lunedì 29 novembre 2010

Cosa pensate di Richard Matheson?


E siamo a cinque.
La serie diventa, per qualità degli interventi, sempre più interessante.

Cosa pensate di Stephen King?
Cosa pensate di Fritz Leiber?
Cosa pensate di Howard Phillips Lovecraft?
Cosa pensate di Ray Bradbury?

Ora tocca a Richard Matheson, un vulcano che credo, a differenza di Bradbury, metterà tutti d'accordo. A me piacciono molto di più i racconti rispetto ai romanzi, da davvero molto di più.
Altro non voglio dire se non che è responsabile di quel maledetto feticcio Zuni che più di tutti mi ha terrorizzato da piccolo e ancora mi fa paura insieme a qualche altro bambolotto (quello di Profondo Rosso, la bambola di quel film sul triangolo delle Bermude, il clown di Poltergeist).

A voi la parola.

32 commenti:

  1. Sono onorato di essere il rpimo a commentare.
    In breve: il più grande di tutti, almeno nel XX secolo.
    La raccolta di racconti "Shock" è il punto più alto della narrativa horror del novecento, e i suoi primi 3 romanzi orrorifici ("I Vampiri", "3 millimetri al giorno", "Io sono Hellen Driscoll") hanno rivoluzionato il genere dall'interno.
    Poco altro da dire, sono sopraffatto dall'ammirazione incondizionata.
    Vortex Surfer

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  2. Ammiro e invidio la capacità che ha di colpire dritto allo stomaco dei lettori con il suo stile asciutto. Riuscirebbe a essere coinvolgente pubblicando la ricetta dell'uovo al tegamino.

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  3. Grandissimo, imprescindibile, termonucleare. Per la mia esperienza, il quarto grande tassello del perturbante (ti scippo il termine cosi' non mi devo spiegare) moderno, che e' la linea Poe - Lovecraft - Leiber - Matheson. Posso sbagliarmi, ma dopo il buon Richard non ho visto cambi di paradigma. Ma può dipendere esclusivamente da mia disinformazione, anzi, se puoi redarguirmi con livore ben venga.

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  4. M'immagino Matheson come una specie di schiacciasassi. Non particolarmente fine o raffinato, ma dove passa lui si aprono autostrade e tutto sempre subito più facile.
    Perché è facile stare qua a parlare di sentieri più o meno battuti, senza Matheson intere rotte narrative sarebbero tuttora sconnesse, sterrate e poco trafficate. E chissà per quanto lo sarebbero rimaste ancora.

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  5. Senza livore e invidia è tutto più difficile, impossibile.
    No, in effetti non vedo cambi di paradigma enormi (non che siano la mia priorità, ma male non fanno) da allora. Come previsto ci sta mettendo tutti d'accordo come nessun altro autore fino a questo punto anche se in effetti il suo stile e linguaggio non sono esenti da difetti, ma ci si passa sopra ben volentieri.
    Sono curioso di udire voci fuori dal coro, se documentate.
    Imprescindibile.

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  6. Altro autore imprescindibile.
    Forse più forte sui racconti che sui romanzi.
    uno dei fautori e profeti della impostazione "fantascientifica" dell'orrore - la narrativa orrifica come narrativa di idee prima e di brividi poi, sempre con un occhio alle tendenze correnti nell'ambito della tecnologia.
    Un esempio (ma ce ne sono a dozzine): Orrore a 2000 Piedi, basato su una sua storia, rimane il punto più alto della carriera di William Shatner, e dimostra come sia possibile sposare orrore sovrannaturale e "gotico" (il coso sull'ala, la tempesta) e tecnologia e sensibilità moderne (l'aereo, la paura di volare, il traffico di pendolari "frequent flyer" nell'america degli anni '60).

    Da un punto di vista stilistico, aveva la classica scrittura da rivista anni 50-70 - senza troppi fronzoli, diretto, con una struttura scolpita ella roccia ma non per questo priva di flessibilità.

    Il suo romanzo che preferisco è Hell House, aggiornamento agli anni '70 dei temi di The Haunting of Hill House.... Hill House/Hell House...

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  7. Un genio,questa è la prima parola che mi viene in mente pensando a Matheson.Imbattibile con i racconti (soprattutto l'antologia "Shock") e in grado di spostarsi con facilità da un genere all'altro.Molti scrittori o registi senza di lui oggi sarebbero dei signor nessuno,perchè in un modo o nell'altro tutti hanno preso qualcosa da lui.Con i romanzi il gioco gli riesce meno bene pur avendone sfornati almeno quattro indimenticabili:"Io sono leggenda"."Tre millimetri al giorno","Io sono Helen Driscoll" e "Casa d'inferno"(il meno brillante).
    Il vampirologo che ride

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  8. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  9. Dopo Bradbury, ecco un'altra spaventosa voragine di ignoranza che si spalanca nella mia biblioteca.
    Mi infilo il cilicio e vado in libreria.

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  10. Come mai quando non commento sul suo blog o non si parla di fantascienza sono sempre d'accordo con Iguana?
    Ho letto quasi tutti i suoi romanzi e racconti nei primi anni novanta. A quel tempo mi piaceva MOLTO. L'impressione suscitata da Io Sono Leggenda, Io Sono Helen Driscoll, Tre Millimetri al Giorno era tale che difficilmente sarei stato capace di critiche obiettive.
    Non rileggo mai o quasi, per cui non so che effetto mi farebbero oggi, da allora ne son passate di pagine sotto i ponti... mi sembra di poter concordare sullo stile senza fronzoli e magari su una prevalenza del plot o comunque della costruzione della tensione sulle psicologie dei personaggi, ma d'altra parte questi non sono aspetti particolarmente importanti nell'economia dei suoi romanzi e racconti

    Però...
    Sono curioso di udire voci fuori dal coro, se documentate.

    Ecco, qui sono in forte disaccordo con Davide. Hell House è quello che ho letto pochi anni fa, proprio in seguito a The Haunting of Hill House, e mi sembra che dall ' "Originale" le prenda di brutto, da tutti i punti di vista.
    E proprio perché è così simile da sembrare un remake di quelli "americani" (+ sesso! + violenza! - sottigliezze e ambiguità!) non capisco le ragioni della sua esistenza.

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  11. Ah, Marco.
    Ma è un remake - non tanto "all'Americana", quanto alla "anni '70", dell'originale.
    E no ho mai sostenuto (rileggere il commeto, prego) che Hell House sia meglio di Hill House.
    Ho solo detto che, dei romanzi di Matheson, è quello che preferisco - proprio perché posso porlo in contrasto al romanzo della Jackson.

    Rispetto a Hill House, tuttavia, Matheson non si limita ad alzare il volume di sesso e violenza, ma inasprisce la compoinete scientifica e razionalista, buttando in Villa Inferno non uno psicologo ed alcune cavie, ma i rappresentanti delle principali scuole di pensiero sul sovrannaturale attive negli anni '70 (periodo di picco della parapsicologia pop), ciascuno con la sua teoria, la sua spiegazione, la sua filosofia.
    In questo, Hell House è più "fantascientifico" di Hill House - nel senso che usa la storia per mettere a confronto e testare i differenti approcci.
    Con più sesso e violenza, perché sono gli ani '70.

    Aggiungo un'osservazione che non ha intento polemico - la vecchia traduzione (non so nulla della nuova, ammesso che ci sia) ammazzava abbastanza questo aspetto, utilizzando in alcuni casi termini desueti e/o sbagliati/discutibili, e in linea di massima smorzando i contrasti fra i diversi approcci, sui cui invece il testo originale gioca parecchio.
    Ma immagino si trattasse di un sano 15% non strutturale...

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  12. "Ma immagino si trattasse di un sano 15% non strutturale... "

    Miglior Frecciata del 2010: and the winner is... Davide Manaaaaaa!!! (seguono 94 minuti di applausi)

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  13. ... e con questa, ogni speranza di pubblicare per Monddori è definitivamente sfumata :P

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  14. Ho appena visto sul web che 'La Casa d'Inferno' è stata ritradotta nel 2008 presso Fanucci, e mi piacerebbe sapere se qualcuno l'ha letta e cosa ne pensa della traduzione. Anch'io sono 'legato' alla ormai vecchia prima edizione Rizzoli(copertina di John Alcorn :-) tradotta malauguratamente da Pier Francesco Paolini, il quale traduce qualsiasi scrittore, anche il più contemporaneo, come se fosse uno scrittore ottocentesco. Valga per tutti l'abuso della parola 'pel', invece di 'per il'...un vero cimelio d'antiquariato!...E poi il continuo tradurre alla lettera la parola 'spiritualism' con 'spiritualismo' invece di 'spiritismo', confondendo così due concetti molto diversi fra loro. Ma sorvoliamo....Comunque anch'io ricordo con affetto il cofanetto Oscar Mondadori dei quattro volumetti 'Shock!' (a proposito, qualcuno sa dirmi se è stata ristampato integralmente in italiano?...in caso contrario terrò ben stretto il mio cofanetto come se fosse oro :-)

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  15. Di Matheson ho letto purtroppo solo "Io sono leggenda", grande, tragico romanzo breve che mi ha colpito nel profondo. Condivido per il resto l'ignoranza di Re Ratto, e spero di migliorare e rendere più varie le mie frequentazioni libresche, che da un pò di mesi a questa parte sono, di fatto, saggistiche. A presto. :)

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  16. @Davide

    Non mi hai convinto.
    Non ho detto che tu hai detto di preferire Hell House a Hill House.
    Ho detto che per me Hell House soffre molto nel confronto, e l'ombra di Hill House rende il mio giudizio probabilmente più negativo di quanto non sarebbe se lo considerassi in isolamento.

    Con remake all'americana intendevo dire qualcosa che annulla tutto ciò che fa dell'originale qualcosa di speciale, sostituendolo con delle scelte che magari hanno una loro logica interna ma rimangono discutibili.

    Non sono contrario a sesso e violenza anni 70 - se si parla di Shaft.
    Ma in Hill House ci sono momenti di forte tensione, improvvisi cambi d'umore e gelosie, che nascono dall'attaccamento morboso che un un personaggio femminile inizia a provare nei confronti di altri personaggi, maschili e femminili, e tutto ciò si inserisce in un quadro psicologico tratteggiato con maestria,col non detto etc. etc. spoiler.

    In Hell House ad un certo punto un personaggio femminile un po' "frigido" che sembra pendere verso il lesbismo si butta addosso a un uomo (se non sbaglio, dicendo qualcosa del tipo "ma che sei frocio, che non mi salti addosso e mi impali qui ed ora") perché la casa porta allo scoperto le pulsioni profonde, e ci viene poi anche detto che probabilmente in questo gesto sfacciato c'è un rifiuto inconscio dell'omosessualità latente (parlando di psicologia pop anni 70).
    Ora, mi va bene tutto, ma certo dove la Jackson lavora di finezza Matheson ci va di grana grossa.
    Anche la cover di Johnny B. Goode dei Judas Priest sarà una reinterpretazione in chiave metal anni 80 - ciò non toglie che è agghiacciante (non in senso buono) e mi rimane difficile trovare un motivo della sua esistenza.
    Il discorso del fantascientifico lo capisco, ma anche lì... la Jackson si è ispirata direttamente alla realtà (studiando il modus operandi di associazioni per la ricerca sul sovrannaturale) e il romanzo parte da un approccio (quasi, pseudo-)scientifico, che non viene tanto invalidato quanto reso irrilevante, perché non è quello il piano che interessa e l'interpretazione scientifica può essere spiegazione ma non è di per sé un esorcismo, come un contatore geiger non ti salva dalle radiazioni.
    In Hell House a volte si ha l'impressione dell'avventura alla ghostbusters, in cui mettendo assieme i pezzi i nostri eroi (quelli che rimangono in vita, perlomeno) alla fine risolveranno il problema.
    Non so quanto questo approccio sia efficace in un romanzo che vuole essere "perturbante"; so che per me il finale della Jackson è logico e memorabile, quello di Matheson è anticlimatico.

    E mi sembra anche che vi sia un sottotesto pseudoreligioso - nel modo in cui si parla di peccato, depravazione - e una specie di morale complessiva secondo cui "scienza" e "spiritualità" devono andare a braccetto perché da sole sono insufficienti che, esposta per mezzo di figure rigide e quasi caricaturali come la medium spiritualista e il professore (e dei due nonostante tutto è la prima la figura più positiva, di gran lunga), non mi sembra farne un romanzo particolarmente scientifico o razionalista, caso mai lo avvicina alla Christian Science o a Scientology.
    (E del resto di lì a poco Matheson avrebbe scritto What Dreams May Come, che credo abbia detto rifletta in tutto e per tutto le sue convinzioni sull'aldilà).

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  17. Trovo i racconti molto efficaci, capaci di colpire duro anche con una storia breve, i romanzi invece non hanno la stessa forza: letti e dimenticati, pur con qualche ovvia eccezione.

    Lìberi_tutti

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  18. @Marco
    Non è che voglio convincerti.
    Capisco perfettamente la tua posizione e in parte la condivido.
    Il problema della classe e della sensibilità è particolarmente evidente - ma qui il punto è proprio che chiunque... o meglio ancora, qualsiasi casa infestata, messa a confronto con quella della Jackson, pare una baracconata, e l'autore di turno ne esce pesto.

    Certo io credo sia interessante osservare - fatte salve le ovvie differenze fra i due autori - quanto un tema standars come la casa infestata sia mutato in soli dodici anni.

    Certamente, Hell House è intriso della psicologia, parapsicologia e spiritualità pop del suo tempo - è invecchiato male, probabilmente, proprio per questo.
    Il finale, con la rivelazione delle motivazioni del malvagio Belasco (non spoileriamo) è quasi ridicolo nella sua sciocca "street psychology", ma davvero cortocircuita le due o tre idee geniali (solo in parte mutuate dal libro della Jackson, ed esplicitate), che Matheson butta sul tavolo?
    Non so.

    Sulla deriva fideistica non saprei.
    Mi sono perso What Dreams May Come, e in Hell House ho visto il discorso su peccato e corruzione più in termini psicoanalitici che non religiosi.
    Belasco in vita era un corruttore seriale, nel senso che il suo scopo ultimo era tirare fuori il peggio dell'individuo al fine di annientarne/alterarne la personalità.
    Io non leggo in questa corruzioe una corruzione spirituale, ma solo morale.
    Ma dovrei rivedere il testo...
    [che tra l'altro è l'unico Matheson, coi racconti, che io abbia letto in originale - che ci sia qualcosa sotto?]

    E poi naturalmente possiamo fromellare a manetta, e dire che Matheson gioca presentando la psicologia come religione laica, altrettanto ossessionata dal peccato quanto la più medioevale delle fedi... ma sarebbe appunto solo fromellare.

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  19. Matheson.
    In tre parole regala capolavori che la maggior parte degli altri scrittori non riesce neanche a combinare in trenta pagine.
    Le sue antologie Shock sono delle pietre miliari della letteratura.
    Le sue sceneggiature per Twilight Zone sono semplicemente perfette.
    E' vero sui romanzi rende meno rispetto ai racconti,però il suo Io sono Legenda ha ispirato anche un certo signor Romero per il suo Nicht of the living Dead.
    Devo aggiungere altro?

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  20. elvezio, al prossimo opinion poll prova ad essere più ermetico e a non sbilanciarti in nessun modo con il tuo parere.
    così, per una cosa di montaggio analogico

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  21. R. D. che ancora mi segue dopo tutto questo tempo è cosa che muove un po' alla commozione.
    Cerebrale eh.
    E sempre a pungere sullo stesso nervo.
    Fra l'altro, R., sai che ogni volta che lti leggo ti immagino con l'avatar che avevi (hai?) sul phanta?
    Comunque ok, al prossimo, anche se vorrei sbilanciarmi, starò zitto...

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  22. Straordinario!

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  23. il bello è che lascio un commento tipo ogni tre settimane e ogni volta elvezio rivanga i vecchi tempi e squarta il vitello grasso

    ah, maledetto alzheimer
    preparo il cuscino nel caso peggiorasse

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  24. Mi basterebbe così poco per avere lettori e commentatori normali, due o tre mosse... Non lo faccio per puro masochismo, suppongo...

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  25. ora so come deve sentirsi vittorio feltri, voce libera osteggiata dai poteri forti
    adieu, prima che arrivi la perturbante police a rastrellare

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  26. No, rimani, ti prego, già mi sento più vuoto e meno democratico...

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  27. Che poi i traumi di R.D. sono due sopra tutti gli altri...

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  28. Se ti può consolare, R.D., se il prossimo autore sarà Dan Simmons Elvezio potrà sbilanciarsi fino a cadere dal crepaccio, la mia opinione non si sposterà di un millimetro.

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  29. la penso esattamente come IdiotaIgnorante, solo in maniera più ermetica:

    in princio venne Poe e poi venne Matheson

    PUNTO

    aggiungo solo che sarebbe il caso, se qualcuno non lo avesse già fatto, di parlare del matheson SCENEGGIATORE

    MA AVETE PRESENTE CHE DELIRIO DI FILMONI HA SCENEGGIATO???

    il ciclo di Corman su Poe con Vincent Price [questo già basterebbe ma ci sono anche...]
    the devil rides out (!!!!!!!!!!!)
    i due film con kolchak
    hell house
    fanatic!
    la trilogia del terrore
    incredible shrinking man
    Night of the Eagle


    Matheson rappresenta IL CULT dell'arte orrorifica!!!

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  30. Devo ancora leggermi il commenti su bradbury, comunque intanto arrivo a questo.
    Conscio di avere poche letture sulle spalle
    per essere attendibile
    ma almeno in due casi
    tre millimetri e imlegend
    sottolineo la seconda lettura che dà alla diversità, intesa come visione dell'altro, in senso emotivo, e non tanto di trama o azioni.
    Certi passaggi, certe "scene", le ho trovate perfette, come perfetta le gestione dell'insieme.
    Tre millimetri, per dire, lo consigliavo spesso, perché mi ha sempre dato l'idea di equilibrio, ovvero che se sposti qualcosa, viene peggio, e quindi non bisogna spostare niente.
    E concordo con Davide sulla commistione che c'è in duemila metri, anche lì, mi ha dato l'idea di equilibrio, di perfezione del racconto.
    Hellen driscoll mi è piaciuto di meno, ma è quello che mi ha inquietato, piuttosto che avvinto.
    Mi ha dato l'impressione come se giocasse facile, come di un hendrix che decidesse di scrivere un pezzo pop, così, tanto per far vedere che ne è capace.
    La casa devo ancora leggerla e anche altri racconti, ma sono buchi che di cui non sento la mancanza, perché sono sicuri, di essere riempiti.
    Di bradbury, per dire, non ho le stesse certezze, di bradbury so di poter trovare dei lati bui, man mano che lo recupero con la lettura, qui con richard no, mi sento di andare sul sicuro.

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  31. Il tuo antispammer mi ha bloccato la prima volta con gli hyperlink...

    nuovo romanzo di Matheson:

    Estratto
    http://www.tor.com/stories/2011/02/excerpt-other-kingdoms-by-richard-matheson

    Breve Recensione
    http://www.bookotron.com/agony/Current/Current_Review_3.html

    Intervista in Podcast
    http://www.bookotron.com/agony/news/2011/02-28-11-podcast.htm#podcast022811

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