martedì 22 febbraio 2011

Cosa pensate di Thomas Disch?



Nuovo appuntamento con i vostri commenti.
Non dico nulla se non che Disch mi ha regalato alcuni dei racconti più suggestivi, perturbanti e memorabili della mia vita. Al solito, potete parlare di tutto ma non sollevate flame sulle sue idee politiche, religiose o che altro, ve ne prego.

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38 commenti:

  1. Un grande, anche se ho letto un solo libro, Gomorra e Dintorni, cupissimo e crudele.

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  2. Alcuni dei racconti di Disch sono tra le migliori opere di narrativa breve di fantascienza/fantastico. Confesso che invece sono a digiuno dei suoi romanzi, che da parecchio tempo mi riprometto di leggere.

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  3. Alcuni dei racconti di Disch sono tra le migliori opere di narrativa breve di fantascienza/fantastico. Confesso che invece sono a digiuno dei suoi romanzi, che da parecchio tempo mi riprometto di leggere.

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  4. Un autore dalla prosa molto potente e molto disciplinata (per quanto potesse dare un'impressione diversa).
    Ed uno che non ha mai avuto paura di mettere sul piato delle idee stramplate, usandole come grimaldello.
    Da vecchio relitto, resto affezionato a Camp Concetration, che riesce ad essere allucinato, inquietante e maledettamente divertente.
    Mi manca una fetta consistente della sua produzione - specie le ultime cose.

    Disch è strano - perché anche quando mette giù un scorso che non ti piace, non puoi fare a meno di sentire che si tratta comunque di un discorso rilevante, e del quale non si può non tenere conto.
    Un narratore "politico" nel senso migliore del termine.

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  5. Sì.. Senti proprio che ti sta parlando di qualcosa di "importante", contraddittorio o meno, d'accordo o meno, ma non c'è mai l'impressione di leggere uno che sta remesciando la solita merda nei tubi tanto per tenersi a galla anno dopo anno...

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  6. A volte passare da queste parti mi fa sentire davvero ignorante: non solo non ho mai letto nulla di costui, ma prima di mezz'ora fa non l'avevo mai nemmeno sentito nominare.
    E vabbè, seguirò la discussione, chissà che non mi vanga voglia di scoprire questo autore: dopotutto anche a questo che servono i blog no?

    @Davide: esiste qualcosa che tu NON abbia letto? :-)

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  7. Ho letto Campo Archimede parecchio tempo fa. Credo di averlo ancora tra gli Urania che non ho dato alla biblioteca.
    Ricordo benissimo che mi ha fatto penare perché all'epoca non avevo ancora tutti i fondamentali per digerire scifi di un certo tipo, diciamo hard e meno fantasy. Mi avete fatto venir voglia di rileggerlo... appena concludo la lunga l'immersione nello steampunk.
    Cosa consigliate di Disch che non sia fantascienza?
    Jakken

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  8. Anch'io (mi cospargo le antenne di cenere) non ho mai letto niente di suo. Dunque, tanto per andare sul sicuro, qual è il suo capolavoro da non perdere?

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  9. Moto deluso.

    Ho letto La signora degli scarafaggi e altri racconti perché lo esaltavi, l'ho trovato insipido. Racconti anonimi, nessun giuzzo, idee povere.

    Ho letto anche un altro paio di libri suoi su Urania, ma stessa sensazione: uno dei tanti, ma davvero come tanti altri.

    Tra i 'cosa pensate di' che hai proposto l'autore che mi ha dato meno...

    Ian.

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  10. Che bella sorpresa, Elvezio!
    Non immaginavo che parlassi di Disch quando hai accennato ad un "narratore che ha fatto capolino nei commenti" della scorsa discussione. Non posso che ribadire quello che avevo detto allora, nel post su Simmons.
    Grandissimo, uno dei massimi; fa piacere leggere altri che sono di quest'opinione; dovrebbe essere famoso al livello di un Ballard o un Dick, ma putroppo non stupisce che molti non l'abbiano mai sentito nominare. Per quel che riguarda la produzione fantascientifica romanzi come On Wings of Song e 334 (tecnicamente un insieme di novelle) sono capolavori assoluti, che possono guardare negli occhi qualsiasi cosa scritta dentro e fuori il genere; un gradino sotto per me Camp Concentration (Campo Archimede) e, a seguire, The Genocides (Gomorra e dintorni)e gli altri, sempre comunque a livello altissimo.
    I romanzi del ciclo Minnesota Gothic singolarmente non sono forse al livello del meglio della produzione fantascientifica, ma mi piacciono comunque moltissimo, specie The Businessman e The Priest. Non li considero horror vero e proprio, perché humor (nero) e ironia sempre presenti ne "deviano" il tiro (per me fanno più paura i romanzi fantascientifici), ma certo perturbanti, ognuno di essi ha delle immagini che ti fanno star male ed è difficile dimenticare.
    Visti nel complesso, direi portano avanti una specie di discorso metafisico sull'origine del male e il senso del libero arbitrio (posto quest'ultimo non sia un illusione).
    I racconti... c'è chi dice che non esistono romanzi perfetti, ma racconti perfetti sì, e qui lui ha sicuramente fatto la sua parte.
    Io ho tradotto (male,eh) Descending per lettura/discussione in una lezione di italiano per stranieri. Avevo pensato anche ad Angouleme, la novella pluriantologizzata che fa parte di 334, ma era troppo lunga...
    E poi Casablanca, The Roaches, The Asian Shore, Getting into Death fino a pezzi più leggeri come Fun With Your New Head e The Discovery of the Nullitron, the list goes on and on...
    La prima cosa che ho letto di lui è stato l'Urania Blu che comprendeva la raccolta di racconti Under Compulsion ma non saprei giudicare oggi la qualità delle traduzioni; mi pare di aver letto che lui (che fra l'altro aveva studiato l'italiano da autodidatta per leggersi Dante e Petrarca) avesse avuto parecchio da ridire su quelle di Urania.
    Che dire ancora; era un poeta stimato, vincitore di premi, pubblicato in varie riviste di poesia e regolarmente sulla Paris Review; ha scritto sotto pseudonimo, da solo o con John Sladek (un altro che andrebbe riscoperto) diversi altri romanzi in vari generi, come Clara Reeve e Black Alice, oltre a drammi e racconti per bambini; qualche anno fa per puro caso ho visto su Rai3 il cartone animato Le avventure del piccolo tostapane, tratto da uno dei più famosi.
    Era un critico e recensore tagliente, in particolare autore di due libri di critica, uno sulla poesia mentre l'altro, The Dreams Our Stuff Is Made Of, sulla fantascienza, che a giudicare dagli estratti che ho letto lasciava parecchi cadaveri sul campo.
    The Priest anticipa la crisi della pedofilia di un 10-15 anni - non tanto e non solo per il tema, quanto per il fatto che passaggi del libro descrivevano esattamente il comportamento della chiesa cattolica americana come poi è venuto allo scoperto sui giornali.
    Del resto molte cose dei suoi romanzi e racconti continuano a sembrare attuali e sorprendenti a quarant'anni di distanza.
    E' stato una delle prime persone che ho cercato su internet, ero felice quando ha iniziato a tenere un blog. Poi - non per sollevare flame, eh - ho sentito come un dolore personale la virata xenofobica.

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  11. Black Alice!
    Quello sì che è un romanzo micidiale costruito su un'idea stortissima - e davvero è un piede di porco per scardinare unsacco di preconcetti e pregiudizi.
    Me l'ero scordato.
    E mi pare non sia poi molto popolare (nel senso di diffusamente letto e facilmente reperibile).

    E già che ci sono...

    @Re Ratto
    Un sacco di cose.
    Ma conto di avere ancora qualche anno per mettermi in pari.

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  12. Un paio dei suoi racconti che ho letto li ho impressi a fuoco in testa. Ho il vecchio Gomorra e dintorni di urania che prende polvere sulla mensola, sarà la volta buona che mi convinco a leggerlo.

    Ma a quando risale quella foto? Sembra un hooligan inglese...

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  13. Descending... Non riesco mai a prendere una scala mobile in un centro commerciale senza stare molto, molto attento.

    E quest'uomo mi ha fatto appassionare a un piccolo tostapane e alle sue avventure. Un tostapane.

    Ovvio, grandi romanzi anche, ma quell'Urania Blu, per quanto mal tradotto, è una delle presenze più potenti nella mia biblioteca.

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  14. Elvezio, qual'è esattamente il titolo di quell'urania blu a cui ti riferisci? Please. (la signora degli scarafaggi?)

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  15. Sì sì

    http://www.mondourania.co/blu/urania%20blu%202.htm

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  16. Quindi... Black Alice, Discending, La signora degli scarafaggi. Altro da leggere assolutamente?
    Jakken

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  17. Descending è un racconto contenuto ne La signora degli scarafaggi. Se non erro nell'edizione italiana c'è in appendice la metamorfosi di Kafka, spero non lo abbiano fatto per via degli scarafaggi...

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  18. E perché, altrimenti?
    (Urania si muove in maniere incomprensibili ai mortali)

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  19. Dalla Signora degli Scarafaggi allo Scarafone per antonomasia.
    Che sagome, grandi curatori.

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  20. Ah, ok. Grazie. Mi metto in cerca di 'sta signora, allora.

    ps: finalmente ho visto Moon. Stupendo. Appena ho una decina di minuti faccio un salto di là...
    Jakken.

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  21. Lo trovi facilmente nelle bancarelle o in Rete, dovresti cavartela con non più di 3-4 euri, buona caccia!

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  22. Alcuni dei suoi racconti mi hanno angosciato parecchio e mi sono girati e rigirati in testa per anni e anni.
    Anch'io la stessa cosa per le scale mobili di Elvezio. Oh, ma OGNI volta nella vita che anche solo ne vedo una, di scala mobile! (E così sarà per il resto della vita).
    Per non parlare degli scarafaggi.
    Disch è stato un grande.
    Orlando

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  23. Ahimé, conosco troppo poco Thomas Disch per averne un'opinione precisa. So solo che tutti (ma proprio TUTTI!) i miei "lettori" di riferimento lo apprezzano, e se tanto mi da tanto…

    BTW nel mio immaginario fantascientifico tendo a confondere Disch con Lafferty, che lo so, non c'entra nulla, però sarebbe un altro di cui vorrei leggere l'opinione del tuo pubblico.

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  24. Wow! Lafferty!
    Uno che in Italia non hanno mai capito... :-P

    (e che in effetti con Disch... mah!)

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  25. Uno era un gigantesco omosessuale agnostico e ferocemente anticlericale, l'altro un mingherlino cattolico iperconservatore.
    Capisco non sia facile distinguerli ;-)
    Hai letto Cantata Spaziale*? Fai prima tu a finirlo che chiunque a darti un opinione su Lafferty che vada di là del mi piace/non mi piace o non si rifugi in parole come "surreale" o "straniante".

    * Io ho letto Eureka Street. E' piaciuto alla mia parte buonista (tranne il rappresentante di Amnesty)

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  26. No, io dicevo, con Disch, Lafferty c'entra proprio poco, anche se credo che alla fine l'effetto che fanno - alla lettura - sia simile.
    Ed il conservatorismo di Lafferty era un conservatorismo comunque "ribelle".

    Lafferty...
    Fourth Mansions (vuoi il Perturbante? beccati il perturbante ultimo - ma in forma di commedia)
    Past Master (vuoi l'Utopia? Beccati l'Utopia ultima - ma in maniera distropica)
    Space Chantey (Vuoi l'odissea nello spazio?...)

    Lafferty era maledettamente in gamba - non ricordo nulla di breve di suo, ma è certamente una mia mancanza.
    Oh, sì... Nine Hundred Grandmothers!
    Ed il primo aggettivo che mi viene in mente, più che surreale o straniante, è sofisticato (in senso buono, specie in termini di linguaggio e stuttura narrativa).
    Lafferty era coltissimo.

    [ok, scusate, sapete come capita quando due appassionati d fantascienza si incontrano...]

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  27. Sopra rispondevo a Iguana - gli ho lasciato Cantata Spaziale quando ci siamo visti a Modena
    (Elvezio, a te avevo portato un saggio sul postmoderno, ma eri in missione per la Cia, o forse The Man from Uncle)
    Lafferty ha un suo taglio inconfondibile, sempre su un piano inclinato rispetto alle convenzioni del realismo - dovessi sforzarmi a cercare un paragone il più vicino che mi viene in mente è Lewis Carroll (e per altri versi, anche Pkd).
    Ma quello che volevo dire è che, al di là dei vari aggettivi in s che possiamo usare, è molto difficile spiegare Lafferty a qualcuno che non l'ha letto, far capire cosa fa e perché funziona.
    I romanzi mi piacciono, ma preferisco i racconti - che sembrano allegorie a cui è stata tolta la chiave, e sono affascinanti.

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  28. Disch & Lafferty; sarà che gli opposti si attraggono?

    No, a parte gli scherzi, credo che il mio assimilarli sia piuttosto causato dalla contemporaneità della loro conoscenza, che quando ai vecchi tempi della mailing list di fantascienza si parlava di roba "diversa dal solito" erano quelli i nomi che più spesso saltavano fuori, specie facendo riferimento all'era pre-cp.
    (Un altro era Sladek, e di tutti e tre ho sempre lì qualcosa in attesa di lettura. Vabbé finito Morgan credo che Cantata Spaziale possa superare la Fowler… che dici Marco?)

    …e già che ci sono ho recuperato quel che scrivevo dopo aver letto Quarta fase. Direttamente dal 2001 (fa un certo effetto rileggersi dopo tanto tempo…)

    Quarta fase è un romanzo curioso che pur senza entusiasmarmi mi ha comunque lasciato un buon ricordo.
    Forse quello che mi ha lasciato un po' freddino è la struttura fortemente allegorica del romanzo, perché altrimenti i contenuti mi sono sembrati decisamente interessanti e attuali (il romanzo è del 1969).
    D'altra parte Lafferty è uno scrittore divertente e certe invenzioni sono spassose.
    Il sapore generale del romanzo è tendente all'agrodolce, con una punta decisamente amara per quanto riguarda la visione politica del futuro.
    Un confronto che m'è venuto spontaneo è con l'opera di Dick: stessa visione fortemente paranoica, simile costruzione visionaria, anche se a me è piaciuto più questo romanzo di quelli di Dick letti finora.

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  29. Iguana Jo & Davide: per la serie "associazioni balorde", io invece tendo ad associare Lafferty e Cordwainer Smith. Invenzioni divertenti, un umorismo fra le righe, una tendenza al mito: questi forse gli unici effettivi tratti comuni per una comunanza che faccio tutta in testa mia.

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  30. Cantata Spaziale possa superare la Fowler… che dici Marco?

    Eh! Sei sleale, lo sai che lei è un altra dei miei idoli - comunque Cantata Spaziale è così breve che non fa molta differenza quale leggi prima.

    Che cos'hai di Sladek e Disch?

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  31. Visto che Elvezio mi ha stanato bisogna che risponda almeno a questo vecchio commento…

    Di Sladek ho Maps, una raccolta di materiale mai pubblicato precedentemente in volume (racconti e altro).

    Di Disch ho Gomorra e dintorni, che dopo questo scambio di opinioni è probabile leggerò a breve.

    Nel frattempo ho iniziato Cantata spaziale, che non è niente male. Mi pare si aggiri per gli stessi territori del fantastico Silverlock di Myers, ma saprò dirti qualcosa di più tra qualche giorno.

    Ultima nota su Eureka Street. Davvero l'hai trovato così "buonista"? Proprio la presenza di un personaggio come il rappresentante di Amnesty (sì, anche a me ha disturbato un pochino, che non corrisponde alla mia esperienza con i rappresentanti della categoria) basterebbe a ecluderlo dal novero, no?

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  32. - Sladek

    Non lo conoscevo. Sembra sia una raccolta di inediti, sketch, pezzi brevi e probabilmente in molti casi minori, vedo ci sono anche alcune delle storie a quattro mani con Disch.

    - Disch

    Spero la traduzione non abbia fatto troppi danni (e sforbiciate), già il titolo è un po' scemo.

    - Eureka Street

    Diciamo che c'è una presa in giro di alcune figure relative al conflitto nordirlandese e certe idee romantiche su di esso, esemplificata da personaggi come Aoirghe o il poeta. La trovo convincente, anche in base ai discorsi del mio amico nordirlandese.
    Però Amnesty non funziona così, proprio per niente: sicurezza delle vittime e fact checking hanno importanza primaria, non vengono fatti passi così a caso. Poi nel libro c'è la solita falsa contrapposizione fra i diritti umani per i "colpevoli" e il supposto disinteresse per le "vittime", che mi ha fatto parecchio girare i coglioni.

    A parte questo, tutti i personaggi compresi i più squinternati maturano, diventano responsabili e trovano l'amore, basta un po' di gentilezza verso il prossimo e perseveranza e prima o poi il mondo migliora, anche la mamma e la sua amica che si scoprono lesbiche vengono accettate dai vicini bigotti... oh, non mi lamento, sono lì fuori dall'acqua, ma almeno mi rendo conto di essere stato preso all'amo :)

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  33. Notizia appena arrivata (quando si dicono le coincidenze) - gli eredi di Lafferty hanno messo in vendita i diritti su tutte le sue opere (e anche tutto il resto)
    Parliamo di 29 romamnzie 225 racconti.

    Reports have been circulating for some time that the Lafferty estate had withdrawn reprint rights to all of his work, including recent short story collections. While Lafferty’s novels have not generally drawn much attention in recent years, his short stories continue to be highly regarded.
    Until recently Wildside Press had been keeping much of Lafferty’s best work in print, including Nine Hundred Grandmothers, The Devil is Dead, The Reefs of Earth, Does Anyone Else Have Something Further to Add?, and many others. Those editions are now out of print.
    While it’s not unusual for literary rights to go to auction, I can’t recall seeing a bulk lot of an author’s entire output auctioned at once — especially one as large as Lafferty’s.
    Interested bidders can contact the Lafferty estate.


    Facciamo una colletta?

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  34. Dopo circa trent'anni ho ripreso in mano in questi giorni i due volumi di racconti di Disch, pubblicati da Urania nel 1978: "La signora degli scarafaggi" e "La stanza vuota". Considero Disch un autore di notevole importanza e un ribelle; le sue opere spesso sono caustiche e trasmettono inquietudine; ma si possono incontrare anche brani luminosi e di vasta quiete (come ad esempio nel racconto "La città della luce penetrante"). Si percepiscono nelle sue pagine i riflessi più salutari d'un retroterra libertario proveniente dai movimenti culturali e politici della prima metà degli anni Sessanta negli USA.
    Non vedo rilevanti somiglianze con un altro grande della letteratura: P.K.Dick. In quest'ultimo l'impeto visionario e metafisico prende più spesso il sopravvento.
    Segnalo una antologia curata da Disch, di difficile reperibilità: "Domani andrà meglio" (Longanesi, Fantapocket, 1977; traduzione dall'originale del 1975): raccoglie i racconti di 14 autori, tra i quali Sladek, Aldiss, G. Wolfe, e perfino, come "Commiato", uno splendido brano tratto da un romanzo di H.G. Wells).
    Saluti e grazie,
    Subhaga Gaetano Failla

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  35. Ho recuperato il volume Urania Blu e me lo sto centellinando.
    Una considerazione generale: mettere "La metamorfosi" in appendice è e resta un'idea redazionalmente incomprensibile; in quello spazio si sarebbero potuti aggiungere altri racconti di Disch.
    Detto questo (e premesso che Kafka è un mio pallino, quindi forse lo vedo anche dove non c'è), leggendo ad esempio "1-A", in cui delle reclute vengono accolte nell'esercito, rasate ed equipaggiate di tutto punto, per poi venir falciate senza motivo da una raffica di proiettili, una certa vicinanza di atmosfera tra i due autori secondo me si intravede. Stessa cosa per "Descending", che mi è parsa quasi una versione meccanizzata di "Il messaggio dell'imperatore" (dove, guarda caso, si parla di una serie interminabile di scale).

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  36. @Abo
    Credo che l'Urania Blu assembli le due raccolte edite da Urania in precedenza di cui si parlava nel commento sopra il tuo, che a loro volta traducono due raccolte inglesi, e la Metamorfosi era già presente nell' Urania bianco La Signora degli Scarafaggi. Per aggiungere storie di Disch si sarebbe dovuto tradurre qualcosa di nuovo.
    Sulla vicinanza d'atmosfera... ovviamente Disch lo ha letto e apprezzato, e la sua visione ha dei punti in comune con quella di Kafka, anche se è più scopertamente satirica e, tende a bilanciare l'uso del paradosso e del surreale con un attenzione naturalistica ai particolari.
    Storie come Descending o The Squirrel Cage sono state effettivamente paragonate a Kafka, altre pur condividendo molto dello stesso dna, come The Asian Shore, mi sembrano modulate su tonalità diverse.
    1-A è totalmente realistica! E' basata sulla sua esperienza personale nell' esercito ;) (non è morto, ma ha avuto un esaurimento nervoso)
    Descending l'ho sempre vista in connessione con The Swimmer di Cheever, che è dello stesso anno. Sebbene i protagonisti si trovino ai poli opposti della scala sociale, esistono notevoli paralleli strutturali e tematici fra le due storie, che sono dello stesso anno. In entrambe la metafora del movimento è usata in contrappunto a suggestioni di discesa/deriva in senso morale e sociale. Per questo se c' è una storia di Kafka a cui mi fanno pensare, più che "Il messaggio dell'imperatore" è "il giudizio".

    Cambiando argomento, conoscevi questo:
    http://www.amazon.com/Kafka-Americana-Fiction-Jonathan-Lethem/dp/039332253X

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  37. Non sapevo che 1-A derivasse da esperienze autobiografiche; per altro (sono cocciutissimo!) mi sembra che questo confermi un processo creativo per certi versi simile a quello di Kafka (e non solo, ovviamente).
    Sintetizzando: un'esperienza personale traumatica durante la scrittura viene simbolizzata e/o estremizzata. L'esaurimento nervoso diventa fucilazione, il disgusto per la corporeità diventa metamorfosi.

    "Kafka Americana" non lo conoscevo, me lo segno molto volentieri.
    Ad ogni giro su Malpertuis, come diceva quello, "Imparo! Imparo! Imparo!"...

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  38. In realtà guardando meglio l'indice su internet ho visto che l'Urania non traduce completamente le due raccolte, lascia fuori diverse storie - alcune delle quali, come Getting into Death, sono fra le cose migliori che ha scritto. Immagino siano stati scartati racconti un po' più lunghi per non sforare il conto pagine totale ma l'inclusione della Metamorfosi diventa proprio ingiustificabile.

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