Sono di quelli che quando torna a casa prima fa i compiti e poi gioca.
Un tempo, nel cenozoico, era matematica e italiano e poi a calcio (al campo delle “Carmelitane”, in cemento, you suffer) a fare lo stopper arcigno, ora è recensione di quanto visto o letto e poi massacrare gente su World of Warcrfat, sempre poca tecnica comunque di gioco in gioco...
Quindi ci ho provato, ok? Ho il dovere radicato nel mesencefalo.
Come sapete sono andato a vedere Devil con alcuni tipacci che bazzicano questo luogo. Prima pizza e birre con Hellvampyr (sì lo sa anche lui che è un nick meh e anche blah) e Mr Echo, poi ci ha raggiunto Re Ratto e quindi ho tre testimoni, ok?
Bene, tempo di entrare in sala avevamo tre birre in corpo e una in mano e il count a fine primo tempo si è alzato a cinque boccali totali, ma non c'entra, al massimo ha agito come antidolorifico.
(Plauso al Ducale. Non ci ero mai stato, come cinema non so tanto a me del dolby e dello schermo importa poco, boh, sale normali, frequentazione borghese alle ennesima potenza peggio che in via Vercelli MA ha molte pizzerie vicino e un fantastico baracchino che tiene aperto anche dopo il secondo spettacolo e dispensa la grappa nei bicchieri da acqua)
Insomma abbiamo riso e non poco.
Ne ho visti di film de paura e sono vaccinato alle tonnellate di merda, trovo sempre un motivo, uno spunto, qualcosa da conservare a ogni visione, elementi che comunque non mi impediscono poi di cercare di identificare quello che secondo me non ha funzionato nello spettacolo offerto.
Uno poi torna a casa e vorrebbe scrivere la recensione seria, lo faccio sempre anche con le peggio cose, no?
Scrivo i dati, attacco con la sinossi e quindi comincio con le solite solfe sulla carriera del regista, su qualche dato tecnico e bla bla bla.
Ma non va, la recensione non parte, le parole rimangono infilate nella tastiera come i pezzi di cibo (non oso pensare ai batteri che vivono fra questi tasti), cancello e riscrivo troppe volte...
Perché continuo ad andare con la testa alla scena con il messicano e non posso pensare ad altro, è un evento che ti paralizza, ti impedisce qualsiasi tipo di approccio, sguardo, interpretazione.
Si tratta di un evento di quelli che ti segnano, giuro.
Si potrebbe parlare di titoli di testa già visti ma davvero riusciti (e di questi tempi i grattacieli stanno giocandosela alla grande nei titoli di testa, vero?), di personaggi che parlano come nessuno parla nella “vita vera”, di situazione abusatissima e priva di qualsiasi guizzo, di prevedibilità delle scene e incapacità a giocare sia fuori che dentro al genere e di tante altre cose, si gonfia con qualche aggettivo e si arriva con una certa facilità alle tre fatidiche cartelle.
Ma non ce la faccio.
Perché c'è il messicano, sapete, con quella sua cosa che fa a metà film o boh, non ricordo quando.
Quella immagine non mi lascerà mai più.
Ora, la storia la conoscete, no?
Cinque persone (una arrampicatrice sociale che boh a me non pareva nemmeno tanto bella, un reduce di una delle mille guerre statunitensi lo si vede dal giubbotto e felpa, un sorvegliante nero che detto tutto, una vecchia in acido e un venditore di materassi dalla faccia implausibile) si trovano in un ascensore bloccato, uno di loro è il diavolo, proprio Il Diavolo e per gli altri insomma sono volatili per diabetici, ok? In più i sorveglianti e i pulotti possono vederli attraverso telecamera ma non riescono a sentirli.
Ecco...
Uno dei sorveglianti è un messicano.
Lo si capisce da, boh, dalla faccia da messicano e dal crocifisso e dal fatto che è religioso ma proprio ciellino o giù di lì. Sapete, maledetti mangiatacos, sempre a pregare e poi andare alle sagre e il pugilato e le guerre dei galli.
E gli altri, colleghi e pulotti, non hanno capito quel che lui invece, volpe cresciuta a ostie e cerveza, ha afferato al lampo: c'è il Maligno dietro a tutto questo.
Eccovi come spiega l'operato del Maligno ai miscredenti.
“Quando Lui è presente tutto funziona male, tutto va male, è terribile, corrompe tutto, è Satana è Lucifero è Belzebu è Legione e fa marcire e corrompe tutto. Vedete?”
Afferra, fiato di cipolle e panza da messicano (gli mancava il sombrero, lasciato allo spogliatoio, sono sicuro), una fetta di pane spalmata di burro e marmellata e la lascia cadere a terra.
La fetta impatta sul lato burro.
“Vedete? Questa è opera del Maligno. La fetta cadrà sempre così in sua presenza!”
Ma serio eh, giuro.
Non c'è ironia, metacazzi o ammiccamenti murphyniani.
Serio.
La prova della presenza di Satana sono le fette imburrate che cadono lato burro.
Noi siamo rimasti a bocca aperta.
Pensavo di aver bevuto troppo, poi ho visto che anche gli altri sedevano straniti.
Poi le risa.
Come si fa a continuare a vedere un film dopo una scena simile?
Come si può SCRIVERE una scena simile.?
Come si può girare una cosa simile?
Ma a nessuno è venuto in mente “dio, che cazzata”?
Ma Shyamalan è caduto così in basso?
Ma nessuno ha detto qualcosa durante le varie fasi di lavorazione?
Ma allora quando scivolo su una buccia di banana è chiaro segno del risveglio di Cthulhu e se mi rubano il portafoglio minimo vuol dire che arriva il lupo Fenris e il Ragnarok tutto?
Si rovescia un bicchiere a tavola e l'Armageddon bussa svogliato alla porta?
Come si fa a scrivere una scena del genere? Come?
Vedete?
Quattro cartelle invece di tre.
Per dirvi che è un film oltre l'oltremerda.
Bastavano poche parole.
Non andate a vederlo, vi prego.
Anche questo mio dispendio di forze è di sicuro opera di Satana.
Vado a dormire: prima mi imburro il lato giusto della faccia per dormire sul lato che non affatica il cuore che ho letto che se si dorme sul sinistro si muore.




















Secondo me vi serviva almeno una birra in più per salvare la serata.
RispondiElimina...in effetti con le cinque birre, ora che ci penso ti ho fatto un cross al millimetro, maledizione...
RispondiEliminaTi dirò, quella della fetta imburrata mi ha fatto venire in mente Tim Powers quando racconta che dal modo in cui gira la nuvola di fumo sul tavolo da poker, puoi capire quando la fortuna sta per cambiare.
RispondiEliminaPerò, non so com'è, quella di Powers mi pare un'idea grandissima, quella della fetta di burro mi pare una scemata.
Ma chissà, forse volevano dire "Ah, la semplice fede delle classi inferiori... guarda a che scemate credono, ma c'è un fondo di verità..."
È anche carina l'idea del Diavolo come Babbo Natale - che consegna personalmente ad ogni bambino cattivo la sua dannazione fatat su midura (e se sei nelle vicinanze, cavoli tuoi... ti casca la fetta dal lato imburrato)...
Io però non ci credo che hellvampyr ha bevuto solo cinque birre.
RispondiEliminaIo penso che amerò questo film, come già amai tantissimo "E venne il giorno", con la sua vecchietta che dà craniate alla finestra e Zoe Deschanel affetta da gravi ritardi mentali...
RispondiEliminaIo dopo "E venne il giorno" evito accuratamente qualsiasi film prodotto/diretto/scritto/presentato da Shyamalan. Anzi da prima, ricordate che orrore melenso era Lady in the water?
RispondiEliminaE la recitazione di Shyamalan stesso nei suoi film? Brrr altro che Freddy Kruger
ot
@ Elvezio
L'hai visto l'utimo film di Philip Ridley, Heartless? Ne ho sentito parlare bene...
Nomak
@ Simone: era stanco e fuori forma, aggiungi però un grappino finale che era un grappone.
RispondiElimina@ Nomak: è in coda di visione, anche io ne ho letto bene...
A me lasciò talmente disgustato "Signs" che da allora Shyamalan non sono più riuscito a prenderlo sul serio.
RispondiEliminaE se la fetta la spalmi di Nutella?
RispondiEliminaPS Grazie di avermi salvato una serata. ;-)
Well, dopo simili premesse la visione mi sembra d'obbligo (previa assunzione di litri 3 di birra)!!!
RispondiEliminaSe non sbaglio la questione del pane imburrato s'è guadagnata pure un premio IgNobel, qualche anno fa.
RispondiEliminaSe glielo dicevano, che la colpa era del diavolo, si risparmiavano quel genere di gloria!
(Io sono seriamente preoccupato per Shyamalan. L'ho visto in un intervista che mi sembrava il clone corporativo dell'ottimo regista che ricordavo. Secondo me è stato posseduto dal demonio (o forse è la frequentazione di Lucas e compagnia bella ad averlo rovinato…))
Ahahah...bela srecensione Elv.
RispondiEliminaPer me ha mangiato troppo pane imburrato...Io non lo sopporto da Signs.
Contento di non aver speso i soldi nemmeno stavolta!
Dai a sto punto dicci chi è il Diavolo! Per me è il pane con burro...
non avevo dubbi
RispondiEliminae ora mi reimmergo, con rassegnazione, nel cinema exploitation dei tempi che furono...
Beh ma se le fette imburrate che cadono per il lato sbagliato sono la prova della presenza del gran cornuto,devo dedurre che casa mia è posseduta da un intero girone infernale.Ragazzi,non è che sapreste consigliarmi qualche pratico esorcismo?
RispondiEliminaP.S.Grazie per l'avviso Elvezio,la scena del messicano è ottima per dissuadere chi vuole vedere questo film.
Il vampirologo che ride
Esorcismi non saprei.
RispondiEliminaLe macchie di burro dai tappeti si tolgono col borotalco se recenti, o usando carta assorbente e ferro da stiro caldo se antiche.
Ecco Davide Mana e il pensiero illuminista :-P
RispondiElimina<>
RispondiEliminaHo riso :)
...
RispondiElimina...
...
WTF?!?
Cioé,ti prego,Elvis,dimmi che quei cinque bicchieri erano d' assenzio e non di birra!
Ma giusto assieme alle fatine verdi uno potrebbe concepire una cosa del genere...!
Ah,ma se l'autore è Shyalaman,il genio cosmico che è riuscito in 'Signs' a rappresentare un'invasione aliena con numero UNO di extraterrestri,tralaltro disegnato con Paint(?) e sconfitto con un bicchier d'acqua(!),ed ad intervallare tutto questo con un inserto sull'elaborazione del lutto che manco 'Beautiful',tutto si quadra,eccome!!!
:-)
Ho riso a denti stretti :) Non l'ho ancora visto ma sono molto dispiaciuto per la recensione. Primo perché sono un ammiratore di Shyamalan (che, a voler fare il difensore delle cause perse - essendo il soggettista non è responsabile del cattivo gusto della sceneggiatura), secondo perché lo sceneggiatore è il Brian Nelson che ha scritto quell'ottimo film che è 30 Giorni di Buio...
RispondiEliminaahahahahahahahhahahahahhahaha
RispondiEliminaodddio
aahahahahahhahahaha
cioè
io il ratto non lo conosco
ma te
e quegli altri due
e le birre
e la vostra faccia da ciuccia coioni fiappi
e io mi immagino
e davvero
se cè una cosa che mi sta facendo pisciare dal ridere
molto
ma molto più di quel messicano
è pensare a voi che siete li mezzi ubriachi a guardare la scena del messicano
hahahahahahahah
opporcapassera!
è troppo
davvero
troppo
vado a fare il mio dovere di stopper roccioso
che io ai giochetti non ci gioco e sono rimasto a tutto ciò
comunque
ahahahahhahahahaahah
'azz, mi è appena caduto il coperchio della scatola dei pelati sul tappetino pulito della cucina (dalla parte sporca di pomodoro, ovviamente), mentre uno dei miei gatti - quella nera per la precisione - mi guardava compiaciuta. Che sia posseduta pure lei?
RispondiEliminaTiro la riga sul film.
Forse il Shyamalan vero è questo, quello di The Sixth Sense probabilmente era il demonio.
Non scorderò mai il suo paffuto faccione messicano, lo sguardo colmo di orrore cosmico mentre esegue la terribile Mossa della Marmellata, la sua voce tremante nel raccontare l'aneddoto dei bambini e degli spigoli... Elv, vogliamo parlare DEI BAMBINI E DEGLI SPIGOLI?
RispondiEliminaIl "lupo Fenris e il Ragnarok" mi hanno fatto piegare in due dalle risate. Il film è infatti tremendo, soprattutto nella prima parte, come ho scritto nella mia rece: quando, proprio nella prima sequenza, il messicano in voce fuoricampo ci informa di come andrà la storia e ci parla della sua mamma! E quindi alla prima sequenza potremmo già uscire. E bisognerebbe farlo, in effetti, non fosse che hai pagato il biglietto.
RispondiEliminano, io non ce la faccio, mi rifiuto di commentare quella cosa che hanno avuto coraggio di girare e spacciare come film.
RispondiEliminama è colpa mia, di birre avrei dovuto berne dieci e non cinque.
Se posso aggiungere una cosa, io ho iniziato a frequentare Malpertuis anche perché è stato uno dei pochi luoghi dove ho visto un sincero apprezzamento per Shyamalan anche dopo gli episodi più problematici della sua carriera.
RispondiEliminaNon credo quindi di fare cosa troppo scorretta se invito chi parla male di Signs a farsi un giro sul mio blog dove ho appena (ri)pubblicato qualche nota su quel film.
Io non mi stupisco, perché seguo Padre Livio su Rado Maria. Già lo so che una fetta caduta male è opera del Maligno. Anche pensare che sia una mnchiata è opera del Maligno, anzi, la più riuscita.
RispondiEliminaGiuseppe
"Il più grande inganno che il diavolo ha fatto all'umanità, è farle credere che ci sia differenza fra il lato imburrato e quello no."
RispondiEliminaKaiser Soze
a me è piaciuto. non capisco tutto questo accanimento.
RispondiEliminae poi il messicano è uno che la sa lunga...
@Elv, allora ci proviamo ad andare a vedere The killer inside me?
RispondiElimina"Come si fa a continuare a vedere un film dopo una scena simile?
RispondiEliminaCome si può SCRIVERE una scena simile.?
Come si può girare una cosa simile?"
Io aggiungerei: come si fa a non capire che recensioni come questa sono di gran lunga più interessanti di quelle "serie"?
Spero non venga considerato uno SPAM, ma nel caso non esitare a cencellare.
RispondiEliminaVolevo solo scriverti che in una sezione del forum che frequento ho linkato la tua "srecensione" e un bel pò di utenti l'hanno assai apprezzata.
Se ti va di dare una lettura, questo è il link: http://neuroprison.forumfree.it/?t=11878335&st=1785
Saluti
Vortex Surfer
Beh, sai, qui non esistono spam e OT, a meno che non arrivino dei bot russi a parlare di viagra e vincite al lotto della banca di Wakanda. Ora mi iscrivo e ci faccio un giro, grazie...
RispondiEliminaBah, ho visto il film e secondo me la recensione l'hai scritta da ubriaco e influenzato dalle risate degli amici al cinema, con le quali dovevi essere coerente :)
RispondiEliminaLa fetta di pane non è l'unico indizio che riguarda la presenza del diavolo, c'è anche il frame in cui appare la sua faccia... e poi stiamo parlando di un fanatico religioso, quindi ovvio che le sue supposizioni possono essere senza senso, anzi, lo devono essere...
Il film non è ovviamente un capolavoro, la trama è abbastanza banale e lineare, ma non mi è dispiaciuto... un po' di colpi di scena, se così li vogliamo chiamare, ci sono stati: chi era il diavolo e chi no (avevo puntato tutto sulla tipa giovane, dal fatto che si fosse auto-spinta, al coccio di vetro che aveva in tasca), hit & run che alla fine si è rivelato e collegato al poliziotto.
Non ho pregiudizi su Shymacoso, ha fatto "The sixth sense" ma anche "The Happening", li altri non li ho visto quindi poco mi frega di chi ha diretto "Devil".