mercoledì 11 maggio 2011

La vigliaccheria fascista di Antonio Ricci


(*)

Ho usato la parola "fascista". Nel titolo, addirittura.
Se mi conoscete anche solo di "striscio" (ah ah ah) ben sapete quanto detesti la leggerezza che hanno, in molti, nell'usare questo aggettivo, potete quindi capire quanto io ritenga che la situazione sia grave e che da tempo si sia superata la linea d'ombra, il punto di non ritorno, la massa critica e tutto quel che volete e vi pare.

Qualcuno molto vicino a me mi fa sempre notare che ho una percezione del tempo assai distorta. Quando parlo con amici ho al massimo 3 o 4 categorie temporali: "quando ero piccolino", "eh ma almeno dieci anni fa", "boh due o tre anni fa" e "ieri".
Lo so, è terribile non avere memoria, per fortuna io la mia me la scrivo, è comunque un correre ai ripari.
Ma questo non c'entra più di tanto e sto prendendo le cose molto alla larga, come sempre, ma c'entra e spero che avrete pazienza, credo ne varrà la pena.

Non possiedo la televisione da un po' di tempo.
Di solito dico "da qualche anno" ma oggi mi sono fermato a pensarci e, brevi intervalli a parte durante i quali l'ho avuta per poterla usare come schermo del videoregistratore, non possiedo la televisione da 22 dei miei 40 anni.
Più di metà della mia vita.
Da qualche anno vivo in una casa che non ha nemmeno l'attacco per l'antenna, figurarsi. Il condominio ci odia perchè non abbiamo voluto dividere le spese per la fottuta antenna e ci gettano i mozziconi di sigarette sul balcone, sono malvagi dentro e mi sa anche un po' fuori.
Tendo a sminuire questo dato (il non avere la televisione, non i vicini evil) e metto sempre le mani avanti: quando si parla di televisione dico sempre che è un bel mezzo e che ci sono un sacco di programmi interessanti e bla bla bla.
Lo faccio perché odio il fuoco di risposta (non richiesto) che di solito si becca chi dice di non possedere un televisore, che è un po' simile a quello che accade quando dici di essere vegetariano.
Allora, per non sentire tutto quel mucchio di merda non richiesto, glisso e minimizzo e risolvo così.
In realtà penso che la televisione faccia molto più male che bene, in proporzioni enormi e che sia un mezzo fallimentare, un media nocivo e che la tetta catodica abbia una terribile responsabilità nell'aver allevato la manica di dementi che popola l'Italia, che sia il più becero strumento del potere o, quando va bene, un TGT, terribile generatore di torpore.
Penso sia impossibile controllarla e usarla bene.
Questo penso.
Potrete però, è ovvio, scrivere nei commenti quel che vi pare su quanto è cool la tv o su come la sapete gestire così bene, ci mancherebbe altro.
Ma se non lo farete vi sarò grato perché l'argomento è ben altro, grazie.

Non so quindi con precisione cosa stia accadendo a Striscia la Notizia.Ma a furia di recuperare filmati e articoli qualcosa credo di aver capito...
Ho detestato il programma le pochissime volte che l'ho visto e non ho mai capito la stima che alcuni nutrono nei confronti di un fascistoide nano culturale come Ricci, fa parte dell'immondo branco di quelli che sono stati "di sinistra" e poi sono stati fulminati sulla via di Damasco passando per Arcore: non a caso questi personaggi (lui, Ferrara, Liguori, tanti altri) facevano già schifo dal punto di vista intellettuale quando erano "di sinistra", erano già violenti allora e questo è un dato importante che in molti sottovalutano.

Seguo invece la Rete.
E, come credo sappiano fino alla noia alcuni fra i miei lettori, ho parecchio a cuore, la questione femminile, la rappresentazione del corpo, la pornografia e altri discorsi di questo tipo.
Ho quindi massima stima del lavoro fatto in questa direzione da persone tra loro diverse come Zanardo, Lipperini o Cosenza.
Lo so, tutto questo su un blog di film di mostri stona un bel po' e vi spacca le palle (o le ovaie, o quel che avete su Giove, per chi mi segue da lì) ma non so che farci: devo dare cassa di risonanza e credo di avere più contatti qui che sul tumblr o su facebook, altrimenti lo avrei fatto lì (ogni tanto Monsieur de La Palice mi possiede e la tastieraouja agisce di conseguenza).
E credo che quello che sta succedendo da qualche tempo a Lorella Zanardo, con le continue aggressioni mediatiche, sia un fatto impossibile da sottovalutare, un avvenimento che si inquadra alla perfezione nel turbodegrado che stiamo attraversando e che rispecchia con estrema precisione una modalità di (non)confronto che è ormai quella maggioritaria, ovvero l'insulto continuo e la violenza verbale, l'aggressione semi-fisica nei confronti di chi invece muove critiche ragionate e puntuali, corredate di dati, statistiche e documenti.

Da quando è uscito il documentario "Il corpo delle donne", che embeddo a fine post e la cui visione consiglio, la Zanardo e chiunque con lei si schierasse è stato oggetto di un bombardamento che, per disparità di forze e mezzi, è impressionante.
Striscia la Notizia ha usato moltissimi minuti di trasmissione per mistificare i contenuti di detto documentario, ha denigrato in ogni modo possibile chiunque fosse coinvolto e ha a sua disposizione un ufficio stampa molto attivo nel riempire di commenti grotteschi i siti che si occupano di questa faccenda.

Ricci non ha altra modalità che rispondere a critiche ragionate andandosi a nascondere dietro le sue veline e i due comici e da quel bunker di copertura lanciare diffamazioni e sberleffi: un giorno tocca alla Zanardo, l'altro giorno a Lerner e via dicendo.
Non ha capacità di confrontarsi sul piano logico e argomentativo e quindi ricorre alla violenza.
Lo fanno in tantissimi altri, lo fa la maggioranza del Paese, dal presidente del consiglio che dice che chi non lo vota non si lava a Scipoliti, da La Russa a chi allo stadio esalta dei pedofili assassini.
Lo fa l'automobilista che insulta una donna con passeggino e quando questa osa rispondere lui scende dalla macchina e minaccia di menarla.
Come può una persona con mezzi (non per colpa sua) limitati trovare altra modalità di risposta e confronto quando è saturato da messaggi che gli indicano la violenza come soluzione preferenziale?

Io posso capire che avere torto spiaccia: tutte le volte che persone più in gamba di me mi fanno notare il mio torto ci sto male e il bambino dentro pesta i piedi e vorrebbe far star zitto chi gli ha dato la lezione di turno.
Ma ho la fortuna di essermi circondato di persone, a partire da quella con cui vivo, più intelligenti e razionali di me, che non mancano mai di farmi notare le castronerie, con gentilezza ma con fermezza.

Penso che il comportamento di Ricci sia gravissimo. Penso che non sia da sminuire e penso che la Zanardo debba ricevere solidarietà, debba avere la sensazione di essere circondata da persone disponibili, in grado di aiutare (non immagino tutti i modi, credo che questo sia uno dei tanti) ed essere presenti per opporsi a questo stalking, a questa aggressione fascistoide che nausea.

Penso anche che Striscia e i mandanti tutti vadano denunciati, non in Tribunale, ma per le strade e che l'intera azienda che produce queste e altre cose vada boicottata e sabotata in ogni modo (legale e non violento) possibile.

Penso anche, i "fedeli" lo sanno, che sarà inutile e che tutto andrà sempre peggio non solo a livello italiano ma mondiale, ma questa consapevolezza non mi ha mai bloccato in nulla, non vedo come possa farlo adesso. Anzi, più ho la sensazione che andrà malissimo più non riesco a fermarmi.

Mi sembra di ricordare che la Hunziker sia stata vittima di stalking qualche tempo fa e la ricordo anche, da alcuni brani di intervista, come persona più sensibile e intelligente della media. Come possa sopportare di fare alla Zanardo quel che lei stessa ha subito e vissuto in prima persona proprio non riesco a capirlo, continuo a ripetermi che i soldi e tutto, ma non basta, non riesco a capire un simile cortocircuito in una persona, deve essere terribile.

Vigliaccheria e menzogna sono per me insopportabili e sono fra le principali cause che mi hanno spinto a mollare determinate situazioni, gruppi e scene che ne erano sature, dopo aver provato in tutti i modi a far aprire gli occhi a chi poteva fare la differenza.
Ricci le innalza a principali muse della sua vita e del suo agire e ha un potere migliaia di volte superiore a quello della Zanardo ma, con questi continui attacchi, mostra di avere paura.
Uno dei suoi teoremi di base sembra spezzarsi: all'improvviso un paio di tette e un culo sviluppano, contro ogni sua legge naturale, l'abilità di pensare, di riflettere e di far valere questa riflessione, di contaminare altri culi e tette e farli diventare persone e non veline.
Per lui deve essere terribile un tale ribaltamento del Reale, aggravato dal fatto che persino qualche cazzo la pensa come quei culi e tette.
E a peggiorare la situazione, la Zanardo riesce a farcela senza usare i metodi di Ricci! C'è di che andare fuori di testa.
E quindi mano alle telemolotov, daje con il cannoneggiamento mediatico, forza con lo stalking, sotto con le interrogazioni parlamentari (che ci crediate o meno, sì, c'è stata una interrogazione parlamentare!).
La violenza che, ovvio, può (anzi, spera di) scatenare risposte violente (in fondo anche i partigiani hanno risposto con violenza ai fasci, no? No? No?) vincendo doppio e buttando tutto in caciara.

Sono crepe. Sono segni di paura e incertezza.
Ricci ha paura perché la Zanardo è il suo ritratto greyano, lo specchio che gli dice come le cose davvero stanno, che razza di persona sia diventata, quali terribili incoerenze e ipocrisie si agitino dentro di lui, come il suo voler salvare la capra dell'essere progressista e i cavoli dell'agire da fascista sia atto impossibile e ingiustificabile.

Bisogna insistere su quelle crepe. A ogni attacco violento rispondere con dieci risposte non violente, a ogni menzogna dieci verità, a ogni chiusura di dialogo l'apertura di mille commenti.

Tanto mi piace leggere e studiare di fascismo quanto esco di testa quando lo vedo in atto e l'aspetto che più detesto è quello rappresentato da Ricci: mai discutere da pari, mai prendersela con i più forti, mai uno contro uno, mai studiare e argomentare.

Malpertuis pensa che tutto questo non servirà, ma è contento anche solo di vedere le crepe, ho un fortissimo feticismo per le crepe, madò, sono proprio belle dal punto di vista estetico quindi mi ci fiondo per gusto horror.

Crepo per le crepe mangiando crepes alla faccia di Crepet.

Malpertuis, bigotto e moralista come sempre (da buon horror che si rispetti, no?), risponde quindi "presente!" e risponderà sempre più "presente!" e sempre dalla parte delle bambine.
Se potete e volete, divulgate e agite, ognuno con i suoi metodi.

Il corpo delle donne:

90 commenti:

  1. Ottimo articolo, complimenti. Quoto quasi tutto e non commento sulla scelta avere/non avere la televisione, che in fondo è molto marginale rispetto al succo del tuo post.
    Condivido le tue perplessità riguardo ai conduttori di Striscia che, salvo eccezioni, non mi sembrano stupidi, eppure si abbassano a questa strategia dell'olio di ricino. Concludo citando Luca Buttura, speaker radiofonico che ritengo un ottimo autore satirico: "In Italia niente fa paura quanto Striscia la Notizia. Ho il terrore di parlar male di loro!"
    Bravo tu che invece l'hai fatto.

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  2. "Condivido le tue perplessità riguardo ai conduttori di Striscia che, salvo eccezioni, non mi sembrano stupidi, eppure si abbassano a questa strategia dell'olio di ricino."

    Quando, agli inizi, il Berluscoide aveva manifestato perplessità riguardo l'assunzione di Iacchetti, non ricordo se Greggio o Ricci gli rispose "tranquillo, sarà anche comunista ma gli piace la grana".

    Credo che, per quanto banale e triste, spieghi tutto.

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  3. Ricci non è altro che una delle rotelline della macchina del potere, un megafono colorato di plasticaccia anni '80 che si ricorda ancora di quando gli dicevano 'bravo! per aver inventato insieme ad altri Drive In.
    Il potere in questione, quello marchiato Arcore, ha una paura maledetta del pensiero. Di qualsiasi cosa che assomigli anche vagamente al libero arbitrio. Non è per il predominio politico o per incongrui fascismi di ritorno, sono cose che passano sopra le teste delle rotelline-Ricci, qui si parla di soldi.
    Se saltano gli equilibri, se il mostro Mediaset raccatta meno sponsor il giochino salta. E si torna a prima del 1994, quando c'erano 3000 miliardi di lire di debito e una pistola carica sul tavolo.

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  4. @ Angelo: vero, infatti una reazione valida potrebbe essere quella di agire sugli sponsor del programma più che sul programma stesso.

    (e, Alex, grazie per NON aver commentato l'altra cosa: hai capito ma un grazie ci sta lo stesso davvero)

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  5. Non posso che darti ragione su tutto. Anche se detta così è un'ovvietà. Eppure oggi in Italia le cose vanno proprio così: si è perso il senso della realtà, della verità intrinseca alle cose. Vedo Striscia la notizia da tempo e mi sono accorto che dopo aver modellato nella mente degli italiani l'idea di una donna-oggetto come le veline che mostrano pezzi di carne sempre più larghe (molti anni fa avevano pur sempre una parvenza di pudore indossando culotte che arrivavano fino quasialla coscia; oggi sono inquadrate per l'80% del tempo sotto la gonna dove non c'è più quasi niente) hanno iniziato un campagna contro quelli (tra cui i personaggi da te citati) che anno avuto l'ardire di mettere a nudo (è il caso di dirlo!) la semplice verità. E' la tipica reazione dei bambini: hai ruato tu marmellata!? no! è stato lui, e intanto si pulisce le labbrasporche. Hanno provato ogni tanto a coinvolgere le veline in qualche cosa che andasse un po' più in là del 'fammi vedere le tette che ti pago per quello', ma senza alcun risultato. Non possiamo dimenticare che è un programma Mediaset ed è noto a tutti chi sgancia i piccioli per mandare avanti la baracca. Alla fine Striscia è pur sempre un tassello nella lenta ma inesorabile costruzione di un'Ilia che piace al premier: panem et circenses.
    Temistocle

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  6. Ricordo con un certo disgusto quando Berlusconi scese in campo politico schierando l'artiglieria pesante a scopo promozionale. Ricordo gli spot di Mike Bongiorno, di Sandra e Raimondo, di Iva Zanicchi e Gigi Sabani. Era una cosa raccapricciante ma indubbiamente ottima per far breccia nel cuore dell'italiano medio, anziano, sottoculturato e succube dei divi della TV.

    Beh, rispetto ad allora ritengo che siamo arrivati ancora più in basso, a un livello di confronto subdolo e strisciante. Spenderei due parole sul "metodo Boffo" utilizzato da quella carta da c*lo che è "Libero" (e anche "Il Giornale"). La diffamazione eletta a mezzo d'eccellenza per denigrare l'avversario, non sui contenuti, bensì sulla sua vita privata.
    E' una cosa raccapricciante che nemmeno il fascismo usava più di tanto.
    Ma il nazismo sì.

    (Per l'altro cosa: prego, figurati!)

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  7. Aggiungo, e qui tu non sarai di certo concorde con me, che le Veline erano più oneste una decina di anni fa, quando esplicitavano gioiosamente il loro ruolo di donne-oggetto. Infatti, concluso il contratto con Striscia, si spogliavano per note riviste maschili come "Boss" etc etc.
    Chiamami scemo, ma almeno era una forma di coerenza.

    Ora invece abbiamo un premier che si comporta di fatto come un pappa, ma al contempo si cerca di avvolgere il paese in un moralismo così ipocrita da rivalutare perfino gli eccessi islamici, che proibiscono alle loro donne di mostrare anche solo il volto. Cazzata, è chiaro, ma almeno loro ci credono davvero, e non per convenienza politica.

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  8. Io più che il programma e Ricci, e lo stesso dicasi per Berlusconi e tutto quello a lui collegato citato nei commenti, preferisco criticare il popolo bue che lo tiene in vita da anni guardandolo spassionatamente e bevendoselo tutto d'un sorso manco fosse nettare degli dei. E' vero, anche io sono senza TV da qualche anno, e Striscia me lo sorbivo quando vivevo dai miei che non ne facevano a meno. Non so quanto sia cambiato nel giro di 4 anni, ma penso che i contenuti siano rimasti invariati. (se sbaglio, qualcuno mi corregga)
    Ancora oggi, un "servizio di Striscia" è ritenuto attendibile, valido, serio. Quando tutta la cornice con cui viene presentato al pubblico vomita volgarità e superficialità ad ogni inquadratura. Comicità di bassa legga, tette e culi e qualche pernacchia: è uno strana formula, ma Ricci, Greggio e compagnia hanno la loro gallina dalle uova d'oro che sembra non morire mai.

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  9. Io con sta cosa del "popolo bue" ho un pacco di problemi.
    Così come nel dirmi "eh ma è anche colpa delle veline varie che si fanno usare così".

    Perchè ondeggio (e intendo proprio che a seconda dei giorni non so decidermi, sul serio, sono molto serio) fra responsabilità totale dell'individuo o individuo senza molte colpe e senza molte scelte viste le pressioni e l'educazione.

    Come dire che sto fra il capitano di Tropa de Elite e il tizio di Amnestuy che poi gli fotte la moglie.

    E non ho ancora, in questo campo, trovato un insieme di testi, pareri, dottrine, ragionamenti che mi faccia pendere da una parte o dall'altra...

    Forse mi sento più spesso capitano, ma non certo a sufficienza e mi pento subito dopo...

    Sai, se cresci fin da piccolo vedendo Drive In e Striscia, vedendo le tue amichette dell'asilo che si conciano come Barbie, andando allo stadio con tuo padre, sentendo che, boh, quello è un "frocio dimmerda" e l'altro è "uno zingaro del cazzo" poi non so quanta responsabilità hai sul serio a svegliarti e ritrovarti bue fra i buoi...

    Ma non andiamo troppo OT che altrimenti diventa un'enciclopedia...

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  10. Chiaro. Società, formazione ed educazione plasmano l'individuo. Ma poi è l'individuo che decide, sceglie, discute, si confronta, accetta, rifiuta, ecc. Lo fa con quella che è la sua esperienza, ma se la crea, non la può sempre e solo subire (spero). O almeno, io rimango di questa idea. Fermarsi svogliati perché succubi delle circostanze credo sia la più grande vittoria di Berlusconi.

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  11. Eh... Chiaro che sfondi porta aperta con me e con altri, ma io non sono mai riuscito a capire (non essendo alla fine altro che me stesso) se davvero in alcuni casi i vari individui meno dotati di mezzi di vario tipo possano davvero più di tanto capire e decidere...

    E intendo dire di nuovo che non lo so e quindi di giorno in giorno un po' mi convinco di una cosa e un po' dell'altra.

    La sensazione però, tutte le volte che ho parlato con parecchie persone, è che alla fine queste in qualche maniera, anche solo inconscia o non ben definita, sappiano di aver scelto una via comoda, volgare, succube e che però evitino poi di ripensarci perchè vorrebbe dire mettere in discussione troppo, quasi tutto.

    Ma è solo sensazione, quindi non so quanto valga...

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  12. Grazie per l'articolo, Elvezio cadrò nella melassa ma leggere le tue parole mi ha fatto bene al cuore.
    p.s. e grazie Orlando per la segnalazione!

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  13. Grazie da parte mia Elv.
    A me che ho smesso di guardare Mediaset da anni( a parte qualche cosettina su IRIS), e alcune cose della Rai e che come McNab ricordo la discesa in campo dei supporters del Berluska nel 1994 non posso. che commuovermi e sottoscrivere in toto questo articolo.
    Ecco e adesso Marco mi darà del mollaccione per questo, sniff, sob

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  14. In TV di programmi veramente interessanti ce ne sono pochi; l'unico che mi viene in mente è Atlantide su La7.

    Comunque non era questo il tema.
    Condivido tutto ciò che dici nel tuo post, specialmente per quanto riguarda la resistenza non-violenta. Non si può combattere un sistema di questo tipo usando le sue stesse armi. Scegliere l'altra strada può essere più difficoltoso, ma alla lunga è l'unico modo.

    Articoli sempre interessanti da queste parti.

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  15. Guarda faccio il figo e ti cito l'unico libro che ho letto quest'anno :)

    "Essere donna è una menomazione naturale della quale tutti si fanno una ragione. Essere uomo è un'illusione e una violenza che giustifica e privilegia qualsiasi cosa"
    [Creatura di sabbia - Tahar Ben Jelloun]

    E' così, è risaputo, è sempre stato così e sempre sarà così. Le veline in tv, le cubiste in disco, i soprusi in ufficio, la violenza, sono gradazioni di un rapporto che non è mai stato nemmeno lontanamente paritario, ma sempre dominato dalla paura del (ritenuto) più forte sul (convinto di essere) più debole.

    L'uomo ha addomesticato la donna tanto tempo fa, e continua a farlo. Interessante infatti il discorso nel documentario sull'uso dei cliché comportamentali, da parte delle donne, come dimostrazione di un presunto potere. Che invece non hanno.

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  16. Non sapevo nulla dello stalking di Ricci contro la Zanardo (poichè uso la tv solo come schermo del lettore dvd)ma non mi stupisce:guai a chi si scaglia contro la pornocrazia che da venti anni abbiamo in Italiastan.(Oltrettutto sull'ultimo numero di "Cinema e generi" c'era un lungo articolo sull'argomento)Hai fatto bene a parlarne perchè il silenzio su fatti come questo è quello che vogliono il nano e la sua cricca.
    P.S.Non so quanto sia facile scegliere liberamente quando fin da piccolo ti bombardano con certe schifezze e tutti ti dicono che è giusto,che tutti si comportano così ecc,ecc.Il gruppo o la comunità spesso esercità un influenza molto forte.

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  17. Matteo lotta e combatte.
    Matteo uno di noi.
    E io che pensavo che Matteo sapesse solo arrampicarsi in montagna come i caproni (sì, è invidia eh, chiarisco in anticipo)...

    (Matteo forse ci vediamo alla cena quella dove ci sono gli scrittori con il panama, ci siamo capiti, quella dove l'anno scorso qualcuno che fa il figo invece è finito su una panchina a vomitare solo come un cane, non facciamo i nomi ma era una notte Stellata e non faceva per nulla freddo, non si Gelava, no no...)

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  18. Nooooooooo, non ci credo!
    Ovviamente non ho capito per niente chi è la persona incriminata, Però che Gelo che comincia a fare improvvisamente qui..... LOL e straLOL.

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  19. Come al solito dico la mia stupidata in malpercasa altrui...

    Io credo che a Ricci non gliene freghi uno stracazzo dell'immagine della donna e che tutto questo baccano non faccia altro che aumentare l'audience di Striscia. Infatti perché Mediaset investe così tanti soldi per attaccare una """innocua""" giornalista? Solo perché sanno che ci sarà un clamoroso ritorno economico in pubblicità. In TV non esiste nessun tipo di filosofia pro\contro la donna ma è stato solo scoperto un nuovo modo, molto redditizio, di fare soldini.
    Non concordo con te sul fatto che bisogna "attaccare" Striscia con denunce per le strade, boicottaggi etc. proprio perché non gliene fregherebbe meno di zero, anzi, sarebbe solo nuova ciccia che entra in saccoccia.
    +Polemica = +Soldi, questa è la nuova formula della TV.
    Le crepe di cui tu parli, il signor Ricci le riempie di banconote fresche e fumanti, e lo sa molto bene. Non sarebbe in onda da così tanti anni.
    Fa benissimo la Zanardo a dire "Io non mi occuperò di questa diatriba miserabile, ho altro da fare" perché sa (e nel video traspare perfettamente) che lo scopo principe di tutto è aumentare gli introiti.
    Striscia è una trasmissione populista e potente e le due cose messe insieme creano danni enormi ai "buoi", come li ha chiamati Gekko (si, perché i buoi esistono...).
    Complimenti per l'assenza di TV. Io ce l'ho ma la uso come monitor per i film horror\fantascienza, di cui, spero, mi riesce meglio discutere ;)

    Ah! ...e guardo striscia la notizia XD

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  20. Scherzo ancora più del solito (che è già troppo e sempre OT) perché sono incazzato come non mai e rischierei di scrivere spropositi.

    I passi citati da Matteo sono così veri e così desolanti che non si riesce a respirare.

    Ma cosa c'è di buono?
    Che in privato due persone mi hanno scritto per dirmi che non guarderanno più Striscia o la guarderanno con occhi ben diversi. E la stessa cosa è accaduta anche in altri siti. Non so se possa consolare ma credo di sì, anche il minimo movimento in avanti è buona cosa.

    Ma quanto sono incazzato oggi, non passa...

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  21. @ Eddy: può essere.
    E quando dico così intendo che non sono sicuro della mia visione così come non sono sicuro dela tua.
    A me sembra però di cogliere un disegno, se a Ricci non fregasse nulla dell'immagine della donna allora non si applicherebbe così tanto, da così tanti anni, in una sola direzione, ne avrebbe molteplici, di direzioni.
    Invece mi pare che ne bbia solo una e percuota come un martello.
    Però non so.
    Preferirei che tutta la vita fosse un film di genere, sari più attrezzato a decifrare, credo.

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  22. E (uso i commenti come estensione del post, perdonatemi) e no, non mi convince. Ricci avrebbe milioni di modi per lucrare di più e meglio, mille polemiche in grado di intrattenere meglio i "buoi".

    Se attacca in questo modo, ossessivo e inusitato, non mi convince per nulla la spiegazione che così ci fa scandalo e soldi, credo invece che si senta scoperto in una cosa che voleva mantenere, ovvero la figura di quello che in casa Berlusconi riesce comunque a essere libero di dire e fare quel che vuole..

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  23. Ciao Elvezio, sono d’accordo con te su molto: Ricci è incapace di controbattere con argomentazioni che vadano oltre la ripicca e la diffamazione, e il suo programma sta velocemente scivolando nel ridicolo ogni anno che passa. Però, se ci pensi, Striscia è un fenomeno marginale dell’informazione italiana: il suo target sono teenager sintonizzati per le veline (ignari che in rete il porno vero sia gratis) e pensionati che lasciano acceso su Striscia aspettando il reality di turno. Per quanto non urti Berlusconi (ci mancherebbe), Striscia fa davvero poco per diffondere i valori del suo patrono.
    Quoto però Eddy quando sottolinea il menefreghismo di Ricci di fronte ai problemi di morale o filosofia: Ricci è ricco e intoccabile, quindi fuori dai problemi del mondo. Tette e culi gli sono utili, quindi difende i suoi interessi economici, naturalmente senza pensare alle conseguenze.

    Chi invece mi spaventa è Barbara D’Urso, che dalla sua tribuna pomeridiana su C5 diffonde i valori del suo patrono Silvio, tra cui la discriminazione religiosa (celebre la scena in cui non disse nulla alla Santanchè mentre questa accusa Maometto di essere un pedofilo), il revisionismo politico (ospite ricorrente la Mussolini e le sue battaglie per la difesa della memoria del nonno), l’immagine della donna come un essere vuoto e frivolo, anche qui con accuse ad personam e sputtanamenti mediaci per chi si oppone al verbo. E lo fa rivolgendosi alla categoria di indecisi in campo politico per eccellenza, le casalinghe, raddoppiando il danno già implicito nel mezzo televisivo.

    Chiudo che sono stato abbastanza palloso…
    ciao

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  24. Mi capita sempre più spesso nella vita reale di avere a che fare con gente che di fronte a un'ingiustizia, un tentativo di truffa, una inefficenza istituzionale ecc. reagisce invocando striscia la notizia.
    succede anche a voi, no? "bisognerebbe chiamare quelli di striscia!!!" "qua ci vorrebbe il gabibbo".
    Giuro che ci provo sempre a spiegare come agisce e cosa rappresenta questo moloch dell'ottundimento di massa, ma sono sempre sforzi vani o almeno gli effetti che riesco a produrre sono minimi.
    Sono d'accordo sul pessimismo circa il peggioramento antropologico, ed è vero che probabilmente non c'è nulla da fare. ma come diceva Pasolini l'unica è continuare a portare avanti le proprie idee.
    Morris

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  25. "Crepo per le crepe mangiando crepes alla faccia di Crepet" e' quasi un aforisma cioraniano che fotografa l' inconsistenza insostenibile dei nostri giorni. Io tuttavia mi sento di essere più ottimista di te, Elvezio, nel senso che secondo me ( un po' come capita seconda la Teoria delle Catastrofi) questa situazione di degrado non potrà andare avanti così, eternamente. Occorre probabilmente aspettare che questa struttura antropologica fatiscente che ci abita arriva alla sua putrefazione naturale, perché poi nasca qualcosa d nuovo. E io penso che succederà.

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  26. Un ottimo articolo, e per nulla in contrasto con l'argomento del tuo blog.Ho realmente trovato perturbante il documentario della Zanardo. Da tempo non seguivo più nulla in televisione, quindi una simmile carrellata di volgarità,orrende battute a doppio senso e manichini spacciati per donne mi ha schifato.Ti porta a riflettere sui valori accettati dal nostro paese. E a capire quanto tali valori siano sbagliati .Ideale completamento del tuo discorso è un articolo nel numero di quest'anno di "Cinema e generi" edita da Le mani. L'articolo illustra chiaramente come il nostro paese abbia fatto uso di meccanismi e logiche tipiche della pornografia in programmi televisivi dando vita ad un insieme di valori volti a rappresentare la donna ed il sesso nulla di più che come merce. E questo ora è visto come una cosa normale. Sinceramente tale rassegnazione è ciò che trovo allarmente. L'unica consolazione viene da persone come la Zanardo che cercano di cambiare le cose indipendentemente da cosa gli succederà.

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  27. io qualche anno fa, ho fatto più o meno così

    http://youtu.be/cKmlOpEH_pw

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  28. http://www.tvblog.it/post/24420/striscia-la-notizia-annulla-veline-e-lancia-la-sfida-alla-rai

    rotfl


    Comunque, di SLN non so niente, manco me ne frego di politica e marciume vario. Ma sono con te nella difesa della donna, o quanto meno del suo corpo.

    Il guaio è che viviamo in una società maschilista, e le donne si adattano "ancora" per poter emergere. E come emergere, se non mostrando il corpo, che è appunto l'unico elemento in grado di stimilare il maschio medio? Le donne stesse sbagliano, ma porelle non possiamo dal loro torto...

    Un giorno sarà diverso.

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  29. Si, in effetti la tua ragione ce l'hai e come! Ma non dimenticare che la tv è un'azienda e come tale deve fare in modo di sopravvivere. E lo fa benissimo, ma nel modo meno etico che ci sia: sfruttando l'ignoranza e la stupidità. Chi non si ferma a guardare le chiappone e le tettone di veline\letterine\stupidine? Tutto sta nel capire che questo marasma altro non è che un sistema lucrativo bello e buono - domanda e offerta.
    Ribadisco il concetto solo perché in passato (quando ancora usavo il televisore per il suo uso principale ;) ) Ricci ha fatto altre campagne "fasciste" martellanti e sventrapalle. Ad esempio quella contro i "maghi\cartomanti\curatori" o quella contro i canili abusivi, che vanno avanti ancora oggi e non mi sembra siano meno "tamburellanti" di quella sul corpo della donna.
    Non voglio generalizzare perché l'argomento dello sfruttamento del corpo della donna è gravissimo e su questo non ci piove. Ricci è solo un manager malato che prima o poi dovrà rispondere delle sue azioni (non è fatalismo, è naturale conseguenza come dice Psichetechne).

    Sure, in my opinion...

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  30. Confesso che l'intera faccenda mi era sfuggita.
    Non seguo Striscia la Notizia, che ho sempre trovato uno dei programmi più bassamente manipolativi all'interno di una programmazione sostanzialmente manipolativa.
    Il mio problema con Striscia - per le poche puntate che ho visto prima di fuggire urlando raccapricciato - è che sitratta di uno strumento molto ben costruito per veicolare quello che definirei un "qualunquismo schierato".
    E qui mi collego al discorso del popolo bue - Striscia rafforza profondamente il messaggio che il popoo è bue, contemporaneamente promuovendone i tratti bovini.
    Lo fanno per la lira, per il carico publicitario, come dice Eddy?
    Io credo che in questo caso seguire i soldi ci porti fuori strada.
    Si tratta di uno strumento molto più sottile, che ha molte più funzioni, tutte io credo volte a rafforzate il consenso.

    E quindi anche la questione del documentario sul corpo delle donne non è un semplice meccanismo per fare audience - poiché il documentario mette in discussione uno dei pilastri della cultura che si va promuovendo.

    Le veline scosciatissime sono dforse un segno della contrazione degli utili (se oggi ti facci vedere la caviglia, domani per ottenere lo stesso successo dovrò farti vedere il ginocchio...), ma la ricaduta culturale c'è, e non è bella.

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  31. nel mondo reale c'è la tv, che non è un'organizzazione benefica ma una roba per vendere dei prodotti (merce, donne, idee o altro). ed è un mercato globale, se sei fuori dal mercato sei un disadattato.
    certo, puoi decidere di cambiare il prodotto da vendere (la "cultura" o l"autenticità" invece della gnocca), ma l'essenza resta quella della finzione, e del commercio.
    è per quello che non mi convince, pur condividendone totalmente le idee di fondo, il documentario della zanardo.
    quale sarebbe la realtà, l'autenticità? mostrarsi con le rughe davanti a una telecamera? la verità ovviamente è che comunque la gnocca vende molto di più.
    (fra le altre cose, mi sono chiesto perché gli autori del documentario non hanno fatto 24 minuti di immagini che ritraevano donne in case di riposo intente a parlare di schopenhauer e lévinas, invece di mostrare tette e culi. ci sarà un motivo?)
    se mostri la donna in tv (la donna, ma anche un'auto, un cane, una cassaforte) quello che tu vedi dal divano non è la donna reale, è una roba finta (infatti non la puoi toccare, guidare, accarezzare, aprire con la combinazione). per cui se tu mostri le puppe o il cervello, sarà sempre una cosa finta, fatta apposta per qualcos'altro (nella fattispecie: lo spettacolo, e i soldi che ne derivano). e se devi spettacolarizzare una donna, mi perdonerai, ma mostri le puppe, non il cervello, che il cervello fa anche un po' schifo da vedere

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  32. oddio, commento malpertuis, che emozione. allora faccio un commento lunghiiiiissimo, (suddiviso in molti commenti sennò non me lo fa pubblicare) dove sembra che sono intelligente, e invece è tutto idiota e noiosissimo, e spacca le pluvie (sono quelle che abbiamo noi su giove)

    io credo che sia fondamentale la prima parte del post. spiego: il problema non è sln, è la tivvu (io la tivvu ce l'ho, eh. credo mi faccia più danni che altro, ma ce l'ho lo stesso).

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  33. Inserisco qui commento di IdiotaIgnorante che, come alcuni alri, non riesce a entrare in blogger.
    La mia scelta di chiudere ai commenti anonimi sta creando problemi di natura tecnica ad alcuni commentatori, vedremo di rifletterci insieme nei prossimi giorni e se è il caso cambiare qualcosa, è un dato che non avevo previsto e che non mi piace che ostacoli la fruizione della casa.

    Ecco comunque il commento di IdiotaIgnorante:

    "Personalmente sono d'accordo con le posizioni di Eddy, che ritengo le
    più realistiche e centrate. Ricci utilizza donne seminude perché fanno
    audience e funzionano, non perché parte di una malevola camarilla con
    l'obiettivo di oscurare le menti. E su questo punto, credo che dare la
    colpa alla tv sia tale e quale a quando si incolpa Marilyn Manson
    perché un coglione ha cucinato la sorellina. Troppo facile. Le persone
    ignoranti e/o stupide sono ignoranti e/o stupide. La tv propone una
    massa di merdaccia (in cui includo tutte le tribune politiche e da cui
    salvo solo Camera Cafè - film e telefilm sono inguardabili per la
    troppa pubblicità)? Vero. Tuttavia ci si dimentica che la tv non ti
    deve niente e non ha alcuna responsabilità nei confronti di te e della
    tua formazione. Se c'è un sacco di gente maleducata, ignorante, etc.,
    la colpa va a quella gente stessa e a chi l'ha cresciuta. Troppo
    facile proiettare la colpa all'esterno. Riguardo all'argomento, non
    vedendo mai Striscia di questa cosa non sapevo nulla, è un
    comportamento ignobile quello di Ricci, tuttavia al solito ritorno da
    Eddy: così facendo fa un sacco di audience con una polemica gratuita
    annegata nelle risate e nei servizi brevissimi in cui fai presto a far
    passare chiunque come invidioso/pezzente/fan dei Coldplay"

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  34. per cui non so bene quale possa essere l'alternativa, probabilmente una bomba atomica su saxa rubra e cologno monzese, ma temo sia illegale, e poi non ho familiarità con il plutonio.

    il fatto è che la tv crea il mondo reale e non viceversa, anche (e soprattutto) perché la tv è un fenomeno collettivo.
    prima di drive-in, per dire, far vedere le puppe era considerato sbagliato perchè eri troia (in tv e nel mondo reale). ora trombarsi il vecchio per soldi è considerato meritorio (in tv e nel mondo reale).
    se accetti la tv, accetti che il mondo reale si trasformi in finzione (non nel senso che il mondo reale è diverso dalla finzione della tv, ma nel senso che il mondo reale diventa finzione, negazione dell'autentico, poichè si trasforma in quello che è la tv, per una sorta di autoreferenzialità. e no, non c'è una "televisione buona" perché la televisione è quello: finzione, spettacolo, vendita di spazi pubblicitari.
    a meno che tu non voglia fare la tv didattica dell'unione sovietica negli anni 60, poi però le alternative sono:
    a) nessuno la guarda e tu non guadagni un cazzo
    b) prima o poi ti cambiano con boris eltsin).
    invece se non accetti la tv sei un disadattato (infatti non solo non dimentichiamo che io, tu e la zanardo siamo in minoranza, ma siamo in una minoranza imbarazzante).

    RispondiElimina
  35. invece sulla roba che la donna viene apprezzata solo per il corpo e non per altro, secondo me esiste da prima della tv. anche se prima veniva apprezzata per la capacità di fare e crescere figli, gestire la casa, eccetera (veniva apprezzata per il corpo solo se faceva quello di lavoro).
    credo che questo sia un problema vecchio come la civiltà nomade occidentale (non è un caso se la divinità monoteista è maschile). è un discorso lunghissimo da affrontare, non è di facile risoluzione, e presuppone una presa di coscienza da parte di donne e uomini sul fatto che, finita la società nomade, quella di cacciatori e quella di raccoglitori non ha più senso ragionare in termini di uomo/donna, ma in termini di essere umano. sul lungo termine, potrebbe funzionare.

    raccogliendo le mie pluvie (sono cadute anche le mie) porgo doverosi ossequi

    ps. quando venite a trovarmi?

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  36. Eddy, di solito sarei d'accordo con te, più o meno su ogni altra polemica innestata da Ricci, ma qui si tratta di sua "reazione" e non sua "azione" e la virulenza mi puzza.
    A me in questo caso continua a sembrare che Ricci veda minacciata la sua posizione culturale, il suo status che è sempre stato di "guru postmoderno metapop di sinistra" (non capisco come possa essere così, ma è quel che in parecchi ti dicono di lui) che usa con estrema abilità certi simboli per denunciare proprio certe falle del sistema televisivo e dell'immaginario tutto.

    Ora vede questa costruzione cascare e siccome lui vuole entrambe le cose (status e soldi) non ci sta e controattacca...

    La proposta che ha fatto (tolgo le veline se non programmate Miss Italia e chiudete D di Repubblica) è tipica del suo modo di agire, ovvero indica la pagliuzza e ne pretende la rimozione prima di operare sulla sua trave.

    Chiaro, verissimo, Repubblica è uno schifo di giornale e Miss Italia una fiera del bestiame travestita da "storico retaggio di costume da preservare" ma hanno entrambe modalità meno terroristiche delle sue immondizie ed esiti meno dannosi.

    Tipico di gente come lui fare di tutto un mucchio per confondere le acque e far casino, crede che tutti ci possano cascare ed è segno della scarsa stima che nutre sia per amici che nemici, altro modo di pensare tristissimo...

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  37. all'inizio del secondo commento doveva esserci:
    mode tirata estremista on

    e alla fine del terzo doveva esserci:
    mode tirata estremista off

    ma non me li ha pubblicati perchè li avevo messi fra i simboli minore e maggiore.
    è infido blogspot

    RispondiElimina
  38. (porcodue Eddiemac sul mio blog! devo attrezzarmi, ora mi riprendo eh :) )

    RispondiElimina
  39. (dunque, sul venire a trovartio ai laghi lovecraftiani dove stai mi devo attrezzare ma più che altro devi parlare col 51% della coppia, che io invece le donne le apprezzo se decidono e organizzano al posto mio, lo sai)

    Per me, passando da Ricci alle riflessioni che opera la Zanardo e a quel che ci pensi sopra te, sarei (sono) più o meno d'accordo su tutto (e grazie del "disadattato" eh) tranne su due disastri rilevanti...

    1) La Magnani comunque vendeva un sacco eh. In più, anche solo rimanendo sul campo delle donne belle e basta, un tempo (signora mia) i modelli di corpo e volto bello erano più diversificati e, di conseguenza, le stesse capacità espressive erano diverse. Quel che la Zanardo dice quando parla di volti ormai incapaci di esprimere è molto importante e tipico di questa era. A lato, ma non tanto: io chiedo sempre a tutti, ma tutti eh, quelli che incontro: "ma ste labbra a canotto e sti zigomi da alieno, ti piacciono?" e nessuno mai mi dice di preferirli alle labbra pre-operazione, ma allora perché? La televisione non ci sta riuscendo, in questo caso, a impiantarci il modello di bellezza? O mentiamo tutti, ma tutti, quando diciamo che le labbra a canotto non ci piacciono?

    2)L'altro fenomeno grave-nel-grave sottolineato dalla Zanardo è che ora anche le donne chiamate in tv con ruolo diverso da valletta/bbbona/velina devono assecondare tale modello, anche se hanno 60anni anche se sono fisiche esperte in wormholes. Un tempo, con i programmi dell'accesso e Portobello, questo non accadeva: la valletta doveva essere bella, la fisica atomica poteva anche essere insomma un mezzo catorcio perché tanto poi l'ammiravi/amavi quando parlava. Ora resistono solo la Montalcini (che però pesca in un immaginario da fumetto nazista evil quindi ha il suo perché) e quell'altra che non mi ricordo mai il nome.
    Anche questo è importante, il passo ulteriore sarà secondo me mandare una valletta a fare il sync per la voce della Montalcini...

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  40. e comunque alla fine ho parlato di tivvu e non di ricci e sln e probabilmente sono completamente off topic (come dice il proverbio, fuori i ricci i topic ballano).
    ma è che sln non la guardo proprio mai, quindi non sapevo bene cosa dire

    (adesso la smetto di seviziarti il blog, promesso. è solo che ho la febbre e tendo a delirare)

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  41. Chi non riesce a commentare mi mandi una mail, se il problema si protrae "correrò ai ripari" (modo di dire che non ho mai ben capito sul serio)

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  42. 1a) sui tempi andati (ma dove, signora mia?) credo tu abbia ragione. ma stiamo sempre parlando di spettacolo (più raffinato, per carità), non di realità/autenticità.
    1b) boh, secondo me è che tu parli con tutti i disadattati della tua specie. è come quando la dc aveva il 72% alle elezioni, e morire se trovavi uno che ti diceva che aveva votato dc
    2)come dice la saggezza popolare, tira più un pelo di figa che margherita hack (che, tra l'altro se non sei astrofisico fai fatica a capirla. e quanti saranno gli astrofisici in italia? dai retta a me, ci vuole un astrofisico bestiale).
    comunque secondo me se ti vendi a endemol l'idea del sync sulla montalcini diventi ricco. altro che scrivere minchiate sul blog

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  43. Anche per me è il primo commento sul blog di Hellvezio, quindi perdonate gli strafalcioni. Ho le mani che mi tremano :)

    Ho letto un po' tutti i commenti, ma mi sento di aggiungere qualcosa: prima che scoppiasse tutto questo casino non conoscevo l'ottimo (davvero ottimo) documentario della Zanardo e se Ricci non avesse deciso di massacrare questa povera ma valida giornalista non ne avrei mai saputo nulla.

    Sono convinto che per migliaia di altre persone sia stato così e se anche solo un decimo di queste si è comunque interessato alla questione e ha fatto ciò che un qualunque essere umano sufficientemente evoluto farebbe in questi casi (informarsi) ecco che l'immagine del Ricci maneggione e mefistofelico va un po' in pezzi.

    Infatti si è dato una bella zappata sui piedi, portando molta più luce a una splendida riflessione di una donna sulle donne di quanto non ne avrebbe avuto da sola.


    Elv, è Margherita Hack ;)

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  44. ottimo post che quoto quasi al 100%
    quel quasi è dovuto alla frase sulla Hunziker: lei è tutto tranne che intelligente e sensibile, la definizione più giusta è furba (al netto della vicenda stalking di cui è stata vittima)

    RispondiElimina
  45. Caro Elvezio, io sono uno dei tanti lettori silenziosi del tuo blog, che se ne stanno appollaiati dietro lo schermo, leggendo ed annuendo, senza quasi mai commentare, perché spesso trovo già nei tuoi post e/o nei commenti chi ha già espresso in maniera chiara ed esaustiva il mio pensiero. Anche chi ti legge ha qualcosa da dire e non è mai banale nel farlo. Dico la mia, magari allungandomi un po’, ma spero che tra logorroici ci sia solidarietà.
    Era appena finita l’estate del ’90, il gol di Schillaci erano ormai coriandoli bagnati, la locandina del film di Lucio Fulci “un gatto nel cervello” era sgualcita dietro una grata al vecchio cinema Ariston di Cagliari, e io mi accingevo a cambiare scuola e iniziare le superiori. Fu in quella prima settimana di scuola alle superiori che esisteva una pazza che non solo guardava la televisione, ma che proprio non la possedeva. Andava spesso al cinema, leggeva libri, insisteva persino dicendo che non ne sentiva la mancanza, ma io la guardavo con la stessa computa compassione con la quale si fissa un mutilato di guerra. Proprio in quella stagione era iniziata striscia la notizia. C’erano due belle ragazze che scendevano con lo skate e portavano veline ai due conduttori, un giovane Greggio con indosso anche delle giacche anni ’80 e un Gianfranco D’Angelo non ancora allampanato. E poi c’era il pupazzo rosso, il Gabibbo, che faceva battaglie sociali e che cantava una sigla danzereccia in coda al programma. Le critiche, se non ricordo male, furono positive nonostante anche a un adolescente come me paresse una baracco nata. Berlusconi non era sceso ancora in politica, Ricci in fondo era uno dei “nostri”, mettiamoci anche che il Gabibbo era rosso, beh a sinistra piacque talmente tanto che finirono ad accodarsi al coro che voleva striscia come “l’unico vero telegiornale”.
    E per quanto riguarda il corpo delle donne beh, oltre a quello delle veline a me interessava quello della mia compagna di classe, quella mutilata che non guardava la televisione, tant’è che con la scusa delle ripetizioni si andava al cinema di pomeriggio, di nascosto a sua madre che era anche la nostra professoressa in stenografia. A fine anno fui rimandato a settembre in stenografia e la figlia cambiò di classe, quindi dedussi che si, la televisione faceva male, ed in maniera molto pratica.
    Sulla questione Ricci io Elvezio io ho uno sguardo molto più disincantato, perché qua la separazioni tra buoni e cattivi qua si fa complicata e frustrante. Da una parte abbiamo il gruppo espresso che ha usato l’argomento della dignità delle donne in maniera pretestuosa per fare la sua “disinteressata” campagna di civiltà che tutti sappiamo, dall’altra un colosso editoriale a capo di un partito sempre più scatola vuota in maniera desolante. Poi certo, possiamo fare il distinguo tra chi questa guerra la combatte consapevolmente e di invece viene usato come pedina, ma ne vale la pena? Per me è come infilare la mano nel cesso per recuperare una moneta di rame

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  46. (Ciao, prima di tutto, e grazie per l'intervento)

    "La separazione si fa complicata e frustrante", verissimo, proprio per questo che bisogna sbattersi ancora di più a farla, questa separazione!

    Su L'Espresso sfondi una porta aperta, figurati, anche se è appunto questione di gradi e di separazione e di potere, temo che non ci sia confronto fra il potere della televisione e quello (comunque grande e comunque da criticare) de L'Espresso o di Repubblica.

    Infatti quel che più mi "spiace" di tutta questa faccenda è che magari si tenderà ad accumunare la mia protesta a quelle di tanti esponenti che appartengono più o meno all'area di sinistra e che molto spesso magari anche ci campano, con De Benedetti (e che non riesco a capire come vengano a termini con la loro ipocrisia).

    Vero, Repubblica, Espresso e milliardi di altre testate hanno le loro colpe, credo però che in una scala da 1 a 100 si possa, si debba operare una serie di distinzioni e attaccare a partire dal più forte in assoluto, senza mai dimenticare tutti gli altri...

    RispondiElimina
  47. Elv-baby, la tua difesa è potentissima. non avendo il televisore non riusciranno a prenderti mai.

    quando mio figlio era piccolo e i suoi compagni parlavano di gargoyles, pokemon e power rangers e lui parlava di un bambino di nome oliver twist finiva che volevano venire a casa nostra per sentire anche loro del ragazzino orfano e il cattivone fagin...la gente ha voglia di queste cose solo che la maggioranza di loro non ha le papille sensoriali per capirlo...

    I love you. for what and how you write.

    m.

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  48. Il sottoscritto possiede il televisore.
    Lo guarda quando è acceso: sport,film,documentari.
    Non vedo Merdaset dal Maggio 1997,ovvero l'ultima volta che il Biscione trasmise il Giro d'Italia.
    Un quarto d'ora di Blob,quando la digestione lo permette,ci introduce a scenari danteschi.
    Il linguaggio dei corpi adottato dalla tivù italiana è l'avverarsi della profezia pasoliniana sulla mutazione genetica di un popolo.
    Si va sempre oltre la più fetida immaginazione,scavando verso l'abisso infinito.
    Debordante all'ennesima potenza.
    Dovreste separare i piani di lettura e non confondere il parossismo dei media con l'emergenza politica e sociale rappresentata dal b***********o.
    Quest'ultimo è una metastasi e deve essere curato con una serena chemioterapia.
    Scheda elettorale o macete.
    "Striscia la notizia" è goebbelsiana.
    Lo sapete cosa fecero i nazionalsocialisti,una volta invasa la Polonia,come strategia comunicativa?
    Stamparono una rivista di notizie e gossip.
    Il resto invece è un altro mondo.
    Mi piacerebbe leggere qualcosa sulle strategie utilizzate nei cosiddetti network sociali,il Cavallo di Troia verso un'umanità macchina.
    O un accenno al coltan,il composto tecnologico che diventerà il prossimo petrolio.
    Stiamo ammazzando milioni di persone per i telefonini e l'i-phone.

    Ossequi,
    Simone

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  49. "Mi piacerebbe leggere qualcosa sulle strategie utilizzate nei cosiddetti network sociali,il Cavallo di Troia verso un'umanità macchina."

    Credo che sia ancora troppo presto perché appaiano studi seri, bisogna accumulare ancora anni, dati e distanza, ma prima o poi spunterà qualcosa...

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  50. Sull'antropologia del web cominciano a comparire articoli e studi vari, ma la maggior parte lascia (a mio parere) il tempo che trova.
    Moltissimi osservatori guardano al web, alla blogsfera, ai social network, come a qualcosa di alieno e incomprensibile, qualcosa di implicitamente strano, e tendono a vedere la giungla anche dove c'è un semplice praticello all'inglese.
    Molti poi vogliono spingere la propria teoria interpretativa - spesso basata su modelli ridicoli.

    Sono oggettivamente più interessanti - anche se necessariamente schierati - i lavori di Seth Godin sulle comunità e le reti di fiducia ed il marketing.

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  51. Ma davvero quel documentario fa tanta impressione?
    C'è davvero qualcuno che ha scoperto qualcosa di nuovo?
    La banalità a mio avviso rimane tale anche se le intenzioni sono nobili e i contenuti codivisibili.
    Discorso a parte (non) merita la superficiale e poco dignitosa condotta di Ricci.
    Ma sono anni che va avanti così e mi stupisco se c'è qualcuno che se ne accorge solo ora.
    Si dovrebbe, penso, essere sensibili a certi attacchi anche se non ci si sente direttamente coinvolti.
    Piccola nota a margine Elvezio: se fai
    affermazioni forti e che non c'entrano con l'argomento, ritengo sia non troppo corretto chiedere di non commentarle.
    O c'entrano e se ne parla tutti, altrimenti meglio evitare. Almeno secondo il mio molto modesto parere.
    Prima o poi spero si riuscirà anche a parlare delle altre forme di pornografia che sembri tollerare meglio di quella sessuale.
    E dico questo non in segno dispregiativo ma solo perchè penso sia sempre meglio dare alle cose il loro giusto nome.
    Direi che mi sono attirato abbastanza fulmini e anatemi per oggi ;-)

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  52. Sì, a me quel documentario fa tanta impressione. Anzi, no non è sufficiente. Tantissima impressione.

    Credo che proprio nel momento in cui cessiamo di provare impressione e indignazione si avvii un processo di banalizzazione e assuefazione che tutto ottunde.

    Sono molti anni che vedo accadere queste cose e provo impressione lo stesso e non ci trovo nulla, nulla di banale. Chiaro, mica posso pretendere che altri pensino o sentano come me, ma rivendico in maniera forte quel che provo.

    La cosa che mi fa più impressione è la riflessione sul volto, che è parte del corpo, certo, ma è anche cosa altra, è definizione del sé ben più forte.
    Queste persone stanno modificando così radicalmente il loro volto che quasi cessano di essere persone. Rinunciando alle espressioni tagliano via una forma di comunicazione indispensabile, rinunciano a esistere in modo completo e compiuto.
    La stessa cosa, in tono minore ma non più di tanto, l'ho provata guardando Machete: c'è dentro questo film un Don Johnson così plastificato da varie operazioni alla faccia da diventare sempre più simile, sempre meno distinguibile da Rourke. Ho provato anche in quel caso una fortissima impressione.

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  53. Alt, un attimo, impressione e indignazione sono due cose ben diverse.
    Nella tua frase, in particolare, non ritengo che i due termini si sposino troppo bene, soprattutto alla luce dell’uso che ho fatto io del primo.
    E dico questo perché dalla tua frase uno potrebbe capire che io non sia capace di indignarmi di certe brutture solo perché la mia sensibilità mi impedisce di impressionarmi.

    Ma non è quello che ho detto e, so che condividi, le parole sono importanti.

    Se parlo di impressione trascurabile nei confronti del documentario è solo perché ritengo che sia un coacervo di cose risapute e già viste (anche giuste), di banalità (anche giuste) e di (purtroppo) facili moralismi.
    La mia indignazione, quindi, viene scatenata da ben altro, oppure c’è già per acquisita consapevolezza del problema.

    Ma in tutti questi discorsi qualcosa che impressiona anche me c’è, la sensazione che tu (e l’autrice del documentario) sappiate così bene cosa sia giusto e sbagliato per gli altri.

    E metto le mani avanti, sapendo che obietterai che le tue sono solo opinioni personali, ma questo non vale se si mettono in discussione scelte assolutamente libere e personali.
    Perché tali sono, per i corpi esibiti in televisione, ma soprattutto per tutti quelli degli uomini e donne nel mondo “reale”. Ognuno, ovunque, fa ciò che ritiene sia meglio per sé.

    Sono da sempre sostenitore, alla faccia di fascisti (!) e liberticidi, della totale libertà di autodeterminazione dell’individuo.
    Se io scelgo consapevolmente di modificare il mio corpo, a mia personale goduria, nessuno ha il diritto di sindacare o, peggio, di additarmi come esempio strabiliante di (dis)umanità.
    Certi taglia/incolla fatti ad arte, certe zoommate mirate a scovare la mostruosità, trasudano davvero di moralismo, così come i giudizi di chi arriva a sentenziare addirittura, per certe Persone, la “rinuncia ad esistere in modo completo e compiuto”.

    La risposta più adatta, bambini tappatevi le orecchie, sarebbe un bel “fatevi i cazzi vostri”.

    Ovviamente ho calcato un po’ la mano per vis retorica e non è mia intenzione offendere chicchessia e, in maniera altrettanto ovvia, il mio obiettivo principale non sei tu ma l’autrice ingiustamente vittima di certe persecuzioni televisive (mai confondere la parte per il tutto)…
    Quindi love & peace, ok?

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  54. "Se parlo di impressione trascurabile nei confronti del documentario è solo perché ritengo che sia un coacervo di cose risapute e già viste"

    Beato te.

    A me invece fa l'effetto contrario: più le vedo e più mi fanno impressione, ora mi fanno molta più impressione rispetto a tanti anni fa, non è nemmeno paragonabile, credo quindi che in futuro mi faranno ancora più impressione.

    E purtroppo, sempre a differenza di quanto fai tu, non riesco a farmi i cazzi miei e non riesco a non essere moralista, anzi, a me piace essere moralista, specie ora, in questi anni in cui le accuse di moralismo sono uno degli attacchi principali in ogni tipo di discussione. Certo che sono moralista!

    Hai però, a mio modo di vedere, ragione su una cosa: non avrei dovuto scrivere che alcune Persone "rinunciano ad esistere in modo completo e compiuto", in quanto anche avere una faccia monoespressiva e scarsamente comunicativa è un modo di esistere completo e compiuto.
    Avrei dovuto dire che "queste Persone per me rinunciano alla possibilità di avere una gamma di espressioni facciali infinitamente maggiore", che è frase più accurata e veritiera.

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  55. Il problema di voi moralisti è che vi ritenete l'unico discrimine tra il bene e il male.
    E, ancora peggio, vi sentite obbligati a censurare il comportamento degli altri, anche quando non comporta nessun danno alla vostra libertà personale.

    Questo sì che è qualcosa di molto italiano, lo stesso atteggiamento che nel nostro paese impedisce ai gay di sposarsi come tutte le altre persone che si amano.
    Come se ciò diventasse un ostacolo alle unioni eterosessuali.
    E ora, ti prego, non venirmi a dire che l’omosessualità è una malattia…

    Credimi, ci sono mille modi di combattere cause giuste senza scadere nell’imposizione moralistica dei propri modelli sugli altri.

    E comunque attenzione, prima o poi qualcuno avrà qualcosa da ridire su qualcuno dei tuoi di comportamenti, perché si sa che i moralisti predicano bene ma in privato chissà cosa combinano (questo vuole essere un commento ironico, e non allude a niente che ti riguardi, però che palle dover sempre inserire fastidiosi disclaimer per evitare fraintendimenti).
    Parlando più seriamente la scure del moralismo non si sa mai che direzione prenderà e prima o poi rischia di colpire chiunque, anche per comportamenti oggi comunemente accettati.
    Me no, io ci “sguazzo” dalla nascita in questo schifo.

    RispondiElimina
  56. No dai, ti prego, ora non fare la vittima... Non qui, non fra noi. Mi può spiacere per la tua storia personale che non conosco, ma tutto questo non c'entra e non è certo lo spaziotempo adatto.

    Accomunarmi a chi impedisce ai gay di sposarsi è tragico, è oltre l'inaccettabile per me, è segno che boh, almeno con te (per fortuna non con tutti) le mie parole sono quasi sempre buttate al vento.

    "La scure del moralismo"... Parli come il giornalismo più stereotipato, ma ddddiomio, spero fosse una battuta che non ho colto.

    Io non "impongo" il mio modello a nessuno, dove l'ho mai fatto?

    Ma quando mai, ma dove e come e quando, su?

    Pensa, non firmerei nemmeno una petizione per chiudere Striscia la Notizia, ma come ragioni o meglio, ma come leggi le parole degli altri?

    Un conto è esprimere il proprio parere, ben altro compiere anche solo la minima azione restrittiva contro chiunque altro.
    E se qualcuno mi giudica ben venga, esaminerò il suo giudizio e ne trarrò spunti o per mutare direzione o per rafforzare quella già presa, perché mai dovrei aver qualche tipo di paura della "scure del moralismo"? Ho lo "scudo galattico della morale" che la deflette e poi via di raggi gamma! L'ho già subita in passato e la subirò certo in futuro e non ho mai pianto per la bua, ho solo reagito le (poche, pochissime) volte che qualcuno ha tentato di trasformare in azione contraria e limitante una libera opinione.

    Posso pensare merda di Striscia la Notizia e posso tentare di declinare nella migliore forma questo mio pensare merda per illustrarne le motivazioni ad altri e magari convincerli a non vederla più, questo sì, questo sempre, così come posso tentare di convincere persone a non leggere King o non vedre Snyder, ma credo che sia il massimo che posso fare e se rivendico il moralismo con fare sbruffone è proprio perchè, come già detto, in questi ultimi anni sia a sinistra che a destra, con indifferenza totale, partono accuse di moralismo che dimostrano chiaramente che il fastidio per i moralisti si è da tempo trasformato in fastidio per le morali, posizione che considero cinica e superficiale (e di cui non ti sto accusando, prima che parti nuovamente).

    Anzi, se qualcuno domani racogliesse firme per far chiudere Ricci sare il primo a postare contro un'azione del genere, ma questo non mi impedisce di ritenere un male certi messaggi e certi messaggeri, cerchiamo di non confondere i piani e di non mischiare le posizioni altrimenti davvero andaiamo a offendere in maniera che può irritare anche profondamente...

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  57. Se hai visto del vittimismo, penso che tu sia davvero fuori strada.
    La mia era solo una constatazione del fatto che la mia storia personale mi ha fatto, da sempre, essere oggetto di attenzione “privilegiata” da parte di quella tribù ostile e violenta di cui ti sei vantato di appartenere.
    Mi accusi di non capire ciò che dici ma non ti poni il minimo dubbio che, forse, leggo con più attenzione di altri (e non sto dicendo sia effettivamente così, attenzione).
    In ogni caso, ripeto, non traviso le tue parole quando ti autodefinisci fustigatore di costumi (altrui).
    Perchè c'è una bella (perdona il termine) fottuta differenza tra persona morale e persona moralista.
    Sono proprio questi ultimi che negano le libertà altrui, di cui quello dei diritti gay era solo un semplice esempio.
    Può anche darsi che io sia anche incappato in qualche banalità lessicale e di questo mi scuso, ma non sempre ho il tempo di elaborare i concetti come vorrei, e tu non me ne fai passare una, o fustigatore (ironico, of course).
    Su Ricci siamo d'accordo, ma questo l'ho chiarito fin dal primo intervento, anche se continuo a pensare che se qualcuno ha bisogno di te per non vedere più Striscia, perdonami, qualche dubbio mi viene.
    Come dicevo, sono anni che il programma continua con lo stesso atteggiamento aggressivo e intimidatorio (ma tu non hai mai sentito il bisogno di dire nulla) e penso che qualunque persona sana di mente si possa accorgere in pochi secondi della negatività di certi personaggi e di certi atteggiamenti.
    Ora mi accuserai di essere offensivo, vero?
    Eppure sono disposto a rimangiarmi tutto e a scusarmi se mi spieghi, io non lo so, perché tanta gente degna di stima da parte nostra continua a guardarlo.
    Quindi considera già valide le mie scuse anticipate… ;-)

    Arriviamo quindi al vero nodo della questione, quello che ci separa davvero.
    Io, molto semplicemente, sono convinto, ma pensavo fosse chiaro, che ognuno col proprio corpo è libero di fare quello che vuole e che nessuno abbia il diritto di puntare il dito contro chiunque scelga di giocare con la propria pelle (in questo caso anche letteralmente).
    Io non traviso le tue parole quando dici che quelli ricorrono alla chirurgia estetica “quasi cessano di essere persone”.
    Mi spiace ma, per me, una Persona è qualcosa che non potrà mai essere compromesso da un paio di labbra siliconate o da qualsiasi altra cosa la rende diversa dagli altri.
    Censurare le scelte individuali di un individuo quando queste non ledono le libertà altrui, è una delle forme più subdole e pericolose di imposizione morale.
    E questo è ciò che fanno moralisti e benpensanti.

    E, tanto per dirsi le cose fino in fondo, ti dico tutto questo solo perché nutro nei tuoi confronti stima e affetto, altrimenti riterrei questa discussione solo una gran perdita di tempo.

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  58. Prima di tutto una cosa.
    Noto una certa modularità nei tuoi interventi. Spesso intervieni, vieni "frainteso" dalla cricca o dal singolo e quindi ti scusi, non volevi dire esattamente quello, non hai tempo per esprimerti. Se, come altre volte hai fatto capire, occuparsi in Rete di queste quisquilie è cosa di poca o nulla importanza O se non hai il tempo di esprimerti come vorresti, allora non farlo, nessuno obbliga nessuno, se scegli di farlo vuol dire che ritieni che la cosa sia necessaria, io quando ritengo che una cosa sia necessaria cerco di trovare tempo e modo di esprimermi al meglio, infatti non riesco a intervenire in tutte le discussioni cui vorrei partecipare e piuttosto che intervenire di fretta non lo faccio, anche se mi costa, talvolta non poco.

    Passando invece al moralismo ripeto, lo uso apposta in quanto l'accusa di moralismo è quella che più spesso hanno rivolto alla Zanardo e a chi, come lei, cerca di sollevare questioni importanti: negli ultimi anni è tutto un "sei moralista!" e tutti cercano di fuggire da questa accusa, tutti accusano tutti di essere moralisti non appena vedono il mondo in mmodo diverso, è perlomeno sospetto e ogni volta che la sento, questa accusa superficialissima, mi girano talmente le balle che ho scelto di introiettarla apposta)...

    Ma chi sta "censurando" qualcosa qui? CHI?

    Chi vuole impedire a qualcuno di fare quello che vuole con il proprio volto e corpo?
    Dove ho detto questo? Di nuovo, quando mai???

    Io ho detto (e ne sono convinto e continuo a ripeterlo) che deformare il proprio volto come si vede fare in questi anni è manifestazione di annullamento di parte del proprio potere espressivo in una monodirezione. Conformismo e monoespressività al posto di pluralismo e poliespressività.

    Qui dobbiamo intenderci, perché se tu pensi che quei corpi e volti non stiano esprimendo questo e siano invece alfieri della libertà espressiva dell'individuo, beh, allora diventa davvero difficile continuare.

    (segue)

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  59. Questo annullamento asseconda, secondo me, il Potere e la visione stereotipata delle donne (e degli uomini).Invece di 100 idee diverse di corpo e volto si tende a una sola: per me è una drammatica riduzione di libertà espressiva, per te invece pare essere simbolo della libertà di fare quel che si vuole con il proprio corpo. Per me lo sarebbe se poi queste persone con il loro corpo facessero mille cose diverse,allora sì che sarei contento, invece ne fanno, principalmente (e lo hai visto con dati di fatto inconfutabili) solo una, riducono il 100 all'1.

    Chiunque può fare quel che vuole del proprio corpo, peccato che tutti gli esempi visti ne facciano una sola cosa in una sola direzione, peste che si siano visti 100 moduli espressivi diversi, no, solo uno, uno, uno e uno solo.
    Alla faccia della libertà di espressione.

    No, non travisi le mie parole: se 1000 persone diverse, che puoi riconoscere al lampo per mille espressioni, tic, muscoli in movimento, colori, rughe, trucchi, acconciature e che ami e vivi anche per questi dati scelgono di convergere tutte verso un solo modello che va per la maggiore e con questa convergenza rinunciano a molti dei loro muscoli e non riescono più a modulare un sorriso o un pianto,e si congelano in un rictus eterno, sì, per me rinunciano a parte del loro essere Persone Distinte e Uniche, per poter invece far parte di un modello indistinto, di una massa di replicanti. Non so cosa ciò possa comportare al loro interno, ma so che come impatto visivo nella presentazione agli altri, a me, queste persone hanno scelto di rinunciare a parte della propria individualità. Io le distinguo di meno rispetto a prima, le confondo di più con tante altre. Si sono de-personalizzate ai miei occhi, ai miei sensi, alla mia percezione.

    Poi se tu invece pensi il contrario,ben venga per te, vorrà dire che in questi ultimi anni, almeno in questo singolo campo, per te abbiamo fatto grandi passi avanti, non credo proprio di riuscire a convincerti del contrario usando altri esempi e altre parole.

    Per me vi è una riduzione della libertà, per te un ampliamento: è difficile conciliare questa differenza di percezione.

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  60. "penso che qualunque persona sana di mente si possa accorgere in pochi secondi della negatività di certi personaggi e di certi atteggiamenti."

    Martin, se uno volesse fare il pignolo ti potrebbe dire che con questa frase hai appena puntato il tuo ditino moralizzatore contro (almeno) 5 milioni di persone che continuano a guardare Striscia ogni sera che dio manda in terra ma questa è solo una battuta (faccine a profusione)
    il punto di Elvezio per me è chiaro e lo condivido: chi si rifà fino a perdere l'espressione facciale non è un individuo libero ma uno che (cosciente o no) si sta adagiando su un modello imposto dai media (tv e cinema) e dalla pubblicità
    e no, non è una partita ad armi pari tra chi sta seduto sul seggiolino del cinema e chi decide quale tipo di film proiettare, queste cose le diceva già Vance Packard ne I persuasori occulti 50 anni fa, stronzate erano e stronzate rimangono
    ma le avete viste le foto di Noemi Letizia ritoccata? http://www.sologossip.com/2010/09/24/foto-scandalo-di-noemi-letizia-rifatta-prima-e-dopo-foto/
    questa ha 20 anni e sembra una rifatta di 50 (un po' Alba Parietti un po' Carmen Russo un po' Veronica Lario, guarda caso, il modello è quello)
    non c'è un motivo logico perché una 20enne voglia rifarsi per assomigliare a una 50enne, se non per adeguarsi a un modello televisivo imperante

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  61. Nessun fraintendimento, stavolta sono stato attento a mettere i puntini su tutte le "i".
    In questo caso stavo solo rispondendo alla tua "critica" a una mia semplice caduta "letteraria".
    Con la fretta a volte non si riesce sempre a scrivere senza incampappare nel "giornalismo più stereotipato".
    Limite mio sia chiaro, e me ne scuso.
    Ma stavolta era un problema di forma, non di contenuti.

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  62. Devo però ribadire alcune cose che smetterò di ribadire solo quando anche tu smetterai e che NON sono formule di cortesia:

    1) Rispetto e stima sono reciproci

    2) Non è limite "tuo": con la fretta nessuno riesce a operare al massimo livello

    Mi verrebbe quasi da dire peace and love anche io ma è roba da fricchettoni e l'unico hippie buono è l'hippie morto, ricordiamocelo sempre... :)

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  63. @Axel:
    ok, la battuta ci sta ;-)
    Ma a scanso di equivoci, io non ho detto che 5 milioni di spettatori non sono sani di mente ma che una persona sana di mente non può non accorgersi degli atteggiamenti e dello stile "violento" della trasmissione.
    E quindi, concludo il ragionamento, non posso che arrivare a pensare che la maggioranza di questa massa televisiva ne condivida purtroppo lo "spirito" e la condotta.
    Quello che non condivido del tuo ragionamento, ma ci sta sia chiaro, è che si debba considerare "individuo libero" solo coloro che fanno le stesse scelte che facciamo noi.
    Nel caso specifico, azzardo un'ipotesi (ma è solo questo Elv, una congettura eh... suvvia concedimi di scherzare!).
    La mia ipotesi è che forse la ragazza in questione non abbia acquisito dai propri genitori sufficiente autostima da poter decidere in autonomia cosa fare di sè stessa.
    Ciò non toglie che le sue scelte abbiano sufficiente dignità da non meritare pubblica derisione.
    Ma per fortuna per 100 noemi ci sono altrettante ragazze che se ne infischiano.
    Sono un illuso?
    Forse si, forse no, di certo la mia piccola esperienza mi ha portato a credere nei giovani e nella loro capacità di decisione autonome.

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  64. Stavolta mi ha hai piegare dal ridere Elv...

    Ma ci credi che inizialmente volevo commentare il post su F?

    Solo che come sai ho in canna le 15 cartelle in risposta a questo ma che, lunghezza a parte, ho messo da parte perchè sarei caduto in un altro dei miei "difetti": l'off-topic!

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  65. "Ciò non toglie che le sue scelte abbiano sufficiente dignità da non meritare pubblica derisione."

    Beh... No, non per me.
    Se rinunci alla tua identità e ti stendi a tappetino per uniformare il tuo volto e distorcerlo in quella maniera, asecondando una visione altrui E nel farlo distorci i tuoi lineamenti in modo che a me pare pagliaccesco io non riesco a trovare dignità in questa scelta e le volte che incappo in simili visi le mie reazioni variano fra la risata e l'orrore.

    Tali reazioni posso poi soffocarle se alcune situazioni lo richiedono, ma anche esplicitarle in altre situazioni, anche pubbliche, vuoi dietro domande dirette voi per reazioni involontarie e poco controllabili (spesso, in negozio, mi è capitato di dover scappare via perc non ridere in faccia a certe signore bene tutte rifatte, mentre altre signore bene non rifatte non mi provocavano lo stesso moto)...

    Sul fatto che altre ragazze non fanno quella scelta non sei un illuso, certo che esistono (per fortuna, aggiunge il brutalmoralizzatore) ma non stiamo parlando di quello. Però si, esistono!

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  66. Non ridete sugli hippie morti: adoperatevi piuttosto per aumentarne il numero.

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  67. Non esagerare, la tua al limite può essere derisione "privata"...
    Ma a prescindere dalla sua portata è proprio il concetto in sè che mi lascia perplesso.
    Questa derisione in fondo non è che una forma di intolleranza, e non mi piace.
    E assomiglia molto all'intolleranza verso la diversità, e mi piace ancora meno.

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  68. Dimenticavo la questione del rispetto, da cui non si può prescindere, verso qualunque essere umano libero di scegliere cosa ritiene sia meglio.
    E quindi, a mio avviso, cosa che mi sembra comunque dovuta a donne che, ammesso che facciano del male, lo fanno solo a sè stesse.

    Tendo a ripetermi, segno che ho bisogno di dormire...

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  69. Mah, direi di no, non sono mai stato intollerante, al massimo corro il rischio contrario e ci sono state volte che mi sono chiesto se faccio poi così bene a essere troppo tollerante, ma non ha mai incrinato tale mia decisione.

    E riguardo al rispetto, io non impedisco né in modo diretto né in modo indiretto le scelte altrui ma se posso cerco di influenzare anche solo di un milionesimo di milligrammo l'opinione generale per cambiare determinati eventi.

    Una persona può pure scegliere quanto vuole di ridurre la sua espressività, ci mancherebbe che la blocco sotto il bisturi, ma se penso che questo sia un fenomeno negativo che impoverisce tutti quanti noi (e quindi anche me e chi amo) cerco di dirlo e comunicarlo con ogni mezzo possibile, ci mancherebbe anche questo, io invece alla mia espressività e a quella dell'intero genere umano tengo molto.

    Il piano della discussione e della diffusione di idee è l'unico sul quale opero, non vado certo più in là ma non indietreggio nemmeno...

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  70. Mi intrometto in maniera un po' incoerente, ma non sparatemi.

    Il problema, da come la vedo io, non è la ragazza che decide di farsi rifare, e a vent'anni sembra una cinquantenne rifatta.
    Quello è un sintomo.
    Tragico, ma un sintomo.
    Il vero problema, da come lo vedo io, è la riduzione delle opzioni.
    Che è poi, mi pare, ciò che segnala il filmato.
    Il segnale ti dice che non hai altra scelta.
    Poi, ok, lo sappiamo - non è un unicum.
    Potrei fare lo stesso identico documentario sostitendo alle donne gli uomini calvi, chi soffre di psoriasi, le persone obese (sì, ok, sono semnsibile all'argomento, fatemi causa ;-) ), o decine di altre categorie "sbagliate" alle quali viene offerto un modello standardizzato come scorciatoia per successo, felicità, soldi...

    Il vero crimine è ridurre le opzioni.

    E potete anche dirmi che in fondo ognuno poi sceglie liberamente, e quindi se la tipa di vent'anni pare una mummia, beh, fatti suoi, ce ne sono altrettante che non ci cascano.
    Ma qui viene il bello - perché sono situazioni in cui soffre chi ci casca, e soffre chi non ci casca.

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  71. (Io penso che molti, per sfortuna, non possano poi scegliere tanto liberamente eh)

    Belin, intromettiti quando vuoi... Esatto, hai allargato il discorso, la sostanza rimane uguale, un imbuto di scelta che invece ci viene dipinto come emancipazione e libertà.
    Non solo ci fanno fare qul che vogliono dicendoci che non esiste altra scelta ma, non paghi, ce la fanno difendere come grande conquista, quella scelta obbligata, c'è comunque quasi da ammirare un meccanismo così diabolico...

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  72. @Davide Mana:
    altro che intrometterti ad minchiam, quello che dici è centratissimo
    perché (e qui rispondo a Martin) noi qui potremo deridere Noemi quanto vogliamo ma noi qui contiamo anche un cazzo, sui media il modello unico di donna è quello e se in tv non ci va Noemi ci va un'altra che comunque le assomiglia
    Elvezio prima ha fatto l'esempio di Don Johnson: ecco, se Don Johnson (e Mickey Rourke e Nicole Kidman eccetera) non si riempie di botox ad Hollywood non gli fanno fare più un film, nemmeno una misera particina
    io grazie a questo blog ho scoperto Winter's Bone e c'era una frase credo nella recensione che quoto al 110%: tutte le donne di quel film sono bellissime perché sono donne vere, fatte di carne e sangue invece che di plastica, di questo si sta parlando ed è lo stesso pensiero che (credo) stia sotto la critica di Elvezio alla pornografia (creazione di ideali di lunghezza, durata, pratiche e reazioni totalmente staccati dalla vita reale, ideali verso i quali qualunque essere umano sarà sempre inadeguato, maschio o femmina)

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  73. "ideali verso i quali qualunque essere umano sarà sempre inadeguato"

    E questa inadeguatezza è terribile.
    Da un lato, come molti altri aspetti di consumo del turbocapitalismo (pensate al tremendo triangolo "sono anziano-spendo per viagra-spendo per prostitute") innesta una corsa verso una meta che viene continuamente spostata più in là e dall'altro genera uno stato di continua frustrazione...

    Ovvio, ne puoi stare fuori e alla frustrazione si sostituisce l'inadeguatezza e allora devi essere ben attrezzato per sopportarla e superarla...

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  74. "ideali verso i quali qualunque essere umano sarà sempre inadeguato"

    Adesso finalmente arriviamo al dunque!
    Ma veramente "odiate" i pornazzi perchè ci sono uomini con minchie da cavallo e poi andate in depressione quando vi guardate allo specchio?
    Questa è l'idea più spassosa che sento da tempo!!

    E poi, ma davvero sentite che c'è una mano occulta che vi sta obbligando al viagra? O che vi obbliga ad andare con prostitute?
    Non è piuttosto che la cosa vi piace e basta?

    C'è anche un piano segreto per rimbambire i giovani coi videogiochi?
    Chiedo così, tanto per sapere...

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  75. Scusami, Martin, ma se vuoi fare il provocatore devi sbatterti molto di più.

    No. Non "odio" i pornazzi perché mettono in mostra tipi con la minchia da cavallo. Non ho mai parlato di complotto o mano occulta, è la tua lettura, la tua proiezione. Ho parlato di effetti e di come questi effetti facciano comodo a determinate strutture di potere.
    Parlare di tipi dalla minchia di cavallo e di piano segreto per rimbambire i giovani con i videogiochi (che, tanto per dire, io spesso ho affermato che ritengo superiori in molti casi a romanzi e film in quanto a capacità educative, e ci sono studi al riguardo) è di nuovo una distrazione bella e buona, una riduzione, un trucchetto retorico che reputo indegno e al quale non dovrei nemmeno rispondere. Non so perché tu stia comportandoti così, avrai i tuoi motivi.
    Sono poi più o meno gli stessi trucchi che usa Ricci, ti inviterei alla riflessione, ma una riflessione seria, che richiede molto, molto tempo.

    Il post sulla pornografia, come tutti gli altri che ho scritto è lì, disponibile e discutibile: se hai occhi e cervello te lo leggi e potrai provare a capire i motivi per cui ritengo la pornografia dannosa all'uomo e utile a certi tipi di Potere.
    Se invece vuoi continuare a parlare di minchie da cavallo, ridurre, fraintendere e ridere, temo che dovrai farlo senza di me e non mi accade spesso di risolvermi a una decisione di questo tipo.

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  76. E trovo anche insopportabile l'uso che fai del plurale. Qui ognuno ha testa e idee diverse (che alle volte convergono e altre volte divergono) che non è facile, di nuovo, ridurre a una mente alveare che non esiste se non nella fantasia.

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  77. Ah, non ricordo quale stratagemma retorico sia, Martin... delegittimare le affermazioni dell'inerlocutore estremizzandole. Il sedicesimo?

    E trovo curioso che io (o Elvezio) si dica "ideali verso i quali qualunque essere umano sarà sempre inadeguato", e tu ci sbatta subito in faccia il porno.
    Via, un po' di varietà fa bene!
    Pensa che a me basterebbe non essere giudicato per la taglia della mia camicia (basterebbe una bella liposuzione!), mi basterebbe non essere considerato anormale perché non ho una moglie, un bambino e tre quarti e mezzo cane.

    Vedi, l'attore superdotato di film porno non mi viene presentato in prima serata come modello al quale adeguarmi.
    Non, perlomeno, alla maggioranza della popolazione - per quel che ne so. Certo, viene presentato come modello a chi fruisce principalmente di film porno.
    Ma non è un problema mio.
    In prima serata, al pubblico generalista, a dirla tutta, a me, si dice che chiunque abbia perso tempo a studiare e non abbia gli addominali sodi merita solo di lavorare in un call center e non deve avere vita sociale - siamo molto lontani dal sperdotato.

    Il meccanismo è molto semplice - individuo ciò che desideri, e ti offro una scorciatoia per arrivarci.
    E come ti dicevo sopra, se ti adegui, sei fregato, e se non ti adegui, sei fregato.
    Devi solo scegliere quale tipo di fregatura preferisci.

    Mano occulta?
    No.
    È semplicemente un meccanismo sostanzialmente commerciale, che è sfuggito al controllo.
    Il markeing è diventato cultura.
    Poi può esserci qualcuno che ne approfitta, e indubbiamente c'è - ma non ha il controllo, più di quanto il primo passeggero dell'ottovolante abbia il controllo sul percorso dei vagoncini.

    È come per i videogiochi che rimbambiscono i giovani.
    L'infanzia è quella fase in cui i neuroni sviluppano le loro connessioni.
    Si può dimostrare che la varietà di esperienze incide sul numero di connessioni neurali che si sviluppano (un fattore che in età adulta inciderà su un sacco di funzioni cerebrali).
    Un bambino che giochi solo coi videogiochi, avrà un numero di connessioni neurali inferiore ad uno che ogni tanto si legge anche un fumetto, poi va a giocare a pallone o a farsi un giro in bici o si guarda un film, un cartone animato, fa a botte coi compagni di scuola o cerca di dar fuoco al gatto.
    Non sono i videogiochi che rimbambiscono i bambini.
    È la mancanza di opzioni, ancora una volta, il ridurre tutto ad una singola attività, che fa rimbambire i giovani.
    Ora, il signor Nintendo li vuole rimbambiti?
    naturalmente no.
    Ma vuole che giochino di più coi suoi giochi, perché ci guadagmerà di più.
    E lavora in quella direzione.
    Qualcuno approfitterà del rimbambimento?
    Se esiste la possiblità esiste la certezza.
    Ma non si tratta di un piano occulto - solo di una conseguenza di fatti noti.

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  78. Davide io stavo citando la stessa fonte di Elvezio che parlando di pornografia diceva appunto "creazione di ideali di lunghezza, durata, pratiche e reazioni totalmente staccati dalla vita reale, ideali verso i quali qualunque essere umano sarà sempre inadeguato, maschio o femmina".
    Quindi il tuo discorso risulta non troppo centrato, per la parte porno almeno, visto che citavo l'esempio fatto da qualcun altro.
    In ogni caso, chiamale anche "provocazioni", l'importante, per quanto mi riguarda, è riuscire a stimolare il discorso.
    Che abbia toccato qualche nervo scoperto (ironia, ironia)?

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  79. @axel shut:
    noi qui potremo deridere Noemi quanto vogliamo ma noi qui contiamo anche un cazzo, sui media il modello unico di donna è quello e se in tv non ci va Noemi ci va un'altra che comunque le assomiglia
    _
    qualcuno penso si ricorderà di Brazil di terry gillian, mi riferisco alla scena grottesca del lifting e in un certo senso profetica di quello che sarebbe successo.
    ecco, io credo che quelle che riteniamo scelte sono spesso imposizioni, dei binari invisibili da percorrere se non si vuole rimanere agli argini

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  80. Io invece non capisco due cose Elv.
    Primo perchè se parlo al plurale sei così convinto che sia a te proprio a te che mi rivolgo.
    Io ho fatto solo delle domande a cui sei libero di rispondere o meno.
    Secondo, possibile che non ci sia più spazio per un po' di ironia?

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  81. @Martin
    Scusa per la svista sul porno (che detto così suona maledettamente sconcio) - il fatto è che tenere conto di tutti i commenti comincia a diventare difficile.

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  82. "Primo perchè se parlo al plurale sei così convinto che sia a te proprio a te che mi rivolgo."

    Perchè il plurale che hai usato è un voi, quindi coinvolge tutti, quindi mi sento parte di tutti. Altrimenti devi specificare a chi ti rivolgi o usare altri termini rispetto al "VOI" (ci sono per sempio formule che non mi avrebbero incluso, per esempio "ma davvero molti pensano che..." e diecimila altre. Le parole sono importanti)

    "Secondo, possibile che non ci sia più spazio per un po' di ironia?"

    No, è proprio l'ironia che ha degradato moltissimi spunti di discussione negli ultimi anni, se ne è abusato e se ne abusa di continuo, credo che sia opportuno evitare di buttare sempre tutto sull'ironia e sullo scherzo.

    "Scherzavo" è parente vicino del "mi avete frainteso" ed è altra risorsa dialettico retorica terribile.

    Queste che hai appena fatto sono di nuovo riduzioni, citare una parte per il tutto, il discorso è ben, ben più ampio e lo sai bene e ne abbiamo già parlato e molto.
    E siccome è un discorso che ritengo importante, non credo che l'ironia sia il metodo comunicativo migliore.

    Non stai stimolando un discorso, stai girando sempre sullo stesso argomento e puntualizzazione.

    Ridurre e delegittimare non contribuisce in nessun modo al discorso.

    Non stai apportando nulla di tuo se non un continuo obbligare altri a usare parole ed esempi diversi per ripetere alla nausea gli stessi concetti.

    E io purtroppo non ho la pazienza di altri, dote che ammiro ma che non sono ancora riuscito a sviluppare in modo appropriato.

    Viste le tue reiterate "provocazioni che toccano nervi scoperti" "semplici domande alle quali ognuno è libero di rispondere o meno" e "spunti ironici, che male c'è a sorridere un po' di queste cose, why so serious" la mia comunicazione con te, in questo post, si interrompe qui perchè non vedo sbocchi. Ovvio, l'effetto (voluto dai trucchi retorici che stai usando, che infatti funzioneranno sui lettori dialetticamente meno provveduti) sarà quello di Elvezio che scappa e non risponde, pazienza, è da mettere in conto, ho già risposto in tutto e per tutto.

    Nulla vieta nessun altro, ovvio, compreso te, altrettanto ovvio, di andare avanti, con toni normali e civili come per fortuna stiamo tutti facendo, ma io non terrò in conto, da censoremoralizzatorefascista, tue ulteriori provocazioni.

    RispondiElimina
  83. Seriamente, il discorso sull'inaguatezza, l'ho banalizzato ironicamente ma non sono io ad averlo introdotto.
    L'argomento pornografia mi sono guardato bene dall'introdurlo, trattasi di questione spinosa e che merita (lunghi) discorsi a parte.
    Ma se parliamo di "creazione di ideali di lunghezza, durata, pratiche e reazioni totalmente staccati dalla vita reale, ideali verso i quali qualunque essere umano sarà sempre inadeguato, maschio o femmina" di cosa stiamo parlando?
    Non si tratta forse di porno-fruitori che, parole tue, finiscono frustrati?
    Immagino perchè la loro vita sessuale non sia altrettanto "spericolata".
    Ho semplificato parlando di minchie ma non sono andato lontano dall'obbiettivo.
    In ogni caso la dipendenza da video giochi non è una mia invenzione, così come non è la tua la porno-dipendenza.
    Per non parlare poi della dipendenza dal gioco, dall'alcool o da qualsiasi altra cosa.
    Ma questi sono ovviamenti degli eccessi, un consumo moderato non ha mai ammazzato nessuno.
    Questo per chiarire come la penso sui passatempi degli esseri umani.
    Comunque se devo essere ridotto al silenzio perchè ho opinioni diverse, non hai bisogno di cacciare nessuno, basta dirlo.
    E poi il Ricci sarei io... (smile)

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  84. Lo vedi?

    Io ti dico: continuate a parlare, sono io che non risponderò e tu cosa riporti?

    Che ti avrei ridotto al silenzio mentre ti ho esplicitamente invitato a continuare a parlare e mi sono ridotto al silenzio io.

    Mamma mia...

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  85. No problem Davide, sono il primo a cui capitano queste cose.
    Ciò non toglie che sottoponi un sacco di questioni che, come sempre, trovo molto interessanti.
    Anche a me, con bimbo di due anni, la questione bambini sta molto a cuore (congratulazioni per il nuovo arrivo).
    Hai ragione, alla fine è tutta una questione di prodotti da vendere, ma personalmente piuttosto che prendermela coi venditori preferisco occuparmi dei futuri compratori.
    Come saprai bene è una responsabilità TREMENDA (scusate l'enfasi) e una una fatica immensa.
    Una battaglia durissima, da combattere tutti i giorni, per cercare di formare una persona con la testa più libera possibile da tutto lo schifo che ci circonda.
    Se fallirò, almeno vorrò avere la consapevolezza di averci provato davvero.

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  86. Elvezio, l'ho scritto prima di leggere la tua risposta.
    Comunque adesso è chiaro che preferisci il pensiero unico.
    Però vorrei che fossi veramente onesto e mi dicessi di andarmene.
    Non me la prenderei, è un tuo diritto.

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  87. Martin, non vedo cosa ci sarebbe di "spericolato" in un rapporto eterosessuale con tre cambi di posizione e una sborrata in faccia.
    La frustrazione non deriva dall'invidia, ma semmai dall'imposizione, omologa alla pressione sociale che "impone" matrimonio-casa di proprietà-lavoro intellettuale-due figli-un cane, di *un* solo modo di vivere un rapporto sessuale. In psicologia, "frustrazione" significa impedimento/inibizione alla soddisfazione di un desiderio o un obiettivo prefissato: la limitazione dei desideri "appropriati" è esattamente ciò che qui si imputa al porno.
    Insomma la pornografia che qui si descrive è pregna esattamente di quella volontà di normalizzazione e censura che tu chiami "moralismo" e di cui hai accusato un po' tutti.

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  88. Grazie della risposta Irene.
    Sul moralismo, credimi, mi sono limitato a constatare l'autodefinizione del padrone di casa, per di più rivendicata con fierezza.
    Lascio a ognuno trarre le proprie conclusioni.
    Per il discorso porno vediamo se ho capito.
    Mi dici che chi guarda i porno si sente frustrato perchè sono sempre uguali e ripetivi, mentre il "consumatore" avrebbe bisogno di qualcosa di più trasgressivo.
    Porno come strumento reazionario, quindi.
    Io invece avevo interpretato le parole di axel ("ideali di lunghezza, durata, pratiche e reazioni totalmente staccati dalla vita reale, ideali verso i quali qualunque essere umano sarà sempre inadeguato, maschio o femmina") come se chi guarda i porno, trovandosi di fronte a superdotati (lunghezze e durata) che esibiscono pratiche sessuali avulse dalla "vita reale", finisse per trovare la propria normalità come qualcosa di inadeguato.
    Dalla mia modesta esperienza posso dire che ormai il porno copre una tale varietà di perversoni sessuali (anche pratiche al limite del sopportabile) da farmi pensare che qualcuno possa davvero sentirsi frustrato dall'impossibilità a realizzarle.
    In ogni caso, finchè sono sempre e solo coinvolti adulti consenzienti e fino a quando non si arriva alla patologia, continuo a non trovarci nulla di male.

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  89. Da onesto cinefilo, mi piace molto il blog... mi sono soffermato giusto su questo commento perché ha accentuato il mezzo sorriso che già avevo. Libero di scrivere tutto ciò che ti passa per la mente, ma da convinto anti-berlusconiano quale sono, quando leggo le novelle di un disilluso e annoiato (forse anche un po' noioso?) 40enne intellettualoide di sinistra mi capita sempre di pensare quanto alla fine sia vera e ampiamente meritata la poco felice uscita del premier "siete dei POVERI comunisti". Con stima e molta tenerezza. (^_^)

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  90. Grazie Anonimo onesto cinefilo, di tenerezza e faccine non ne abbiamo mai abbastanza, danne ancora!

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