martedì 17 maggio 2011

Cosa pensate di Elmore Leonard?


Puntata (per me) ancora migliore di tante altre del "cosa pensate di" visto che io Leonard lo conosco poco e male: starò ancora di più in un cantuccio a leggere pareri e memorizzare titoli.

Quindi fatevi sotto, dettagliate e motivate che non ci sono problemi di spazio, carta o inchiostro.

Post precedenti:

Cosa pensate di Stephen King?
Cosa pensate di Fritz Leiber?
Cosa pensate di Howard Phillips Lovecraft?
Cosa pensate di Ray Bradbury?
Cosa pensate di Richard Matheson?
Cosa pensate di Richard Laymon? 
Cosa pensate di Ramsey Campbell?
Cosa pensate di Robert McCammon? 
 Cosa pensate di Dan Simmons?
Cosa ne pensate di Thomas Disch? 
Cosa pensate di Serge Brussolo?
Cosa pensate di Isaac Asimov?
Cosa pensate di Anne Rice?
Cosa pensate di Neil Gaiman?
Cosa pensate di Bruce Sterling?

9 commenti:

  1. Non è il mio preferito, ma resta un grande, e un autore da leggere.
    Sia nell'ambito del western (che ho frequentato poco) che in quello del thriller, ha scritto storie molto ingegnose e dando prova di una scrittura molto molto curata e "pensata".
    Il bello è che, nei lavori migliori, questo studio e questa sofisticazione non si vedono.
    Splendido.
    Ha anche un grande senso del luogo - se ti lasci andare, ti trascina nei posti che descrive.

    Per me il problema è proprio quel lasciarsi andare - sarà che molte delle cose di Leonard in campo noir le ho lette a fine di recensione, la distanza era troppa.

    Ho anche qualche remora sui titoli usciti negli ultimi anni - The Hot Kid era solido, il suo sequel Up in Ruby's Room (letto in italiano) quasi non sono riuscito a finirlo.
    Quello che è un linguaggio molto vivo nel primo romanzo, con una gestione dei dialoghi fantastica, diventa frastornante nel secondo romanzo.
    Nessuno dei due ha comunque la freschezza, per dire, di certe cose uscite a fine '70/inizio '80 (LaBrava, ad esempio, oppure Swag).

    Inoltre, credo debba essere una maledizione per i traduttori, e quindi in italiano quello che era un linguaggio meraviglosamente equilibrato diventa un ronzio fastidioso.

    Ma per chi scrive, Leonard è certamente un autore di riferimento per la gestione del dialogo.
    I suoi sono libri di testo.
    Da leggere in originale.

    RispondiElimina
  2. Be' io sono un malato per quanto riguarda i suoi western, molto minuziosi, ma è dovuto un po' anche alla passione che ho per il genere. Mi è capitato di provare a leggere un thriller una volta e non ho ricevuto le stesse sensazioni:-)

    RispondiElimina
  3. Per quel poco che lo conosco mi sembra bravissimo e degno della sua fama.

    RispondiElimina
  4. Una leggenda, semplicemente! (spero passi a dire la sua Luca Conti, il suo traduttore italiano, che so lurkare spesso il tuo sito. Lui lo ha conosciuto personalmente e magari il suo punto di vista sarebbe interessante)

    RispondiElimina
  5. Non sono mica sicuro di cosa penso di Leonard.
    Ovunque mi giro vedo gente che ne parla in termini entusiastici, e beh… qualche qualità la deve pur avere. :-)

    Da parte mia posso dire che se sono rimasto conquistato dai suoi racconti western, l'altro paio di cose lette non mi hanno entusiasmato. Piacevoli, mica dico di no, e non rimpiango per nulla il tempo speso a leggerli, però ecco, mi aspettavo qualcosa di più.
    Probabile che non abbia letto i suoi romanzi più significativi.

    RispondiElimina
  6. Io ho letto solo "Il grande salto", quindi non mi posso permettere di giudicarlo a fronte della sua lunga produzione. "Tutti i racconti western (The complete Western stories)" mi stuzzica parecchio.
    Ciao.

    RispondiElimina
  7. ecco i miei due cents. dovuti, visto che sono stato io a piallarti i maroni per leonard.
    non nascondo che l'elmore è uno dei miei autori favoriti, uno dei pochi che leggo sempre con piacere e per cui non ho timore di buttar soldi nel cesso.
    di suo ho letto parecchio, da rum punch a killshot, road dogs, mr paradise, cuba libre, be cool, etcetera etcetera fino all'ultimo, lo sconosciuto numero 89 (ultimo in italia, ovviamente, visto che il libro è degli anni settanta).
    che leonard sia un autentico maestro nei dialoghi è risaputo (e a ragione), sono sempre fluidi e non si ha mai l'impressione di qualcosa di artefatto e poi mi manda sempre in brodo di giuggiole il modo con cui narra le sue storie: veloci, adrenaliniche in più frangenti, divertenti e a volte quasi surreali.
    non l'ho mai letto in inglese e questa è una lacuna che prima o poi colmerò, anche per valutare meglio le differenze di traduzione tra wu ming e conti.
    che poi voglio dire, molti libri che ha scritto hanno più o meno la stessa struttura: tizio che la sa lunga ma che fa una vita di merda, che si mette nei casini col cattivone di turno e in mezzo c'è la solita figa (di legno e non) che sparge pepe nella faccenda.
    però ogni libro fa completamente storia a sé per incisività, profondità dei personaggi (cioè, l'ordell robbie di rum punch o il chili palmer di get shorty alla fine li adori), per l'intreccio, semplice ma efficace, e per il background che quest'uomo maledetto descrive con una facilità quasi disarmante. se non erro, leonard si avvale anche di un ricercatore per documentarsi più possibile, per dire. però te la butta tutta lì come se niente fosse, ti bevi tutto quel che scrive come acqua fresca. e ecco, sono anche libri che sì, li leggi in poco tempo (l'ultimo me lo sono sparato in quattro ore mentre ero in treno), ma ti rimangono, ti lasciano sempre qualcosa.
    non sono tutti dei capolavori, ci sono cose buone e meno buone, killshot o tishomingo blues per esempio li ho trovati molto più lenti rispetto ad altri, comunque sono discreti libri.
    di lui ho letto le crime novels, genere che preferisco, i western non ancora, certo è che ha una produzione abbastanza vasta e quindi vabbè, mi prenderò un po' di tempo, ma questo è un signor autore. quoto sartoris, leonard è una leggenda (almeno per me), di sicuro è un autore di riferimento, non leggere alcuni suoi libri è un vero delitto.

    RispondiElimina
  8. Ottimo, grazie Gabriel (anche perché se non fossi spuntato ti avrei mandato picchiatori della mafia indopakistana a farti quella cosa lì del "piallare" che hai detto all'inizio... :))

    RispondiElimina
  9. Il suo "Tutti i racconti western" sta allo scrittore come la Bibbia al credente: lo apri a caso e trovi la risposta che cercavi. Del resto, aimè, ho letto poco e male. Samuel M

    RispondiElimina