mercoledì 26 maggio 2010

Cento di questi numeri, Rue Morgue!

Rue_Morgue_100_Cover
Con l'albo di maggio Rue Morgue festeggia i 100 numeri, un traguardo glorioso per quella che ritengo da tempo (e di gran lunga) la migliore rivista del settore.
In un'epoca nella quale ormai la Rete divora sempre più spazio al cartaceo, Rue Morgue per me è rimasta l'unico appuntamento del genere cui non riesco a rinunciare e ne conservo ogni albo, aspettando con curiosità i nuovi numeri e sfogliando spesso quelli passati.

Se per quanto concerne alcuni aspetti singoli del leggere, dello scrivere e del criticare i miei modelli di riferimento sono molteplici, per quanto riguarda la visione d'insieme e l'attitudine nei confronti del Perturbante devo ammettere con orgoglio che la principale influenza, ormai radicata e assimilata, proviene di sicuro da questa stupenda rivista canadese.

Ne amo l'attenzione per ogni settore, la cura dell'impostazione grafica e la capacità di affrontare di volta in volta, con dossier e approfondimenti, soggetti e temi ben poco esplorati e trattati dalle varie, più note cugine statunitensi.
Musica, cinema, fumetti, curiosità, merchandise, pittura, illustrazione, filosofia, scultura, saggistica: nominate un campo e Rue Morgue potrà sempre dire "presente!" con decine di articoli.

Mai criticamente supina, ha saputo, nel corso del tempo, recensire negativamente parecchi titoli noti, giocandosi così (come ormai avviene sempre più spesso) importanti fette di mercato pubblicitario: scelta che però è stata ripagata da una base di lettori in crescita e da uno staff più preparato della media.

Ma non è per le recensioni (magari anche pungenti, ma troppo brevi) che sono abbonato a Rue Morgue, quanto per uno spirito che non sono mai riuscito a trovare altrove, una curiosità che si sviluppa a 360° e che per fortuna non diventa mai schiava di una singola ideologia.
Vi è sempre il massimo rispetto per il Lovecraft, il King, il Cronenberg, il Carpenter, il Wrightson o il Barker del momento ma si evita di metterli sul piedistallo come se fossero il meglio assoluto, preferendo invece inserirli in un ideale canone sempre cangiante e sempre in rapporto e confronto con ogni singolo componente.

Il grandissimo rispetto per il passato che si respira in ogni sua pagina è l'imprescindibile base per una grande attenzione verso il presente, mai sminuito dall'insopportabile lente deformante dell'amore per i vecchi tempi e una costante ricerca del futuro, possibile solo grazie alle basi suddette.

Attraverso i loro articoli ho conosciuto tonnellate di nomi nuovi nei quali non mi sarei imbattuto e ho sviluppato curiosità cui in precedenza davo poco spazio e conto.
Ho amato alla follia la conduzione di Jovanka Vuckovic: preparatissima, bellissima, punkissima e attenta come pochi altri professionisti del settore ad alcuni topic poco dibattuti ma di grande interesse e ora sono in fibrillante attesa di accumulare qualche numero della nuova conduzione targata Dave Alexander prima di giudicare come stiano andando le cose.

Ho purtroppo qualche buco di troppo nella collezione, specie per quanto riguarda i primi numeri e se un anti-collezionista come me vi confida tale cruccio è segno di quanto sia straordinaria questa rivista.
Che, come tutti gli altri contenitori di questo tipo, paga il voler coprire il più possibile ogni mese con una certa mancanza di profondità su alcuni temi, ma è difetto da poco, specie in un campo dove la concorrenza seria (parlo del mercato anglosassone) rimane in costante, affannoso inseguimento dietro Rue Morgue in troppi, troppi settori.

Quindi 100, 1000, UN MILIONE di questi numeri, Rue Morgue!!!

rue_morgue_crew

E mentre navigate e leggete in Rete, perché non rimanere sintonizzati su Rue Morgue Radio?

9 commenti:

  1. Alcune domande, questa rivista è di facile o difficile reperibilità?
    Dove può essere acquistata?
    Quanto costa?
    Se qualcuno potesse rispondermi,gliene sarei grato.
    P.S. Riporto questa notizia che ritengo possa interessare molti: in America è appena uscita per la Vertigo una graphic novel coscritta da Peter Straub e Michael Elton. Il suo titolo è "The Green Woman" e i disegni sono di John Bolton.
    Il vampirologo che ride

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  2. su abbonamento:
    http://rue-morgue.com/shoppe_elsewhere_subs.php

    stores online che vendono la rivista:
    http://rue-morgue.com/mag_where_to_buy.php

    arretrati introvabili e robe strane: provate a cercarli via http://www.bookfinder.com/

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  3. Cool! Non la conoscevo, grazie ^^

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  4. Vampirologo: Andrea ti ha fornito tutte le dritte necessarie, io posso solo aggiungere che alcune copie raggiungono prezzi fuori dalla mia portata, è proprio per quello che, fatta qualche indagine tempo fa, ho deciso di tenermi il cruccio e pazienza...

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  5. Non la conoscevo.
    Ora sul mio desktop campeggia la sagoma di Vampira e sul mio conto Pay Pal ci sono meno soldi.
    Ma va bene così.
    Si comincia con il numero 100.

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  6. Cercando qualcosa di particolare, bisogna passarci di continuo tra bookfinder e aste online. Le occasioni appaiono e svaniscono molto rapidamente. Quel che resta disponibile a lungo termine sono, appunto, solo le cose a prezzi di collezionismo, che tutti lasciano lì a fare la web-muffa.

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  7. ...e una cosa del genere in italiano? no?... almeno pensarci?... (voi espertoni dico, mica io!)
    Hamster Hordes of Chaos

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  8. Temo sarebbe molto difficile raggiungere tali standard qualitativi...

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