
La discussione sulle Case Maledette è andata a toccare quello che, come ho scritto anche in quella sede, nonostante la fama raggiunta e nonostante sia conosciuto da molti, credo rimanga comunque uno degli autori più sottovalutati del secolo scorso.
E Fritz Leiber Jr il secolo scorso lo visse e incarnò come pochi altri, a partire dalle date di nascita e morte, che lo piazzano ben dentro e lo spalmano lungo parecchi decenni: Chicago, 24 dicembre 1910 – San Francisco, 5 settembre 1992.
Ombre del Male, Nostra Signora delle Tenebre, il ciclo di Lankhmar, innumerevoli racconti, la mini autobiografia, Mann, Jung e tanto altro ancora: credo che il signore in questione non abbia bisogno di tante presentazioni.
Magari ha però bisogno di essere ricordato, specie in tempi come questi nei quali si tende a pensare e parlare dei soliti tre o quattro nomi e credo che fra i frequentatori del Malpersalotto ci siano alcuni grandi estimatori della sua opera: cercate quindi di far capire a chi passa per caso o a chi non conosce Leiber, i motivi principali della sua grandezza, le opere più significative, i ricordi, i possibili percorsi di lettura.
Mi metto da parte, a voi il palco.
Noto che i libri e fogli che ho lasciato sul letto paiono disposti a ricordare una figura precisa. Sarà un caso...




















Leiber è forse uno degli autori con una delle cifre stilistiche migliori che si possano trovare in giro.E' stato un maestro in almeno tre diversi generi:Horror,Science ficton e Sword and sorcery(anzi coniò lui il termine).
RispondiEliminaPer quasi tutta la vita lottò contro il suo demone personale:l'alcolismo.
Sicuramente questo rese più intensa la sua scrittura e gli diede lo spunto per creare mostri concreti e più attuali,non più i soliti fantasmi del castello ma fantasmi del fumo ad esempio.
A differenza di Davide mi chiedo quanti capolavori avrebbe potuto sfornare se non avesse avuto quel problema.
Leiber non sarà il Dio degli scrittori ma ci si avvicina molto.
Amen
Userò questa serie di "Cosa ne pensate..." come base per decidere poi i singoli volumi da discutere.
RispondiEliminaSarà molto interessante per chi come me, te, Davide (e tanti altri) ama Leiber vedere a che numero di commenti si arriva rispetto al thread speculare su Stephen King.
Non dico che darà una misura precisa delle letture dei miei commentatori, ma per come Leiber è poco diffuso considererei un quarto dei commenti rispetto quelli a King già un grande successo e tributo...
Lascio a commenti succesivi la disamina nel dettaglio di perché Leiber sia Dio.
RispondiEliminaCiò che personalmente pone Fritz Leiber al vertice della mia lista di autori fondamentali è, da una parte, la straordinaria capacità di scrittura.
Leiber va letto in originale, e possibilmente va letto ad alta voce.
Dall'altra, c'è la sua straordinaria capacità inventiva in tutti i generi e le categorie - ha anche scritto un romanzo di Tarzan, che è straordinario e recupera archetipi Jungiani e quant'altro vent'anni prima di P.J. Farmer.
Leiber è come Kilroy - non importa dove, c'è stato ed ha lasciato un segno indelebile.
Per quanto deboli possano essere i romanzi (ne riparleremo), provate a prenderne uno - L'Alba delel Tenebre, per dire - e provate a contare la quantità di idee originali che si susseguono pagina per pagina.
E questo vale per ogni dannata storia scritta da Leiber.
Con quello che lui ci faceva una novella, autori infinitamente inferiori ci stanno martoriando da anni con interminabili cicli da mille pagine al volume.
ricordo che il primo libro che lessi di lieber fu il cavaliere e il fante di spade, del ciclo di lankhmar. fu sconvolgente imparare quanta roba poteva starci dentro un libro fantasy (be', ero picciottino e i miei orizzonti erano quello che erano): orrore, erotismo (a proposito di quell'altra faccenda: sì, credo di essermi masturbato, allora, su una scena di quel libro. be', più e più volte), spionaggio. devo dire che ignoro completamente la sua produzione puramente orrorifica (ma ho in conto di leggere nostra signora delle tenebre e anche quell'altro sulle streghe... è roba horror, no?), e neanche di sf ne so poi molto (vero è che la sua produzione è abbastanza vasta).
RispondiEliminabe', comunque ne penso un gran bene.
un brindisi al caro vecchio fritz.
mana, ti odio. e dire che lo sai bene che effetto mi fanno le tue indicazioni letterarie... (sono già su thriftbooks).
RispondiEliminaGià lo dissi in altra sede, dove fui ricoperto di vergogna dal Guardia di Porta Mana, tanto vale espormi anche qui al pubblico ludibrio: ebbene sì, non ho mai letto nulla di Fritz Leiber.
RispondiEliminaMi rammarico di non poter partecipare a questa discussione: data la considerazione di cui Leiber gode da queste rispettabilissime parti, cercherò di colmare le mie lacune quanto prima.
@ReRatto
RispondiEliminaConsiglierei di partire (visto il tuo titolo nobiliare) da Le Spade di Lankhmar, ove si narra della guerra fra gli uomini e i topi, ovvero fra la Lankhmar di Sopra e la Lankhmar di Sotto, e si distinguono gli dei DI Lankhmar dagli dei IN Lankhmar, ed in generale il Gray Mouser si guadagna finalmente il nome del quale si fregia - per tacere dei ghoul, di strane fanciulle con otto capezzoli ed altre meraviglie...
Oltre a tutto quello che verrà scritto nei vari commenti, a me una cosa che mi ha sempre colpito in Leiber (come d'altronde, con toni diversi, in Ellison) è la sua natura di scuola a se stante, di fenomeno unico e di raccordo fra epoche precedenti e seguenti, quasi un portatore di fiamma che ha saputo traghettare anche in momenti difficili...
RispondiEliminaE per esempio, tanto per animare, chi può essere considerato un suo epigono?
Guerre rattesche? Discinte fanciulle multicapezzolo? Intrigante piuttosto e anzichenò...
RispondiElimina@Davide Mana: mi riaggiancio da qui al tuo commetno Lynch/Leiber.
RispondiEliminaPosto che non ho mai letto nulla di entrambi (cercate di non mirare troppo alto coi pomodori che col mio caschetto beatlesiano sennò è un vero disastro...) non faccio la minima fatica a credere che il secondo si mangi viva il 99% della moderna letteratura buona (sci-fanta-horror etc).
Solo di recente ho sentito nominare Leiber con gli appellativi più magnificanti mentre Lynch mi è stato consigliato qualche anno fa e l'acquisto del primo libro di codesta saga è scattato impulsivamente su intervento lapidario del sempre immenso Giorgione RR Martin (romanziere che sta sicuramente [vado in fiducia] diverse leghe al di sotto di Leiber ma che a me personalmente fa eruttare endorfina dai pori della pelle d'oca) che è riportato sulla copertina dell'edizione italiana degli "Inganni di Lamora Locke".
Ecco perchè tali Inganni verranno letti ed assimilati con velocità massima ma la mia book queue si allungherà ulteriormente per fare un dovuto spazio prioritario ad uno di questi titoli
http://www.amazon.co.uk/Selected-Stories-Fritz-Leiber/dp/1597801801/ref=sr_1_3?ie=UTF8&s=books&qid=1279011581&sr=1-3
http://www.antiqbook.com/boox/whiteu/8956.shtml
(ovvie raccolte di racconti, per me che sono un poe-ista ortodosso)
o, in alternativa, voi malpertuisti omniscienti cosa mi consigliate (mortacci vostra)?
Conosco poco il Leiber autore di fantascienza e fantasy, ho letto solo “Il Grande Tempo” e “Le spade di Lankhmar”; per quanto riguarda la sua produzione horror siamo di fronte a un gigante, uno dei pochi scrittori capace di assimilare la lezione lovecraftiana e di contestualizzarla nella modernità. In poche parole, il precursore dell’horror urbano. Il suo racconto “Smoke Ghost” è un caposaldo del genere, forse il mio racconto fantastico preferito.
RispondiEliminaMolto interessante il volume “Writers of the Dark” a cura di Joshi, che raccoglie suoi saggi, racconti e gli scambi epistolari con HPL.
AGGIUNTA:
RispondiEliminaper gli eventuali consigli, ecco i miei gusti messi genericamente in ordine:
1) HORROR (accidenti)
2) fantavventura (dal fantasy rigorosamente non homosex a quello un pelo più delicato alla gaiman)
3) sci-fi / weird
se poi questi tre si mescolano è tanto guadagnato.
grazie a tutti per la voglia di leggere che mi avete messo in corpo e la conseguenti ansie da acquisto nonchè da prestazione.
(mortacci vostra)
La mia conoscenza di Leiber è molto limitata. Ho soltanto letto (molti anni fa, ormai) il bellissimo Omnibus Mondadori a lui dedicato, Occhi d'ombra (in cui, oltre al romanzo Nostra signora delle tenebre, c'è una bella selezione dei suoi racconti), e l'antologia Spazio tempo e altri misteri, che raccoglie soprattutto saggi. Mi manca tutta la parte sci-fi e fantasy (generi che mi intrigano assai meno dell'horror).
RispondiEliminaIl suo stile di scrittura è innegabilmente affascinante, la sua fantasia fervida. Alcuni suoi racconti mi si sono scolpiti nella memoria: Un frammento dal mondo delle tenebre, La ragazza dagli occhi famelici, Sto cercando Jeff, Quattro spettri nell'Amleto.
Vortex Surfer
Un rapido post sul "nuovo Leiber".
RispondiEliminaSarebbe facile dire Harlan Ellison, ma si tratterebbe di un trucco.
C'è stato un momento, una decina di anni or sono, in cui Kim Newman prometteva molto bene - faceva con il cinema ciò che Leiber aveva fatto con Shakespeare, e saltava felice da un genere all'altro.
Poi si è dedicato soprattutto alla critica cinematografica, fine della vicenda.
Due donne, allora, io le vedo bene.
La compianta Kage Baker scriveva storie metatemporali (come Changewar, ma più incarognite) ed aveva certamente la scrittura più "leiberiana" degli ultimi vent'anni - essendo stata insegnante di inglese elisabettiano.
Il suo romanzo The Anvil of the World regge il paragone con le storie di Fafhrd e del Mouser.
Liz Williams è giovane, in gamba e se ne infischia dei generi (ha anche causato la caduta di un governo in europa orientale, ma questa è un'altra storia). Ha chiaramente imparato molto bene la lezzione di Leiber.
The Poison Master è un piccolo tour-de-force, e Banquet for the Lords of Night è una collezione di storie che sta bene sullo stesso scaffale di Night's Black Agents.
Diamole tempo, e potrebbe fare meraviglie.
(grazie a tutti, come al solito: se siamo riusciti a far interessare a Leiber anche solo un lettore in più è gran cosa)
RispondiElimina@ Greg: belin ma credo che tutti noi abbiamo, in vita, lacune che prima o poi si colmeranno, e s colmeranno nemmeno molto perché tanto è impossibile leggere e vedere tutto, anzi, nemmeno un ipotetico The Best se non molto, molto ristretto, mi sa.
Quindi ben venga la tua ammissione, così come quella del Re Ratto, proprio per questo tempo fa avevo postato un elenco di grandi (o famosi) film ce non ho mai visto, gogna ben più grande, ti assicuro!
Purtroppo di Leiber conosco poco, a parte il ciclo di Fafhrd e del Gray Mouser, che mi piace molto perché è un fantasy con un suo "sapore" molto riconoscibile, sia in termini di scrittura che di ambientazione. I commenti che ho letto finora mi hanno fatto venire voglia di approfondire. Quindi grazie, esperimento "destare interesse" riuscito, per quanto mi riguarda!
RispondiEliminaAnche per me l'esperimento è riuscito, grazie!
RispondiEliminaMi unisco anch'io alle fila di coloro che hanno letto poco di Leiber;soprattutto qualche racconto ed un romanzo l'unico che ho letto della sua produzione fantascientifica "Il fantasma del Texas".Me lo ricordo come un libro tutto sommato politicamente scorretto per gli anni in cui usci e latore di un futuro molto lontano dall'immagine asettica che davano altri scrittori.Un futuro di Texani enormi e lilipuziani mex,di colonie lunari e Americhe decisamente larger than life su cui si staglia la sagoma dello scheletrico e altissimo eroe della storia Tesk,lunatico (nel senso di nativo della Luna) munito di esoscheletro.Insomma già all'epoca in cui lo lessi mi sembro un bizzarro fanta-western sotto acido,oggi è uno di quei libri tutt'ora in grado di colpirmi.
RispondiEliminaP.S.Il racconto che mi ha colpito di più invece è "Fantasma di fumo",un capolavoro moderno delle storie di fantasmi.
Il vampirologo che ride
Anche io conosco poco di Leiber. Ho letto qualche racconto e, recentemente, grazie a un lotto di vecchi urania comprati tutti insieme, ho ripescato un simpatico romanzo di fantascienza, Il Verde Millennio, in cui la salvezza dell' umanità è affidata a dei simpatici micetti verdi.
RispondiEliminaNonostante il romanzo non mi abbia entusiasmato, riconosco un' inventiva straordinaria e una capacità fuori del comune di costruire situazioni paradossali, rendendole del tutto credibili.
E vorrei tanto approfondire la mia conoscenza a dir poco limitata di questo autore
Le tre satire principali di Leiber - A Ghost is Haunting Texas, The Silver Eggheads e Green Millenium - sono di solito considerati i lavori più deboli di Leiber.
RispondiEliminaQuesto perché - nonostante la quantità di idee come sempre riversate dall'autore nella narrativa - sono invecchiate male; o meglio ancora, il bersaglio della loro satira è morto e sepolto da anni, mentre loro resistono ancora.
Si tratta, sostanzialmente, di satire della fantascienza, sfottò "dall'interno" a fenomeni all'epoca molto evidenti.
Il verde millennio sfotte selvaggiamente l'ossessione per le storie di invasione aliena (io credo oltretutto che sia una chiara pernacchia a "Dark benediction" di Walter Miller Jr., ma non potrò mai provarlo).
Circumluna chiama Texas sfotte la fantascienza sociologica di Pohl e Sheckley, e probabilmente anche la New Wave inglese.
Le argentee teste d'uovo sfotte il "nuovo" mercato dei paperback e l'ascesa della narrativa a formula della scuola di Asimov.
Sono romanzi scritti per far incazzare gli appassionati di fantascienza.
E ci riescono abbastanza bene.
La sola scena dei due robot che scopano dietro ad un cespuglio nel parco, in un intrico di cavi e spine maschio/femmina deve aver reso impotente Isaac Asimov per settimane...
Io adoro Leiber, anzi lo venero...è un autore che conosco da poco, purtroppo e sto colmando le lacune. Ho iniziato a leggere tutta la saga di Lankhmar in inglese ma cacchio, non è per niente facile! Oltre che dotato di grande fantasia, di grande occhio per i germi della società che critica sempre in modo intelligente e mai banale (vedi la critica in epoca maccartista al mondo universitario che sta dietro il Complotto delle mogli...a propos, Elv, la foto nel tuo post viene da una scena di una delle riduzioni cinematografiche del romanzo nevvero?). Ma scrive anche da dio, davvero.
RispondiEliminaLeggete la raccolta Occhi d'Ombra, ci sono un almeno un paio di capolavori, per essere stretti. Come quello, ora non ricordo il nome, del tipo che affittando un appartamento rivive l'esperienza di un poco di buono che l'aveva abitato, ci sono delle scene da trip spaventose...
Insomma un autore immaginifico, importante per tanti delle generazioni successive, ma sempre come ha detto Elv in disparte, un autore a sè stante, che puoi ridurre in categorie.
Bellissimi anche i suoi saggi su Lovecraft e in generale sul genere horror, ma anche sulla fantascienza. Bellissimi anche i suoi rimandi autobiografici, dove racconta della sua vita da giovane, fra star di Hollywood alcolizzate e depravate e fra mille lavori che era costretto a fare per sopravvivere...
Scusate, il caldo mi ha fatto scrivere boiate e frasi sconclusionate. Volevo dire che è un autore che NON puoi ridurre in categorie. Il racconto che cito mi sembra che sia I sogni di Albert Moreland...
RispondiEliminaL'ho appena postato sul mio blog, lo posto anche qui:
RispondiEliminaScopro solo ora che la Subterranean Press pubblicherà in ottobre un volume di inediti leiberiani, curati dal mio amico Ben Szumskyj.
Si tratta prevalentemente di prime stesure, abbozzi scartati, note, lettere e poesie - oltre all'unico lavoro teatrale di Fritz Leiber.
Non è proprio a buon mercato, ma come tutti i volumi della Subterranean è altamente collezionabile.
Sembra che il ventunesimo secolo stia cominciando a ricordarsi di Fritz - e di questo dovremo parlare quando questo thread sarà chiuso...
Di Leiber ho letto solo le storie della "Guerra del Cambio" e qualche racconto legato al ciclo di Fafhrd e del Mouser. Quindi il mio commento sarà indubbiamente limitato, ma per quel che vale...
RispondiEliminaMi piace parecchio; in particolare adoro il fatto che molte scene nei suoi scritti siano spesso intrisi di una miscela di sentimenti contrastanti. Ho notato soprattutto che la stessa scena riesce commuovere e contemporaneamente divertire.
Anche io ho notato una certa affinità letteraria con Kage Baker, forse proprio per questo motivo. Peccato che Urania non si decida ha pubblicare i nuovi romanzi della Compagnia del Tempo.
Ho letto molto poco di Leiber - Nostra Signora delle tenebre, e due racconti, Fantasma di fumo e I sogni di Albert Moreland. Mi è bastato quello, comunque, per giudicarlo un grande maestro. Uno scrittore da me idolatrato, Ramsey Campbell, sicuramente gli deve molto.
RispondiEliminaDi più non saprei aggiungere, ci sono persone qui che ne potrebbero parlare per mesi. Ma era mio dovere testimoniare la mia ammirazione per Leiber...e "far numero" ! ;)
Buonasera,
RispondiEliminaLeiber non è Dio... però si avvicina molto molto al concetto di divinità.
In letteratura (di genere, of course) è stato Maestro in tutti i campi: horror, fantastico, sf, fantasy. Grandissimo. E inarrivabile. Forse solo Theodore Sturgeon tra i moderni ha fatto quanto lui.
Alla domanda di Elvezio (“chi può essere considerato un epigono di Leiber”) io rispondo: Nessuno.
Comunque, premesso che il Leiber fantascientifico lo metto su un gradino (di poco) più basso, io spezzerei una lancia per un suo piccolo gioiello misconosciuto: il romanzo breve SIAMO TUTTI SOLI (You Are All Alone), dove Leiber porta alle estreme conseguenze il suo “meccanicismo” di derivazione lovecraftiana. Era stato pubblicato in un vecchio Fantapocket di Longanesi, e non mi risulta sia stato più ristampato. Allora non conoscevo Leiber, ma mi colpì quella bella copertina, molto particolare, di un verde sgargiante... E’ stata la mia iniziazione all’autore. By the way, il tema di un meccanismo cosmico che regola le vite umane, l’uomo come fantoccio in una realtà che non gli appartiene, Leiber poi lo porta a compimento nel romanzo SCACCO AL TEMPO (The Sinful Ones) ma forse con meno appeal.
Non male anche L’ESPERIMENTO DI DANIEL KESSERICH, molto wellsiano (e con suggestivi tocchi “alla Lovecraft”).
Il Leiber “fantastico” è quello che preferisco, a partire dalla stupenda “Trilogia della Cospirazione” (come l’ho chiamata io) composta da:
- OMBRE DEL MALE (Conjure Wife) = cospirazione delle donne
- L’ALBA DELLE TENEBRE (Gather, Darkness!”) = cospirazione della religione
- NOSTRA SIGNORA DELLE TENEBRE (Our Lady of Darkness) = cospirazione delle Città
Quest’ultimo romanzo, tra l’altro, è stato l’icona del Dario Argento di “Inferno”.
Per la fantasy, il CICLO DI NEWHON è lettura fondamentale, anzi necessaria.
Ma il Leiber fantastico, è... magico. La raccolta migliore che si possa recuperare in Italia è OCCHI D’OMBRA (Omnibus del Fantastico, Mondadori, 1991). I capolavori ci sono tutti: “Fantasma di Fumo”, “La Collina e il Buco” (a mio avviso forse il più bel racconto fantastico di Leiber), “Il Cane”, “I Sogni di Albert Moreland”, “Un frammento del mondo delle tenebre”, “Mezzanotte nel mondo degli specchi”, “Ali Nere”, “Quattro spettri nell’amleto”, e i bellissimo omaggi a Lovecraft (“Per Arkham ad Astra” e “Terrore dal profondo”). Manca, a dire la verità, “La nave salpa a mezzanotte”, ma questo racconto si può recuperare altrove.
Un’altra raccolta del Leiber fantastico, più vecchiotta, è NERI ARALDI DELLA NOTTE (La Tribuna, 1979) che traduce quasi per intero (mancano tre o quattro racconti) l’antologia NIGHT’S BLACK AGENTS della mitica Arkham House. Più recente c’è CREATURE DEL MALE (Oscar Mondadori, 1989) però i racconti sono quelli noti a parte il bellissimo “Il Gondoliere Nero”.
Uno dei meriti di Leiber nel campo del fantastico, è di aver svecchiato le convenzioni della “ghost story” portando il genere nei tempi moderni e a nuovi, incredibili fasti. E ha fatto questo anticipando gente come Aickman, Ligotti, Nolan, Campbell ecc.
Leggete Leiber. Imperativo.
Un saluto, PG
P.S.: Gabriele, il racconto che citi non è I sogni di Albert Moreland, bensì “L’Eredità” (The Inheritance)
Nessuno si ricorda mai di Novilunio (The Wanderer).
RispondiEliminaQuando uscì - e vinse l'Hugo - risultò essere il romanzo di fantascienza più spesso mai pubblicato.
Segnò anche il ritorno di Leiber alla narrativa dopo un lungo intervallo - coinciso con la morte della prima moglie - in cui Fritz affrontò ed in qualche modo scese a patti con il proprio problema alcoolico.
L'avevano dato per spacciato, lui tornò e vinse l'Hugo.
Bang.
Novilunio è stato criticato per molti motivi - i troppi personaggi, i troppi punti di vista, la caratterizzazione (ingannevolmente) superficiale, la scena di sesso con la donna-gatto aliena, il finale aperto...
Pochi hanno notato come si tratti di un romanzo di fantascienza che, se da una parte riprende i temi classici della superscienza anni '20 di Doc Smith, dall'altra aggiorna il linguaggio dell'orrore - e si apre infatti con un incipit che è, essenzialmete, Leiber che fa Lovecraft, pur con un elegante distacco ironico.
Di fatto, Novilunio riprende molte delle tematiche lovecraftiane - il posto dell'uomo nell'universo e l'illusione di centralità della nostra cultura, ad esempio - accoppiandole ad idee che HPL non trattò mai esplicitamente - quali ad esempio i concetti di libertà personale.
D'altra parte, Ombre del Male è un romanzo dell'orrore scritto come se fosse fantascienza - nel senso che l'elemento magico viene pienamente razionalizzato, arrivando alla definizione di una taumaturgia moderna che utilizza gramofoni, dischi, telefoni...
Non troppo diverso da ciò che faceva, ad esempio, Lyon Sprague De Camp, ma c'è, in Conjure Wife, un elemento orrifico che De Camp non avrebbe mai utilizzato.
La parte centrale del romanzo, in particolare, assume facilmente i colori dell'incubo.
Il che mi porta anche a pensare che, in fondo, L'Alba delle Tenebre è poi un romanzo di fantascienza scritto come se fosse fantasy - con tanto di cammino iniziatico del protagonista e duello a colpi di incantesimi fra i buoni ed i cattivi...
E naturalmente, Il Grande Tempo è una storia di fantascienza scritta come se fosse una commedia shakespeariana, e You Are All Alone è poi un fantasy scritto come se fosse un horror...
In tutto lo schema, Nostra Signora delle Tenebre è perciò quasi banale - trattandosi di un horror scritto come se fosse un horror.
Ma è poi vero?
Anche in Nostra Signora ci sono citazioni ed omaggi ormai incomprensibili - De Camp viene citato per nome da un personaggio che è - a tutti gli effetti - una versione più spettacolare e più oscena di Lin Carter...
Il che mi porta a domandarmi se per caso non ci perdiamo qualcosa anche lì.
Come dicevo, i romanzi di Leiber sono considerati le sue opere più deboli - spesso affrettati nelle conclusioni, è vero, ma altrettanto spesso troppo legati a circostanze contingenti per sopravvivere a lungo (i due terzi delle frecciate velenose in Silver Eggheads sono ormai incomprensibili).
Credo dovrò rileggermeli tutti, e vedere cosa mi era sfuggito finora.
Secondo me è una questione generazionale. Noi di poco sopra o sotto i quaranta Leiber lo ricordiamo bene.
RispondiEliminaNegli anni 80-primi 90 lo si traduceva e ristampava, c'era il massimo della fantascienza con Il Verde Millennio-Novilunio-I Tre Tempi del Destino, la versione a fumetti delle storie di Fafhrd e Gray Mouser di Mike Mignola, etc.
Fra i romanzi forse quello che preferisco è Ombre del Male, ma effettivamente è difficile scegliere. A me piaceva molto anche I Tre Tempi del Destino, per dire.
I racconti... sui due piedi, A Pail of Air, The Black Gondolier, Smoke Ghost, Gonna Roll the Bones... ma anche qui se vado da Mana e do un occhiata alla lista delle selected stories poi ce le metto quasi tutte...
Come Davide e Pietro, sono un estimatore termonucleare del Fritz che ritengo un gigante di scrittore. E' riuscito a imprimere il suo marchio, e a segnare un punto di svolta, in tutti i settori del fantastico con cui s'e' cimentato. Lessi un articolo anni fa in cui si diceva che la traiettoria dell'horror, o del perturbante se vogliamo usare un vocabolario elveziano :), del '900 avrebbe seguito un'articolazione scandita da Lovecraft, Bloch, Matheson e Leiber, e quel che manca oggi è qualcuno che possa imprimere il successivo giro di vite. A differenza di Davide non trovo affatto mal invecchiati i romanzi, anzi, negli anni mi hanno sempre rilevato aspetti nuovi, come quella componente meta- che ai tempi forse era troppo fuori dagli schemi e fu presa come semplice divertimento (vedi il discorso su Novilunio). E poi uno che mi tira fuori una magnifica assurdità come Il Grande Tempo ecco, ha la mia stima incondizionata. E poi Fahrd & Grey Mouser rappresentano il vertice di tutto ciò che rientri sotto l'etichetta "fantasy". E... boh, mi fermo.
RispondiEliminaLeiber nientemeno che sul Wall Street Journal, il 14 luglio in relazione al petrolio del Golfo, ma intanto se ne parla: http://online.wsj.com/article/SB10001424052748703964104575335074084796494.html
RispondiEliminaAh, Fritz sul Wall Street Journal.
RispondiEliminaQuesto è davvero un secolo che ci riserva delle sorprese ad ogni nuova alba...
aggiungo a questo post, che grazie a questo post, che la mia ignoranza leiberiana comincerà ad essere colmata. Mi hanno appena regalato "la congiura delle mogli" in edizione BD
RispondiElimina:)
Esco dalla fase di lurkaggio per segnalare un interessante volume su Leiber uscito di recente per la Subterannean Press
RispondiEliminahttp://www.subterraneanpress.com/Merchant2/merchant.mv?Screen=PROD&Product_Code=leiber01&Category_Code=NEW&Product_Count=5
Ottima segnalazione, de-lurka più spesso!
RispondiEliminaRicevuta la mia copia di Strage Wonders due giorni or sono.
RispondiEliminaMolto bello, altamente collezionabile, e Ben Szumskyj ha fatto come sempre un ottimo lavoro di selezione.
Tuttavia lo consiglierei solo ai leiberiani puri - quelli che si son già letti tutto il resto, più e più volte - perché riunisce frammenti, bozze e versi sfusi.
E c'è un sacco di materiale che ancora resta d pubblicare.
Ah!