lunedì 20 giugno 2011
Stop alle recensioni negative
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Il post di venerdì scorso, quello riguardante Mother's Day, contiene l'ultima recensione negativa di questo blog. Credo sia un passo in linea con l'evoluzione (perlomeno, io la ritengo tale) del percorso iniziato un anno fa con la scelta di non occuparmi più della scena italiana.
Questa decisione, se ben ricordate, era già nell'aria parecchi mesi or sono, se ne era discusso. Credo di aver sempre scritto recensioni negative ricche di spunti interessanti e credo che da parecchi punti di vista possano creare e costruire molto, guardate per esempio quelle riguardanti l'ultima raccolta di racconti di King.
Ma credo anche, non avendo ambizioni di completezza, di accademia o di, boh, vendette personali nei confronti di narrazioni che ho ritenuto uno spreco di tempo, ecco, credo che sia molto importante il livello di soddisfazione e di benessere interno che crea lo scrivere, visto che di soldi non ne girano e la gloria (anche basata sul lavoro mio, chissà) se la stanno prendendo già altri e la ritengo comunque, come diceva quello, una roba da stronzi.
E se posso scappare dagli altri, non posso scappare da me stesso: il senso di soddisfazione che ricavo dalla scrittura di una analisi critica più o meno (è importante, ovvio, questo più o meno) positiva, rispetto a quello che ricavo da una stroncatura, è molto, molto più alto, non vi è confronto e corre in linea con il piacere della visione o lettura dello stesso.
Ne ricaverò anche in termini di tempo: già a pagina 30 dell'ultimo King stavo buttando il mio tempo e lo sapevo, stessa cosa al ventesimo minuto dell'ultimo film di Zack Snyder o Carpenter, non sarò più obbligato a dover vedere/leggere l'intera opera. Non mi interessa nemmeno più evitare brutte visioni o letture ad amici: posso operare al contrario e consigliarne di buone.
E comunque: vedo tutti i film del Perturbante che compaiono in Italia e buona parte di quelli del mercato occidentale, se entro un lasso di tempo ragionevole non ne leggete recensione potrete farvi due facili conti, riempire gli spazi, collegare i puntini.
Con questa mossa perderò circa un 25% dell'attività di posting, che andrò a colmare con altre attività, vedrò quali.
State bene, bisogna andare avanti sempre cercando di fare il massimo e il meglio.
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Come la vedi l'ipotesi di cominciare a scrivere articoli più "tecnici" dove, usando come esempi i film migliori, provi a spiegare "i perchè e i come" si è raggiunta l'eccellenza in quel caso?
RispondiEliminaNon so Elvè, sai che di solito appoggio le tue scelte, in questo caso però sono perplesso.
RispondiEliminaStavolta e solo stavolta, non potresti semplicemente decidere di volta in volta, film per film e libro per libro?
Invece di chiudere semplicemente alle recensioni negative non potresti limitarti a decidere caso per caso?
Tanto sappiamo tutti e due che recensione negativa non significa per forza recensione cattiva.Così come sai meglio di me che i film, libri, dischi perfetti al cento per cento non esistono ( o sono molto rari), ci sarà sempre il particolare sbagliato, così come spesso (non sempre ma spesso) anche nelle opere peggiori si potrà riuscire a trovare il particolare, capitolo,interpretazione che si riesce a "salvare".
Ovviamente non hai bisogno dei miei consigli, la scelta è tua e come sempre la condividerò.
Solo non porti dei limiti e tieni la porta aperta. Tutto qui.
È la strada che ho preso io sul mio blog. Solo commenti positivi, solo consigli, solo condivisione del cinema che amo. La vita è troppo breve per sorbirsi del cinema mediocre.
RispondiElimina@ Ale: lo sto già facendo, usciranno :)
RispondiElimina@ Nick: i motivi sono tanti e quello del tempo è uno dei più importanti... Un film dura, in media, un'ora e mezza. Nella mia esperienza non è mai (o quasi, facciamo 95% anche se direi mai) capitato che per un film che trovo brutto al trentesimo minuto io poi abbia cambiato idea al novantesimo.
Coi libri ancora peggio, ok che leggo veloce ma fra appunti e cose impiego in media ben di più di 90 minuti e la sofferenza, ultimo King docet, è tanta mentre l'interesse cala.
Ora, a me del piacere e della felicità non importa molto, ma andarsi a cercare noia, insofferenza e disinteresse ecco, nemmeno eh.
Fossi un servizio pubblico, un critico stipendiato o un accademico che ha bisogno di conoscere ancora più a fondo il campo ok, potrei usare così il mio tempo in quanto, per quelle ore sprecate, ci sarebbero vari livelli di retribuzione tangibile e meno tangibile, ma in questo caso non vedo uscita e ho biosogno di ogni briciolo di tempo per fare più cose...
C'è stata una lunga diatriba su Book & Negative, il blog di Elgraeco (scusate, non riesco a inserire il link), sulla questione redensioni negative - si parlava prevalentemente di libri, ma cambia poco o nulla.
RispondiEliminaIo sono un fautore del parlar bene di ciò che c'è di buono, e dimenticare ciò che c'è di brutto, ma parecchi commentatori, in quel caso, mi hanno impallinato come un tordo.
La recensione negativa, mi è stato detto, "è più onesta" (il che naturalmente è un pregiudizio), oppure "serve di più" perchè "aiuta il pubblico ad evitare le porcherie" (che invece è un delirio di onnipotenza da parte del recensore).
Ancora più delirante (a mio parere, eh) è l'idea di alcuni secondo la quale recensendo negativamente, per dire, la serie di "Saw", convinco i fan della medesima a "ravvedersi" e magari diventare fan dei vecchi horror della Universal.
Neanche fosse una crociata, una guerra di religione.
E sorvoliamo poi sulle autopsie letterarie, in cui scrivo 60.000 parole per dirti che un romanzo di 60.000 parole o un film di 90 minuti sono una porcheria.
Se mi servono più di 300 parole per dirti che un libro o un film fanno schifo, c'è qualcosa che non và.
Insomma, in linea di massima condivido la tua scelta - pur sapendo che non si può fare una recensione completamente positiva di un film o un libro.
Bisognerà sempre segnalare le cadute anche all'interno di lavori più che degni, ma mettendole in prospettiva.
Ricordo poi Siskel & Ebert, che alla fine di ogni anno facevano una puntata speciale di "At the Movies" intitolata "The Critics Strike Back", in cui dedicavano un'ora ai dieci film peggiori dell'anno.
La settimana dopo, d'altra parte, facevano una puntata speculare dedicando un'ora ai dieci migliori film dell'anno.
Ovviamente, la scelta è tua, è del tutto rispettabile e condivisivile. Però a me mancheranno molto alcune tue recensioni negative, mi mancherà l' ironia con cui affronti i film e i libri che ti hanno fatto incazzare. Purtroppo, la grande maggioranza della produzione di genere è costituita da opere mediocri. Quindi significa che scriverai molto meno e anche questo è un dispiacere.
RispondiEliminaNon lo so, non è un fatto di onestà, o di cercare di redimere gli appassionati di un tuailait qualsiasi o di una sciocca saga, però io credo che anche parlare male di alcuni film potrebbe essere utile. In che modo? A individuare alcune tendenze in atto in certo cinema (soprattutto statunitense) e a discuterne, a interrogarsi sul perchè si sia arrivati a questo punto.
A tal proposito, la tua recensione di Piranha 3d mi ha aperto un mondo, e lo dico senza un briciolo di ironia, mi ha aiutato a codificare delle cose che magari avevo solo intuito.
Poi magari son tutte pippe mentali, però, torno a ribadire, mi mancheranno le tue sferzate...
"la grande maggioranza della produzione di genere è costituita da opere mediocri"
RispondiEliminaSu questo servirebbe una grande, grandissima riflessione, temo che sarebbe una riflessione che, se portata a estreme conseguenze, farebbe vacillare parecchie cose in giro.
Sai, sulle tendenze si può comunque operare in articoli di maggior respiro, no problem.
Il mio è anche un volermi tirare fuori in mdodo definitivo da certi ambiti e circoli nei quali si respira troppa aria da Colosseo.
E devo comunque rinforzare le rece di film passati, quindi potrò pescare bene, forse non diminuirò nemmeno il ritmo.
Oh, poi escono anche un sacco di robbbe bbbuone cough The cough Woman cough... :)
"...bisogna andare avanti sempre cercando di fare il massimo e il meglio."
RispondiEliminama anche e soprattutto quel cazzo che si vuole, no?
saluti
Dovete capirlo, è un anarchico ferroviere, ha i suoi modi...
RispondiEliminaBeh… può sempre andare a schiantarsi con una locomotiva…
RispondiEliminaComunque Greg c'ha ragione. È casa tua, fai quello che ti pare!
Io comunque son tra quelli che pensano che dalle recensioni negative si impara tanto quanto da quelle positive. Quel che conta è il modo in cui sono scritte, non il giudizio che esprimono.
A proposito di recensioni positive, Iguanone, spero in settimana di postare qualcosa su Trilobiti...
RispondiEliminaMi sembra una saggia decisione. Già dobbiamo sorbirci una vita piena di pressioni che ci danno l'ulcera, se anche con la scrittura dobbiamo soffrire imponendoci di leggere e vedere cose che non ci garbano, dove troviamo quel poco di soddisfazione intima?
RispondiEliminaSempre che qualcuno non ti paghi per farle le stroncature:-)
personalmente scrivere recensioni negative è la cosa che mi diverte di più, quindi non ci rinuncerei.
RispondiEliminae poi a trovare solo film validi di cui parlare, si rischia di pubblicare ben pochi post... :D
E' mediamente più stimolante e attraente scrivere che quella roba fa schifo piuttosto che quella roba è buona, solo perché sulla cacca più puzzolente volano molte più mosche... ;)
RispondiEliminaA casa tua fai quello che ti pare, certo, ma mi sa che così ho paura di perdere qualche goduriosissima "nenfenzien-ata" che ogni tanto serve anche da valvola di sfogo.
P.S.: Quindi se non leggo nulla dei due film su cui chiedevo parere mi sa che devo "unire i puntini"... :D
posso proporre un'alternativa? Senza dover perdere tempo a scrivere una recensione negativa, indicare a che pagina libro/minuto film hai interrotto la lettura/visione. Non sono della parrocchia che insiste perchè un'opera deve essere interamente vista per poterne parlare male, il tempo è ahimè limitato e ci sono modi migliori per sprecarlo. Uno scrittore-autore trarrebbe molti beneifici dal sapere cosa ha impedito ad un fruitore di continuare... magari anche solo un refuso di troppo o una luce sbagliata. Te lo propongo, perchè di sicuro ti capiterà di imbatterti spesso in altre schifezze e così salvi capra (ci dai una notizia, che magari ci farà risparmiare tempo) e cavoli (il tuo tempo).
RispondiEliminammmm... potrebbe funzionare... maledetto...
RispondiEliminaQuoto la geniale idea del
RispondiElimina-indicare a che pagina libro/minuto film hai interrotto la lettura/visione.-
Sapere ad esempio che hai smesso di leggere il pregiato libro -Le anatre zombi- a pagina due, magari perchè è una cagata pazzesca, ti eviterebbe di leggere il resto e ci darebbe un'idea sul cosa ci aspetta da tale zublime opera.
Lìberi_tutti
Guarda che le anatre zombi è un mezzo capolavoro, imho...
RispondiEliminaCondivido questa tua scelta, secondo me sintomo di grande maturità, e in linea con un certo gentlemen's agreement che va diffondendosi in un'ala (al momento minoritaria) della blogosfera che si occupa di recensioni.
RispondiElimina"Sono le cose che ti piacciono quelle che temo di più"
RispondiElimina> Elvezio
RispondiEliminaNaah, molto meglio
-Kung fù Don Matteo contro Skeletor e i demoni della 7 dimensione.-
Ma il vero imperdibile capolavoro è l'horror
-Herbert West reanimator is back: attenti a, un medico in famiglia...-.
>McNab
Meno "pece e piume" và bene, purché non si cada nell'opposto "sò tutti capolavori volemose bene".
Lìberi_tutti
madonna che buona la stroncatura! :)
RispondiEliminaVero.
RispondiEliminaChe poi a proposito di anatre zombi lo sapete che in uno dei prossimi lavori di Steve Niles dovrebbero essercene alcune?
RispondiEliminaComunque fai bene a smettere di pubblicare recensioni negative se la cosa non ti piace.Io quando ho aperto Tralfamadore non sapevo se includere anche delle recensioni negative ma ho optato per no alla fine,mi sembra inutile segnalare delle cose malfatte,meglio concentrarsi su segnalazioni degne di interesse.
Questa cosa elle anatre comincia a straniarmi...
RispondiEliminaStraquoto SteamDave anche nelle virgole. Oltretutto le rece negative solleticano aspetti delle persone che non sempre è bene coltivare (una è la pecoraggine: comincia uno a dire "schifo" e tutti dietro "Sì! Sì! Schifo! Spariamo al regista/scrittore/pittore/fumettista/sailcazzo! Bastardo! Deve morire" e via così. ). Mooolto meglio, secondo me, concentrarsi su come NON perdere troppo tempo con opere che non piacciono. Ovviamente la cernita la decide il recensore. A me dà più soddisfazione leggere recensioni positive: mi stimolano maggiormente e mi fanno sognare di più. Viva Elvis!
RispondiEliminaOrlando
(poi, insomma, non so voi, ma io non è che basi la mia vita immaginativa sulle recensioni che trovo online... un minimo, un minimo neh!, decido anche da solo, più o meno...)
(l'alternativa proposta da Anonimo: "a che pagina/minuto hai interrotto ecc. ecc." mi pare inutilissima e spero che Elvis la cassi)
Sentirò un po' la mancanza delle recensioni negative. Cerca di sostituirle con più puntate alle poste ed fai un elenco periodico di libri che hai abbandonato con la motivazione
RispondiEliminaQuesta cosa elle anatre comincia a straniarmi...
http://www.comics.org/issue/750738/cover/4/
la copertina di destra
Quoto Orlando sul "tirare fuori il peggio delle persone" con certe recensioni, non dico negative, bensì addirittura insultanti.
RispondiEliminaQuoto Davide, come lui già sa, sulla filosofia del "parliamo delle cose belle, ignoriamo le altre".
Il che - è evidente - non vuol dire parlare bene di tutti e tutto. Anzi, è pretestuoso anche solo pensarlo.
Oh ma porca miseria!
RispondiEliminaSono arrivata nel giorno peggiore.
Non ero mai passata di qua, ho visto il link da Nick e ho fatto un salto...
Quando ho visto che parlavi dei racconti di King ho dato un'occhiata all'ultima recensione, stasera non mi posso mettere a leggere per bene anche le altre.
Io adoro King ma quel che hai scritto è stato un piacere leggerlo.
Ad alcune cose proprio non avevo pensato, altre me le ricordavo male, su qualcosettina non sono d'accordo, ma in generale ho trovato il post scritto benissimo e molto intelligente.
E oggi scopro che hai chiuso con le recensioni negative!
Non è che mi piaccia il sangue, è che insomma, quel che ho letto è stato davvero istruttivo. Hai un approccio che a me manca assolutamente.
Leggerò pian piano il maeriale vecchio, però peccato... ne volevo ancora :)
Noooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!
RispondiEliminaOra che ha scoperto te ho appena perso la mia lettrice numero uno.:(
Adesso che devo fare io? Che devo fare?
Chiudo il mio blog e faccio seppuku!
Ecco!
A meno che "qualcuno " non riprenda con le recensioni negative, ecco solo questo mi potrebbe salvare.
Hai una bella responsabilità Elvis. ;)
Il destino del mondo è nelle tue mani. LOL
>McNab
RispondiEliminaPrestetuoso?
Guarda che ti aizzo contro le pap... i conigli mannari!
Lìberi_tutti
"A proposito di recensioni positive, Iguanone, spero in settimana di postare qualcosa su Trilobiti..."
RispondiElimina…e io non vedo l'ora di leggerti.
In effetti quel libro sembra essere stato scritto apposta per te (in un certo senso).
@Liberi_Tutti: non mi riferivo a te! :-P ;-)
RispondiEliminaElvezio, ho ricevuto quel magnifico libro di Eco... grazie :) :)
RispondiElimina(Sono contento, prego! Merito di Gelo eh)
RispondiEliminaChe bello, mi immagino la gente che legge il post e i commenti e poi si imbatte in queste tue righe e pensa "Eh? Ma checazz... Eh?"
Io sono del partito che alcune stroncature siano istruttive, ma capisco che scriverle possa essere poco stimolante, quindi la scelta di lasciar perdere mi sembra condivisibile.
RispondiEliminaMi accodo ad Iguana e aspetto il post su "Trilobiti", anche perché
ho il sospetto che Pancake abbia suonato alcune corde sensibili nel cuore carveriano di Elvezio...
Sbaglio?
ottima scelta
RispondiEliminale recensioni negative solitamente non mi fanno mai quasi mai pensare all'oggetto della critica quanto prima di tutto all'artista represso che c'è nel recensore quindi ... ribadisco.. ottima scelta
mah, io sono dell'idea che uno le rece negative le può anche fare però c'è modo e modo.
RispondiEliminaUn conto è dire "il tal film non mi è piaciuto per questo e quello" analizzare bene il tutto e ok, un conto è insultare il determinato regista, attore o scrittore o che dir si voglia.
ALcune rece negative che hai scritto le ho trovate davvero troppo pesanti e colme di un astio immotivato.
Ripeto un film può piacere e non piacere ci mancherebbe, ma c'è modo e modo di dire le cose, dirle come fai tu può risultare irritante e farti passare anche da arrogante, poi magari nella vità sei tutto l'opposto, io non ti conosco quindi non posso giudicare, ma si parla sempre di cinema, arrivare ad odiare e insultare un regista solo perchè non ti piace mi sembra eccessivo, gli insulti teniamoli per quei figli di puttana dei politici, loro fanno del male e si meritano odio, non i cineasti.
Cacchio non arrivo ad odiare nemmeno i registi di Twilight che reputo una delle cose più oscene mai concepite :-)
Sai, si può "far male" a così tanti livelli che la scelta di chi insultare (che mi sembra di capire dal tuo discorso che per te è lecita in certe occasioni) diventa arbitraria e soggettiva, a seconda di dove metti il paletto del male che è stato fatto...
RispondiEliminaMa credo proprio di aver scelto bene, anche per evitare appunto di sentir dire che le mie recensioni sono colme di astio, in quanto appunto io, ora, non credo sia più lecito insultare mai, il paletto è azzerato. Altri hanno scritto che "critico in quanto non so fare" (qualsiasi cosa voglia dire) e credo che scrivendo recensioni positive non accadrà nemmeno più quello, sono già questi ottimi risultati, a parer mio :-)