The Turtle BoyKealan Patrick Burke
Necessary Evil, 2005
Brossura
97 pag. - $ 74,97
ISBN: 978-0975363508
Finalmente arriva l'estate e il giovanissimo Timmy pregusta i mesi di esplorazioni, giochi e avventure che lo attendono, tutti da farsi con il suo migliore amico, il timido Pete.
Ma pochi giorni dopo la chiusura della scuola i due bambini incontrano qualcuno (qualcosa?) che segnerà irrimediabilmente quell'estate e la loro vita: c'è uno strano ragazzino sulla riva dello stagno vicino casa, un bambino come loro, dai lineamenti disturbanti, che immerge con ritmo ipnotico il suo piede ferito nell'acqua.
Le tartarughe salgono dal fondo e si nutrono del suo sangue e della sua carne.
I due scappano, ma Timmy incontrerà nuovamente quello disturbante bambino, gli eventi precipiteranno e sarà la fine dell'innocenza e l'inizio dell'orrore...
I romanzi sul coming of age, specie nell'enorme bacino della letteratura nordamericana sono frequentissimi e il nongenere horror ci ha regalato lungo i decenni parecchi buoni lavori al riguardo, da Stephen King a Dan Simmons, passando per Robert McCammon e tanti altri ancora.
Al gruppo si aggiunge anche Kealan Patrick Burke cui questo suo The Turtle Boy fruttò nel 2004 un Bram Stoker Award.
Siamo dalle parti di quello strano oggetto narrativo, ben identificato, che gli anglosassoni chiamano novella e che si aggira intorno alle 100 pagine, una lunghezza particolarmente apprezzata nelle stanze di Malpertuis che non amano saghe e volumoni assortiti.
Kealan Patrick Burke è un gran bel tipo: irlandese trapiantato nell'Ohio, iper produttivo su vari fronti, in grado di scrivere romanzi e racconti o assemblare e curare antologie, particolarmente attento sia nei confronti del web che della possibilità di offrire gratuitamente buona parte della sua produzione ai lettori.
Badate bene, non stiamo parlando di qualche scrittore che passa il tempo a blablabbare su quanto siano cool gli e-book e su cosa dovrebbe fare o non fare l'industria e che poi al primo reality check scappa con la pagliocoda fra le gambe: stiamo parlando di un autore che alle parole fa seguire una tonnellata di fatti, come avrò modo di illustrarvi a fine pezzo.
Già la storia del suo trapianto Irlanda-USA è una bella favola: in patria Kealan, classe 1976, non se lo caga nessuno e si arrabatta facendo il barista. Ed è proprio mescendo stout e whisky che incontra la sua futura moglie, statunitense in trasferta che, senza nemmeno leggere un suo racconto, gli propone un affare.
Kealan può andare da lei per un anno, verrà mantenuto e dovrà sbattersi a scrivere: se alla fine dei dodici mesi non sarà riuscito a pubblicare nulla dovrà mettere da parte i suoi sogni e sbattersi altrimenti.
Lui accetta e in un anno riesce a vendere una trentina di storie.
Ovviamente i due si sposeranno poco dopo.
Il nome di Burke, guarda caso, spunta spesso in collegamento ad altri autori già segnalati su queste pagine e, tanto per dirne una, nel 2006 ha collaborato con, fra gli altri, Brian Keene e Tom Piccirilli a una round robin story pubblicata in seguito da Cemetery Dance.
The Turtle Boy presenta il classico mix fra coming of age e ghost story, fra sketch talvolta sbrigativi di ragazzini che in quel tempo sospeso (magico?) che sono le vacanze estive sperimentano qualche sorta di evento che li traghetterà più o meno traumaticamente fuori dalla fanciullezza e dentro l'adolescenza.
Gli elementi consueti sono tutti piacevolmente al loro posto, dalle figure dei due ragazzini all'esperienza amicale (e qualcosa in più) con la bambina di turno, dal luogo "posseduto" che agisce sia da casa del fantasma che da zona di transizione fra i piani (realtà-soprannaturale, presente-passato), dai vari adulti che incarnano diversi ruoli pivotali fino alla figura del ragazzino-fantasma, vero e proprio genius loci dell'occasione.
Ed è proprio nelle descrizioni del Ragazzo Tartaruga che Burke si slega da un prosare di media qualità che caratterizza il resto del racconto lungo e ci regala alcune delle sue pagine migliori:
Up close the kid looked even more peculiar, as if his face were the result of a shortsighted child’s mix-n’-match game. His eyes were cold dark stones, set way too far apart, and reminded Timmy of the one and only catfish he had ever caught in this pond.
He wondered if there was something wrong with the kid; maybe he’d gone crazy after
being bitten by a rabid squirrel or something. Stuff like that happened, he knew. He’d
heard the stories.
The kid’s head looked like a rotten squash beaten and decorated to resemble a
human being’s and his mouth could have been a recently healed wound…or a burn.
Ma questo scrittore brilla anche in altre occasioni e sono di particolare interesse parecchi dei momenti di confronto fra i bambini e i vari adulti che popolano le pagine della narrazione, fra cui alcune scene intense in occasione del primo incontro fra Timmy e il padre di Pete o l'intera sequenza onirica/flashback proposta poco prima del climax.
Ferrato quando si tratta di plasmare personaggi e azioni degli stessi, Burke appare un tantino più approssimativo nei confronti del paesaggio e della natura ma cogliamo alcune piacevoli eccezioni a questa sua tendenza, come in questo azzeccato passaggio:
A sudden gust of wind hissed high in the trees and a twisted branch overhanging the pond dipped its leaves into the water as if checking the temperature.
La vicenda prosegue lungo binari più o meno obbligati verso il confronto decisivo con conseguente finale aperto visto che il personaggio di Timmy ricorrerà più volte in altre narrazioni di Burke e si giunge facilmente in fondo alle 97 pagine del volume passando attraverso un storia che, per nostra fortuna, non ha mire alte e non intende né fornirci una "interpretazione della realtà attraverso la lente deformante del fantastico" (sigh) né ci bombarda a ogni pagina con affastellamenti di sottotesti e svisate sociologiche di varia e approssimativa natura. Purtroppo il tutto cede significativamente nelle ultime pagine, che peccano per infodump, sovraesposizione e confusione.
Burke ha una storia da raccontarci attorno al fuoco, la narra senza tanti fronzoli, ci inserisce un minimo di considerazioni sul rito di passaggio, sia esso fra fanciullezza e adolescenza o fra natura incontaminata e urbanizzazione, comunque sempre sotto il segno della perdita di innocenza e purezza.Nulla di originale e innovativo, quindi, ma chi cerca materiale originale e innovativo, temo, ha sbagliato sito e farebbe bene a non sprecare più il suo tempo a leggere Malpertuis.
Un professionista della scrittura che sa fare il suo lavoro, quindi.
Ma anche, cosa ancora più importante, un autore così attento nei confronti della Rete e del formato elettronico da aver agito più volte su questo fronte e non certo solo a parole ma con i fatti.
Kealan Patrick Burke ha infatti aderito al progetto wovel della Underland Press, ovvero una web-novel (un romanzo in Rete, come si potrebbe chiamare da noi? Un Remanzo?) che vede lo scrittore proporre un capitolo e i lettori scegliere le future direzioni della storia di volta in volta.
Ha pubblicato, per esempio, il suo primo romanzo in formato elettronico, nel 2002, a puntate.
Ma non solo.
In seguito al successo conseguito con la vittoria del Bram Stoker Award (il Nobel dell’horror), la versione cartacea di The Turtle Boy, stampata in edizione limitata dalla meritoria Necessary Evil, ha raggiunto quotazioni da brivido e il prezzo per una copia del volume si aggira ormai intorno ai 75 dollari.
La risposta di Burke?
Mettere il racconto lungo, insieme a parecchie altre sue produzioni, in download GRATUITO sul suo sito.
Sì, avete letto bene, un vincitore del Bram Stoker Award, un professionista che vive di scrittura che non esita a mettere una fetta importante della sua narrativa a disposizione di chiunque, senza far pagare nulla.
Sicuramente un pazzo per molti, ma per chi come me non intende pagare più di 3 euro/5 dollari per un e-book e crede fermamente nella condivisione è manna dal cielo.
Nulla contro certi professionisti della scrittura che cercano di ricavare quanti più soldi possibile da ogni loro parola, credono a certi sistemi e certi valori e fanno solo che bene a essere coerenti, così come coerente con le mire, spesso, è il livello tecnico e contenutistico della scrittura.
Per fortuna però ogni tanto si incappa in persone che ti fanno sperare per il meglio.
Questa volta quindi niente link a siti che mettono in vendita i romanzi usati a pochi centesimi, niente inviti a cercare il tutto in biblioteca o a comprarlo insieme ad altri amici, ma semplicemente alcuni link che conducono a un sacco di narrativa fornita gratuitamente da Kealan Patrick Burke e da altri che ci credono come lui.
Ho la sensazione che su Malpertuis tornerò prima o poi a parlare di questo scrittore.
Collegamenti:
Altri libri nell'Elenco Recensioni Letteratura
The Turtle Boy (pdf)
Underland Press (cercare sotto sezione "wovel")




















Ma proprio in pdf doveva metterlo? Un bell'ePub no eh?
RispondiEliminaDai, a parte gli scherzi, Burke è davvero un esempio di rara virtù (e, se me lo concedi, astuta lungimiranza...). Il suo ragazzo-tartaruga è già lì che sguazza nella mia e-biblioteca fresca di inaugurazione, in attesa di essere travasato nell'e-libro nuovo di zecca (proprio un bell'acquisto Elvezio, ne sono molto soddisfatto. A breve i dettagli).
Ma stasera un po' di Lovecraft, che non guasta mai.
ma che bravo 'sto tipo
RispondiEliminascaricari
leggerolli
e ricorderolli suo nome
good
Grazie
Grazie della segnalazione. Già che ci sono, volevo ringraziarti per la mega-dritta di "The girl next door" di Ketchum, che è stato una delle cose più devastanti che abbia letto negli ultimi tempi.
RispondiEliminaGrazie a voi.
RispondiEliminaNon aspettatevi ovviamente nulla di nemmeno lontanamente vicino a Ketchum, ma il bello della lettura gratuita è che si può mettere tranquillamente da parte il "libro" senza rimpianti di denaro speso male...
Nelle prossime settimane cercherò di segnalare altre iniziative di questo genere, intervallandole con autori già affrontati su queste pagine.
Ottima, ottima cosa! Grazie della segnalazione, Elvezio!
RispondiEliminaE mi unisco ai ringraziamenti di buonipresagi riguardo a Ketchum.
Ciao.
Come posso non aggiungermi ai ringraziamenti di Luigi e buonipresagi per la scoperta di Ketchum... ai quali ne aggiungo altri relativi a Keene e Piccirilli (questo in lista d'attesa).
RispondiEliminaMalpertuis, e con lui tutta la fitta rete di collegamenti che sto progressivamente esplorando, è una preziosissima fucina di informazioni, nonché costante punto di riferimento nei miei quotidiani vagabondaggi per la rete.
Buona giornata a tutti!
Lo segnalerò anche su ebookgratis.net, thanx Elvis per la segnalazione! :-)
RispondiEliminaCome sempre un doveroso grazie per la segnalazione libresca.
RispondiEliminaDopo Keene e Ketchum mi segno ogni nome che proponi. Solo di Piccirilli non ho un buon ricordo (ma l'ho letto troppo tempo fa...)
Del doman non v'è certezza... perciò ho scaricato anche The Hides e Vessels. :)
RispondiEliminaIntanto "A choir of ill children" viaggia verso la mia libreria insieme a "London Fields" di Martin Amis.
Concordo per il discorso ebook. Non si capisce proprio come possano costare quanto un libro cartaceo. Per quel che mi riguarda spenderei anche 6 euro per un'edizione digitale ben fatta.
Ciao, grazie.
Grazie ancora a tutti, i vostri commenti mi spingono a cercare in futuro altre persone come K.P. Burke.
RispondiEliminaRiguardo il prezzo degli e-book, anonimo, vedrai che se ti fai un giro per vari siti e blog italiani troverai un sacco di persone che sapranno dirti, di volta in volta, perché il prezzo deve essere alto, perché ha ragione Amazon, perché ha torto Amazon, cosa accadrà nel futuro ecc ecc.
Sono (di solito) gli stessi tizi che ti fanno la recensione dell'i-pad senza averlo mai provato, che ti spiegano i problemi di Rosarno (ma solo durante quei giorni) e chissà quante altre cose ancora. Mantenere alta l'attenzione e il page rank sono imprese difficili.
Io, non intendendomene né di economia né di editoria, preferisco star zitto.
Me ne intendo però del mio portafoglio e di solito cerco di indicare, in sede di recensione, il modo più economico per leggere un determinato autore, visto che chiunque venda, sia esso Amazon o Pinco Pallino, ci considera, a noi compratori, alla stregua di nemici da battere, sterminare, conquistare, colonizzare.
Me ne intendo anche dei miei gusti e(ste)tici e so già quindi che non comprerò né il Kindle né tantomeno l'i-pad bensì qualche marca scrausa, fra qualche mese, quando mi stancherò di leggere via eeepc, così come ho sempre atteso il tascabile o il passaggio in biblioteca ai tempi del cartaceo.
In precedenza spesso ho indicato (e capiterà in futuro) edizioni in cartaceo perché spesso, molto spesso si trovano copie a pochi centesimi di dollaro; altre volte, specie se il volume in questione è presente nelle biblioteche a prestito gratuito, non ho problemi a prenderne copia elettronica piratata, leggerla e poi cancellarla a "fine prestito".
Sarebbe interessante, molto interessante, la possibilità di comprare e-book protetti, per esempio, e poi, a fine lettura, poterli "rivendere" come usati con un sistema sicuro che cancella a te la copia e la trasmette a altra persona: niente pacchetti postali ecc ecc, pago l'originale 5 dollari e lo rivendo usato, chessò, a un dollaro. Ovviamente non accadrà mai.
E su tutto, davvero sopra tutto, rimane la bellissima sensazione che provo nel constatare che "senza di me" alcuni autori avrebbero una manciata di lettori in meno, dato di fatto che conta terribilmente di più delle beghe Amazon et similia...