiso che Pavia,ma a Pavia ci transito spesso ( e ci sono nato),quindi penso di considerarmi Pavese anch'io.Comunque anch'io sono contento di fare la tua conoscenza.

    RispondiElimina
  26. Il primo impatto, ne sono certo, fu "L'invasione degli astromostri", visto in un cinema sul lungomare di Civitavecchia. Niente di terrorizzante, però è stato il primo contatto coi mostri. Poi rimasi folgorato da due differenti advertising: uno era il manifesto 6x3 di PASSI DI MORTE PERDUTI NEL BUIO di Pradeaux affisso fuori da un tunnel della via Olimpica di Roma, e dalla medesima via olimpica, pochi anni dopo, potevo ammirare uno YETI come quello del film di Parolini, alto almeno 4 metri, sul tetto della standa di Corso Francia. Mio padre poi mi portò anche a vederlo da vicino. Dopo l'infarinata obbligatoria con i pocket di Mondadori (Zio Tibia etc.) e della Corno (Parapsicosi etc.), ricordo un'estate: ero con i miei nonni a Santa Marinella, ero molto piccolo e alla rai in seconda serata proponevano una rassegna chiamata Horror All'Italiana. Ricordo di averci visto Nella Stretta Morsa Del Ragno, o forse era Danza Macabra, e non mi sconvolse più di tanto. Ma qualche sera dopo programmarono La Casa Dalle Finestre Che Ridono, e la mia vita cambiò irrimediabilmente, cominciando da quella notte chiuso nella cameretta con addosso i brividi e il piacere della paura.

    Paolo aka Chef Ragoo

    RispondiElimina
  27. Io, da che ricordo, ho sempre avuto un'attrazione per i film horror (dalle elementari potrei dire, ma poi interveniva, ahimé, la censura parentale) sfociata, durante la pubertà, in maratone cine-horror pomeridiane, tra amici.
    Per quanto riguarda la letteratura, il mio ingresso è arrivato tardi, durante il militare, dove ho iniziato a coltivare il vero piacere della lettura (vabbè un po' TROPPO tardi dirà qualcuno), partendo proprio da horror e misteri che mi davano quei bei brividi spinali, sempre più difficili da ritrovare devo ammettere.

    Ang

    RispondiElimina
  28. Uh, scordavo: quando ero in prima media, e quando le VHS erano roba per ricchi, uscì un libro curato da Dario Argento chiamato Mostri & CO. ed era un'antologia di sinossi con poca critica di circa un migliaio di film horror, da Wiene e Murnau fino a Carpenter e Hooper. Io quei film non li conoscevo, o almeno ne conoscevo pochi, ma leggevo e rileggevo quelle schede immaginando i migliori film del mondo. Poi con gli anni ho recuperato, e spesso la fantasia era meglio. (Indimenticabili anche le foto contenute nel libro, alcune da Suspiria e da La Cosa facevano paura tanto quanto i film)

    Paolo aka Chef Ragoo

    RispondiElimina
  29. rispondendo a Iguana: io credo che il piacere della paura connesso alla fruizione dell'horror derivi dal fatto che è una maniera "sicura" di provare un'emozione che solitamente rifuggiamo, perché nella vita reale significa insicurezza, significa qualcosa di brutto dietro l'angolo, significa pericolo. Ed è tuttavia un'emozione che fa parte del nostro parco emozioni. Una di quelle più forti, che sicuramente alcuni di noi cercano di esorcizzare andandola a cercare in contesti fantastici, forse sperando che imparare a gestire la paura con libri e film ci porterà a gestirla meglio nella vita.

    Paolo aka Chef Ragoo

    RispondiElimina
  30. Francesco Annibali03 luglio 2011 16:30

    L'incontro professionale con un uomo disgustoso, dentro il quale vidi chiaramente la cattiveria

    RispondiElimina
  31. ...ho semplicemente trasportato la mia realtà nelle storie e nei film. per fuggire e sopravivere. avevo 12 anni. e ha funzionato.

    non amo il genere. ma continua ad essere una medicina amara che devo prendere.

    love, mod

    RispondiElimina
  32. Ci sono nato e cresciuto, dalla narrativa ai fumetti ai film, sopratutto narrativa.....
    E' il genere che non ha padroni e circoli letterari,non viene letto dall'altaborghesia dei premi "Strega" ( ma alcuni fanno finta di averne letto qualcosa) è un tipo di genere reietto,anarchico,indomabile,di nicchia, chi lo ama alla follia in ogni sua forma e lingua ne parla seriamente mentre tutti gli altri che non lo capiscono se ne prendono gioco, è l'unico genere che ti mostra l'umanità per quello che è, che fà vedere realmente i mali societari, se vuoi scriverne non puoiprendere per il culo i lettori, gli scrittori di merda hanno paura di scriverne gli scrittori purosangue iniziano proprio con quello poi l'horror è moltitutine culturale non lo anestetizzi non lo domi puoi solo dedicargli passione...... poi in fine amante ci nasci non lo diventi, è per quelli che della bibbia leggono solo l'apocalisse è per quelli che dall'aspetto non sembra che ne covino una passione bruciante, esso vive e regna nel cuore di chi lo ama..... e sopratutto può essere brutto di cattivo gusto stonato scritto male ma mai mai considerato come gli altri generi, non si identifica e non si vergogna di essere se stesso.
    Punto

    RispondiElimina
  33. Ha dimenticavo,
    L'horror è uno di noi, dei perdenti,dei vigliacchi,degli egoisti,di quelli dai gusti dubbi,di quelli a cui piaccione tette e coltelli e maschere,di quelli a cui i pagliacci dei circhi non hanno mai fatto ridere,di quelli a cui non piacevano solo le ragazze belle ma quelle con qualcosa di strano,di quelli che non leggevano i promessi sposi ma "Carmilla" o " il vampiro" di quelli che hanno letto Polidori, Le Fanu e che sanno che Stoker è un misero copione e assemblatore di scritti e leggende altrui,di quelli che nella 500 della amico trovavano al posto del pomellone della marcia un teschio, di quelli che preferiscono la notte al giorno, e non in senso di locali e merdate simili, ma di ottimi tè freddi e buone pagine profumete nella brezza del sabato notturno, di quelli che non si vergognano di amare di marlo di leggerlo di vederlo e di sentirlo......
    Uff basta così.....

    RispondiElimina
  34. Queste domande valgono un delurking :D

    Posso chiedere ai tuoi ospiti cosa li ha spinti verso l'horror? Cosa apprezzano nel genere?
    Difficile da spiegare... mi piacerebbe dire il buon vecchio effetto catartico della paura dovuta alla fiction rispetto a quella reale; ma sarebbe una risposta imprecisa e parziale, visto che il perturbante tante volte ti rimane addosso, altro che catarsi. "Da grande" ho anche imparato ad apprezzare l'horror come un genere tramite il quale si possono dire davvero un sacco di cose (soprattutto quelle meno belle), potenzialmente ricchissimo. Che poi questa potenzialità venga sfruttata fino in fondo ovviamente sta all'autore.

    Quando avete iniziato?
    Nel pancione, quando i miei andarono a vedere Shining :P Ma è davvero difficile da dire, casa mia è sempre stata molto horror/sci-fi friendly. Tra l'altro se devo ripensare a qualcosa che mi spaventava davvero quand'ero piccola non erano mai gli horror veri e propri, ma cose apparentmente innocue che però per me erano tremendamente perturbanti: una certa bambola che aveva una mia amica, alcune illustrazioni di un libro di fiabe che avevo... O la scena della strega senza testa ne "Il fantastico mondo di Oz" della Disney(!) (che ora reputo un classico incompreso).

    Come?
    Ottenendo il permesso di stare sveglia a vedere "i film di paura" con i miei che mi mettevano le mani davanti agli occhi nei momenti strategici, e facendomi raccontare quelli che non potevo vedere. Secondo me, tra l'altro, negli anni '80/primi '90 l'horror mainstream era molto più accessibile: tutti i bambini conoscevano Freddy Krueger (anche se lo chiamavamo "Nightmare" come se fosse un nome proprio) o la bambola assassina, c'era Mezzanotte con Zio Tibia, d'estate la seconda serata era quasi tutta per i film horror, Dylan Dog faceva furore... non occorreva nemmeno fare troppa fatica, mentre ora oserei dire che, se non ci fosse l'e-commerce (o i torrenti per quelli dall'animo piratesco), il bottino sarebbe molto, molto magro, almeno qui in Italia.

    Chi vi ha iniziato (se amico, se opera letteraria, se film, se mostri di gomma...)?
    Mio padre per quanto riguarda il cinema, una cugina più grande invece mi ha messo in mano Dylan Dog e Stephen King ai quali sono rimasta fedele più o meno per tutta l'adolescenza. In entrambi i casi è una storia d'amore ormai finita, ma abbiamo passato dei bei momenti...

    La quinta W sarebbe il "dove" ma è boh, più strambo, ma se volete facciamo anche il dove, ok?
    Altroché se c'è un dove: una vacanza in famiglia quando avevo otto anni, in visita ai cugini di cui sopra. Partenza di notte preceduta dalla visione di un Dracula con Christopher Lee, e una volta lì la libertà di stare svegli fino a tardi a guardare Ammazzavampiri. Che nostalgia :)

    RispondiElimina
  35. E' particolare leggere di tante esperienze simili. In realtà è come se venissimo tutti dalla stessa "culla". Le motivazioni cambiano, certo e anche quello che ognuno di noi cerca nel genere di cui parliamo. Ma il trauma (o lieta scoperta) primario è sempre molto simile per tutti.
    Quelle cazzo di vhs e quelle cazzo di notti horror su italia uno.
    Poi io, tornando a quello che si cerca in un film perturbante, ho sempre avuto una convinzione: gli horror, quelli davvero riusciti e davvero perturbanti, non si limitano a mostrarti il peggio della natura umana. In un modo molto personale, ti mostrano anche il meglio. Ed è questo contrasto che crea quel senso di fastidio che resta appiccicato addosso. Non so se mi sono spiegata e non so neanche se mi sono capita, in realtà.

    RispondiElimina
  36. "Quando avete iniziato?"
    Quando mi sono guardato allo specchio
    "Come?"
    Con gli occhi
    "Chi vi ha iniziato?"
    Biancaneve
    "Dove?"
    Davanto allo specchio grande di mia madre...

    Cazzo, non riesco mica ad essere serio una volta, però... vabbé, mi concentro ;)

    "Quando avete iniziato?"

    Mia madre amava (e ama ancora) il cinema, io avevo 5/6 anni. La sera guardava tutti li peggio film sulla rai, canale5, e tv private di vario genere. Io non avevo il permesso e allora mi nascondevo dove non mi si poteva vedere... eh, ero furbo io! Poi non dormivo tutta la notte. Non ricordo il primo film.
    Il primo racocnto però si: I delitti della Rue Morgue di Poe. E poi sono andato di HPL a manetta.

    "Come?"

    Spiegato sopra.

    "Chi vi ha iniziato?"

    Inconsapevolmente, mia madre. Poi più grandicello, ho tirato dentro mio cugino (stessa età) e ci facevamo le serate a X-files, zio tibia e notte horror... e un pò di colpo grosso. Ma credo che questo sia OT.

    "Dove?"

    A casa mia o da mio cugino.

    P.S.: Ma quindi, se mi piace anche la fantascienza allora sono intelligggiente? fiiico... ;)

    RispondiElimina
  37. senza dubbio "Lo zio lupo"

    RispondiElimina
  38. per me l'intimo desiderio di contenuto sovrannaturale, intollerabile, incomprensibile, inaccettabile, incalcolabile, incontenibile, incredibile, indimenticabile.
    dalla nascita.

    RispondiElimina
  39. Non penso ci sia un momento preciso, né qualcuno che mi abbia iniziato in qualche modo, sono sempre stato affascinato da queste cose dell'orrore e del mistero e dei mostri. Forse anche perché, abitando in piena campagna, e avendo come vicino un palazzo di quattro piani abbandonato, risalente al 500, un po' di paure devono essere scaturite da quelle finestre nere che mi gardavano di notte.

    Ho però due ricordi ben distinti, che credo mi abbiano segnato in qualche modo, ovvero IT, letto penso in prima media, e La metà oscura di Romero, che con le canzoni di Elvis nella OST mi ha disorientato e inquietato moltissimo.

    Poi sono seguiti i vari Dylan Dog e i film di Notte Horror e soprattutto Aliens.

    RispondiElimina
  40. cazzo.

    Dylan Dog...
    da piccolissimo lo leggevo rubando qualche volumetto dalla libreria della cugina 16enne, di nascosto.
    finalmente a 9 anni mi comprarono il mio primo albo, numero 9, Alpha e Omega, lo lessi miliardi di volte senza mai capirlo appieno fino ai 14/15 anni...

    ma il seme era già dentro di me.

    poi, durante un estate in liguria (sì :D) ricevetti l'albo speciale numero 5, La casa degli uomini perduti, che conteneva l'opuscolo "Enciclopedia della Letteratura Horror dalla A alla Z".
    E fu così che venni fecondato.

    RispondiElimina
  41. PS la portata fu tale che mi sono addirittura letto la Pharsalia di Lucano, poema bellico tediosissimo ma consigliato nella succitata enciclopedia alla prima voce: ANTICHI ORRORI (che riportava l'unico estratto decisamente orrorifico ed avvincente)

    RispondiElimina
  42. Da figlio unico con cugini lontani e in ogni caso molto più piccoli, sono abbastanza di non essere stato iniziato da nessuno. In effetti, ho dovuto conquistarmi la libertà di fruire l'horror lottando contro il ramo materno della famiglia (oltre ai miei genitori, da piccolo trascorrevo gran parte del mio tempo con zie e nonni), in cui ancora oggi riconosco una tendenziale difficoltà a concepire la possibilità del fascino e di un'estetica di quello che in questo blog viene intelligentemente chiamato "perturbante". Mio padre non disprezzava il genere, ma non era neanche tanto appassionato da regalarmi VHS di Argento invece di quelle della Disney. Non che con questo io implichi di avere delle riserve: solo una considerazione di quanto la passione per l'horror sia stato forse quanto di più autonomo abbia mai sviluppato.
    Che poi alcune scene di quegli stessi cartoni Disney mi spaventassero a morte (la strega di Biancaneve... quanta energia elettrica sprecata) può essere certo una spiegazione. Leggendo i commenti sopra ho l'impressione di essere uno dei più giovani a scriverne uno (vent'anni compiuti da qualche settimana), e in effetti mi ritrovo a tirare in ballo anche qualche nome ancora non citato: in età da elementari, leggevo i Piccoli Brividi di Stine (e attaccavo ovunque gli adesivi che si trovavano in fondo ad ogni volume), che la mia saggia madre acconsentiva comunque a comprarmi perché non avrebbe mai osteggiato la mia passione per la narrativa; con i film presi il via alle medie, coinvolgendo i miei due migliori amici - tra le primissime visioni, il Non aprite quella porta con Jessica Biel (da qualche parte si deve pur cominciare), qualche Venerdì 13 scelto a caso, il primo Nightmare, Shining e tanto Dario Argento. Nel frattempo, parenti acquisiti contribuirono ad ampliare le mie vedute: il marito di mia zia mi impartì l'ABC della fantascienza, e suo fratello mi prestò la sua collezione di Dylan Dog che lessi e rilessi in una delle prime, calde estati del nuovo secolo fino ad imparare a memoria i miei albi preferiti.
    Con l'inizio dell'adolescenza e della diffusione di Internet ai livelli attuali, la quantità di materiale a disposizione crebbe in maniera esponenziale: film a centinaia e la possibilità di documentarsi sui classici (ma anche sulle novità) della letteratura di genere, da andare a reperire (come ancora preferisco fare) in forma cartacea.

    RispondiElimina
  43. Vabbeh, sapevo che avrei dovuto rileggere l'anteprima:

    ...sono abbastanza sicuro* di non essere stato iniziato da nessuno

    RispondiElimina
  44. Bello il dato generale di Dylan Dog, anche un po' inaspettato: io (non so se per motivi anagrafici) l'ho sempre considerato un contorno leggero alle varie portate principali e, esclusa una manciata di albi, una roba un po' boh, ma è considerevole e non deve essere sottovalutato il fatto che lo citiate in molti!

    RispondiElimina
  45. ho iniziato guardando i film di Carpenter, e da allora non ho più smesso. E sì che ero pure piccola!
    dell'horror adoro la possibilità che dà di restare sempre col fiato sospeso, aspettandosi che succeda qualcosa che poi magari non succede. Adrenalinico!

    RispondiElimina
  46. Non so neppure se esista l'horror, preferisco parlare di un sommovimento verso quello che non si può spiegare con la scienza e/o il razionale.
    Il fascino lo faccio risalire a C.A. Smith e a HPL, cinema e fumetti per me sono in secondo piano.
    Da adulto ho fatto esperienze che mi hanno confermato l'esistenza di cose che non si possono spiegare facilmente.

    Angelo Benuzzi

    RispondiElimina
  47. se nei primi '90 si aveva 10 anni e poche lire in tasca, Dylan Dog diventava la portata principale e gli horrorazzi notturni che riuscivi a videoregistare in VHS (cannibalizzando i tuoi Disney e un pò di collezione filmica del papà [Sergio Leone, perdonami...]) erano come il pranzo di natale, i matrimoni, la domenica dalla nonna, la torta di compleanno etc

    RispondiElimina
  48. Beh Dylan Dog era una porta d'entrata privilegiata per il mondo dell'horror, fruibile, famoso, facilmente accessibile (nel senso che si trovata in tutte le edicole)... non è tanto strano che chi si avvicinava ad un certo tipo di tematiche negli anni '90 passasse di lì. Poi ovvio che chi magari si era smalizziato in altri modi lo guardasse con un mezzo sorriso.

    Ah consiglio caldamente Della Morte Dell'Amore, più che un film dell'orrore un film orrido! Il romanzo di Sclavi aveva degli spunti interessanti

    RispondiElimina
  49. Dylan Dog è stato fondamentale non soltanto di per sè stesso, ma perchè nel suo periodo d'oro (che va dal 1989 al 1994) era letto praticamente da tutti (maschi, femmine, giovani, anziani, fighetti, sfattoni, intellettuali, burini etc.); il chè ha dato il "la" ad un boom spaventoso dell'horror nel belpaese: fumetti, libri (la collana economica Newton Compton in quegli anni inondò il mercato con classici d'orrore e anche con bellissime raccolte di racconti; la Mondadori pubblicò l'opera omnia di Lovecraft commentata; uscirono un sacco di saggi sulla letteratura e sul cinema horror), persino film televisivi.
    Non so se è un pò la nostalgia canaglia che mi fa considerare quel periodo altamente proficuo in ambito horror, ma ora come ora non vedo assolutamente in giro quell'interesse nei confronti dell'horror che c'era allora.
    Vortex Surfer

    RispondiElimina
  50. No no, che nostalgia, ha ragione e dati alla mano, passava un sacco di roba in più. Stiamo, ovvio, parlando dell'Italia, altrove passa ancora un sacco di roba, qui la spinta si è affievolita a inizio Novanta e persa poco dopo...

    RispondiElimina
  51. E' il mio primo commento in questo blog...!
    Quando: a 9 anni
    Chi: mio padre adorava questo genere e mi ha iniziata ad esso con i film di Hitchcock, poi io ho aggiunto Edgar Allan Poe e ho visto Nightmare. Ho avuto il terrore di accendere la luce sul comodino di notte per paura che qualcuno (o qualcosa) mi afferrasse la mano. Dopo aver letto Le Notti di Salem di Stephen King ho avuto il terrore di sentire i vampiri grattare alla mia finestra.
    L'esorcista non riesco a guardarlo ancora oggi tutto intero.
    La paura. La paura e il desiderio di aver paura, di leggere, vedere, sentire il mistero inaspettato dentro le pagine di un racconto o davanti ad uno schermo.

    RispondiElimina
  52. L'orrore,non il genere che ne è una similitudine,è già dentro di noi.
    Poi troviamo attorno qualcosa,magari un'opera,che ci provoca una retroazione.
    Da bimbo devo risalire ad un ricordo televisivo,inquietante,che non ho mai più rivisto.
    Chissà..

    http://youtu.be/7kXwmyitN40

    Ho sempre amato le mostruosità,il perturbante ma non l'aspetto soprannaturale e kitsch di certo immaginario:trovo che l'uomo sia il vero mostro,forse proprio per questo mi ha affascinato subito la figura(tragica)di Frankenstein.
    Raramente invece ho sopportato l'horror(?) riferito allo scenario della natura..
    Rimango però convinto che nulla sia più spaventoso del secondo tempo di "Sussurri e grida"..

    Ossequi,
    Simone

    RispondiElimina
  53. 1) Cosa vi ha spinto verso l’horror?
    - Una scelta assolutamente istintiva, irrazionale, inesplicabile.
    2) Quando avete iniziato?
    - Avevo 4-5 anni, credo, e adoravo indossare maschere di carnevale per spaventare il figlio di un vicino di casa di un anno più piccolo. Ero già fedele cliente di un distributore automatico di mostri di plastica, pipistrelli e altre orride sorprese e ricordo che il giorno in cui mio fratello tornò a casa con uno scheletro di gomma feci salti di gioia .
    3) Come?
    - A 6 anni mi facevo leggere da mia madre sempre le solite 2 storie del fumetto Soldino (quello con nonna Abelarda) con protagonisti due vampiri. Poi iniziai a leggerli da solo i fumetti, specie Geppo di cui adoravo le storie di due fantasmini adoratori del macabro (zip e zap). Ero attratto dai film dell’orrore ma l’ immaginazione priva di freni razionali, tipica di quell’età, trasformava la semplice sospensione dell’incredulità in un moltiplicatore di incubi mostrati e suggeriti dallo schermo, per cui mi cacavo sotto con qualsiasi pellicola (ho ricordi di notti tormentate a seguito della visione di l’uomo lupo del 41, dracula della hammer, la macchina nera, il cane infernale, e una notte terribile in cui vedevo gli zombi ritornanti di Creepshow dappertutto). Ma forse era proprio una specie di consapevolezza inconscia dell’ “essere al sicuro” dagli orrori immaginati a giocare un ruolo di primo piano nella formazione della mia passione.
    Da adolescente mi fiondai su Dylan Dog, i cui speciali e almanacchi rimasero fedeli punti di riferimento per la ricerca di materiale. Alle letteratura fui introdotto piuttosto tardi dalla newton & compton, e scoprii tanta roba (conquistato all’istante da Poe ma non da Lovecraft) avvalendomi del fondamentale libricino “la letteratura horror dalla A alla Z” già citato da qualcuno nei precedenti commenti.
    Crescendo ovviamente il gusto e il concetto di orrore si è affinato, è diventato complesso e si è esteso alle varie pieghe del perturbante genericamente inteso, ma se devo trovare una risposta al quesito iniziale devo cercarla nella suo manifestarsi nella prima infanzia, per cui l’orrore verso il quale sono spinto istintivamente è quello puro e fine a se stesso della storia creata per spaventare nuda, cruda e fiabesca , scuola Zio Tibia.

    Una differenza che ho rilevato rispetto al resto di voi è che oltre ad essere spaventato io adoravo spaventare, e osservare gli effetti della paura sugli altri. Non so cosa significhi questo, se si può definire una componente sadica, anche se innocua…ma tant’è.

    RispondiElimina
  54. ero piccolissimo, forse tre o quattro anni. fui mandato a letto perché c'era un film dell'horror in tv. io dalla camera sbirciavo richiamato dalle urla e da quelle cantilene così strane. vedevo le ombre lunghe proiettate dalla tv, ed ero spaventato ma anche voglioso di far parte anche io di quello strano rituale. volevo spaventarmi ma al tempo stesso sentirmi protetto dagli adulti.
    poi a dieci anni, a seguito delle mie insistenze, mi fu consentito di vedere un film dell'orrore in prima tv. era zombi di george romero, e per me era una epifania. il film l'esorcista no, "perché l'ha visto tua sorella e non ha dormitto per una settimana. e poi sono cose vere". poi c'erano i racconti degli amici, c'era profondo rosso, c'erano i fumetti "mostri" e "splatter" vietati ai minori di quattordici anni.
    le prime videoteche addobbate con locandine con cimiteri semplicemente irresistibili. c'erano i racconti di fantasmi degli amici, nella migliore delle ipotesi ingigantiti. c'era notte horror su italia uno. c'era dylan dog che si comprava per i mostri e per le tette delle amanti che si portava a letto il protagonista.

    ma sopratutto c'era la voglia di spaventarsi, capace di dare carne a sangue anche ad una maschera di gomma

    RispondiElimina
  55. quando:probabilmente verso i 6 anni,ero in cucina con mio papa' e mia mamma guardava un film,spinto dalle urla che sentivo provenire dalla sala sono andato a curiosare e il film era un delirio di torture assurde,che mi colpirono davvero molto,poi scoprii in seguito che il film era il boia scarlatto.
    da allora mi incuriosivano i film + strani,poi in quel periodo cominciarono a girare i trailer dell esorcista,che da soli bastarono a impressionare me ed alcuni miei compagni di scuola tanto da farci fondare una sorta di gruppo del mistero,vedevamo stranezze ovunque,comunque il coraggio di vedere il film intero non lo avemmo.
    problemi con i genitori non ne ho mai avuti,quindi sono riuscito a vedere parecchi film gia' da giovinetto.qualcuno si ricorda su italia 1 la serie horror martedi 21 e 30,fu con quei film che presi coscienza che l horror esisteva come genere(era il 1987),e da li cominciai anche con la letteratura,per primo poe,poi king e via...
    non saprei cosa rispondere alla domanda sul perche' mi piace questo genere,mi viene naturale vedere,cercare,leggere di queste storie,magari a noi che piacciono storie,film visioni che ci fanno considerare come minimo strani da parecchie persone,semplicemente viviamo propria la vita da un altro punto di vista.

    RispondiElimina
  56. Arrivo tardissimo, e mi appiccico un bersaglio sulla schiena: Scooby-doo.
    Da ragazzino - 6-7 anni al massimo.
    Alla TV dei ragazzi.
    Misteri, brividi (non fate quella faccia, e scordatevi quello che passa ora Boing! - cercate la serie originale), indagini in luoghi insoliti ma al contempo quotidiani, il sovrannaturale suggerito ma poi razionalizzato.

    Alla fine, quasi quaran'anni dopo, è ancora quello che cerco - un buon mistero, una alterazione della realtà comunemente accettata che viene affrontata con razionalità e coraggio da persone normali, una soluzione che non sia posticcia.
    Il che vale, mi rendo conto, da Dracula a Lovecraft, fino a un certo horror anglosassone recente.
    Ed è, curiosamente, un approccio positivista all'orrore.
    Sarà per questo che ne leggo sempre meno...

    RispondiElimina
  57. assolutamente centrali nella mia vita furono le varie edizioni del Dylan Dog Horror Fest ... furono un vero punto di non ritorno ...

    RispondiElimina
  58. La discussione continua, con altri spunti, anche qui: http://iguanajo.blogspot.com/2011/07/l-l.html

    RispondiElimina
  59. Ecco, bravo, grazie! :-)

    (Scusatemi tutti per non aver contribuito alla discussione qui dentro.)

    RispondiElimina