
Come scritto in qualche commento durante i giorni precedenti sono fresco reduce dalla visione della trilogia di Red Riding, trasmessa da Channel 4, produzione che considero fino a questo punto facilmente la visione più bella del 2010.
Non amo usare la parola capolavoro, ritengo però di aver assistito a uno spettacolo straordinario, epocale: una trilogia che consiglio a tutti, senza nessun tipo di riserva (ma con l'invito ad armarvi di sottotitoli, io non li ho usati e in alcuni momenti è servito un secondo passaggio).
Come fatto con House of the Devil, intendo dedicare a Red Riding una intera settimana di post, cercando di coprire alcuni aspetti della vicenda e i tre film che compongono l'opera.
Vorrei partire, se tutto andrà bene, lunedì 15 e chiudere sabato 19 marzo, per un totale di 6 post.
Sarà un contributo personale per far conoscere il titolo.
Se, come avvenuto per il film di Ti West, ciò spingerà alla visione anche una sola persona che altrimenti non avrebbe mai visto la trilogia, mi riterrò soddisfatto, la condivisione e diffusione di conoscenza sono fra gli scopi principali per cui esiste Malpertuis.
Ho però un grosso problema, al quale non posso certo rimediare per tempo.
Tentare di risolverlo da solo vorrebbe dire ritardare la serie di post di parecchie settimane, visti i miei impegni di lettura: mi rivolgo quindi a voi.
Vorrei dedicare, per completezza, uno dei post in questione alla figura di David Peace, lo scrittore dei 4 romanzi (editi in Italia da Meridiano Zero e poi Marco Tropea) che sono alla base di questa stupenda esperienza filmica.
Non ho mai letto Peace.
Non è possibile leggere tutto (ed è meglio che non pensi troppo a questo dato di fatto, è insopportabile); avevo annotato il nome ma non sono mai riuscito a colmare la lacuna.
Avrei bisogno di qualcuno che abbia letto i 4 romanzi e che se la senta di scrivere 3 o 4 cartelle standard su questo scrittore e sulla sua quadrilogia.
Nessuna sinossi a occupare spazio prezioso, a quello ci penserò io in altra sede.
Inquadrate brevemente autore e opera e poi date libero spazio a quel che volete voi: vostre opinioni, impatto dei romanzi in patria, i commenti della critica ufficiale...
Non posso pagare, purtroppo, e il pezzo dovrebbe essermi concesso in esclusiva per almeno 3 mesi, fermo restando che ogni diritto rimarrebbe all'autore.
Posso però offrire una platea, un link al vostro sito, eterna gratitudine e un insieme di commentatori che di solito offre ottimi spunti di confronto e discussione.
In più potremmo essere, come successo con Martyrs o con House of the Devil, fra i primi a occuparci in Italia di questo fenomeno e se non proprio i primi sicuramente quelli che tenteranno di farlo con maggior cura e profondità.
Ancora adesso, se si esegue ricerca Google per i due titoli in questione, Malpertuis è nelle prime tre posizioni mondiali per entrambi i titoli: non lo dico per vanità (in Rete, poi, madò...), bensì per invogliare a partecipare a questa nuova avventura e fornire alcuni dati.
Altri dati li potete vedere nel counter degli abbonati al feed che, non so come ringraziarvi, ormai girano quasi sempre oltre i 350 e alcune volte sopra i 400.
Ripeto: 3 o 4 cartelle (ovviamente se scrivete di più sarà tutto grasso che cola) su David Peace e la sua quadrilogia.
Invito rivolto, se non avete lo letto, a vostri amici, conoscenti blogger, parenti ecc. ecc.
Durante la prossima settimana, proprio a causa di questo speciale, potrei ridurre i post da 3 a 2: nel caso abbiate pazienza, è per fornirvi un prodotto più curato.
La mail è qui a lato, fatevi sotto...
ADDENDA: In poche ore ho già trovato quanto richiesto, sono molto contento e ringrazio Davide Mana per la disponibilità e velocità. A fra due settimane per i risultati.
To the North, where we do what we want!




















Ah,Channel Four.
RispondiEliminaMi sembra ormai evidente che,nella cloaca di reality e spot sputati ovunque,certa televisione si possa permettere una libertà artistica che il cinema non possiede dai tempi andati del Novecento.
In Europa l'avanguardia sono i britannici e i tedeschi...
Ossequi.
Ti mando qualcosa.
RispondiElimina@ Simone Beh, io questa gara fra cinema e televisione non la vedo più di tanto, sono linguaggi differenti. Red Riding è molto cinematografico per essere un prodotto televisivo e grazie a te ho visto ottimi prodotti televisivi ma anche il cinema è parecchio vivo, altrimenti se si inizia una gare per ogni autore della tv posso citare un Cronenberg, uno Tsukamoto, un Haneke, un fratelli Dardenne e non la finiamo più.
RispondiEliminaSi tratta di media diversi, con regole e metodi diversi e soprattutto con una fruizione diversa (oserei dire con un pubblico diverso, ma non ho dati, solo sensazioni).
@ tutti: a tempo di record ho già trovato il pezzo che ha il valore aggiunto di darmi l'occasione di collaborare con Mana, uno dei blogger più vicini a questa magione (sarebbe interessante costruire qualche tipo di mappa delle varie connessioni più frequenti di questo luogo).
Vedremo come andrà, se il tutto sarà ben recepito continuerò questa serie di ospitate/collaborazioni in altre occasioni.
Grazie ancora!
Ciao Elvezio, io non ho ancora affrontato il Red Riding Quartet, però ho letto "Tokyo anno zero" e "The Damned United". Tempo fa avevo scritto qualche riga (poche, a dir la verità) su entrambi: magari possono esserti utili per completare il quadro su Peace.
RispondiEliminaSì, tu manda, posso sempre integrarle in qualche maniera con un'aggiunta all'articolo di Mana che non li copre, ottimo...
RispondiEliminaPuoi trovarle qui:
RispondiEliminahttp://tanadelratto.blogspot.com/2008/01/david-peace-tokyo-anno-zero.html
http://tanadelratto.blogspot.com/2009/05/il-maledetto-united-la-rat-censione.html
Non è granché, ma forse possono fornirti qualche spunto.
Questo invece il link alla recensione di The Damned United su Mondobalordo:
http://mondobalordo.wordpress.com/2009/04/23/il-maledetto-united-di-david-peace/
Io, se fossi in te, una letta a Peace la darei. Merita davvero. Magari parti da GB84 (sullo sciopero dei minatori) che è autoconclusivo e mostra bene chi è Peace e cosa fa.
RispondiEliminaSi sta parlando di questo?
RispondiEliminaRed Riding: 1974: http://www.imdb.com/title/tt1259574/
Red Riding: 1980: http://www.imdb.com/title/tt1260581/
Red Riding: 1983: http://www.imdb.com/title/tt1259573/
Me li procuro al volo, non ne avevo mai sentito parlare :)
@Elvezio:infatti non c'è competizione.
RispondiEliminaSemplicemente la televisione sta assorbendo le maestranze del cinema;anche nella scelta dei formati:la maggiorparte delle produzioni cinematografiche sono studiate per il dvd e gli home theatre casalinghi.
Che poi i Dardenne siano meglio di quelli di "Lost",mi sembra palese.
Ma il cinema che conoscevamo era il risultato di una produzione industriale e adesso in quel settore i soldi mancano...
Mio fratello dice che la più bella cosa vista da tanto...e se già lui mi aveva fatto venire la curiosità, ora non vedo l'ora davvero. anche se dovrò attendere il dvd.
RispondiEliminada Meridiano Zero esce solo roba buona.
love, mod
Avevo sentito parlare, e in varie occasioni, della "Red Riding" trilogy, ma non di David Peace. La trilogia l'avevo lasciata lì in un'epochè husserliana filmica. Visto che ci dai questi stimoli, procederò nel prenderne visione al più presto. Attendo ulteriori sviluppi del tuo lavoro nei prossimi post. Grazie :)
RispondiEliminaFidandomi ormai ciecamente del consiglio Di Elvezio Sciallis ho visto la trilogia tutto d'un fiato e concordo appieno con il suo giudizio.
RispondiEliminaMai mi era successo di vedere un'opera così matura, profonda e "classica" ma al tempo stesso straniante e molto originale.
Attendo con ansia i prossimi post.
Ciao a tutti
JenaPlissken1975
Fidandomi ormai ciecamente del consiglio Di Elvezio Sciallis ho visto la trilogia tutto d'un fiato e concordo appieno con il suo giudizio.
RispondiEliminaMai mi era successo di vedere un'opera così matura, profonda e "classica" ma al tempo stesso straniante e molto originale.
Attendo con ansia i prossimi post.
Ciao a tutti
cheppoi noto con giuoia che è presente pure Robert Sheehan che aveva già dato spettacolo in Misfits, un serial sempre targato channel4 che aveva tutte le carte in regola per far cagare e invece è proprio una figatona col fischiabotto anzichenò.
RispondiEliminaSpettacolo!!!
RispondiEliminaNon ti ho ringraziato per The House of the Devil ma lo faccio ora per questo e per tutte le preziose dritte che dai...
grazie e a presto
Fabio
@ Simone: se il cinema non ha soldi non è che la televisione ci sguazzi: Red Riding doveva essere una quadrilogia ma Channel Four ha finito il grano (e ora naviga in cattive acque) e ha dovuto ridurre il tutto...
RispondiElimina@ D'Andrea G.L.: è purtroppo solo questione di tempo, mia madre dovrebbe avere gran parte della roba di Peace ma per ora non sono riuscito a infilarlo nei piani di lettura, ogni scelta è rinuncia, ci sono un sacco di autori che devo ancora leggere. Meglio, come detto, non pensare che non riuscirò mai a leggere tutto.
Mai assentarsi troppo da Malpertuis, si rischia di lasciarsi sfuggire chicche come questa.
RispondiEliminaIn settimana scatta la visione.
Come sempre, grazie per gli spunti!