mercoledì 17 novembre 2010

La vita è una scatola di calci nel culo...


Vi ricordate Martyrs?
Che sia piaciuto o meno eh, non importa, non è questo il punto.
A me è parso un grandissimo film, altri non lo amano, altri ancora lo detestano: nulla di nuovo e non potrebbe essere altrimenti.

Forse alcuni di voi ricordano anche la delusione quando si venne a sapere che gli statunitensi ne avevano subito messo in cantiere un rifacimento, e in situazioni come questa potete cascare nel campo retorico che considerate più adatto: potete fare i cinici/vissuti/esperti di cinema che vi diranno che il remake è una prassi comune da accettare e ha generato anche parecchi capolavori, oppure potete indossare la vostra migliore divisa barricadera anti imperialista e gridare al sacrilegio, contro i cattivi ricconi di Hollywood.
E ancora varie sfumature fra questi poli, compresa l'indifferenza che fa sempre un po' figo.

Io reggo poco i rifacimenti, anche quando girano al meglio, è che proprio non riesco a capire che soddisfazione ci sia a rinunciare a creare e limitarsi a rigirare e aggiornare, ma pazienza: alle volte (pochissime) ci scappa anche qualche visione decente, spesso qualche risata verso l'inettitudine di questi poveri yes man chiamati al massacro.

Credo però ci siano alcuni limiti.
Limiti che Daniel Hamm, il regista chiamato dai produttori (compreso uno che aveva partorito Twilight) a girare la copia di Martyrs, ha superato a mento alto e sguardo rivolto al futuro.
Il Los Angeles Times ha pubblicato stralci di una intervista con Hamm ed eccovi quanto ha da dire sulle sue intenzioni e su quello che ha compreso dell'originale:

"Martyrs is very nihilistic. The American approach [that I'm looking at] would go through all that darkness but then give a glimmer of hope. You don't have to shoot yourself when it's over."

E anche:

"Every time you think you know where it's going, it goes somewhere else. It plays on things that are familiar — like two friends who can't be separated, kind of a Forrest Gump and Jenny situation. But then it takes a turn, and in doing so asks interesting quesitons. 'If you have a best friend in the world and she goes crazy, how much do you owe this friend to go down with them?' It's much more than a horror film."

Capite?
Non credo di aver mai letto travisamento più abissale e bestiale di questo.
A glimmer of hope. Maledetti bastardi...

Non dovete tirarvi un colpo in testa alla fine, perchè la vita è una scatola di cioccolatini...

35 commenti:

  1. con le parole è facile fare una cortina di fumo. ne sto facendo esperienza diretta.
    i remake li ho sempre trovati totalmente inutili, anzi dannosi.
    l'altro giorno mio figlio con gli amici guardava il remake di shaft che voleva essere forzatamente cool'n black usando un sacco di parolacce e sparate razziste - ho staccato la corrente di casa e i ragazzi si sono beccati il predicozzo sulla "originalità delle cose". ero pallosissima. ma per stasera ho procurato il vero shaft. richard roundtree ed io faremo opera di proselitismo. sono convinta che dopo la visione del film avremo dei giovani ravveduti.

    love, mod

    p.s. ho amato molto martyrs - come ho detestato/amato frontier(s). insomma: vive le cinema francais!

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  2. ! Vero, ricordo di aver visto un 15 minuti del remake di Shaft e poi dritto nel cestino, insopportabile...

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  3. Ma questa è la cifra di quasi tutti i remake statunitensi di film europei.
    Alla base dei (come li chiami tu) downgrade c'è sempre la filosofia della scatola di cioccolatini.
    Se non altro questo illustre sconosciuto per una volta ci ha avvertiti in tempo.

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  4. he poi in effetti sarà interessante vedere che accadrà nel finale, no?
    La vecchiaccia non si spara in bocca, si aggiusta il turbante e scende giù a brindare con uno spumantino?
    Bello...

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  5. Hanno ucciso Kenny. Un'altra volta...

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  6. Martyrs lo devo ancora vedere e non prenderò la "scorciatoia" del remake, perchè i remake mi fanno venire la gastrite.

    PERO' il nuovo Let Me In lo andrò a vedere con la mano sul petto.
    Perchè è il nuovo film della Hammer!!!

    E la Hammer PUO'

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  7. martyrs non è un capolavoro ma un bel film di genere!

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  8. ahahahaha
    questo è un remake che VOGLIO vedere

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  9. sei ingiusto. i remake sono la vera nuova linfa del filmmaking mondiale, cheddico, galattico.
    guarda questo: http://www.czeta.it/2010/11/17/inception-berlusconi/

    capisci?

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  10. Ecco come sarà il downgrade di questo coglione:
    Un bel giorno di sole due amiche si trovano in una casa disabitata per scoprire un grande mistero. Una prende un carinissimo fucile a pompa e cerca di uccidere senza senso una simpatica famiglia di terroristi islamici.
    Dopo una serie di puffose torture "alla hostel" la sfigata torturata avrà mille flashback della fantastica amicizia che la legava alla sua amica dolcemente deceduta e alla fine apparirà un gremlins che la libera e la porta nel paradiso dei Goonies.

    Fico, no?

    vediamo chi riesce a fare di meglio? LOLOLOLOL

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  11. Lettore di Serie B17 novembre 2010 12:46

    ATTENZIONE SPOILER!
    Forse sarò io a non aver capito il film originale, ma il finale non mi è sembrato nichilistico. Non sappiamo cosa la "martire" abbia riferito alla donna, quindi non sappiamo il perchè la donna abbia deciso di levare le tende così in fretta. Lo si può interpretare in due modi esattamente opposti.

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  12. E' che gli americani (quasi tutti) se la raccontano ancora che ci vuole a tutti i costi l'happy ending.

    Sto pensando ad un remake che sia se non meglio almento bello quanto l'originale ma non me ne viene in mente nessuno.

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  13. ma se la vecchia non si spara, che senso ha TUTTO il film? Lo ridurranno a quattro mostri coi chiodi in testa (anzi nemmeno perché sennò gli tocca censurarlo e addio visione per gli under 16) e Bruce Willis che salva la bella nel finale.

    Premesso che un Bruce in canottiera ci sta sempre bene in qualsiasi film, eh.

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  14. Forse (e sottolineo forse) l'unico happy ending ipotizzabile senza far rizzare i capelli in testa sarebbe mostrare in un'ultima scena la protagonista all'interno di una clinica di recupero.

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  15. Oppure entra Johnny Knoxville sullo skateboard e urla "You've been pranked!" nell'orecchio di Anne scuoiata come un conigliolo, per poi brindare con i vegliardi. Oddio, ammetto che così migliorerebbe il film originale... :)

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  16. Già avevo storto il naso per il remake yankee più inutile sempre, quello di Let Me In, con questo invece mi storcerò qualcos'altro. E sarà doloroso. Oibò.

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  17. Lea: "Bruce Willis nel finale". Voto 8
    idiotaignorante: "Johnny Knoxville". Voto 10++. Sai che figata? A qul punto andrei sicuramente a vederlo.

    Altro finale alternativo: La bimba scende dalla vasca, si rimette su la sua pellaccia, chiama Rambo e fa fuori tutti i vecchi. E vissero felici e contenti.

    ...sto esagerando, sorry.


    ...ma che ridere mi hanno fatto le dichiarazioni di Hamm...

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  18. @Zweilawyer:
    la Hammer Production è un casa INGLESE. ed è l'unica casa di produzione che fa il delirio proprio coi "remake" sin dagli anni 50 (anche se ovviamente all'epoca non c'erano le leve marketing di oggi). Dracula, Frankenstein, Sherlock Holmes (...) con Peter Cushing e Christopher Lee, remember?

    iènchi un corno!


    e smettiamola di trattare Lasciami Entrare come se fosse il quarto potere del cinema vampirico, trovo che si possa fare (e si è fatto) nettamente di meglio. magari partendo da un cast con gli attributi e una regia 100% horror... che poi sono da sempre i marchi di fabbrica della Hammer.

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  19. Non avevo visto che era della Hammer, pardon!
    Resta comunque un remake inutile. Le peculiarità maggiori di Let Me In (l'originale), almeno per me, sono la regia e la fotografia, quindi non sono sicuro che con una regia "100% horror" si sarebbe potuto ottenere un risultato migliore (forse però ci avrei infilato più gore).

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  20. Fate bovis, io mi riguardo 30 Giorni di Buio, Vampires e Il Buio s'Avvicina e della rinata Hammer e del suo remake m'importa una montagna di cazzi perché devo ancora vedere l'originale.

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  21. regia e fotografia buone ma non mi hanno entusiasmato.
    ho sofferto molto la carenza di thrilling e di filo conduttore, sembrava un film ad episodi (belli, sia chiaro, ma scollegati)

    martyrs non ha di questi problemi, vero!?

    poi sull'utilità del remake, bèh, di sicuro è passato troppo poco tempo dall'originale ma se LMI risultasse bello e magari anche differente come esperienza, perchè no?
    la mia teoria è che, data la buona qualità dell'originale E l'apparente modesto risultato della sua distribuzione (specie in Europa), la Hammer voglia capitalizzare sulle sue opportunità mancate. può reggere come spiegazione?

    e cmq, più horror, più goduria, almeno per me.

    Nik: viste pe premesse, è probabile che tu abbia assai ragione (ma sono sicuro che l'originale NON ti piacerà un granchè...) :D

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  22. Non vedo perché a Let Me In dovrebbe giovare una regia 100% horror.
    Al contrario, credo che uscirebbe snaturato da un'operazione del genere.

    Rimango convinto al 100% che i remake non abbiano alcuna ragione di esistere.
    Il fatto che lo yankee medio (non sto parlando di let Me In, ma del panorama remake in generale) non riesca a tollerare un produzione non yankee, che debba adattare ogni cosa alla sua sensibilità e al suo sistema di valori è indice di una chiusura mentale ai limiti del razzismo culturale.

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  23. @greg
    No, Martyrs tiene la tensione sempre molto alta. E come horror è nettamente superiore.

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  24. Ho già avuto modo di dire cosa penso dei remake americani.
    Quindi semplicemente non lo vedrò così come da anni non vedo i tg di Fede,i programmi di Vespa o della de Filippi...e vivrò felice,contento e non Martyrizzato.

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  25. @ ldr
    Inception versione Berlusca è fra le cose più divertenti (ma quanto è amaro 'sto riso, però!) che abbia visto! ;)

    Ma un remake con la Carfagna al posto di Anne e il nano a far la parte della tipa trocvata in cantina no, eh?

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  26. Non sono d'accordo con la tua visione dei remake, Elvezio. Si può creare anche raccontando una storia già sentita in precedenza... è il tuo punto di vista che fa la differenza e che ti rende autore, almeno per me.

    Ora, finito questo aulico pensiero, possiamo pure riprendere a parlare di come le premesse per il remake di Martyrs siano OFFENSIVE per chiunque abbia un QI tale da permettersi di non accoppiarsi con un membro a caso della propria famiglia.

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  27. Ciao Elv, io sono uno di quelli che ama Martyrs. Diciamo che quello che mi fa rabbrividire non è l'idea del ramake - non sono contro i remake - ma che si faccia a un "gioiellino" che non ha bisogno di essere svecchiato e nemmeno di altre interpretazioni. Il significato di quel film è là, preciso e pesante.
    E se alla fine la "boss" non fa quello che deve... vuol dire che qualcosa verrà cambiato in quello che Anna vede... (non so se mi son spiegato...)
    Se non dovesse andare così, l'operazione già mi puzza.
    Eh, poi, certo... voglio vedere come faranno le attrici a raggiungere l'intensità interpretativa delle magnifiche Alaoui e Jampanoï

    Jakken ;)

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  28. Tremendo, tremendo, questo Hamm. Senza una m sarebbe "prosciutto", nome che infatti si addice all'insieme di neuroni che affollano il suo cervello. "Martyrs" è una chiave di volta del Cinema Perturbante, anche sul piano storico-cinematografico. Mi domando solo perchè la casa di produzione francese, e il regista Laugier hanno ceduto così sconsideratamente i diritti di riproduzione e remake. Ma il denaro oggi è proprio tutto, e il Pensiero è diventato nulla :/

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  29. La cosa peggiore, secondo il mio modestissimo parere, sarà se vorranno rendere esplicito ciò che esplicito non dovrebbe essere per nessuno motivo, e cioè, quello che Anne dice alla vecchia. Non so quale terribile rivelazione potrebbero inventarsi ma sarebbe comunque uno stravolgimento totale del senso del film.
    Da un lato c’è l’indeterminazione di quale irripetibile verità possa aver detto Anne da spingere una persona senza scrupoli e senza coscienza (almeno secondo la morale comune) a voler scegliere di togliersi la vita. Dall’altro ci lascia per benino a macerare su quella che potrebbero essere per noi una rivelazione in grado di spingerci ad un gesto del genere.
    A ben pensarci, mi ricorda un vecchio Dylan Dog dove alcune persone che riuscivano a sapere qual’era il senso della vita, una volta ottenuta la risposta, si suicidavano perché incapaci di tollerare il peso della verità. Ok, sto divagando...
    Spero in ogni caso che non arrivino a tanto, cioè a voler rendere il pubblico partecipe della rivelazione di Anne perché sarebbe il colpo di grazia ad un remake che, viste le premesse, parte già malissimissimo.

    Domanda, ma da dove viene questo Daniel Hamm visto che non c'è traccia di lui da nessuna parte, nemmeno su IMDB?

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  30. @Fran: hai ragione, ragione, ragione... e ragione.
    Il momento in cui Anna vede, è quello in cui lo spettatore si fa delle idee. La luce, il buio, quel rumore grave, la solitudine...
    Quello è il centro di tutto il film e non voglio nemmeno pensare a ciò che potrebbero inventarsi.
    Mostri con le ali, Cenobiti presi in prestito, i Muppet...: giuro che faccio una strage... e se poi ci mettono dei vampiri potrei impazzire :)
    Ormai mi viene l'orticaria solo a pronunciare "vamp".
    Jakken

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  31. Elv, ma veramente ti sembra un travisamento?
    Bada.. che uno per travisare deve quantomeno fraintendere il senso di qualcosa, non capirla, non avere i mezzi analitici per affrontare un certo discorso. Ergo, lo si fa più o meno involontariamente.
    Io sull'involontarietà di questa visione delle cose avrei una tonnellata di dubbi.
    E' solo un modo di sfruttare -in maniera becera- l'Hype da pellicola "cult" di cui un capolavoro come Martyrs gode.
    Trasformandolo da film "di nicchia" -quale a ben vedere, e aggiungo per fortuna, il film di Laugier è- nel balocco inoffensivo e cool che l'adolescente yankee s'aspetta di guardare.

    IlMoralizzatore

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  32. La Mosca di Cronenberg e Ocean's Eleven sono due remake migliori degli originali. Secondo me. GK

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  33. Delle opinioni sui remake di solito si oscilla tra i due poli citati da elvezio nel post di apertura, ma penso che quando il remake è rielaborazione intelligente (quello di Lasciami entrare lo sembra) hanno tutto il diritto di espressione del mondo. Per dire, prendo probabilmente due esempi un pò strani, ma il funny games americano di haneke l'ho trovato geniale, proprio perchè gioca con il concetto di infinita ripetibilità insita nel film, oppure lo Zatoichi di Kitano è una splendida reintreptazione di un personaggio popolare. Certo quando poi il remake me lo fanno gli ammmerigani a uno o due anni dall'originale solo perchè loro devono sentir parlare inglese, vedere facce riconoscibili (i millemila j-horror pessimamente rifatti) e appiattire in maniera consolatoria tutto lo spirito dell'originale, bhe, lì girano le palle a chiunque, snob o meno.

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