giovedì 9 dicembre 2010

Cosa pensate di Richard Laymon?


Di Richard in Richard...
Nella scorsa puntata di questa serie credo che abbiamo battuto il record di consensi: Richard Matheson è stato l'autore che ha messo d'accordo i malperospiti più di ogni altro scrittore trattato e non so se ci sarà qualche altro autore in grado anche solo di pareggiare questo exploit.

Temo che Richard Laymon ne uscirà con le ossa rotte, è un peccato che sia il prossimo dopo Matheson. Ma tocca a lui e quindi, se avete letto qualche romanzo di questo scrittore che ha incontrato una certa fortuna in Italia, fuori con pareri e ricordi in fase di commento.

Cosa pensate di Stephen King?
Cosa pensate di Fritz Leiber?
Cosa pensate di Howard Phillips Lovecraft?
Cosa pensate di Ray Bradbury?
Cosa pensate di Richard Matheson?

36 commenti:

  1. Di lui ho letto LA BARA e UNA NOTTE DI PIOGGIA,se nel primo il soprannaturale ed il perturbante arrivano praticamente nell'ultima pagina,il secondo si segnala per una variazione dell'assedio Romeiano.
    Due libri letti quando ero più giovane,qualche chilo in meno e qualche capello nero in più.Credo che Laymon sia uno di quegli scrittori che abbiano sfruttato il momento dell'esplosione dell'horror,con qualche buono spunto,una tecnica discreta ma nulla più.I suoi personaggi fanno fatica ad essere ricordati,le sue costruzioni letterarie vanno bene quando si comincia a leggere il genere ma poi si passa ad altro.
    Credo che abbia pagato lo scotto di essere uno dei tanti in mezzo a colleghi più dotati.
    Sembrerebbe una stroncatura completa ma non lo è,il nostro sa comunque gestire le sue doti di scrittore,una certa qual furbizia la dimostra gli è mancato forse l'opera significativa,quella per cui essere ricordato.
    Tra le altre cose Laymon è uno dei centinaia di scrittori nel mondo anglosassone ad essersi fregiato di una dedica dell'ex re di Bangor:
    "Se ti sei prso Laymon ti sei perso qualcosa di unico" mi sembra recitasse così la dedica di King;vedete noi maltrattiamo sempre King però,dai riconosciamo che è una persona dotata di grande generosità(e bocca buona) nei suoi giudizi :)

    RispondiElimina
  2. Non so cosa pensare di Laymon.
    Mai letto niente di Laymon.
    A dirla proprio tutta nemmeno sapevo che esistesse un Laymon, fino a questo post.
    E' così grave?

    RispondiElimina
  3. :)
    Figurati...
    Niente in questo campo può essere più di tanto grave, non conoscere Laymon meno ancora di tante altre cose.
    Non mi pronuncio su di lui, ma se riesci a trovare l'edizione integrale de La casa della bestia (non la porcheria tagliata made in Urania) potrebbe valer la pena dargli una letta...

    RispondiElimina
  4. Sono anni che ho in casa La Bara e non l'ho ancora letto. Mi sa che è la volta buona di levarlo dall'eterna coda di lettura...

    RispondiElimina
  5. @Elvezio: quindi l'edizione Fanucci. Grazie della dritta. ;-)

    RispondiElimina
  6. Spero che quella vada bene (conoscendo Fanucci non ne sarei sicuro eh, ma ci vuol poco a far meglio di quello scandaloso volumetto Urania), io l'ho letto in originale, se qualcuno sa se l'edizione Fanucci è completa lo dica pure.
    Ha un gran finale e due o tre momenti morbosi assai...

    RispondiElimina
  7. direi che l'edizione Fanucci è completa, non mi sembra ci siano tagli e la morbosità c'è tutta...

    RispondiElimina
  8. Non ho letto molto di Laymon,un paio di romanzi e qualche racconto e da quel poco che ho letto penso che con i racconti brevi se la cavi molto meglio rispetto ai romanzi.Spesso parte da idee buone,che però non riesce a condurre bene e conclude male.(Un esempio è "The stake",che per un romanzo di vampiri ha anche un buon spunto,ma rovina tutto con un finale stupidotto)Un racconto che mi è piaciuto partcolarmente di Laymon è "La mensa",ma per il resto altre suo opere mi sembrano un pò pasticciate.(Di suo però vorrei leggere "La carne",se qualcuno qui l'ha letto,sa dirmi se ne vale la pena?)
    Il vampirologo che ride

    RispondiElimina
  9. Ho letto poco, di Laymon, e non ne sono rimasto poi così entusiasta.
    Ma la nota di Sartoris mi trova concorde - autorepiù morboso che orrifico.
    È uno di quelli che arrivavano in libreria con la fascetta che citava Stevie King... "Ho visto il futuro dell'horror..." o qualcosa del genere.

    [però, wow, Cosa pensate di Laymon... buono, molto buono. Posso sperare in un futuro Cosa pensate di Robert McCammon o meglio ancora, cosa pensate di Karl Edward Wagner?]

    RispondiElimina
  10. (Il fatto che non dica la mia non significa che vada pazzo per Laymon eh, o il contrario, cioè che Laymon vada pazzo per me).

    Sì, in futuro cercheremo di arrivare anche a quei nomi, dopo natale, avendo più tempo per scrivere, vedrò se rallentare la serie o mantenere il ritmo di uno alla settimana...

    RispondiElimina
  11. Di Laymon ho letto tutto il leggibile (almeno quello tradotto in italiano che mica sono un hippy acculturato come te che si può permettere di leggere in inglisc).
    Bellissimi i racconti ("La Vasca" è un piccolo gioiello), e ottimi alcuni romanzi (La casa della bestia, sì. Ma anche La bara e Notte senza fine)
    Uno dei pochi scrittori che si diletta con del sano horror puro. Poi, è vero, lo stile e la caratterizzazione dei personaggi non è che siano da Nobel per la letteratura ma tutto sommato è uno scrittore che ha il suo perchè.

    E dopo avervi paccato ieri per essere andato allo stadio a vedere un branco di ragazzini impasticcati prendere a sberle la mia squadra, ti lancio un festoso saluto.

    Alla prossima

    RispondiElimina
  12. Mai neanche sentito nominare in vita mia!
    E per una volta non mi sento in colpa :)
    Orlando

    RispondiElimina
  13. Mi viene in mente una sola definizione: mestierante. Con più "contro" che non "pro".

    RispondiElimina
  14. Di Laymon ho letto davvero tutto e trovo che fosse un ottimo scrittore, specie quando affondava le sue manone lardose nello splatterpunk. Di certo aveva qualche tipo di attrazione verso il morboso, perchè era capace di creare personaggi di buono spessore (vedi La Bara), ma ha sempre preferito buttarsi sul rape&blood.

    RispondiElimina
  15. Laymon è stato tutto sommato un ottimo scrittore di fantahorror, forse uno dei pochi autori moderni che aveva ancora delle idee. Purtroppo il suo stile (comunque “di presa”, ma troppo asciutto e diretto) non riusciva a sorreggere le buone idee e le sue storie non diventavano mai dei capolavori. Ma quanto a orrore, morbosità, violenza e inquietudine, quando era al meglio Laymon picchiava duro. “La casa della Bestia” è un grande romanzo, che terrorizza e avvince; e un altro suo libro memorabile è “I Sogni della Resurrezione”, memorabile in quanto ha rivoluzionato radicalmente il concetto e la figura del morto vivente. Anche “Gli Alberi di Satana” è un piccolo gioiello di sangue e insania; e sono sicuro che Jack Ketchum (che è un po’ l’”erede” di Laymon, ma picchia molto meno duro di lui) abbia qualche debito verso di esso.
    Peccato ci abbia lasciato a soli 54 anni, perché Laymon aveva stoffa, e poteva diventare davvero grande. Perché oggi non è considerato un autore “di culto” - come meriterebbe - è un’altra storia; azzardo un’ipotesi: forse è perché dai suoi romanzi (una cinquantina) non è mai stato tratto un film? Probabilmente. Ed è strano, questo, molto strano, perché Laymon aveva uno stile molto cinematografico, perfettamente adatto per essere trasferito su schermo.
    Conclusione: in una ipotetica storia dell’horror letterario moderno (che manca in qualunque lingua, ahinoi), a Laymon andrebbe dedicato un capitolo importante.

    RispondiElimina
  16. Non era malissimo , ho letto quasi tutti i romanzi, peccato sia morto qualche anno fà.

    RispondiElimina
  17. Non ho mai letto nulla di Laymon ma spinto da quanto scritto nei commnenti credo mi metterò alla ricerca de "la Casa della bestia" o di "Sogni di Resurrezione".Tra l'altro, un autore che conosco poco e di cui vorrei leggere qualcosa è Dean Koontz mentre oltre alla Jackson altre donne che hanno scritto buon horror? Poppy z Brite?

    RispondiElimina
  18. No, per cortesia, Poppy Z. Brite no.
    Caitlin R. Kiernan è meglio.
    Oppure Liz Williams, che scrive prevalentemente fantascienza, ma ha un buon piglio orrifico e perturbante (specie sulla narrativa breve); interessanti i suoi romanzi dell'Ispettore Chen e della Sezione Affari Infernali...

    RispondiElimina
  19. Poppy Z. Brite non è capace.

    Di Mana mi fido sempre, ma della Kiernan il libro uscito in Italia per la Gargoyle faceva pena.
    Non ho letto altro di suo in originale, anche perché quel libruncolo non invogliava di certo altre ricerche in tal senso..


    Ian,

    RispondiElimina
  20. Quello col trilobite della morte?
    :-D
    OK, io sono di parte perché la Kiernan è una collega - ma direi che regge molto meglio sulla narrativa breve.
    To Charles Fort with Love non è male.

    RispondiElimina
  21. Mai letto, non lo conosco, mi devo vergognare?

    RispondiElimina
  22. Io non volevo intervenire, ma visto che in molti confessano la loro ignoranza mi aggiungo alla lista. Mai letto, però l'ho sentito nominare (probabilmente qui - gli è che la mia memoria è come la carta moschicida). Sulla base di quanto detto qui non mi ispira molto.
    Neanche McCammon l'ho letto, ma lui di nome lo conoscevo. Su Karl Edward Wagner, immagino siamo tutti d'accordo che è meglio di Howard e Lovecraft messi assieme, vero?
    (Vabbè, questo flame teniamocelo per quando sarà il momento)

    Invece volevo dire, tempo fa si parlava degli Shirley Jackson Award, e ho visto che su Scribd si può leggere per intero "The Pelican Bar" - il racconto di Karen Joy Fowler che ha vinto nella sezione short story.
    Non è horror nel senso degli autori citati in questo thread quanto piuttosto perturbante e sgradevole alla maniera di alcune cose di Shirley Jackson (appunto) ma è molto bello.

    RispondiElimina
  23. Uhm... si potrebbe leggerlo tutti insieme e poi commentare, tipo un compito... Prox settimana me lo leggo, poi ne parliamo.

    RispondiElimina
  24. Accantonata la Brite per volgere su altre scritture, rimedierò Tales of Pain and Wonder della Kiernan.
    Ma invece su Dean Koontz tutto tace?

    RispondiElimina
  25. @Elvezio
    Non so se si presti ad una discussione, è molto diretto come racconto
    Se ti piace però leggiti anche questo: The Last Worders che ha un tono molto diverso, un andamento inusuale e forse sarebbe interessante da analizzare (è difficile da giustificare come horror, ma è bellissimo e poi tu non credi nei generi)

    A Redman su Koontz non gli risponde nessuno, poveraccio? Che a me viene in mente quella volta che ho buttato La Casa del Tuono attraverso la stanza quando (spoiler)

    RispondiElimina
  26. Detesto Koontz. Forse quella roba su Proteus ancora si salvava ma proprio non lo reggo, ecco, Koontz sì che mi sembra il classico scribacchino sfornalibri, non ci ho mai trovato nulla né per quanto riguarda i contenuti né per quanto concerne lo stile, madò...

    RispondiElimina
  27. Koontz è uno sfornalibri terrificante, una sorta di King con meno classe, meno stile, meno tutto, insomma (mi riferisco al primo King, chiaro)
    Però alcuni suoi libri sono apprezzabili, primo fra tutti Phantoms!
    Gli ultimi, invece, sembrano usciti da uno stampino

    RispondiElimina
  28. Koontz è estremamente ineguale e molto molto sintonizzato al minimo comun denominatore.
    "King for Dummies", il più delle volte.
    È molto abile - entro i suoi limiti - a rubare idee geniali da altri (serie TV, fumetti, vecchie storie) e remixarli in polpettoni da oltre 500 pagine.
    Non mi piace granché - Phantoms è divertente ma non brilla granché per originalità.

    RispondiElimina
  29. Koontz?
    Tranquillamente trascurabile.

    RispondiElimina
  30. Ho letto LA BARA e LA CASA DELLA BESTIA: il primo è dignitoso ma non memorabile mentre il secondo è decisamente spiazzante. Si trattava peraltro di lettura di un fascicolo urania e quindi presumo che la versione originale sia stata opportunamente "addolcita". Comunque notevolissima la morbosità del tutto (grande beffardo finale)ed insomma una lettura non scontata, il che davvero non è poco.
    Luca

    RispondiElimina
  31. Riguardo Dean Koontz, io non penso che sia uno scrittore da liquidare così facilmente, anche se è vero che ormai da tempo ha venduto la sua penna al dio denaro e la sua anima al commerciale...
    Koontz ha scritto talmente tanto che servirebbe una buona guida per orientarsi nei meandri della sua narrativa. Io, parecchi anni fa, mi procurai un “critical companion” che ricapitolava parecchie informazioni e c’era pure un’utile bibliografia annotata. Ma oggi andrebbe riaggiornata.
    Comunque “scribacchino”, Koontz è anche un autore eclettico e piuttosto valido nelle sue idee di fondo, di cui la principale credo sia l’orrore, o meglio il perturbante che può scaturire dallo “scientismo” e dalla tecnologia. Questo valutando la sua opera nel complesso. Perché Koontz, non dimentichiamolo, ha iniziato come scrittore (validissimo) di fantascienza (Urania lo pubblicava spesso), passando poi all’horror, e finendo infine nello psycho-thriller con cui oggi francamente ci annoia e ci ammorba. Il suo percorso narrativo ha subìto una sorta di involuzione, almeno secondo gli standard qualitativi.
    Come autore di SF Koontz era eccellente (“Generazione Proteus”, ad esempio, ma anche “Nascita dell’Anti-Uomo”, o “Spedizione verso il Niente”), come scrittore di fantahorror un po’ meno ma anche in questo campo ci ha lasciato un paio di ottimi romanzi, e come autore di thriller (il thriller parapsicologico) ha via via perso sempre più punti e potenzialità. Ed è – almeno a mio modo di vedere – scaduto nel commerciale continuando a sfornare romanzi e trame che si ripetono incessantemente. Oggi Koontz scrive anche romanzi per ragazzi, alternandoli ai thriller che lo hanno reso (immeritatamente) famoso. E ho smesso di leggerlo, da tempo.
    Nel complesso della sua opera, io salverei da tramandare ai posteri almeno due romanzi che sono sopra la media dell’ottimo: “Phantoms” (le prime cento pagine sono assolutamente tra le più terrificanti della letteratura di genere; poi, una volta rivelato il “mistero”, la suspense cede un po’ ma resta comunque alta... ma per carità, non basatevi sul pessimo film che era stato ricavato da libro!) e “Mezzanotte”. Anche “Mostri” non era malaccio, ma è un romanzo di fantascienza più che un horror.

    Una mia vecchia (ormai vecchissima, ha vent’anni!) recensione di uno dei suoi romanzi meno malvagi si può ancora leggere qui:
    http://www.futureshock-online.info/pubblicati/fsk36/html/koontz.htm

    Saluti!

    RispondiElimina
  32. Il guaio, io credo, è proprio la discontinuità qualitativa, sommata ad una ripetitività della formula (Wikipedia, di tutti i posti, fornisce un buon elenco degli elementi "tipici" di un romanzo di Koontz - e automticamente ne illustra la formula).
    Ci sono autori con meno cartucce da sparare rispetto a Koontz che tuttavia sono, nella loro mediocrità, una garanzia, e così, quando fanno anche solo una briciola in più del solito, ti lasciano un ricordo migliore di Koontz.

    Su Generazione Proteus, è da notare che si tratta in realtà del Koontz già ben avviato (ci sono oltre dodici romanzi prima di Demon Seed), e con tanto di un manuale di scrittura già pubblicato... che significativamente si intitolava Writing Popular Fiction, o qualcosa del genere.
    Sul romanzo, ottime idee (per l'epoca), più che buona esecuzione, ma un po'... non so... blah.
    OK, diciamo "vuotamente sensazionalistico" su certi punti.

    RispondiElimina
  33. posso fare una proposta? A quando cosa ne pensate di Clive Barker, sarei molto interessato. Grazie.

    RispondiElimina
  34. Un po' più avanti... Diciamo che qualcosa è già stato detto durante la discussione su Hellraiser, ma torneremo anche su questo autore...

    RispondiElimina
  35. Ho letto Gli alberi di Satana e sto leggendo I sogni della resurrezione. Orfano di McCammon, non mi sta entusiasmando, Troppe teste tagliate e troppe mutandine che si intravedono. Mi sembra che scriva pensando già al film che ne verrà tratto, ma (non so se lo ha fatto intenzionalmente) un film di serie B.
    Si lascia leggere però, credo che proverò anche gli altri che avete citato

    RispondiElimina
  36. Dunque ho letto finora I sogni della resurrezione e Il luna park dell'orrore.

    **** SPOILER!!! DETTAGLI SUI FINALI!!! ****
    Sono stati avvincenti fino alla fine, ma questo tizio aveva dei problemi con i finali!! Nel primo ha lasciato praticamente per aria i personaggi principali: che fine fa Melvin? e Vicki come ma viene risparmiata?
    Nel secondo non si capisce che succede alla giornalista, ovvero si intuisce ma per un personaggio di contorno ma cmq in evidenza, sarebbe stato opportuno sarebbe stato + rispettoso scrivere chiaramente cosa le accade.
    **** FINE SPOILER ****

    Le storie sono solide e la trama va avanti in maniera credibile, questo va detto. Il finale è la bestia nera di molti scritto di romanzi, mi sembra di notare... :)

    RispondiElimina