martedì 27 luglio 2010

Shirley Jackson e suoi Awards

Shirley_Jackson_Castle
Malpertuis entra in modalità di risparmio energetico e fino a lunedì sei settembre proporrà "solo" due post settimanali, oltre al video musicale della domenica.
Ciò non significa che avrò la fortuna di starmene in panciolle fra mari e monti per così tanto tempo ma, fra ingressi ridotti e accumulo di lavoro preparatorio per dossier invernali, si impone un calo dell'attività estiva.
Fatta esclusione di un periodo a Berlino e uno nel Parco del Gran Paradiso (lo so, la natura mi ucciderà, è giusto così, la odio, ci vado dentro lo stesso e lei si vendicherà in modi orrendi) dovrei essere più o meno presente in fase di discussioni e commenti vari.

Partiamo quindi oggi con, notizia ormai vecchiotta, i vincitori dell'annuale Shirley Jackson Award.

NOVEL
Winner:
Big Machine, Victor LaValle
(Speigel & Grau)

NOVELLA
Winner:
Midnight Picnic, Nick Antosca
(Word Riot Press)

NOVELETTE
Winner:
Morality, Stephen King
(Esquire)

SHORT STORY
Winner:
The Pelican Bar, Karen Joy Fowler
(Eclipse 3, Night Shade)

SINGLE-AUTHOR COLLECTION
Winners (Two Winners):
Tunneling to the Center of the Earth, Kevin Wilson
(Harper Perennial)
&
Love Songs for the Shy and Cynical, Robert Shearman
(Big Finish Productions)

EDITED ANTHOLOGY
Winner:
Poe: 19 New Tales Inspired by Edgar Allan Poe, edited by Ellen Datlow
(Solaris)

Trovate l'elenco completo dei partecipanti QUI.

Giusto due parole sul vincitore della categoria romanzo, che credo e spero di leggere in un futuro prossimo...

Victor LaValle è un newyorchese trentottenne a suo agio sia con la narrativa che con la saggistica. Ha pubblicato due romanzi e una raccolta di racconti sfiorando la vittoria al prestigiosissimo PEN/Faulkner e, oltre a pubblicare su testate prestigiose come il Washington Post, è anche professore universitario.

Il suo The Big Machine, come tutto il resto della sua produzione, non è inquadrabile in qualche genere preciso con molta facilità e questa volta LaValle mette in piedi una complessa storia riguardante un ex tossico, sopravvissuto a un culto suicida, che riceve una lettera misteriosa.
Tale missiva lo convoca presso un luogo nel quale verrà a contatto con una associazione segreta che investiga su ogni vari eventi soprannaturali in cerca di segni e indicazioni.
Il protagonista verrà quindi mandato da tale organizzazione sulle tracce di un fuoriuscito che intende formare gruppi di terroristi.
Su tutto l'ombra di antiche leggende dei nativi americani e anche la presenza di alcune misteriose creature conosciute come Devils of the Marsh.

Nonostante l'uso del sopranaturale, mischiato a buone dosi dello humour più nero, The Big Machine rimane, a detta di molti, un romanzo incentrato su come e quanto la religione possa produrre mostri ben più terribili e temibili della fantasia di qualsiasi scrittore o regista.

Qualcuno di voi ha letto le opere premiate?
Consigli vari di lettura al riguardo?

Infine, visto che si parla di una delle scrittrici a me più care, vi lascio con questo interessante articolo di Laura Miller.
In passato (ma anche di recente) ho incontrato spesso, e me ne sono meravigliato, persone amanti di certa narrativa che però, all'interno dello stesso campo, detestano senza se e senza ma Shirley Jackson.
Io amo buona parte della sua produzione e, ancora più dei racconti, i suoi due romanzi cardine e non posso che essere contento che la sua grandezza venga riconosciuta anche in modo così "ufficiale".

A presto per qualche filmaccio di mostri....

17 commenti:

  1. Mi dispiace non ho letto nessuno dei lavori presentati qui.
    Sulla Jackson il suo THE LOTTERY rimane uno dei racconti più spaventosi mai letti.Perturbante perchè il mostro più spaventoso si può nascondere sempre dietro la persona comune.
    Molti autori sono debitori a quel racconto;lo stesso Lindqvist e i sacrifici al mare degli abitanti di Domaro è debitore,secondo me,alla Jackson.
    Del resto le polemiche e la scarsa attenzione alla sua opera.sono avvenute anche quando lei era viva.
    La stessa Jackson raccontava(e spero di ricordare bene l'episodio) che dopo THE LOTTERY ricevette diverse lettere d'insulti e critiche,l'unico a complimentarsi fu un carcerato accusato d'omicidio.

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  2. Neanche io ho letto nulla dei premiati, ma LaValle sembrerebbe stuzzicante. Ci sono sono spiragli per una pubblicazione italiana o si punta direttamente sull'edizione americana?

    Concordo con Nick su "The Lottery", mentre ho trovato Shirley Jackson un po' meno convincente in "Abbiamo sempre vissuto nel castello". Ottima costruzione dell'atmosfera e del rapporto tra le due sorelle e il villaggio, una magistrale resa delle ossessioni, ma mi è sembrato un accumulo di tensione senza uno sfogo al'altezza di quel che riesce ad evocare, con un finale un po' sbrigativo e non troppo sorprendente nelle rivelazioni.
    Non ho però letto “L’incubo di Hill House”, e forse sarebbe il caso di rimediare.

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  3. @abo
    ... sarebbe il caso eccome. ;-)

    Anch'io non ho letto nulla dalla lista di cui sopra, anche se il libro di Wilson è in attesa di spedizione.
    Mi pare però il caso di richiamare per un attimo l'attenzione sul premio ricevuto dalla Datlow per la "edited anthology".

    Sono almeno vent'anni che Ellen Datlowsforna con puntualità svizzera delle collezioni eccellenti nel campo della letteratura d'immaginazione.
    Non posso dire di averle lette tutte, ma quelle che ho avuto sottomano sono di una consistenza notevolissima - può capitare sulla selezione di trovare un paio di racconti che non ci acchiappano, ma sono sempre comunque storie più che ottime anche quelle.

    E gran parte delle antologie della Datlow (anche se forse non quella premiata in questa occasione) sono messe insieme semplicemente spulciando il pubblicato su rivista e facendo una selezione.

    Da qui si potrebbero fare un sacco di osservazioni provinciali, ma siamo gente di mondo, quindi le evitiamo.

    Annotiamoci semplicemente il fatto che i bravi antologisti esistono.

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  4. Sì, verissimo, i bravi antologisti (la Datlow è una fuoriclasse, ma anche altri non scherzano, chessò, Stephen Jones per esempio) esistono e la loro esistenza evidenzia ancora di più il fatto che non è facile compilare buone antologie, bisogna saper sfuggire agli interessi delle varie amicizie e a certe pressioni editoriali e non tutti ci riescono, con il risultato di sfornare antologie orrende.

    Ah, sì, bisogna anche conoscere e amare il campo in cui si opera, se si amano le rape e non si sa nulla di patate ma poi si vuole organizzare una cassetta mista di buone patate solo per accentrare tutto il lavoro su di sé e favorire produttori di patate amiconi nostri, si finisce con il produrre cassette orrende, succede spesso presso i Grandi Coltivatori nei Paesi ai confini dell'Impero (wink-wink).

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  5. Giusto Elvezio.
    Stephen Jones con le sue antologie per la Robinson ha creato dei piccoli gioiellini.Mi è dispiaciuto quando la Newton ha smesso di tradurle per il mercato Italiano.

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  6. Buone vacanze, Elvis.
    Salutami Berlino.
    E goditi il Gran Paradiso, mi raccomando. La natura è bellissima perché è sempre sincera.

    Enea

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  7. Giusto Enea.
    Buone vacanze Elvè.
    Buone vacanze anche ad Enea e tutti gli utenti del blog.

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  8. Un altro grande (e compianto) curatore di antologie era Karl Edward Wagner.Wagner in più era anche uno scrittore coi controcazzi,ma di suo in Italia si è sempre visto poco.
    P.S. Buone vacanze a tutti,blogger e utenti!
    Il vampirologo che ride

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  9. Io adoro Shirley Jackson; non darei la prima frase di The Haunting of Hill House o We Have Always Lived in the Castle per tutti i tesori del Re.

    Lo scandalo suscitato da The Lottery deriva dal fatto che molta gente ha preso la storia sul serio, o comunque vi ha letto una visione molto poco lusinghiera della campagna americana. In realtà il successo di quella storia -famosissima, antologizzata, letta a scuola - ha finito per mettere ingiustamente in ombra il resto della sua opera, come si capisce anche dal discorso del critico citato da Laura Miller.

    In uno dei miei primi commenti qui - il post su House of Leaves - avevo lasciato il link al pdf di uno dei racconti finalisti, l'avevi poi letto? Era interessante, anche se forse più per la struttura che per l'effetto.

    Non ho letto il racconto di Karen Joy Fowler, ma lei è autrice che mi piace molto, scriva fantascienza, chic-lit (The Jane Austen's Book Club) horror o whatever strikes her fancy.
    Prossimamente prenderò la sua raccolta What I didn't See and Other Stories che credo esca a settembre.

    Vedo la tua Laura Miller e rilancio con la sua recensione di
    Kelly Link

    Ho molta fiducia nella Datlow (fra l'altro la qualità delle storie che sceglieva per SciFiction era stellare) ma odio le antologie. Se sono brutte sono una perdita di tempo e denaro, se son belle mi sembra di aver avuto un mucchio di assaggini da tanti piatti diversi e mi viene voglia di leggere molto di più di un mucchio di autori che magari non conoscevo prima. Che poi è lo scopo, ma su di me ha effetto esageratamente ansiogeno.

    Mi accodo alle buone vacanze a tutti!
    ...Il Gran Paradiso ma non hai paura di incenerirti all'istante come quel demone in Hellblazer?

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  10. Wagner?il suo Kane era un gran bel leggere.Poi i suoi THE YEAR'S BEST HORROR STORIES erano fantastici.Qualcosina si è vista nel nostro paese per la sempre benemerita Newton.

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  11. scusate il piccolo ot
    Elvezio spero che tra i post estivi ci sia quello su David Foster Wallace che avevi annunciato, sono molto curioso ...

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  12. Qui non esistono gli OT.

    Sì, sì, ci sarà, credo prox settimana, ma niente di che eh, giusto due citazioni e due considerazioni. Magari però ne nasce qualche commento interessante...

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  13. Ho letto poco della Jackson, ovviamente The Lottery e un altro paio di racconti, ma mi piace...si capisce da dove provengono Matheson e anche King credo...no?
    Elv quando parti? Non rimembro più. Salutami Berlino.

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  14. Sì, anch'io attendevo un post su David Foster Wallace (ma che invidia che vai a Berlino, mannaggia!).

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  15. Divertiti Elvè e mi raccomando torna bello carico che in autunno noi tutti aspettiamo tante nuove campagne "elvetiche".

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  16. Si sta parlando ancora di romanzi, ma capisco che non ce ne sono in itlaiano, eh? Io sto ancora aspettando un consiglio valido per una lettura in una lingua che comprendo!


    MOKUJANJI

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  17. Berlino e il Gran Paradiso, sono ottime mete. Sembrano fatte apposta per incastrarsi.
    Fai un giro al KA.De.We, casomai non lo conosci:-)

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