martedì 1 febbraio 2011

Cosa pensate di Robert McCammon?


Mi sono appena accorto che nel mese di gennaio non ho postato nemmeno un episodio della serie "Cosa ne pensate" e chiedo venia.
Cerchiamo quindi di partire bene a febbraio e comincio pian piano a sfoltire la lista degli autori suggeriti in fase di commento, aspettatevene altri nelle prossime settimane.

Ecco quindi che vi chiedo di dire qualcosa su Robert McCammon, autore che tutto sommato ha conosciuto qui in Italia molta più fortuna rispetto a molti altri suoi colleghi, con parecchi titoli pubblicati dagli anni Ottanta fino a ora, fra i quali Loro attendono, Hanno sete, Baal, Tenebre, Mary Terror.

A voi la parola, come al solito in questa rubrica mi astengo e lascio il campo ai vostri pareri.

Ricordo i precedenti post:

Cosa pensate di Stephen King?
Cosa pensate di Fritz Leiber?
Cosa pensate di Howard Phillips Lovecraft?
Cosa pensate di Ray Bradbury?
Cosa pensate di Richard Matheson?
Cosa pensate di Richard Laymon? 
Cosa pensate di Ramsey Campbell?

7 commenti:

  1. Ho letto abbastanza tempo fa Hanno sete e mi ha divertito. Bella storia, personaggi un po' scontati ma presentati in maniera credibile, e soprattutto assenza di vampiri buoni alla twilight e di pipponi sentimental-moralistici alla Rice.
    Invece Inferno nella palude non sono riuscito a finirlo: Il freakismo fine a se stesso mi disturba anche più dello splatter fine a se stesso, e in questo romanzo ce n'è a iosa.
    Purtroppo non ho ancora letto nulla in originale, quindi sulla prosa e la scrittura non posso pronunciarmi.
    Ah, Elvezio e voi tutti, permettete ad un nuovo arrivato di propinarvi qualche suo parere telegrafico sugli autori dei post precedenti, me li sono persi, e vorrei rifarmi.
    S. King: già mi aveva stremato lo scorpione, però Salem's Lot e Pet Cemetary sono grandi. Ora a nanna a godersi i soldi.
    Leiber: grande quasi sempre, piacevole anche nelle cose minoro. Adoro la serie del Grey Mouse.
    HPL: ha aperto il sentiero. personalmente trovo alcune storie avvincenti e la prosa (questo sì che lo conosco) indigeribile.
    Laymon: uhm... però devo ancora leggere Stake. Bite è vergognoso.

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  2. Di McCammon ho letto molti dei romanzi pubblicati in Italia ,di lui ho sempre apprezzato la capacità di riscrivere mostri classici come i vampiri ed i licantropi in maniera credibile in "They thirst" ed "The wolf's hour". O la ripresa ambientazioni come le case stregate in "Usher's Passing "interessante romanzo quest'ultimo in cui vengono anche ristrutturati molti dei personaggi di Poe.
    Sopratutto negli anni giovanili McCammon, ha indubbiamente patito il paragone con King(ma questo come tristemente sappiamo è un male che ha afflitto la maggior parte degli autori Horror sia americani che stranieri) McCammon non ha mai gradito il paragone specialmente perchè nella sua letteratura non ravvisava collegamenti con il collega ,tanto da aver più spesso dichiarato di non gradire il termine di King del Sud.

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  3. Anch'io come Nick ho letto Hanno sete e L'ora del lupo, ma non mi sono piaciuti granché. Mi è sembrato un autore molto tradizionalista, fortemente legato e certi schemi horror - be', erano anche gli anni Ottanta...

    Poi, chiaro, con due soli romanzi non posso avere un quadro completo, ma le sinossi delle sue altre opere non mi hanno mai incuriosito tanto da provarlo di nuovo.

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  4. Letto poco.
    Baal (edizione Sevagram!)
    They Thirst.
    Qualche altra cosa di cui mi sfugge il titolo.
    Autore competente, riesce a mantenere bene il ritmo.
    They Thirst è una bella miniserie pronta per essere messa su schermo, sei puntate belle tirate con tutti i cliché hollywoodiani al posto giusto.
    Ecco, forse è questo essere molto molto media-friendly che lo fa invecchiare non troppo bene.

    C'è però anche un rovescio della medaglia - il tentativo di costruire una sorta di unità soggiacente, con l'idea che esista sempre un Male ulteriore e peggiore ad ispirare le azioni dei cattivi.
    Avendo letto pochi titoli non so se questa idea sia mai stata portata a compimento, ma già l'idea di inserire un simile meccanismo in quelli che sono - de facto, per lo meno- romanzoni da spiaggia, è un bell'esercizio.

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  5. Un buon scrittore,non perfetto ma in grado di costruire delle storie solide.Se le cavata bene nel riscrivere di mostri classici ed è invecchiato abbastanza bene rispetto ad altri suoi colleghi (vedi King e Koontz).
    Il vampirologo che ride

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  6. Boy's Life (titolo italiano: Il ventre del lago). derivativo quanto si vuole (sa di King fino all'ultima pagina) ma funziona, funziona, funziona.
    saluti

    Boc

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  7. Ehi, tutti si fiondano a mettere commenti sul post "Ehi tu porco,..." e McCammon invece lo lasciano al suo destino... e vabbè, l'orrore ha tante facce e si vede che questa del plagio attira di più.
    Mi sono dovuto rileggere qualche pagina di Hanno sete per ricordarmi cosa NON mi andava di questo scrittore: la profusione di similitudine, almeno due tre per ogni pagina, complete di "era...come".
    Proprio pesante, e oltre a questo, ma che bisogno c'è di fare come cattivo un biker albino, omicida compulsivo e palesemente anoressico? e come l'uomo con tre mani di Inferno nella palude.
    Che differenza con i delinquenti telepatici di Midnight Mass! Lo stile non è acqua.

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