I Drive-By Truckers hanno sfornato grandi dischi, sia dal punto di vista della musica che, ancora di più, per quanto concerne i testi. Sono riusciti a evadere dalla "trappola" del fare alt.country come unica possibile evoluzione di certo tipo di musica, hanno recuperato le radici elaborandole con grande personalità e pagando gli ovvi tributi agli ovvi classici.
Southern Rock Opera, del 2002, rimane secondo me ancora un grandissimo punto di riferimento e un ascolto obbligatorio per chi voglia tentare di capire, come cantano loro, "the duality of the Southern thing" e all'interno di quell'album c'è uno stupendo uno-due (The three great Alabama icons seguita da Wallace) che spiega come si possa far politica anche evadendo dall'urlo hardcore punk o da certa pseudoguerriglia metallara (entrambi altri strumenti validi, sia chiaro, ma non certo unici).
E mi sarebbe piaciuto molto postare entrambe le canzoni, con i testi, ma alla fine hanno prevalso lirismo, commozione, emozione e groppo in gola e ho scelto questa, che è una canzone ben più semplice e forse non interesserà né stupirà nessuno ma io trovo sia una di quelle composizioni che riesco ad ascoltare anche dieci volte di fila provando sempre lo stesso piacere, misto, ovvio, a partecipazione al dolore.
Ma, vi prego, recuperate su you tube anche gli altri due brani che ho nominato e ascoltateli leggendo i testi, grazie.
Si tratta dell'apertura del loro album del 2008, Brighter than Creation's Dark, e se ricordate quanto ho scritto in occasione di un capitolo di Red Riding forse potrete capire i motivi della mia scelta.
Si torna indietro al primo gennaio del 2006.
In realtà bisognerebbe tornare indietro di qualche altro mese...
Ovvero al 5 novembre del 2005 quando viene scoperto il corpo di Treva Gray, 35 anni, massacrata di botte.
Treva viveva con suo marito, Ricky Javon e il nipote di Ricky, Ray Joseph Dandridge. Aveva sposato Ricky, ex detenuto, da soli 6 mesi ma le cose non andavano per nulla bene, con frequenti litigi, botte e tutto il contorno.
Nello stesso giorno in cui lei scompare si notano evidenti segni di graffi sul corpo del marito ma niente, la polizia lo interroga e bella lì.
Sapete, siamo a Philadelphia, Treva è una nera, la polizia ha da fare e "forse è morta di overdose" e caso chiuso.
Treva è l'inizio.
Ricky si sposta per andare a vivere da sua nonna in Virginia e presto è raggiunto dal suo nipotino.
Non ho voglia. No, meglio, non ho la forza di starvi a raccontare quel che Gray e Ray hanno fatto nel giro di pochi giorni, sono due spree killer noti, hanno ucciso 7 persone, credo che una breve ricerca in Rete vi rivelerà tutti i particolari, io questa volta non ci riesco a narrarvi determinate cose, perché se ci penso troppo, se ne parlo troppo casco in un bruttissimo loop che ormai conosco bene, un ciclo dove il dolore che provo per la morte di alcune persone alimenta una rabbia infinita nei confronti di queste due bestie e subito dopo arriva la voce che mi dice che Gray e Ray bestie non sono e che ucciderli, picchiarli, odiarli, punirli o che altro serve a ben poco, a pochissimo, a niente.
E subito dopo ritorna il dolore, arriva di nuovo la rabbia e io non so come uscirne e da un lato invidio davvero i forcaioli perché loro sì che hanno un modo tutto sommato facile per uscire dal circolo descritto, che è un circolo che fa male.
Ma di alcune di queste morti, 4, devo purtroppo dirvi qualcosa.
E si ritorna quindi al primo gennaio 2006, è domenica. Vi dico che è domenica perché è importante, il giorno prima era sabato e sabato torna nella canzone.
La famiglia Harvey è riunita nella loro casa a Woodland Height, un sobborgo di Richmond, in Virginia.
Bryan Harvey, 49 anni, è un musicista piuttosto noto: ha suonato prima negli House of Freaks e quindi nei Gutterball e lo troviamo anche nell'album di debutto degli Sparklehorse.
Harvey è fissato con il southern gothic e ha scritto più di una canzone ispirata a racconti di Flannery O'Connor.
Quando suonava potevate persino incontrare Neil Young fra il pubblico.
Sua moglie, Kathryn, ha 39 anni ed è comproprietaria di un negozio di giocattoli piuttosto conosciuto nella zona.
Ruby e Stella sono le figlie, 4 e 9 anni.
Ray e Gray entrano, massacrano i quattro, li accoltellano, li legano, li mettono in cantina e poi danno fuoco alla casa e non è possibile che ciò accada.
Si tratta dell'eterno, annichilente, irrisolvibile urlo di dolore e smarrimento che mi lascia perso e vuoto.
Perché non puoi suonare di fronte a migliaia di persone felici, aprire ogni giorno il tuo negozio e vedere un sacco di bambini contenti con i loro giocattoli, goderti un sabato a dormire un po' più a lungo e stare con le tue figlie e poi tutto viene distrutto all'istante e non sarà mai più.
Già e impossibile accettarla, questa distruzione, quando proviene da un terremoto, da un meteorite, da un cancro, ma quando arriva da gente che dovrebbe stare sulla tua stessa barca e in qualche modo lavorare per far si che ci siano sempre meno terremoti, meteoriti e cancri, ecco, non si può...
E quindi questa canzone i Drive-By Truckers l'hanno scritta per gli Harvey, per il loro ultimo sabato felice ed è ovvio che in questi frangenti si voglia credere in un aldilà fatto di una serie infinita di sabati con due figlie e una bella moglie.
Mancano poco più di una trentina di ore al 2011 e mi spiace se vi ho intristito, mi spiace, ma trovo che sia una canzone stupenda e che essere tristi in questo modo non sia cosa negativa.
E prima ho mentito.
Perché in realtà io il metodo per uscire da quel loop per fortuna lo conosco e con me funziona, non sempre, forse nemmeno spesso, ma funziona, ed è cercare di fare del "bene" alle persone, di stare attento a loro, di considerarle e di ascoltarle e di fare il possibile sempre, senza cadere nel sanfranceschismo d'accatto che buonista alle volte rima con arrivista ed egotista, ricordiamocelo sempre.
E alla vendetta ho sempre preferito l'indifferenza, outcastare tutto quel che ritengo dannoso, una soluzione alla Anarres, diciamo... Anche questo metodo, con me, funziona. Non sempre, forse nemmeno spesso, ma funziona.
Trovo che comportarsi così, quando purtroppo ci sono compagni di barca che vogliono a tutti i costi naufragare, possa aiutare non dico a evitare la rovina ma a renderla un po' più sopportabile. Quindi (ehi, ora mi sento inutile e banale come Napolitano, wow!) cerchiamo magari di impegnarci un po' in futuro.
Buon 2011, state qui che ne leggerete delle belle.
When he reached the gates of heaven
He didn’t understand
He knew that folks were coming over
Or was it all a dream?
Was it all a crazy dream?
He saw them playing there before him
What were they doing there?
It felt like home, It must be alright
Or is it just a dream?
Is it just a crazy dream?
Memories replay before him
All the tiny moments of his life
Laying round in bed on a Saturday morning
Two daughters and a wife
Two daughters and a beautiful wife
Meanwhile on Earth his friends came over
Shocked and horrified
Dolls and flowers at the storefront
Everybody cried
Everybody cried and cried
Is there vengeance up in heaven?
Are those things left behind?
Maybe everyday is Saturday morning
Two daughters and a wife
Two daughters and a beautiful wife
Two daughters and a beautiful wife
giovedì 30 dicembre 2010
Due figlie e una bella moglie
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Perchè nessun uomo e donna debba trovarsi ad affrontare quello che il padre di quella famiglia si è trovato a dover affrontare...
RispondiEliminaSplendido, splendido brano. Buon 2011 Elv!
RispondiEliminaInteressante.
RispondiEliminaMe li segno.
Bellissima canzone. Grazie.
RispondiEliminaMiglior 2011.
Orlando
Passo spesso a leggere, per la prima volta commento.
RispondiEliminaBellissimo pezzo...
Buon 2011
Buon 2011, Elvezio.
RispondiElimina"Staremo qui" senz'altro. Buon 2011, Elvezio.
RispondiEliminaBuon 2011 a te Elvezio e a tutti i commentatori del tuo blog!
RispondiEliminaMi avete tenuto compagnia e mi avete fatto riflettere, dato spunti e tanto altro in maniera egregia! grazie!
Ad Elvezio in particolare ( che ha mollato il lavoro e dimostrato un coraggio non indifferente) dedico questa canzone degli Smiths ! Sono le parole che direi al mio capo ;)
http://www.youtube.com/watch?v=h9l_zAypP7Q
Canzone malinconica,ma decisamente meritevole d'ascolto.Buon 2011 Elvezio!
RispondiEliminaIl vampirologo che ride
Li ho scoperti quest'anno, i DBT, e mi son molto piaciuti. Continuatori del southern sound in un'ottica diversa da quella degli (altrettanto degni) Derek Trucks o Widespread Panic. Ho solo Southern Rock Opera, ma mi sa che nei prossimi mesi riarriva qualcos'altro...
RispondiEliminaAuguri Elvezio, Buon 2011!
RispondiEliminaCrescizz
Che dire. Storia terribile.
RispondiEliminaStoria che dovrebbe sconvolgerci tutti. Ma mi pare che sia sempre più normale sentire di massacri, rapine omicidi.
Ci stiamo abituando all'orrore ?
Forse è questa la vittoria del male sul bene.