THE LOVED ONES
2009, Australia, colore, 84 minuti
Regia: Sean Byrne
Soggetto/Sceneggiatura: Sean Byrne
Produzione: Ambience Entertainment
Brent è un ragazzo segnato a vita da un incidente. Un giorno stava guidando insieme al padre quando, per evitare un adolescente coperto di sangue e comparso all'improvviso in mezzo a una strada fuori città, finì contro un albero.
Suo padre morì sul colpo e Brent da allora è diventato un adolescente cupo, che non ama uscire e festeggiare, si taglia le braccia con una lametta che tiene appesa al collo, ama girare per la campagna con il suo cane, arrampicarsi rischiando di morire e stonarsi ascoltando heavy metal.
Sua madre non è mai riuscita a recuperare dopo il lutto e ora è un fantasma di donna depressa che si aggira per la casa temendo di perdere anche il figlio. Figlio che da allora non ha più osato toccare una automobile.
Ma Brent è anche un ragazzo bello in modo strepitoso, con Holly, una compagna paziente, dolce e sensuale e un amico cicciotto e gigione che vorrebbe trascinarlo di più in giro a folleggiare.
Si avvicina il ballo e mentre il suo amico riesce a trovare il coraggio di chiedere alla dark lady della scuola, oscura,scontrosa e figlia del poliziotto locale, di uscire insieme (ricevendo un inaspettato sì) Brent si prepara invece per andarci con Holly quando riceve l'invito dalla timida, goffa e stramba Lola, vista da tutti come una outcast.
Brent rifiuta con molta cortesia e si avventura per il solito giro in campagna dopo una sveltina con la sua ragazza, tanto per tirare fino a sera e al ballo.
Ma quando è finalmente solo e sta godendosi musica e droga, ecco che viene stordito e fatto prigioniero da una misteriosa figura.
Si sveglierà in casa di Lola che, con l'aiuto del padre, folle quanto lei, e in presenza di una madre catatonica alla quale è stata fatta l'apertura del terzo occhio, vorrà festeggiare un ballo scolastico molto, molto privato con il “suo” Brent...
Avrei voluto scrivere tante altre cose nella sinossi ma il rischio spoiler era davvero troppo elevato e, pur non essendoci “sorprese” nel classico senso di twist shyamalaniano ci sono comunque alcuni risvolti che preferisco lasciarvi scoprire lungo la strada.
Mi sono comunque dilungato oltre la media per un motivo.
Considero una opera di narrativa riuscita, solida, affascinante uno dei pochi, pochissimi miracoli per cui valga la pena vivere giorno dopo giorno, i pochi altri vi sarà facile immaginarli.
Ma quando l'opera narrativa in questione è riuscita NONOSTANTE una trama che sembra urlare “cazzata galattica” a ogni singola lettera usata, beh, ecco, si tratta di miracolo maggiore e di valore aggiunto, come se partissi nei centometri con qualche chilo di piombo in tasca a riuscissi a vincere nonostante l'handicap.
Ma ho scelto di parlarvi di questo film anche per un altro motivo, oltre a quelli soliti che caratterizzano il mio lavoro qui nella malpercasa. L'ho fatto perché di solito sono molto sicuro di quel che penso e scrivo, in particolare quando si parla di narrazioni.
Sono sicuro ma (è ovvio, altrimenti non scriverei in pubblico) cerco controprove e commenti che mi vengano a dire “no, guarda, proprio no, e ora ti spiego perché no”.
The Loved Ones è caso diverso.
Mi è piaciuto molto, moltissimo e lo considero una gemma del Perturbante degli ultimi anni, una delle poche ad avere, otre a tutto il resto che sarebbe già sufficiente, il dono dell'originalità.
Ma non sono sicuro.
Mi godo il piacere della visione e del ricordo della visione ma temo di aver preso anche una cantonata: ho, una volta tanto, più bisogno di conferme che di dubbi.
Perché ho cominciato a vedere questo film carico di pregiudizi, prevenuto abbestia e convinto di dovermi sorbire, per bene che andasse, qualche noioso metaesperimento su ragazzi gothic-emo, con strizzate d'occhio e furbatine risapute.
Le strizzate in effetti ci sono state.
Ma alle palle.
Perché The Loved Ones parte sì come commediola schizo-emo-meta-campus e quel che volete, ma ogni volta che pensate di aver acchiappato il tutto ecco che muta e diventa ora un torture movie tanto grottesco quanto efficace per poi sprofondare nel delirio e nella follia, infilandoci parecchi momenti off tanto per farvi esalare l'ennesimo wtf?...
Ed è stupefacente come ogni singolo aspetto abbia lavorato alla perfezione per ottenere un risultato che a me ha strabiliato e deliziato, dal carneade australiano (viva quel posto, quanti bei film!) Sean Byrne che se la scrive e se la filma da solo agli interni e costumi che pasticciano in maniera spiazzante fra teenleziosità e baratri brutti e scuri, pile di ossa e disegni pastellosi a saturare la retina con troppi colori discordanti.
Dalla musica che pare banalottissima ed è invece diegetica a palla fino alla fotografia di un Simon Chapman che gode come un cuculo ogni volta che capo Byrne gli urla “famolo strano, famolo psycho!”.
E beh, che dire degli attori?
Lo so, lo so, non potete togliere gli occhi dai due principali e come darvi torto? Andiamo, Xavier Samuel mi fa incazzare tanto è bello e pure modestino, maledetto lui, immaginate un primo Grignani ma più fine e molto meno tamarro, tutto problemi e capelli e manifesto dolce & metallana, davvero perfetto.
E... madò, ma come non rimanere folgorati dalla paffuta Robin McLeavy nei panni di Lola?
Quando si spoglia per provare il vestito, chiedendo al padre di rimanere lì per dirle come sta, e si toglie goffa jeans e tutto rivelando un culo normale e mutande meh, cioè, rimanda all'asilo tutte le nabokovine del mondo e ne avanza ancora un po'.
E la pipì? Il latte? Il force feeding del pollo?
My god, devo correre di nuovo in bagno...
Ma per quanto bravi dovete togliere gli occhi da 'sti due perché guardate che anche tutto il resto del cast è così azzeccato che non si sa chi apprezzare e segnalare di più, cane compreso.
Ma poi che altro volete?
Gestione della tortura che azzera così tanti idioti della trippa e del sangue, sapendo con intuito assurdo quando nascondere per attivare la vostra cattiva e sadica fantasia e quando mostrare tanto per sorprendervi ancora un po'?
L'avrete.
Terzo occhio di Shiva e sesto chakra?
Ne avrete a pacchi e con brutalità e goffaggine che vi faranno arricciare le dita dei piedi.
La spalla umoristica che si droga e tromba con la pazza stupenda evilmetallara, a più riprese, in modi off e imbarazzanti?
L'avrete.
Personaggi che non sono per nulla quel che, con una alzata di spalle, avevate (avevo eh, chiaro) pensato?
Li avrete.
Struttura circolare con catarsi e sanificazione del trauma iniziale?
Belin se lo avrete e non vi sembrerà per nulla artificioso e forzato anzi urlerete fuck yeah!
E c'è un'ultima cartina di tornasole.
Voi dovete sapere che ho una gatta cinefila. Che è una fortuna eh, immaginatela cinofila, sarebbero problemi no?
Allora questa gatta naturalmente odia World of Warcraft, passa davanti allo schermo, mi siede sulle spalle e non degna il tutto della minima attenzione.
Ma appena mi stendo a letto col taccuino e guardo un film lei mi piomba sul petto e lo guarda anche lei.
Non si addormenta eh, giuro, guarda tutto.
Durante 127 ore a un certo punto è andata contro a catturare delle formiche che c'erano nel film, ma per il resto ha seguito senza fare molto.
Ma durante questo ha seguito assorta e in due occasioni ha uggiolato (cioè, boh, quel che fanno i gatti al posto di uggiolare) e ha cercato coccole, impaurita.
Ok, non posso sapere cosa le passasse per la testa, ma io proietto un sacco e me sembrava impaurita.
Quindi anche la gatta dice pollice su.
Non so, c'è molto altro ma vorrei che tutti quanti correste a guardare questo strambo gioiellino, almeno poi ci risentiamo e mi potete dare qualche pacca sulla spalla dicendomi se avevo ragione o meno, va bene?
A presto...
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venerdì 11 febbraio 2011
The Loved Ones (2009)
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Sono strano se ti dico che, per qualche motivo tuttora inspiegabile, in questo trailer ci vedo un che di John Waters? Per me è una cosa positiva, eh, posa il machete...
RispondiEliminaNo no, anzi, verissimo.
RispondiEliminaMeno esposto e meno preoccupato di essere a tutti i costi corrosivo e critico di un sistema nel quale sguazza comunque, meno sputainpiatto, ma Waters c'è di sicuro!
"gestione della trotura"
RispondiElimina...e la mod gode delle tue parole come una scimmia a cui si gratta come si deve la schiena...
yep! love, mod
uppps...tortura....
RispondiEliminadirei che mi hai incuriosito abbastanza da farmelo recuperare dall'hard-disk doveva giaceva senza ancora essere visto...
RispondiEliminaWow, era una pacca di tempo che non sbellicavi complimenti per un movie di questo tipo. Bene, bene. Mi sto già preparando seratona segaossa.
RispondiElimina"Bentornato" e grazie.
Mi serve molto il parere di chiunque eh, perché trovo che sia un film molto difficile da valutare, ben più di altri, fatemi sapere che ci tengo.
RispondiEliminaè senza dubbio uno migliori horror degli ultimi anni!
RispondiElimina*dei
RispondiEliminaElvo m'hai fatto salire le aspettative a Millemila.
RispondiEliminaSe sto film è una minchiata ti radio dal segnalibri del browser. ;)
A proposito (non di minchiate, eh), l'hai visto "In their sleep"?
IlMoralizzatore
urca.
RispondiEliminaMe lo segno.
Chissà, magari riesco anche a vederlo, prima o poi…
Per me il miglior film visto negli ultimi mesi, non solo nell'ambito del perturbante ma in generale proprio. Unico (piccolo) neo è forse la struttura circolare con la catarsi del protagonista alla fine, ma credo che qui sia questione di gusti...
RispondiEliminaFilm da vedere assolutamente, io spero ingenuamente che prima o poi venga distribuito al cinema, sai che goduria gustarselo sul grande schermo!
Nomak
Boh, secondo me tutto l'entusiasmo per questo filmetto è ingiustificato. Mi è sembrato il solito minestrone non originale di scene già viste in forma migliore in altri film. Secondo me è difficile trovare un motivo valido per consigliarlo...
RispondiEliminavisto or ora, bello bello bello.
RispondiEliminascorre che è un piacere, senza ammorbarti come molte altre "pellicule" ben più blasonate...
Mah. Cercherò di vedere questo film e poi ti farò sapere.
RispondiEliminaVisionerò senz'altro: era già nella lista. Poi mi hai incuriosito, infatti è raro trovare recensioni così entusiastiche da parte tua :)
RispondiEliminaGrande Elv!
RispondiEliminaQuello che hai scritto mi ha entusiasmata: guarderò il film con interesse.
Ultimamente mi incuriosisce il tema "famiglia patologica" e quindi vai di "Mom and Dad" e mi sa che in questo "Loved Ones" troverò pane per i miei denti.
Devo ancora riprendermi dalla freschissima visione di un film greco (si,greco). Si chiama "Dogtooth". Fotografia sublime, attori capaci, pochissime scene di violenza, nell'insieme agghiacciante e perturbante oltre misura. Una coppia di genitori tiene isolati i tre figli dal mondo. Il quadro che ne esce è tra i più disturbanti che abbia mai visto.
Morirei dalla voglia di sapere cosa ne pensi di "Dogtooth"...
Ciao, Eccomi. Visto. Se hai voglia\tempo\interesse di leggere cosa ne penso sul mio blog ho appena postato.
RispondiEliminaAd essere sincero stento parecchio a comprendere le ragioni di un entusiasmo simile. Non vedevo tanta enfasi in una rece di Malpertuis dai tempi di "Martyrs", forse.
RispondiEliminaQuoto quasi tutto.
Come ha notato anche qualcun altro in giro per la rete, nonostante l'ottima caratterizzazione di padre e figlia psycho, infatti, c'è un controno di personaggi e situazioni troppo, troppo patinato (paraculo?) per disturbare sufficientemente lo spettatore più "adulto" e smaliziato.
L'impressione è quasi quella di guardare 2 pellicole diverse montate insieme piuttosto malamente, la più "leggera" delle quali è una palese strizzata d'occhio alle attuali tematiche emo-adolescenziali (ciononostante a più riprese mi sono chiesto se fosse ambientato negli '80), peraltro sviluppate in modo un pò epidermico.
Siamo a distanza siderale da un "Mom and Dad" (quello sì, un gioiellino), o anche solo dal "Wolf creek" di cui si fregia la locandina, per intenderci.
Registicamente (mi riferisco soprattutto allo stile) poi non m'è per nulla parso questo gran sfoggio di tecnica, anzi.
Un compitino svolto bene, con qualche guizzo ben congegnato e una sceneggiatura stra-abusata ma tutto sommato solida (che non è assolutamente poco, eh).
Più che sufficiente, direi. Specie considerando lo stato attuale del sub-genere.
Ma niente di memorabile o, men che meno, originale.
Domenico Marchettini
Ops, con quel "quoto quasi tutto" mi riferivo all'analisi di Eddy, appena sopra di me.
RispondiEliminaD.M.
p.s.
RispondiEliminaVeramente splendido "Dogtooth"!
Beh, dai, Dom, anche solo in tempi recentissimi Winter's Bone mi è piaciuto mooolto di più e l'ho incensato mooooooooooltooooooooo di più :)
RispondiElimina(A proposito, esce in sala venerdì prossimo!)
Molto bello Dogtooth, davvero intenso.
visto! l'ho trovato molto interessante, non un capolavoro assoluto magari ma comunque di molto sopra la media del genere.
RispondiEliminain qualche modo mi ha ricordato un altro film che avevo scoperto grazie al tuo sito, ovvero il grandioso "the house of the devil", sarà per quel retrogusto 80s e per il suo sprofondare in maniera inaspettata nello splatter.
ottimo l'uso della canzone "not pretty enough" che sembra uscita dalla colonna sonora di dawson's creek e strepitosa la protagonista femminile (il rest del cast invece non mi ha esaltato molto)
originale, folle e coinvolgente. insomma, grazie per la segnalazione!
Appena visto.
RispondiEliminaMmmh..
Bbbbh...
Ffff...
Insomma....
In tre parole: che senso ha?
Domani o dopodomani, da sveglio, cercherò di spiegarmi meglio.
A me è piaciuto tantissimo, grazie per la dritta.
RispondiEliminaBella lì, grazie a tutti voi, se non "sentissi" di essere letto e seguito non credo che troverei la voglia di "dare dritte" eh, poi, ovvio, ci sta che alle volte non piacciano o cosa, fa parte del gioco.
RispondiElimina...Che poi Kynodontas calza a pennello col post sulla manifestazione del 13. O no?
RispondiEliminaSì, di Dogtooth (Kynodontas è il titolo originale, altrimenti qualcuno potrebbe perdersi...) bisogna parlarne il più presto possibile, è quel che avrebbe dovuto essere (in qualche senso, spero sia chiaro) The Village.
RispondiEliminaMi organizzo, spero di scriverne entro la settimana, al più tardi settimana prossima...
Sì, definitivamente devo dare priorità a Dogtooth, ci sto pensando sopra, mi rimbalza in testa da quando l'ho visto ma non sapevo se parlarne o meno, si può fare un buon 1-2 fra Dogtooth e Blue Valentine.
RispondiEliminaCredo che questo blog si stia sempre più spostando, lontano dai mostri di cartapesta e sempre più vicino a quelli più perturbanti e ne sono contento.
In definitiva è tutto relativo a cosa uno identifichi con l'accezione di "orrore" (sempre se proprio non si può fare a meno delle etichette).
RispondiEliminaPersonalmente preferirei un biliardo di volte dovermi preoccupare di diavoli cornuti divoratori di anime, babau, licantropi e morti viventi vari.
Purtroppo l'Orrore (maiuscolo e senza virgolette) mirabilmente rappresentato da Kynodontas è quanto di più reale e dolorosamente quotidiano una pellicola abbia rappresentato nell'ultimo ventennio.
E'un film immenso. Epocale. L'opera politica definitiva.
Non si vedeva qualcosa di così potente dal "Salò" di Pasolini, a mio modestissimo avviso.
Domenico Marchettini
Ehm... volevo dire "ultimo trentennio". :)
RispondiEliminaSì, verissimo, anche io preferirei occuparmi di satanassi e scheletrilli, ma non è ilo momento, si spera che quel momento torni presto
RispondiEliminaVisto e grazie per la segnalazione !! Film interessante però niente di eccezionale. Sicuramente meglio della "media" degli ultimi film in giro.
RispondiEliminaAdesso mi metto a recuperare Kynodontas e "Mom and Dad" di quest'ultimo mi potere dire l'anno e regista ?
Grazie
Ottimo aussie teen thriller [horror?]! Brilla nella mia top 10 del genere seguito da altri canguri [tipo il magnifico The Horseman]. Interpretazione stupefacente, Lola in particolare [desktop a lavoro: Lola con il trapano e la coroncina di carta]. Quindi confermo: ottimo eccome.
RispondiEliminaMum & Dad non lo trovai malaccio, non mi convinse solo il pingue paparino troppo pingue per far paura ed altri punti fiacchi. Godibile però. Nel genere "prego si accomodi nel seminterrato" preferisco il verismo ficcante made in uk.
Bel blog davvero questo!!!!
Che poi mi sa che è brit anche Mum & Dad, ora che ci penso... già.
RispondiEliminaComunque è una passeggiata tra i fiori in confronto a Cherry Tree Road [uk], An American Crime o The Girl Next Door, solo per citare alcuni film del genere.
Ciao! L'ho visto ... mmm mizzega!
RispondiEliminaAlcuni dicono che ricorda altri film del genere, e sarà anche vero. La famiglia pazza che rapisce gente e la tortura non è una novità. Però a me è piaciuto. E' girato bene, non abbassi la guardia insomma.
Solo una domanda: che cosa gli iniettano in gola?
Grazie per il suggerimento ^_^