giovedì 28 aprile 2011

Scream 4 (2011)

SCRE4M
2011, USA, colore, 111 minuti
Regia: Wes Craven
Soggetto/Sceneggiatura: Kevin Williamson
Produzione: Dimension Films e varie

Non ho ben capito quel che accade nel film quindi una volta, tanto invece di scrivere io la sinossi, mi limito a copiarne un estratto da wikipedia:

Dopo oltre dieci anni dagli omicidi avvenuti a Hollywood, Sidney Prescott è diventata un'autrice di manuali di auto-aiuto e per pubblicizzare il suo ultimo libro, Fuori dall'oscurità, compie un tour promozionale, la cui ultima tappa la riporta alla città natale Woodsboro. Qui ritrova lo sceriffo Linus Riley e Gale Weathers, ora sposati, e riallaccia i rapporti con la zia Kate Roberts e la giovane cugina Jill, che frequenta il liceo locale.


Con il ritorno di Sidney, tornano a Woodsboro anche gli efferati omicidi di Ghostface, che dopo oltre un decennio sconvolgono nuovamente la tranquilla cittadina californiana.

Questo è l'ultimo film di Wes Craven che vedrò, così come accaduto con Argento e altri di questi dinosauri. Temo che avverrà più o meno lo stesso con Carpenter ma il grande John ha ancora due titoli prima di finire anche lui nella ignore list: se li è meritati ben più di tanti altri.

In fondo per comprendere l'encefalogramma piatto che ci aspetta una volta entrati in sala basterebbe, come accade spesso, soffermarsi per un minuto sui credits.

Produzione: Dimension Films.
Un nome, una garanzia.
Perdonate la lunghezza della lista che vi vado a presentare, potete sempre saltare e usare con accortezza la rotellina del mouse, ma credo che possa servire. Eccovi gli ultimi 50 titoli prodotti da questi incapaci dimensionali:

# Halloween III (2012) ... Production Company
# Piranha 3D: The Sequel (2011) ... Production Company
# Spy Kids 4: All the Time in the World (2011) ... Production Company
# Scream 4 (2011) ... Production Company (presents)
# Children of the Corn: Genesis (2011) ... Production Company
# Piranha (2010) ... Production Company (presents)
# Hurricane Season (2009/I) ... Production Company
# The Janky Promoters (2009) ... Production Company
# Youth in Revolt (2009) ... Production Company (presents)
# The Road (2009) ... Production Company (presents)
# Halloween II (2009) ... Production Company
# Soul Men (2008) ... Production Company
# The longshots - Una squadra molto speciale (2008) ... Production Company
# Superhero - Il più dotato fra i supereroi (2008) ... Production Company (presents)
# The Promotion (2008) ... Production Company (presents)
# Hell Ride (2008) ... Production Company (present)
# The Mist (2007/I) ... Production Company (presents)
# Rogue (2007) ... Production Company (presents)
# Halloween: The Beginning (2007) ... Production Company (presents)
# Who's Your Caddy? (2007) ... Production Company
# Planet Terror (2007) ... Production Company (presents)
# 1408 (2007) ... Production Company (presents)
# Grindhouse - A prova di morte (2007) ... Production Company
# Grindhouse (2007) ... Production Company
# Black christmas - Un natale rosso sangue (2006) ... Production Company
# School for scoundrels - Scuola per canaglie (2006) ... Production Company
# Scary Movie 4 (2006) ... Production Company
# Curandero (2005) ... Production Company
# Feast (2005) ... Production Company (presents)
# Venom (2005) ... Production Company (presents)
# Hellraiser VIII (2005) (V) ... Production Company
# The Prophecy: Forsaken (2005) (V) ... Production Company
# I fratelli Grimm e l'incantevole strega (2005) ... Production Company
# Dracula III - Il testamento (2005) (V) ... Production Company
# Le avventure di Sharkboy e Lavagirl in 3D (2005) ... Production Company
# Hellraiser: Deader (2005) (V) ... Production Company (presents)
# The Prophecy: Uprising (2005) (V) ... Production Company
# Il Corvo 4 - Preghiera maledetta (2005) ... Production Company
# Amityville Horror (2005) ... Production Company
# Sin City (2005) ... Production Company
# Cursed - Il maleficio (2005) ... Production Company
# Mr. 3000 (2004) ... Production Company (present)
# The I Inside (2004) ... Production Company
# Nella mente del serial killer (2004) ... Production Company
# Starsky & Hutch (2004) ... Production Company (presents)
# Babbo bastardo (2003) ... Production Company (presents)
# Scary Movie 3 (2003) ... Production Company (presents)
# C'era una volta in Messico (2003) ... Production Company (presents)
# La figlia del mio capo (2003) ... Production Company (presents)
# Missione 3-D: Game over (2003) ... Production Company

Vero, c'è anche una manciata di film degni di nota in quel mucchio, ma è puro caso, come con la scimmia che prima o poi scrive roba shakesperiana alla macchina da scrivere.
Questa compagnia è puro danno, boicottatela.

Minutaggio: 111 minuti.
Why? Per raccontarmi di quattro stronzi al college di solito gente come Williamson impiega una quarantina di minuti, perché condannarci a questa interminabile e sospetta agonia?


Regia: Wes Craven.
Andiamo, come con tanti registi che abbiamo idolatrato da fan, ora che per fortuna il napisan o le scopate ci hanno sgommato i brufoli, pensiamo sul serio a cosa ha combinato quest'uomo nella sua carriera e scopriremo che non sono poi così tanti i titoli da salvare.
Ma, ancor meglio, limitiamoci a quanto ha girato dopo Scream 3: Cursed, Red Eye e My soul to take. La lista degli orrori, no?Anche se sull'ultimo ci sarebbero considerazioni da fare...

Sceneggiatura: Kevin Williamson
Questo tizio è uno spasso e in certo senso ci sarebbe da ammirarlo, noi italiani che sappiamo solo idolatrare i furbi cialtroni.
Si è rivenduto da sempre la solita metacazzata e la cosa migliore che ha creato è Dawson's Creek. Dopo Scream 3 che cosa ha saputo realizzare? Vediamo... Robbba per la tv (Demon Town bwahahaha, Hidden Palms che non ho visto e quella moscieria copiacarbonata di The Vampire Diaries, wow, ah, no ha scritto anche Cursed per il cinema eh, respect!).


Attorame: Neve Campbell, David Arquette e Courteney Cox.
La Campbell ha il bel musino da scoiattolina impertinente, ok, ma embè? Gli anni passano e lei applica questo eterno teenloop di provarci ogni tanto con il cinema e finisce sempre in cose che manco li cani, per poi scoiattolare via lesta lesta a raccogliere ghiande catodiche che forse è più capace.

Arquette? No, dico, Arquette? Io l'ho visto anche ospite in programmi fuori dal set e ha il potere di farti sentire in totale imbarazzo per lui, sempre, così lui se ne libera e continua a spruzzare pochezza a ogni lampione cinematografico. Per fortuna anche lui finisce quasi sempre a far danni in qualche gulag via cavo, deo gratias.

La Cox. Quanti anni è stata sposata con Arquette? Ci ha fatto anche un figlio? Certe cose segnerebbero anche un'attrice in gamba, figurarsi il devasto che hanno combinato su questa ragazzotta dell'Alabama. Forse in qualche prossimo videoclip musicale verrà chiamata a ballare sul palco da Roy Orbison, sarà emozionante vedere uno zombie che le tende la mano e lei che raggrinzisce per la sorpresa.

Basterebbero questi dati, ve ne rendete conto?

Ma pazienza, dai, cerchiamo invece di parlare del film vero e proprio.
Che mette in atto (che furbone che è Williamson, mamma mia) una interessante sfida per qualsiasi critico e fan.
Al fan bisbiglia ogni tre secondi: ti piglio in giro ma, belin, sono come te, sono dalla tua parte, contro i cattivi criticoni. Io e te ne sappiamo del genere, conosciamo le armi e le maschere, quelli non vedono nulla e poi criticano, lasciali perdere.
Al critico invece spiattella: ti ho inglobato, ho previsto ogni tua possibile recensione negativa e l'ho urlata prima di te, vuoi davvero scrivere delle cose che ho già detto ed esporti a pubblico ludibrio, con tanto di prove filmate? Sono più intelligente e scaltro di te, che vuoi farci?
Non ti conviene invece tentare qualche arrampicata su specchi e difendermi? Ti assicuro, cercherò di infilare qualche importante riflessione sociale che insieme ai trucchi meta-post ti daranno sufficiente spazio di manovra per chiudere le tue due cartelle standard, succedono un sacco di cose quindi puoi anche allungare la sinossi!

Bella trappola, forse ha funzionato anche qualche volta nel 1200 o giù di lì, non sono granché come medievalista.

Peccato che Scre4m sia solo queste quattro cosette e poco altro. Non è (ma questo ce lo aspettavamo e nessuno poteva davvero pretenderlo) terrorizzante, non provoca il minimo beep nel mio splatterometro e anche il mio contatore slasher rimane inerte ma, quel che è più grave, non strappa una risata che fosse una nemmeno in modo involontario e rigurgita metariflessioni che parevano già stanchine e fruste in quel funesto 1996.

Craven e Williamson sono rimasti bloccati nella grafite per quindici anni ed è davvero crudele chiedere a qualcuno di fare qualcosa non appena lo scongeli da quello stato, remember Han Solo...
Questo duo poco dinamico si mette invece sotto di buona lena come se non fosse passato un giorno da allora ed ecco che scatta l'affannosa corsa all'aggiornamento 2.0: web cam, video blog, twitter e facebook...

Tutto un namedropping inutile e noioso spalmato su personaggi che paiono nuvole flautolenti e declamanti, con lo stesso terribile effetto che fanno altri Grandi Anziani quando parlano di tecnologia, tipo Romero nelle sue cose più recenti o King quando fa accendere il computer ai suoi personaggi.A chi invecchia male: meno namedropping, più cantierspotting, please!

Ma sono anche da comprendere, scrittore e regista: hanno provato a far altro, hanno bombato a bestia e tornano a quel che credono di saper fare. Peccato che siano passati 15 anni da allora, peccato che questo genere di cinema sia stato rivoltato come un guanto, peccato che si siano susseguite ondate di gente ben più in gamba di quella che funestava i primi Novanta, peccato che nella grafite non abbiano trasmesso granché di quanto accaduto nel campo in loro assenza.

Questo "ritardo" comporta scelte penalizzanti in ogni campo e quindi il reparto tecnico, che, sia chiaro, è composto da gente molto in gamba che in altri casi ha fatto gran cose, si adatta e si spalma su una estetica televisiva, fra angoli di college a mezzo volo, interni da sit com, musica da seconda serata di Italia 1 e lucine e costumi al valium, manco fossimo a Beverly Hills 90210.
Questo, con ogni probabilità, è il vero spreco di Scre4m, la sua reale colpa.
Non si può spremere olio da quelle pietre di Craven e Williamson e non puoi far recitare quel gregge nemmeno a frustate, ma vedere ridotti così professionisti come Beltrami, Stockhausen, Deming e Sullivan dispiace non poco: poi uno capisce che, insomma, tengono famiglia anche loro e quindi ogni tanto è lavoro in apnea, ok, ma dispiace.

Da antologia il monologo del cattivo nel prefinale, con lo spiegone sui gggiovani che vogliono apparire e diventare famosi senza tanta fatica che pare recuperato da qualche rubrica di Alberoni per casalinghe in astinenza da Reader's Digest, e intendo l'Alberoni in forma ottimale.

Dolore per la retina, slogamenti di mascella, noia neuronica e citazionismo terminale: alla larga, alla larga!

Momento That's when i reach for my revolver:
"La tragedia di una generazione è sempre uno scherzo per quella successiva"

Altri film nell'Archivio Recensioni Cinema

Filmato:

13 commenti:

  1. Ma cosa ti aspettavi? La novità del secolo? E' chiaro (a mio modestissimissimo parere) che l'idea di base è proprio quella di calcare la mano sul "già visto" per prendere in giro chi continua a fare remake su remake senza la minima dignità. Secondo me una visione da "nerd" non è così disprezzabile... ;)

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  2. Veramente patetico.Craven poi è un regista mostruosamente scostante,fin dagli inizi ad un film decente ne fa seguire tre o quattro pessimi.
    P.S.Prima parlavi delle capacità di recupero di noi utenti,ma nemmeno tu scherzi: tre recensioni in due giorni!Comunque è un piacere rivederti all'opera e in forma.

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  3. Sono d'accordo con Eddy: è ovvio che si tratta di una furbata venduta come tale. E' un'operazione puramente metafilmica e autocelebrativa e basta (come ho anche scritto nella mia recensione). Che cosa aspettarsi di più da Craven, oggi?

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  4. Inutile furbata. Magari da vedere solo per quello, giusto per farsi qualche risatina: la Campbell dopo Scream 3 non è riuscita a combinare più niente (solo la guest nella serie MEDIUM); Arquette anche; la Cox dopo la cancellazione di DIRT aveva bisogno di lavorare ed ecco spiegato l'arcano del perchè fossero tutti così entusiasti di girare Scream4 ( anche se la Campbell un po a tentennato). Aggiungici un bel po di volti televisivi come la Panettiere ( questa si che non mi dispiacerebbe ritrovarmela a tu per tu, e non cominciate con i discorsi che sto diventando un vecchio maiale) ed il gioco è fatto.
    Cinematografia da merenda come direbbe l' immortale maestro, ma non aspettiamo cose come quelle che Craven, notoriamente uno dei registi più discontinui del creato, riusciva a sfornare in passato.

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  5. Mal, sono con te praticamente al 100%.
    Una visione che passa e va.

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  6. @ Nick: infatti, mai pensato di aspettarmi dal Craven di oggi qualcosina (seppur microscopica) del Craven del passato.

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  7. @psichetechne.
    Lo so, però piange il cuore lo stesso a noi appassionati. ;)

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  8. Mi piace veder sparare su Craven, che da sempre ritengo sopravvalutatissimo. Tutta la sua produzione meritevole sta in Le Colline Hanno Gli Occhi, Nightmare 1, Il Serpente e l'Arcobaleno e Scream 1. Considero quest'ultimo il suo miglior film, e in tempi recenti "Vita di un serial killer - la storia di Leslie Vernon" l'ha letteramente stracciato... pensa un po' l'interesse che ho per il quarto capitolo della saga! :)

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  9. Ma infatti mi sono limitato a trattarlo come lui (e Williamson, non dimentichiamolo) tratta noi, niente di più e forse qualcosina di meno... :)

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  10. Quasi l'avevo rimosso Scream finché non si è cominciato a parlare del nuovo capitolo. Lo stesso dicasi per Craven, che ho smesso di seguire da un po'. Un regista che azzecca una manciata di passaggi nella sua carriera neanche va chiamato regista, per quanto mi riguarda.

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  11. Onestamente, il primo Scream non mi era dispiaciuto, e poi avevo assistito con crescente imbarazzo alla discesa infernale della serie nel regno dell'ammiccamento ai fan.
    Roger Corman, da qualche parte, ha detto che i sequel bisogna continuare a farli fintanto che si guadagna più di ciò che si spende, quando la forbice diveta troppo stretta tocca chiudere e trovare un'altra ida - ma era Corman.

    Non credo andrò a vederlo.

    E non posso che citare il reverendo Roger Eber...

    "Scre4m" provides exactly what its audience will expect: one victim after another being slashed, skewered, stabbed, gutted and sliced, with everyone in on the joke. Maybe that's your idea of a good time.

    Forse l'idea è proprio quella - se sei uno spettatore "normale", non hai interesse ad andare a vedere un film del genere.

    PS: non nominare Lefty Wilbury invano!

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  12. Non ricordo nemmeno di aver visto il secondo. Prima di farmi male con Scream 4 dovrei passare per gli altri, ma direi che faccio finta di niente e tiro dritto per la mia strada.
    W. Craven: The Last House on the Left e Nightmare sono gli unici suoi lavori che mi hanno convinto, soprattutto a livello di sceneggiatura. Ma non è tra i registi che apprezzo. Mi è sempre sembrato scontato fin dalla fotografia... figuriamoci in tutto il resto.
    Neve Campbell: ai tempi di Party of five avrei scommesso su di lei un bel gruzzoletto... e infatti in Panic sembrava aver preso la strada giusta. Di copioni pietosi, poi, ne ha recitati eccome, ma alla soglia dei quarant'anni dovrebbe avere gli strumenti per scartare fuffa e scegliere almeno la decenza. C'è da dire che almeno lei sembra ben distante da bisturi & botox. Magra consolazione, ma di questi tempi...
    Ciao,
    Jakken

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  13. "C'è da dire che almeno lei sembra ben distante da bisturi & botox. Magra consolazione, ma di questi tempi..."

    No no, grande consolazione, in effetti hai ragione da vendere, lei non è passata attraverso il Processo Saratoga, strano.

    Ho appena visto il trailer di Transformers 3 e hanno sostituito la già tamarra Fox con una roba dalle labbre a canotto che di sicuro la salveranno contro cattivi Decepticons... Speriamo che presto i gran capi dell'immaginario femminile cambino idea e decidano che la nuova bellezza è labbra normali...

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