lunedì 6 giugno 2011
Avete domande per Jack Ketchum?
Come detto, ho l'occasione di intervistare Jack Ketchum: questo significa che abbiamo l'occasione di intervistarlo.
Mi trovo, da fine aprile, in uno stato molto energetico, costruttivo e positivo come non mi accadeva da un po' e quest'ultimo avvenimento, accoppiato alla creazione delle "appendici" di Malpertuis (tumblr di immagini e blog musicale, non credevo che sarei stato così soddisfatto di entrambi), mixati alla lettura di alcuni post (per esempio quello di Fulvio Gatti, con risposte, e altra roba in giro), insieme all'esame degli ottimi dati su visitatori e ingressi, mi sta spingendo a considerare se sia opportuno continuare a cedere in modo gratuito e completo la riproduzione dei miei post a vari altri siti.
Cercherò di arrivare a una decisione in settimana, anche se credo di averla già presa.
Per ora invece occupiamoci di scovare qualche domanda da porre a Jack Ketchum. Ovvio, ne ho alcune in serbo ma una delle cose che mi ha sempre dato fastidio nelle interviste è il pensiero "cavoli, che occasione sprecata, io gli avrei chiesto...", quindi se avete qualche curiosità datevi da fare.
Fra i miei lettori si annidano molti "scrittori", credo possano avere in serbo alcuni quesiti interessanti, così come coloro che hanno letto Ketchum in originale o in traduzione e non credo ci possano essere più di tanti limiti ai tipi di domande anche se penso sia opportuno piantare alcuni paletti...
Non andate troppo sul personale, non so quanto Ketchum possa gradire intromissioni nel privato; evitate le domande banali e quelle già poste mille volte, se leggete l'inglese andatevi a vedere qualche intervista precedente e considerate le domande già fatte; niente "da dove prendi le tue idee" e robe su come è diventato scrittore, cosa faceva prima e bla bla bla. In più Alessandro Manzetti ha realizzato alcune grandissime cose su Il Posto Nero: è, per dirla tutta, uno dei pochi italiani esperti di settore (Carlo Bordoni per esempio è un altro) che ammiro senza se e senza ma (e io stento ad ammirare, figuriamoci senza se e senza ma), evitiamo di copiare quanto già fatto da lui, non avrebbe senso e farebbe schifo.
Ah, sì, non ponete domande sugli e-book, futuro dell'editoria ed edizioni cartacee contro edizioni elettroniche e altre guerre tragicomiche di questo tipo: credo che ormai l'argomento cominci a girare anche in Italia, in molti scoprono l'acqua calda e ci si stanno buttando più o meno tutti, è tempo quindi di superare questo tema visto che ne discutevamo già anni fa e ora stiamo remesciando la merda nei tubi, chi doveva capire ha capito da tempo, per gli altri non credo ci sia speranza.
Quando arrivano avvoltoi e licaoni è segno che la carne l'è frolla e bisogna muoversi in zone meno battute, mai fossilizzarsi.
Potete però chiedergli impressioni sul video di Lady Gaga e sul perché abbia scelto di recitarci! Scherzi a parte, non so se riuscirò a includere ogni singola domanda ma farò il possibile, ok? Ora tocca a voi, datevi da fare, lockate il target e fate fuoco!
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Come sempre, ci sarebbe da chiedere se esiste - a suo parere - il rischio che la narrativa orrifica svolga una funzione di desensibilizzazione del lettore, andando ad ottundere proprio quei nervi che si vorrebbero stimolare.
RispondiEliminaO qualcosa del genere.
magari mettendoci la parola "Perturbante".
Io gli chiederei del suo rapporto con i personaggi.
RispondiEliminaDato che, ahem, i suoi characters ne passano di tutti i colori....
Non ho mai letto nulla ma ho visto parecchi film basati sui suoi racconti. Sarebbe interessante capire se collabora a queste opere e se gli piace il risultato finale.
RispondiEliminaA me la cosa che ha sempre stupito di Ketchum è la sua empatia con i personaggi. Non so se è una domanda vera e propria, ma sono molto curiosa di sapere quanto deve essere difficile mantenere così alta la partecipazione emotiva.
RispondiEliminaIo (naturalmente) gli chiederei quali siano le sue eventuali fonti di ispirazione culturali-filosofico-letterarie del '900. Poi aprirei a una domanda in ambito psicologico-introspettivo relativamente all'interazione tra i personaggi, chiedendogli se la Psicoanalisi abbia avuto qualche tipo di ruolo nella costruzione delle sue storie.
RispondiEliminami piacerebbe sapere il suo rapporto con l'editor: che tipo di editing fanno ai suoi romanzi, ovvero, ha sempre contrasti per via della censura oppure ha il pieno controllo creativo? (e quindi quel che scrive è quel che effettivamente leggiamo?)
RispondiEliminagrazie
Anonimo Editor