
In grandissimo ritardo (ma come può essere altrimenti, visto tutti i libri in lettura che ho su comodini reali e virtuali) sto leggendo Educazione Siberiana di Nicolai Lilin e la trovo lettura intensa, commovente, liberatoria.
Se mi conoscete anche solo in modo superficiale potete immagine quanto poco mi freghi se quanto scrive Lilin sia falso o vero anzi, non riesco nemmeno a interessarmi a discussioni di questo tipo.
Le trovo ridicole, entomologiche, ragionieristiche.
Anzi, no.
Spero che quanto narrato sia "falso" (qualunque cosa significhi), sarebbe per me ulteriore elemento di pregio.
O ancora meglio "mezzo vero", sai che casino poi a compilare le schede di quello che è "vero" e quello che è "falso"?
O 39% vero, ancora meglio!
Magari è un romanzo fantastico di elogio verso gli Uruk-Hai: massimo rispetto e onore per Lilin.
QUI la scheda, con possibilità di ordine online.
Amo questo quadro crepuscolare, di caduta libera dei valori e della tradizione di fronte a un "progresso" ineluttabile; le forme di resistenza, passiva e attiva, ideologica e istintiva, nei confronti dell'avanzata delle nuove invasioni barbariche; il ribaltamento di alcuni valori e morali e come questi valori e morali ribaltati vengano quindi maciullati dall'unico futuro possibile, magnifico e progressivo senza dubbio, nonostante una splendida, dovuta resistenza.
Amo, in contrasto con altri miei gusti, questa scrittura così grezza, diretta, priva di pensiero e riflessione.
Amo infine leggere, una accanto all'altra, le parole "onesto criminale".
Non so se, a lettura ultimata, ne scriverò perché non vorrei spezzare il silenzio che mi sono imposto sulle produzioni italiane.
Lo so, Lilin e il suo romanzo non appartengono del tutto al panorama italiano, ma non so se ne scriverò.
So che leggerò ogni altra sua opera e so che lascerò qui sotto, nei commenti, ampio spazio a chiunque l'abbia letto per poter raccontare la sua opinione, positiva o negativa che sia, ci mancherebbe altro.
Come sempre la discussione e l'esposizione delle idee sono ben più interessanti della conta di chi è dentro o fuori determinate fazioni, lascio questi meccanismi ad altri.
Ringrazio in anticipo i commentatori.




















non so come dirlo senza perdere la mia reputazione:
RispondiEliminagraziegraziegrazie!
:) love, mod
:)
RispondiEliminapregopregoprego!
Ma shhhh e non dire tanto in giro che ti piacciono queste cose: Lilin ha presentato a Casa Pound e se lo leggi ti infetti e diventi "fascista"...
Fratello, hai trasgredito la regola numero uno del Fight Club, che in casa Malpertugio è NON SI PARLA DI LIBRI ITALIANI!!!!
RispondiElimina(naturalmente io spero tu trasgredisca spesso)
cheers
Mi salva che Lilin non è proprio italiano.
RispondiEliminaMa sto pensando, da tempo, che si potrebbe agire in questo modo: mentre alla produzione occidentale riservo sia recensioni negative che recensioni positive, per quanto riguarda quella italiana limitarmi solo alle opere che mi hanno convinto e molto.
Riuscirei così a salvare capra e cavoli: potrei parlare di opere significative senza lasciarle a farmi prurito nei polpastrelli ma eviterei i soliti flame e anonimi presenti nelle stroncature...
Darei però un quadro positivo della produzione in Italia, quadro ben lungi dall'essere vero...
Ma potrei, cessò, ideare un disclaimer fisso per i nuovi lettori (che gli aficionados già lo sanno alla nausea)...
Ci ragiono su durate l'estate, sto caricando di troppe aspettative le ferie che mi auguro portino a un Malpertuis 3.0.
Se le ferie montanare e berlinesi non porteranno consiglio farò come tutti e invece di dare la colpa a me la darò a Berlino e alla Montagna e le odierò e ne parlerò male. :)
E...
tanto per essere franchi:
Questo sartoris che scrive i commenti qui è uno scrittore della madonna (la stessa madonna che Lilin tatua a destra e a manca, pare più a destra che a manca, mi si dice, ah ah ah)e vi converrebbe dare una chance ai suoi libri, ecco.
Trasgredisci, zio, trasgredisci !! Vogliamo fuffa italiana!! Samuel M
RispondiEliminaPensa a scrivere invece di bighellonare sull'internet, porcazozza!
RispondiEliminaConsidera che mentre per quanto riguarda i film stranieri hai orde di assatanati che vogliono sapere la tua opinione persino su dubbi remake pur sapendo già che fanno schifo, nel campo della letteratura non credo nessuno sia spinto da soverchiante interesse a conoscere le peggio brutture della scena italiana.
RispondiEliminaUna volkta che si ha un maledetto marco fra i commentatori non se ne può più fare a meno...
RispondiEliminaOk, considero.
baby, I am already infected. think it's pretty mortal to get bumped by these fellas.
RispondiElimina:) sono a metà libro. lo ho comprato appena apriva il nostro negozietto di libri con la vecchia maria che mi fa "t'aspettavo lì c he lo comprassi, ragasssa, ti piaserà de mati e poi il fiòl sa scrivèr proprio bèn...te mania l'animo, te mania!"
e io ho pensato "toh, la maria!!!
love, mod
Belin ma che bel commento! Brava la Maria che ne sa...
RispondiEliminaeh! ora me la cucino a fuoco lento la maria...che fosse una "ganza" si era capito già: mio figlio ne è innamorato, perchè gli spiega tutte le robe pallose che deve leggere per scuola - non solo spiega ma poi gli fa leggere qualcosa che è nella tematica ma più nelle corde del figlio.
RispondiElimina...non sarà una specie di pifferaia?!?....
Fra l'altro, se noti, proprio in Educazione Siberiana di "marie" come quella che descrivi che ne sono parecchie...
RispondiEliminaCito "Se mi conoscete anche solo in modo superficiale potete immagine quanto poco mi freghi se quanto scrive Lilin sia falso o vero anzi, non riesco nemmeno a interessarmi a discussioni di questo tipo.
RispondiEliminaLe trovo ridicole, entomologiche, ragionieristiche."
Scusa, te lo dico da amico, ma mi sento un po' offeso da questa affermazione. Discreti un gran numero di persone che questa domanda se la fanno. E, sinceramente, non vedo che ci sia di male.
E' solo un altro modo di approcciarsi a un certo tipo di narrativa (o cinema). Non mi sento affatto ridicolo, pur rientrando nella categoria.
Infatti trovo ridicole ecc ecc le discussioni di quel tipo, non certo le persone che animano tali discussioni, cerco sempre di stare bene attento quando formulo tali frasi.
RispondiEliminaE ma questo è un escamotage linguistico che però non va oltre l'apparenza, sai? :)
RispondiEliminaComunque, senza polemica, era giusto per far annotare (con pedanteria) che questi assoluti a volte lasciano il tempo che trovano...
No, mi spiace. A me gli escamotage linguistici non interessano e non insisterei se non ci tenessi a precisare.
RispondiEliminaSpesso, molto spesso mi trovo coinvolto in discussioni estremamente stupide o ridicole, non per questo mi ritengo stupido o ridicolo a causa del mio coinvolgimento.
Se però tu ti senti tale a causa della mia frase allora mi scuso in pubblico comunque e specifico che non ti ritengo ridicolo.
Bellissimo, grazie per avermelo regalato.
RispondiEliminaQuando sono arrivato all'ultima pagina ero a 10.000 metri di quota in volo sopra la Francia. Volevo aprire il portello di emergenza e buttarmi per il disonore.
Il ragazzo, per me, è già leggenda. La sua scrittura è di una purezza sconvolgente.
Mi piace il suo modo così spontaneo e naturale di rappresentare la violenza. Leggendolo ho pensato spesso al film "Badlands".
Enea