sabato 23 ottobre 2010

Venti canzoni - Prima parte



Tutto è partito dalle strategie evolutive di Davide Mana.
Conosco Davide da ormai qualche tempo e lo stimo, fra le (tante) altre cose ha anche il merito di avermi coinvolto in incontri live con altri blogger e commentatori che circolano dalle sue e mie parti (Marco, Iguana Jo, Orlando e altri ancora) e non li cito a caso in quanto anche loro, stimolati dal post di Davide, hanno reagito proponendo i loro pezzi preferiti.

Compilare liste è spesso esercizio sterile.
Forse sempre.
Ma se il blog ha la fortuna di essere frequentato bene, tale esercizio sterile può dar vita a una serie di discussioni e scambi di pareri che magari sterili non saranno.
E, come ha fatto notare Martin, può essere occasione di autoanalisi. Se fosse solo questo mi terrei il post nel comodino (e ne sarei comunque soddisfatto, l'autoanalisi non è male) ma io spero che ne esca fuori qualcosa di più.

Procedere con la lista delle venti canzoni, dopo il post di Mana e quello di Iguana, non è stato facile, infatti arrivo buon ultimo e con parecchi dubbi. E modifiche, visto che non proporrò, come loro, degli ideali 45 giri.
I rischi di liste simili sono evidenti.
Ci si può mettere di fronte alla propria collezione di vinili, cd e mp3 e, vinti dai grossi calibri, compilare una sorta di sca-ruffiana storia della musica con venti supercanzoni divise per annate, tanto per giocare sul sicuro (ed è vero eh, si tratterebbe comunque di canzoni magnifiche, nessun problema).
Per contro si potrebbe cascare nella flessione di muscoli, nel mero show off: a me non piace Scissor Man degli Xtc, preferisco la cover fatta dai Primus in quell'Ep e anzi meglio in quel live in Amsterdam che ho su cassetta scrausa che mi è arrivata tramite il fan club austriaco, guardate quante ne so.
Serve?
No, perché nel primo caso non viene detto molto, nel secondo caso viene detto qualcosa di distorto o falso, nel migliore dei casi molto artefatto.

Questi due intoppi mi hanno bloccato per settimane visto che ok, faccio spesso il pagliaccio ma in realtà prendo ogni cosa sul serio e non volevo scrivere venti pezzi a muzzo.
Alla fine ho trovato la via.
Io non ho lettori mp3 e cuffie. Non ascolto mai musica in giro, la ascolto solo a casa. In giro leggo o guardo e non ho testa per la musica.
Ma in giro mi canto delle canzoni nella testa, spesso.
Non canto ad alta voce, ho messo a rischio relazioni a causa della mia voce stonata, mi sono detto mai più.
Ma dentro la testa canto parecchio.
Allora, per circa due settimane, mi sono segnato su un foglio di carta ( non ho la classica moleskine né un misero taccuino, ho idee scritte su fogli volanti, pagine di libri e anche scontrini) le canzoni che cantavo.
Ne è uscito un insieme di 34 canzoni ricorrenti.
Ho scremato, levando le interferenze troppo legate al momento.
Con qualche fatica e rinuncia (Killing Joke, Metallica, Hall and Oates, Hoodoo Gurus, Duran Duran, Joy Division, Who, Social Distortion, M. Ward, Electrric Magnolia and Co., Graham Parker e altri ancora) sono riuscito ad arrivare a ventuno titoli.
Due erano di The The, ne ho tolto uno, siamo a venti.

Ogni singola rinuncia mi ha fatto venire voglia di rinunciare al post. E anche dopo, quando ho infine guardato la mia discoteca e visto tutto quel che non ho nemmeno mai considerato (troppi, troppi nomi, Don Caballero, Deus, Chicago Transit Authority, Animals, Dire Straits, Tortoise, Shellac, Beastie Boys, Grand Funk Railroad, Primus, Gram Parsons, Pink Floyd, a che cavolo serve elencarveli tutti?), beh, mi aspettavo un risultato molto, molto diverso.

Ne emerge un quadro molto differente da quel che penso io dei miei gusti musicali e credo si possano identificare alcune linee e alcune chiavi.
Io mi pensavo più o meno diviso in percentuali simili fra metal, hardcore punk, cantautori folk-country, rock anni Settanta e New Wave. La mia discoteca mi dice così, la mia memoria canterina invece parla di altre proporzioni.

E in ordine sparso...

Dato minore, ci sono più artisti singoli che gruppi.

Per me, lo si vede anche a un esame superficiale, il testo è importante quanto la musica, se non, in alcune occasioni, di più.
La maggior parte delle persone con cui parlo, al contrario, spesso non assegna molta importanza alle parole mentre io, visto che di musica non me ne intendo molto (non so leggerla, sono stonato e non ho un grande orecchio in generale, prediligo la vista come senso) mi affido all'elemento che penso di conoscere meglio, ovvero le parole.

E per quanto riguarda queste parole preferisco che esse siano strutturate in vere e proprie storie, racconti o narrazioni piuttosto che in forma poetica o per associazioni di immagini e concetti.
Molte delle canzoni elencate, specie nella fascia alta, con un minimo di sviluppo potrebbero diventare racconti, alle volte romanzi.

Altro dato, minore rispetto agli altri ma comunque curioso, è che pur ritenendomi io indifferente a qualsiasi posizione nei confronti della religione (ateismo, agnosticismo o una delle mille fedi) vedo che in ben più di un titolo salta fuori qualche immagine collegata a dio e religione.

Un fatto importante o un semplice caso: non ci sono donne in classifica.

Ultima considerazione che mi sento di fare per ora è quella riguardante la natura delle storie narrate, molte delle quali iniziano già male per finire ancora peggio, sotto il segno della sconfitta accettata come esito naturale e ben difficile da evitare. Altro magari in fase di commenti, magari molte cose evidenti me le farete notare voi: sono comunque contento che qualcosa iniziato per gioco abbia finito per darmi così tanto mentre aggiungevo e toglievo nomi di canzoni...
Questa domenica vediamo le posizioni dalla 20 alla 11, prossima le restanti 10. L'ordine comunque non c'entra granchè con l'importanza e il merito, le differenze di posizione non sono così nette.
Non metto i testi, be uscirebbe fuori un post lunghissimo: basta una semplice ricerca per trovarli e se non ne avete voglia vuol dire che non ve ne importa abbastanza.
Ho cercato di trovare buone versioni per ogni canzone, ma spesso mi sono dovuto arrangiare...


20) Lou Reed – Perfect Day
Ha prodotto pietre miliari e album spazzatura e ci sono almeno una ventina di sue canzoni “migliori” di questa, se penso che la sto preferendo a Heroin...
Ma questo semplicissimo inno, questo ringraziamento a una persona che ci ha regalato una bella giornata, anzi, perfetta, che ci ha fatto pensare di essere “qualcuno di diverso, qualcuno buono”, quel “you just keep e hangin' on” così basilare e vero mi sono entrati in testa tantissimo tempo fa e non sono mai usciti.
Ho, come lui, qualche persona da ringraziare per alcuni perfect days passati e presenti.



19) Thin White Rope – Mr Limpet
Quelli che non ce l'hanno fatta. Ero boh, cosa, tredicenne o giù di lì e ascoltavo Stereodrome di notte, con la cuffia per non disturbare nonna e fratello che dormivano in stanza con me. Stereodrome apriva con questa musica incredibile, un country demoniaco, da ghost town per nulla quieta.
Scrissi alla redazione, adottarono grazie a me (look ma', i'm a movie star) il nomignolo di “stereodromers” per tutti gli ascoltatori, mi inviarono anche degli ADESIVI! E questa sigla era a opera dei Thin White Rope, gran gran gruppo che non ce l'ha fatta a sfondare.
Grandi album quasi tutti ma In The Spanish Cave mi rimane nel cuore e l'attacco di Mr Limpet, con quella voce, mamma mia.
Lui pare che sia tornato a fare il geologo o robe simili, non ricordo...
La versione qui sotto non è quella del disco, perdonate la qualità.



18) Billy Joel – Scenes from an Italian Restaurant
Qui ero combattuto fra Piano Man con i suoi microritratti e questa lunga epica sul rise and fall di due persone che tentano di vivere insieme: Trovo che Joel sia un grandissimo compositore e un mostro di energia in concerto, ho seguito la sua carriera sempre e anche nei periodi più grindcore ascoltavo i suoi dischi con la stessa frequenza, persino la modesta e pop Tell Her About it è stata importante colonna sonora di uno dei primi innamoramenti. Sentirlo chiamare l'Elton John americano mi fa incazzare da matti... Ho messo apposta questa cocainica versione live (audio pessimo) per mostrare la sua carica e l'affiatamento con la band, certi sguardi sono impagabili, da 2:35 in poi è apocalisse.



17) The Band – Stagefright
Avevo altri brani della Band, questo è legato alla visione più che all'ascolto. Ho visto The Last Waltz un capodanno, a casa di un amico che non ho più il coraggio di ricontattare e credo che sia il migliore film sulla musica mai girato. E sentire lui, il più “pauroso” della Band, cantare di un uomo che ha paura del palco ma poi una volta su canta così bene e non ne ha mai abbastanza, mi piglia alla gola, bellissima performance e bellissimo gruppo, nel senso più profondo, ogni volta che vedo tutti i componenti (e gran parte degli ospiti) mi viene da pensare che siano persone intense e “buone” e ciò, in senso quasi lomborosiano, traspare nei loro volti. Se non avete mai visto The Last Waltz, beh, fatevi un gran regalo, la musica meglio di così non può essere.



16) Bruce Springsteen – Atlantic City
Nessun discorso sulla sconfitta può essere completo senza il Boss. E non ho molto da dire. Sono cresciuto consumando i suoi dischi e nessuno riesce a metterci il cuore e l'anima come ce li mette lui.
Lo sapete, no, lo dicono tutti, sono “emo” nel senso vecchio del termine, emotivo, sarà, e non riesco mai ad ascoltare senza commuovermi la storia di quest'uomo che sa di aver perso tutto, che ha “debts no honest man can pay” e prova quindi a fare qualcosa destinato a fallire e crede ancora nell'amore, beh, davvero, non ci sono parole, with you forever i'll stay, la versione su disco è perfetta, purtroppo non si può embeddare.

Down here it's just winners and losers and don't
Get caught on the wrong side of that line
Well, Im tired of comin out on the losin end
So, honey, last night I met this guy and Im gonna
Do a little favor for him...



15) Joe Jackson - Real Men
Pochi hanno saputo cantare sul ruolo dell'uomo, della donna, sull'omosessualità e sui problemi delle rappresentazioni sociali di certi ruoli quanto Joe Jackson.
La scelta era fra questa, It's different for girls e Steppin Out (sono le tre che mi canto in testa, guarda caso) e alla fine ho scelto Real Men (non a caso, di nuovo, coverizzata da altra grande artista sensibile a questi discorsi, Tori Amos).
L'ho visto in concerto a Milano qualche anno fa, in prima fila, con mio fratello trascinato lì per caso e a fine concerto ancora più scosso di me, bellissimo ricordo.



14) Fugazi – Waiting Room
Un ricordo di quando mi tracciavo le x sul dorso delle mani e dicevo no all'alcool e alla droga dovete concedermelo, dai.
Visti tre volte in concerto, una band così non tornerà mai più.
Ma... I am a patient boy.



13) Giulio Casale – Genitori/Non canto (da Sullo Zero)
Gli Estra sono stati un gran gruppo, purtroppo non hanno avuto fortuna rispetto a tanti cialtroni che inquinano l'Italia, se penso alla piacioneria furbissima degli Afterhours mi parte davvero l'embolo.
Ogni anno Casale ora porta in giro spettacoli teatrali e io ci vado sperando di ricatturare qualcosa, anche solo un minuto di questo suo stupendo, incredibile, intensissimo doppio live.
Canzone che sento personalissima, non tanto per il discorso sui genitori (mio padre si è suicidato quando avevo quattro anni, non ho molti ricordi) quanto per quel “non si apre, e mi vuoi bene e ti voglio bene ma non si apre, il canto non si apre, non a me” da groppo in gola e quel “parole mie, ma che vi sto facendo anch'io” che è una riflessione che non mi ha mai più lasciato.
Cercate di regalarvi qualche momento per scoprire questo disco, credo ne valga la pena.



12) Squeeze - Up the Junction
Non ricordo quando, forse un pomeriggio, non saprei, ero parecchio giovane, vidi Brimstone and Treacle, uno strano film con Sting che dovrei rivedere perché ne conservo un buon ricordo ma non saprei raccontarne la trama nemmeno morto.
Il film aveva un'ottima colonna sonora, ero innamorato dei Police, mi compro la cassetta e... Ed è stato così che ho scoperto gli Squeeze. Se tutti suonassero un pop melodico così ascolterei solo pop, una serie di hit impressionanti, con un loro disco le band di adesso ci farebbero un'intera carriera.
Cercate anche solo in greatest hits, impressionante.
E questa, guarda caso, parla di una coppia che va a finire male, anche se il declino è purtroppo trattato in modo sbrigativo. Non sono riuscito a levarmi questa canzone dalla prima volta che l'ho ascoltata...




11) XTC – Dear God
Making Plans for Nigel? The Mayor of Simpleton? Are you Receiving me? The Ballad of Peter Pumpkinhead? Senses Working Overtime? Science Friction? Quante altre? Amo gli XTC, forse hanno prodotto troppa roba, vero, ma baciati da una capacità di scrittura rara. Li vedo come la più grande band della loro epoca, kill me.
Questa è quella che mi rimane più in testa sia perché la prima volta che la ascoltai convogliç in maniera efficace la mia incazzatura con dio sia perché ha una struttura più semplice e memorizzabile, al suo posto avrei potuto mettere ogni altro loro titolo citato e altri ancora.



Alla prossima domenica con i primi dieci posti...

13 commenti:

  1. Bellissimo post. Bellissimo. Trovo che sia difficilissimo scrivere di musica, come direbbe Steve Martin "Parlare di musica é come ballare d'architettura", tu hai trovato il "mood" giusto per trasformare quella che poteva essere una sterile lista in un'esperienza di vita. Cazzo mi hai quasi commosso. Grande, grandissimo Rick Danko.

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  2. Ottimo inizio.
    Solo due nomi mi erano completamente sconosciuti.

    Grande la presenza degli Squeeze - pensavo di essere l'ultimo a ricordarseli.
    E degli XTC - concordo sul fatto che siano stati i migliori della loro generazione. E geniali nella loro incarnazione di Dukes of Stratosphear (quando si lasciavano andare davvero).

    Tremo all'idea che i prossimi dieci siano il top della lista...

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  3. Per me invece solo quattro erano noti, e nessuno di questi fa parte del mio background emotivo.
    Abbiamo gusti diversissimi.
    Sarò costretto ad ampliare i miei orizzonti. :)

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  4. (Grazie Belushi, davvero, che belle parole, grazie)
    Beh sì, uno degli scopi è anche quello di spingere voi altri a fare altrettanto, è così che ho scoperto molti gruppi e artisti eh...

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  5. Gran bel post. Sono contento di aver insistito, e spero sia piaciuto anche a Martin ^_^

    beh, mi aspettavo un risultato molto, molto diverso...La mia discoteca mi dice così, la mia memoria canterina invece parla di altre proporzioni.

    Se ne parlava sabato, infatti, è successo anche a me - leggere la mia lista fa un effetto strano, non riflette in percentuale la varietà dei miei gusti e neanche i tipi di musica che ascolto di più o più spesso. Ha ragione Martin quando dice che è una forma di autoanalisi.

    Questa domenica vediamo le posizioni dalla 20 alla 11, prossima le restanti 10. L'ordine comunque non c'entra granchè con l'importanza e il merito, le differenze di posizione non sono così nette.

    Ti faccio notare che sei l'unico ad aver fatto una classifica, con count-down dalla 20 verso la 1 - io non ci sarei riuscito in un milione di anni. Dì quel che vuoi ma adesso la suspàns per la settimana prossima è alle stelle, mi aspetto che la numero 1 mi faccia davvero volar via i calzini ;)

    Un ricordo di quando mi tracciavo le x sul dorso delle mani e dicevo no all'alcool e alla droga dovete concedermelo, dai.

    LOL eri straight edge? hai fatto proprio un inversione a U.

    Conoscevo tutti, anche se non avrei ricordato il nome del cantante degli Estra (che peraltro ho ascoltato poco, per cui mi metterò in caccia) e gli Squeeze sono un vaghissimo ricordo.
    Billy Joel è davvero una sorpresa, proverò ad ascoltarlo meglio (sono uno di quelli che lo considerava l'Elton John americano).
    Thin White Rope e Xtc li avevo presi in considerazione per la mia lista. Poi i TWR hanno "perso" nei confronti di Dream Syndicate e Green on Red e gli Xtc all'ultimo round con i Cardiacs. Anche se, migliore band della loro generazione - di tutti i possibili generi e stili?
    Qualche anno fa "Dear God" avrebbe avuto ottime probabilità di entrare in qualsiasi mia lista - ai tempi in cui è uscita dava voce con chiarezza a cose che sentivo dal cuore. Adesso, pur essendo ancora sostanzialmente ateo e quando ci vuole anticlericale non mi ci riconosco più molto.

    Joe Jackson non mi dispiace ma soprattutto mi fanno piacere le parole con cui l'hai introdotto e la scelta di Real Men.

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  6. Un plauso incondizionato per aver messo dentro "Dear God", una canzone all'apparenza semplice semplice che ti entra in testa e che con parole linde e moderate intona la più violenta invettiva anti-divinità che si sia mai asocltata, roba che i blackmetallers se la possono solo sognare la notte. Poi concordo sul fatto che gli XTC sono stati grandissimi; spesso li si considera soltanto dei seguaci un pò new wave dei Beatles, ma in realtà in ambito pop veramente pochissimi meritano di stargli accanto.
    Per le mie 20 canzoni... se ci riesco (ho difficoltà a stare sotto i 100 album quando provo a stilare una classifica, con le canzoni sarà ancora più difficile) posto anche la mia top 20.
    Vortex Surfer

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  7. Complimenti.Anche se molti dei nomi non me li sarei aspettati da te come segno dei tuoi gusti(Lou Reed e Billy Joel però sì).
    Segno che non si finisce mai di conoscere una persona.Meglio così comunque.
    Alla fine rimango solo io che non ho ancora compilato una mia hit dei venti migliori,ma non aspettatevela ancora per un pochettino perchè ora come ora ne citerei cento invece di venti.Troppe sono state significative per me ed ognuna di esse scartata mi sembrerebbe di scartare anche parte di mè stesso.
    Ciao un abbraccio.

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  8. oh ma una che mi piace, dico una sola, trovarla... :D

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  9. Non che, conoscendoti, mi aspettassi qualcosa di diverso.
    Continuo a invidiarti quella dolorosa consapevolezza che ti porta a sentire ciò che ti circonda con così tanta lucidità.
    Che siano canzoni, film o libri, fa veramente differenza? Direi proprio di no.
    Una bella lista di gente che non conosco e che sto ascoltando un po' alla volta, leggendo le parole che hai usato per descrivere il tuo rapporto con quella musica e quelle parole.
    Gran bel post.

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  10. La cosa che mi ha colpitop di più è che anche quando hai scelto cantanti/gruppi che non amo per niente (il "boss"; Billy Joel), i brani che hai selezionato sono comunque stupendi e piacciono anche a me.
    Questo post mi ha colpito anche per un altra cosa: mi ha mostrato nel concreto cosa significa amare la musica "a tutto tondo" senza stupide etichette e amarla per davvero, sentendola dentro. Mi servono queste cose, perché sono molto massimalista (oh: mi piaccio anche così eh!) e quindi è sempre utile che io mi rapporti con altri modi/stili/schemi-non-schemi di ascoltare, anzi di vivere, la musica, perché mi metto (un po') in discussione e magari anche la mia visione, chissà, potrebbe diventare un po' meno scaruffiana (bleah!).
    Sì, appunto: come danzare di architettura, famosa non per nulla quella frase.
    Dei tuoi non conosco soltanto Giulio Casale, del quale ovviamente proverò ad approfondire la conoscenza e vediamo se succede qualcosa.
    Sì, è vero: per alcuni i testi sono decisamente meno importanti della musica. Non voglio giustificare questa ottica, non c'è niente da "giustificare"!; ricordo solo che la musica è un linguaggio compiuto in sé, quindi benissimo i testi se sono belli e significativi, diversamente non c'è troppo problema: ho e ascolto tonnellate di musica in cui la voce o non c'è o se c'è non canta parole. Questo perché non vorrei si pensasse che chi dà meno importanza ai testi nella musica, sia un tontolone superficiale. Poi, ovvio, di fronte a testi come Dear God (è anche la mia preferita degli XTC) mi inchino.
    Non mi inchino, invece, alle solite sciocche generalizzazioni sul black metal, ma questo è un altro discorso.
    Ultima cosa: se io avessi docuto fare questo post in base alle canzoni che canticchio nella testa avremmo avuto una playlist formata in gran parte da cose come "La Filanda", "Sebben Che Siamo Donne", "Un Fiume Amaro", "Insieme" (Mina), "Irresistibilmente" (Vartàn) e tanti altri su questo genere... Evidentemente ho subito una cura ludovico da piccolo della quale non ho memoria!
    Gran bel post Elvezio: grazie.
    Orlando

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  11. Mi ero ripromesso di non commentare, in fondo avevo già parlato troppo prima.
    Ma visto che sono stato chiamato in causa...
    Tre cose mi sento di dire, in ordine sparso e senza filo logico che li colleghi...

    1)A questo punto Elvezio non può più permettersi di tirare in ballo la sua presunta (in)competenza: è una questione che i fatti hanno dimostrato essere non solo senza senso ma proprio di nessuna importanza.

    2)Quando qualcuno ci si presenta con il cuore in mano non si può fare a meno amarlo.

    3)Una di queste 10 è la mia canzone preferita, quale sia lo lascio scoprire a chi ne ha voglia.

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  12. @Martin
    Una di queste 10 è la mia canzone preferita, quale sia lo lascio scoprire a chi ne ha voglia.

    Oh, ricorda che come ha detto Elvezio uno degli scopi è di spingere gli altri a fare le loro liste!
    Come si fa a scoprire la tua canzone preferita basandosi solo sui commenti sempre ehm... decisi che lasci qui?
    Ad naso comunque direi Atlantic City.


    @ Orlando
    Suvvia, non credo che gli Impaled Nazarene sviluppino riflessioni in perfetto stile Dawkins ;)
    Comunque mentre aspetto che la mia coscienza deliberi su Burzum (che mi piace) ho scaricato i Wolves in the Throne Room, che mi sono simpatici perché sono anarcoambientalisti e sembrano personcine più ammodo.
    Li conosci?
    Ah, ho sentito anche gli Amebix, che mi sembrano decisamente più vicini al thrash metal che al punk...

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  13. Sull'impatto sociale-culturale-religioso degli Impaled Nazarene (che ricordo sono finlandesi, e i Finlandesi non sono tenerissimi con chi esce dalla loro ottica protestante) al loro Paese potremmo discuterne a lungo. Anzi, forse - probabilmente direi - in Finlandia gli Impaled sono culturalmente molto più rilevanti degli XTC. I loro testi poi sono spesso ironici, e sappiamo tutti quanto l'ironia sia quasi sempre cosa buona e giusta.
    I Wolves in the Throne Room sono dei poseurs! No, scherzo: mi sono simpatici, ma musicalmente non mi dicono molto.
    Gli Amebix, coi quali ho avuto brevi esperienze di coabitazione a Bristol e a Bergamo, credo non esistano più da lustri. Sono stati secondo me gli anticipatori di diverse correnti Metal estreme. Sono anzi troppo poco ricordati: il loro primo album è un must per chiunque dichiari di amare il metallo estremo!
    Orlando

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