martedì 8 marzo 2011
Cosa pensate di Serge Brussolo?
Grazie a Jakken che ha appena commentato sulla recensione di Walled In, ho pensato di svoltare, prendere un po' alla sprovvista tutti a partire dal sottoscritto che non ne sa molto e chiedervi qualche opinione su questo autore di cui ho letto poco. Titoli indispensabili, carriera, idee, pareri ecc. ecc.
Grazie a tutti per l'eventuale contributo...
Post precedenti:
Cosa pensate di Stephen King?
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Cosa pensate di Ray Bradbury?
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Ho letto due soli libri, "Soldati di catrame" e "Terra di uragani", veramente ignobili: stupidi, scritti col culo, involontariamente ridicoli. So che ha scritto pure altre cose non di fantascienza, e magari sono migliori... fatto sta che non sono assolutamente invogliato ad approfondire, viste le schifezze di cui sopra.
RispondiEliminaÈ un francese.
RispondiEliminaHo letto pochissimo, un miliardo di anni or sono, e non mi ha lasciato una impressione duratura.
Per dire - so che l'ho letto, ma non ricordo cosa io abbia letto.
Ma poteva essere la traduzione.
Nn è fra gl autori francesi che frequento.
Je ne l'ai jamais lu.
RispondiEliminaVedo che non è granché apprezzato. Io ho ricordi confusi quindi meglio se non dico nulla, mi pareva però molto strano, barocco, ricco di inventiva poi condotta ma scarso poi nello sviluppo e conclusione...
RispondiEliminaGrazie a te Elv, :) ... svolta quanto vuoi ma che non ti venga in mente di tagliare, anche solo in minima parte, la sezione Horror Movie Database. Sono in fase di recupero titoli (tra un pò Van Diemen's Land) e mi sto divertendo parecchio. ;)
RispondiEliminaCon quel "È un francese", Mana sintetizza ciò che fino a questo momento credevo fosse un mio limite/errore/pregiudizio.
Gli unici scrittori francesi che io abbia mai apprezzato sono Victor Hugo (L'uomo che ride, I lavoratori del mare, ecc...) e Daniel Pennac (ciclo di Malaussène). AH! Anche Grangè, di cui però ho letto solo un libro e quindi non posso giudicarlo in modo approfondito.
Ciclicamente do un'opportunità ai cugini(?!), m'impegno, ma prendo sempre delle gran mazzate in fronte.
A questo proposito: fatevi un favore, state lontano da Maxime Chattam!
Comunque, oggi pomeriggio devo passare in una famosa libreria che vende anche usato: se trovo qualcosa di Brussolo sono disposto a concedergli una... chance.
Ciao ;)
Jakken
Beh...
RispondiEliminaDantec
Izzo
Flaubert
Paul Smail
Zola
Non potrei vivere librescamente parlando senza di loro, e tanti altri...
Brussolo l'ho conosciuto attraverso gli Urania (tradotti come "da Urania") e poi, visto che mi aveva intrattenuto, anche nelle edizioni originali.
RispondiEliminaPremesso che il mio Francese non è granché, mi sono fatto alcune idee su di lui.
La prima è che, specie nelle opere meno recenti, è uno scrittore in grado di sviluppare trame avvincenti e di produrre idee originali, anche se la irresistibile tendenza ad "epateur" lo rende non di rado piuttosto grossolano.
La seconda è che tende ad essere ripetitivo, nel senso che i suoi intrecci seguono uno schema, sempre quello: presentazione del personaggio/situazione, catastrofe, precipizio verso un finale di distruzione.
Pur non raggiungendo i loro livelli, mi sembra abbastanza evidentemente influenzato da Ballard e dalla Le Guin.
Le ultime sue cose che ho letto, ormai una quindicina di anni or sono, le ho trovate poco appetibili, in particolare i romanzi ambientati storicamente (Restaurazione, Antico Egitto).
Vedo che non citate Proust. D'accordo, a volte è insopportabile (il bacio della mamma...) però in tante occasioni è sublime. E Balzac?
Michel Tournier. Se non è perturbante Le roi des aulnes!
RispondiEliminaE naturalmente Camus, Céline e Agota Kristof (che scrive in francese, sapevatelo!)
No beh ovvio che non si possono citare tutti eh altrimenti apriti cielo, la coda è lunga, sono straordinari.
RispondiEliminaVero, la Kristof scrive in francese, mamma mia! Ma che botta è stata la Trilogia la prima volta che l'avete letta?
Fra i perpetratori di fantastico d'oltralpe, io suggerisco Werber e Gaborit.
RispondiEliminaDel primo qualcosa è anche uscito in italiano...
Lo nomino solo per spirito di giustizia, per me uno tra i più grandi: Simenon.
RispondiEliminaBeh, alla fin fine il giudizio di Elvezio su SB (= Serge Brussolo ;) ) apre e chiude il discorso: barocco, ricco di inventiva, ma scarso nella conduzione e nella conclusione. C'è tutto Brussolo, e poi le sue cose "più serie" non mostrano neanche tanta inventiva.
RispondiEliminaPerò venticinque o più anni fa i suoi mondi improbabili mi hanno in qualche modo intrigato; solo che, ecco, per fare un esempio, Delany lo rileggo anche oggi e non mi stanca mai, mentre Brussolo neanche questo thread mi ha fatto venire la voglia di rileggerlo.
The gentle art of making enemies:
RispondiEliminaA quando "Cosa pensate di..." un autore italiano?
A proposito di perpetratori di fantastico in lingua francese, ci sarebbe l'autore del libro da cui prende il nome questo blog, no?
RispondiEliminaC'è uno steampunk che ha avuto ottime recensioni ultimamente; l'autore, Jean-Christophe Valtat, è francese ma l'ha scritto direttamente in inglese.
Qui ne parla Paul DiFilippo:
http://bnreview.barnesandnoble.com/t5/In-the-Margin/Aurorarama/ba-p/3450
La mia copia di Aurorarama dovrebbe arrivare entro lunedì (poste permettendo).
RispondiEliminaLo aspetto con una certa curiosità.
Non avevo letto il pezzo di DeFilippo - ora gli dò un'occhiata. Grazie del link.
@ nw:
RispondiEliminaEh...
Da tempo qui, per scelta, non si parla d'Italia, nel bene e nel male. Intendo continuare su questa strada, ne abbiamo guadagnato tutti, credo...
@nw: e non tralasciare la sua puerile tendenza all'epateur, tipico dei francesi mediocri (penso pure ad Houllebecq), che tu stesso avevi introdotto. Completa il quadro di uno scrittore, per quanto mi riguarda, trascurabilissimo.
RispondiEliminaSì, in effetti o sei bravo e cattivo e solido a epateurizzare (Dantec) oppure è roba davvero banale e fastidiosa...
RispondiEliminaVedrò di mettermi in pari anche con qualche francese contemporaneo, dunque. A parte Simenon, di cui ho letto un bel po' e in modo bulimico, gli altri li ho tralasciati per i suddetti - sicuramente non condivisibili - motivi.
RispondiEliminaTornado a Brussolo, ieri ho preso "Il visitatore senza volto". Dati i commenti, lo leggero sulla base della regola "conosci il tuo nemico".
La segnalazione steampunk è un segno. Sono proprio nella mia fase vaporosa. Grazie!
@Davide: riguardo Aurorarama... leggerei volentierei la tua opinione.
Jakken
@Jakken
RispondiEliminaSu Aurorarama posterò volentieri le mie opinioni (casomai ti segnalo qui quando ci riesco).
Per lo steampunk alla francese (ne hanno fatto parecchio), consiglio i lavori di Mathieu Gaborit - Confessions d'un automate mangeur d'opium (scritto in copia con Fabrice Colin, autore ipertrofico ma interessante) e Boheme.
Mi unisco al coro dei non estimatori di Brussolo.
RispondiEliminaDevo dire che anche io ho conosciuto Brussolo con le traduzioni di Urania (tradotte alla Urania come dice giustamente Davide). A differenza di altri ho un giudizio migliore sulla fantascienza deli cugini : autori come Dunyach; Wagner o Lehman si leggono con piacere. Certo è vero che i "cugini" hanno un tipo di fantascienza più surreale, metafisica e con la tendenza all'epateur. Ma quando lo fa Dunyach pensi :"Wow", quando invece lo fa Brussolo pensi : "Ma che castroneria".
Poi ci sono i casi di Bordage che avrebbe le carte in regola per poter scrivere bene ma che si lascia troppo andare, i suoi testi cominciano bene ma si perdono per strada.
Sono molto curioso di leggere Gaborit di cui tanti, non solo Davide , ne parlano un gran bene.
Tornando a Brussolo , sbaglierò io, ma non ne ho un buon ricordo anzi alla fine non ne ho nessun ricordo , una volta finito di leggere le sue storie evaporano come neve al sole.
Ciao a tutti,
RispondiEliminaa me di Brussolo erano piaciuti davvero tanto i primi 2 romanzi apparsi su Urania: "La collera delle tenebre" e "I seminatori di abissi".
Li avevo trovati ricchi di un immaginazione barocca e densa di citazioni. Sopratutto certe pagine del primo, fatte le dovute proporzioni, a me ha ricordato molto Ballard.
I romanzi seguenti li reputo più scadenti e banali. So però che ha una produzione sterminata, quindi alti e bassi secondo e ci possono stare.
Ieri ho letto recensioni pessime anche riguardo a "I pellegrini delle tenebre"
RispondiEliminaBuona cosa è stata, (ma che è, parlo come Yoda?!) altrimenti in libreria - così, basandomi sullo spunto narrativo e copertina - lo avrei preferito a quello che poi ho comprato.
@Davide: ti acchiappo comunque con il feedReader, non hai scampo. ;) Grazie anche per le altre segnalazioni.
Purtroppo, fino al punto cui in l'ho seguito (troppo tempo fa, ripeto), la qualità ricalcava una funzione esponenziale negativa più che una sinusoide. In questo va sottobraccio con King ed altri più vicini a noi, purtroppo.
RispondiEliminaMagari da allora si è ripreso (uhm, difficile), ma ho l'impressione che avesse voglia di entrare nel mainstream, e questo non gli giovasse.
So che non ha niente a che vedere col fantastico, ma secondo me Fred Vargas, pure lei francese, è decisamente la migliore. Io la amo, e vado orgoglioso del mio amore :=)
RispondiEliminaio di Brussolo ho letto solo un paio di gialli, e non mi hanno invogliato a leggere altro. Non erano infami, ma neanche esaltanti.
RispondiEliminaDi francese metterei anche Manchette fra gli autori meritevoli di essere letti
Io di Brussolo non ho letto nulla. Fino a che non ho letto il post non sapevo neanche chi fosse. Bene, aggiungiamo alla pipe...
RispondiEliminaVisto che si parla di francesi perché non ci mettiamo dentro anche Moebius? Non sarà uno "scrittore" come lo si vorrebbe intendere qui, ma nel suo ambito è un mito assoluto.
Elvis è apparso alla Madonna.
RispondiEliminaDi Lourdes.
Per la prima volta viene richiesto un parere su un'entita che non sia inglese o americana.
Peccato che il soggetto sia il paisà Brussolo...
Leggendo i commenti vorrei sottolineare che la produzione letteraria dei cuginetti è,qualitativamente,inavvicinabile dal resto del mondo.
Rimanendo al tempo presente,cito uno yankee francesizzato:Jonatan Littell,ennesimo esempio,al pari della Kristof,di "straniero" assimilato.
Ricordando non solo Baudelaire(chapeau..),Rimbaud,Zola,Balzac,Proust,etc,fermiamoci al solo Novecento.
La distanza tra loro e lo Zio Sam è abissale:paragoniamo il genio misantropo di Destouches con un Miller?
E Camus?
Sartre,Yourcenar,Simenon,Chessex,Duras...
La profezia di Debord si sta materializzando oggi.
Il pensiero di Illich,Baudrillard,Cioran(un'altra acquisizione felicissima)è ancora attuale.
E poi "Malpertuis",il romanzo,vi pare scritto in inglese?
Ossequi,
simonE
Nerval, Villiers de l'Isle Adam, Gautier, Mallarmé, Lorrain, Laforgue etc. etc...
RispondiEliminaDirei anche io che non c'è proprio partita con nessun altra nazione.
Ian
Arrivato Aurorarama - mi ci dedico nel weekend, se riesco.
RispondiEliminaPrima impressione - bellissimo oggetto-libro (che non vuol dire nulla sulla qualità del testo, ma fa piacere).
Valtat è un ceffo che incontrato di notte in un vicolo si vedrebbe consegnare istantaneamente portafogli e orologio dal sottoscritto (e anche questo non vuol dire nulla).
Ma se lo stile del prologo significa qualcosa, direi che ci sono ottime premesse.
Fine OT.
Ho letto "Il seminatore di abissi" e all'epoca non mi era dispiaciuto con le sue folli invenzioni barocche a volte non tenute sotto controllo.Segnalo anche un bel romanzo uscito nei Gialli Mondadori : "Il visitatore senza volto" che parla di un nazista che si nasconde in un labirinto.
RispondiEliminaCaesar
Salve, ho appena finito di leggere Le chien de minuit ed è un ottimo thriller. Si ispira per lo spunto iniziale al film di Aldrich L'imperatore del Nord, ma procede per proprio merito. L'ho trovato avvincente dalla prima all'ultima pagina, con alcune soluzioni credo originali, a partire dai vagabondi arrampicatori. Per me vale un 8\10. Ma è stato tradotto?
RispondiElimina