lunedì 23 maggio 2011

Elvezio Babà e i Quaranta Libroni

Come sapete, con il dovuto ritardo per il quale devo ringraziare il modo in cui sono gestite le poste italiane (che si appoggiano e subappaltano a ditte che impiegano subumani), ho ricevuto da qualche settimana il regalo che un mio zio d’America (come nei film) ha voluto farmi per il compleanno di novembre: 40 libri per 40 anni.

Avevo fornito da tempo un lunghissimo elenco a questo zio, senza nessuna richiesta particolare: “prendi quelli che trovi usati al minor prezzo possibile” ma io intendevo, boh, 3 o 4 titoli, mai più avrei pensato a un regalo così. I titoli, vedrete da voi, non rispecchiano per nulla o quasi le uscite del mercato statunitense degli ultimi anni, sono più che altro un consolidamento di determinati autori e quindi in mezzo posso trovare sia un titolo già letto che romanzi che con buona probabilità magari non avevo nemmeno incluso nella lista.

I regali vanno rispettati e omaggiati. Ho quindi lasciato perdere ogni altro impegno di lettura e mi sono fiondato sulla lista. Attraverso un periodo nel quale, per vari impegni, non leggo molto veloce (ehi, quasi non riesco nemmeno a giocare a WoW!) e non credo di poter smaltire più di un romanzo alla settimana (considerando che ci sono anche fumetti, saggi, riviste e roba online) ma è ok lo stesso. Gli effetti immediati saranno 3:

1) Dopo più di un anno di lettura in solo formato elettronico ritorno alla carta (oh, i profumi! oh, il fruscio! oh, la sensazione tattile! oh il peso! oh, l’odore di muffa schifosa di certi paperback!) ed è ok, a me del supporto più di tanto non importa una ceppa e quindi sarà forte staccare in questo modo.

2) Non leggerò “mainstream” per quello che, a occhio e croce, sarà il periodo più lungo mai trascorso (dagli 8 ai 10 mesi circa senza mainstream???), anche questa sarà esperienza stramba.

3) Dovrò con buona probabilità rimandare la lettura di tutti quei titoli di fantascienza che mi avevate consigliato e che avevo già reperito (e, ehi, dietro segnalazione di un amico ero riuscito persino a ottenere dalla casa editrice copia gratuita di Zendegi dell’ottimo Egan, damn), è solo un arrivederci, non certo un addio

Come procedere, dunque? Semplice: metterò man mano in neretto i titoli letti, con eventuale link a recensione se vorrò/potrò scriverne. Per quelli che fanno raccare i ravatti invece mi limiterò a neretto con indicazione del numero di pagine lette prima dell’abbandono causa cecità e vorticamento inguinale.

Ho dunque appena finito di leggere Pandemonium:  fatemi sapere se avete prossimi titoli preferiti, che a me non costa nulla dare la precedenza all’uno o all’altro…

Nate Kenyon – The reach (lettura abbandonata a pagina 33)
Jeffrey Ford – The shadow year
Steve Rasnic Tem e Melanie Tem – The man on the ceiling
Jack Ketchum – Right to life
Jack Ketchum – Stranglehold
Jack Ketchum – She wakes
Jack Ketchum – Peaceable kingdom
Jack Ketchum – Cover
Jack Ketchum - Joyride
David Oppegaard – The suicide collectors
Doug Dorst – Alive in the necropolis
Peter Straub – In the night room
Peter Straub – Mr X
Peter Straub – The Hellfire Club
Peter Straub – Lost boy, lost girl
Peter Straub – 5 stories
Peter Straub – A dark matter
Peter Straub - Sides
Peter Straub – The throat
Lisa Mannetti – The gentling box
Gary A. Braunbeck – Coffin county
Daryl Gregory – Pandemonium
Ramsey Campbell – Nazareth Hill
Ramsey Campbell – The last voice they hear
Ramsey Campbell – Pact of the fathers
Ramsey Campbell – Secret story
Ramsey Campbell – Creatures of the pool
Ramsey Campbell – The one safe place
Ramsey Campbell – The darkest part of the woods
Ramsey Campbell – The overnight
Ramsey Campbell – Silent children
Ramsey Campblell – Inconsequential tales
Ramsey Campbell – Ghosts and grisly things
Ramsey Campbell – The Grin of the dark
Jack O’Connel – The resurrectionist
Margo Lanagan – Tender morsels
Kaaron Warren - Slights
Brian Keene – Dark Hollow (lettura abbandonata a pag. 17)
Brian Keene – Ghost walk
Brian Keene – Kill Whitey

15 commenti:

  1. merda, pandemonium di Gregory stavo per comprarlo proprio ieri, poi mi sono trattenuto. ho fatto male?

    RispondiElimina
  2. Ehhh, leggi il post precedente questo, ne parlo già un po', cmq sì, secondo me è un bel leggere, poi, ovvio, dipende molto da come lo hanno tradotto, non saperi...

    RispondiElimina
  3. Vendimi il Keene bloccato a pagina 17 (!)! :)

    RispondiElimina
  4. Te lo regalerei, che dici?
    Però purtroppo è un regalo!

    RispondiElimina
  5. Cacchio, dici che sei lento se ne leggi uno a settimana... io già è tanto tra lavoro, famiglia e stracazzi vari se leggo uno al mese... che invidia...
    Comunque non mi spiacerebbe sapere qualcosa su (a me sconosciuto, e ci mancherebbe!) Gary A. Braunbeck e quel bel titolo "Conffin county"...

    RispondiElimina
  6. Tutto quel Campbell mi fa un' invidia pazzesca...uomo fortunato. A me purtroppo del supporto importa, perchè non riesco a leggere sul pc (mal di testa continuo) e non ho un lettore elettronico, mannaggia a me medesima. Quando attacchi a leggere il buon Ramsey facci sapere come procede.

    RispondiElimina
  7. @ Eddy: sono sempre stato un lettore veloce, qualche anno fa ho anche assorbito qualche tecnica ma ho lasciato perdere a metà, gli effetti però si sentono ancora...

    @ giornozombi: ma sai... tutto questo can can che ora sta crescendo intorno agli e-book (vi ricordate quando ne parlavamo anni fa e in molti li davano per morti prima di nascere?) determinerà un calo nel prezzo dei lettori, tu aspetta e decidi in seguito, magari però intanto provane qualcuno gratis nei negozi, giusto per capire. Comunque non c'è nessuna fretta...

    RispondiElimina
  8. Condivido l'invidia per la carrettata di Campbell.
    Sull'assenza di mainstream... mah, tu cosa intendi per mainstream?
    È poi una così gran perdita?
    Buona lettura, comunque.

    RispondiElimina
  9. Diciamo allora che, più che altro, lamento (ma è poca cosa) la futura assenza di "varietà"...
    Mi sa che inizio un Campbell, altrimenti poi me li ritrovo tutti in blocco, poi Braunbeck.

    RispondiElimina
  10. Propongo anch'io un Campbell, o se proprio vuoi buttarti su un autore nuovo tenta con Suicide Collectors di David Oppegaard.
    Non è un romanzo perfetto, però ha dei buoni momenti.

    RispondiElimina
  11. Scusa Elvezio, vado OT, ma tra te e Mana mi farete impazzire... tecnica? che tecnica? Voglio sapere!

    RispondiElimina
  12. Io mi butterei per primo sugli autori di cui non ho letto nulla.
    Nello specifico, ti consiglierei Tender Morsels.
    Margo Lanagan ha scritto una delle più belle storie che abbia letto negli ultimi boh dieci anni, Singing My Sister Down. Era online in quanto finalista all'Hugo. Tutti davano per scontato che avrebbe vinto per manifesta superiorità, ma non aveva nulla di esplicitamente fantasy o fantascientifico e perse nei confronti di insettoidi alieni.
    Era una storia che faceva pensare al meglio di Shirley Jackson (lo Shirley Jackson Award non esisteva ancora)e mi si è impressa a fuoco nella memoria. Ho sempre pensato di prendere qualcosa di lei, ma in genere quello che scrive viene classificato Young Adult (che poi, anche questo è un pregiudizio stupido) e non mi sono mai deciso.

    RispondiElimina
  13. Ps Anche tu fai gli anni a novembre? Quest'anno tocca a me farne 40, avessi uno zio d'America...

    RispondiElimina
  14. Forte! Sembra un pò come le storie di Topolino, che ha ereditato un baule contenente i diari di viaggio di un suo antenato "Top de Tops" e di volta in volta, leggendo, scopre tante cose interessanti..

    http://it.wikipedia.org/wiki/Tops_Stories

    =)

    RispondiElimina