IL QUARTO TIPO2009, USA, colore, 98 minuti
Regia: Olatunde Osunsamni
Soggetto/Sceneggiatura: Olatunde Osunsamni e Terry Robbins
Produzione: Gold Circle Films e varie
La dottoressa Abigail Tyler racconta di aver assistito, impotente, all'uccisione di suo marito e, da quel momento la dona, psicologa, ne continua l'opera in quel di Nome, cittadina dell'Alaska nota per l'alto numero di eventi strani: suicidi, omicidi, rapimenti, disturbi del sonno e molto altro ancora.
Nel film, che trae ispirazione (e usa, spesso in split screen con le ricostruzioni) da molti filmati della psicologa, della polizia e da testimonianze varie, assisteremo a quanto successo nei primi giorni dell'ottobre 2000 alla dottoressa Tyler e ad alcuni suoi pazienti, fra rapimenti da parte di extraterrestri, ricordi post-traumatici e tanto altro ancora.
La chiave di ricerca che sta fruttando più visite in assoluto a Malpertuis nelle ultime settimane è "Paranormal Activity storia vera?" chiesta in varie salse all'oracolo Google, che purtroppo per loro, spedisce centinaia di assetati alle disseccate fonti del malpertugio.
Si tratta di un bisogno, questo del sapere se qualcosa è vero o falso, che non sono mai riuscito a comprendere, perlomeno quando si parla di intrattenimento o arte pop.
Come se qualcosa tratto da una storia "vera" potesse valere o interessare istantaneamente di più.
Di vero, purtroppo, nel film in questione ci sono parecchie cose.
A partire dalle tremende prove degli attori, Milla Jovovich in testa che bisbiglia pessime linee di dialogo con l'enorme varietà espressiva di un tronco di castagno lasciato a seccare al sole. Non che sia una novità per un'attrice che ha fatto carriera sulla (facile, ahimè) capacità di imbambolare i nerdspettatori in perle quali Ultraviolet o Resident Evil.
Trascinati dalla scoppiettante prova di Cioccodilegno Jovovich, cadono nell'abisso anche (altrove) solidissimi professionisti come Elias Koteas (uno dei preferiti in assoluto, da sempre, da queste parti) e Will Patton.
Quando non rischia il ridicolo con il suo minacciosissimo gufo alieno, The Fourth Kind gioca inverosimilmente sporco con l'uso insistito di finti estratti video malfunzionanti proprio nei momenti più importanti, impedendoci quindi la vista di quel che, secondo Osunsamni, sarebbe "realmente accaduto".
Privati quindi delle poche scene interessanti ci ritroviamo con una insopportabile sequela di sedute psicologiche e quadretti famigliari di una prevedibilità e rigidità robotica sconsolanti, reazioni del figlio della dottoressa in primis.
Nulla accade in una pellicola che si avvita su se stessa seguendo un unico pattern (i pazienti sbraitano in sumerico durante l'ipnosi e quindi corrono a casa a tirarsi un colpo in testa) che pare frusto e liso fin dalla prima esposizione.
Quel che però provoca maggiore fastidio è il continuo appoggiarsi (spesso in un frantumato e confusionario split screen) da parte della pellicola "finta" ai vari segmenti "reali"(comunque più efficaci), in una ricerca insistita quanto vana di avvallo e convalida.
Tentativi che culminano nell'imbarazzo quando la Jovovich o Osunsamni si rivolgono direttamente allo spettatore.
Invece di utilizzare un'ora e mezzo nel tentativo di spaventare, far riflettere o comunque intrattenere il pubblico, regista e sceneggiatore utilizzano ogni minuto della pellicola nel tentativo di convincerci che quanto accaduto, per quanto noioso e stupido, è roba vera, fino alla reiterata, imbarazzante supplica finale da parte del filmaker.
Potete immaginare l'effetto su chi, come me, ha sempre preferito l'ottima bistecca "finta" nel ristorante piuttosto che la fredda pappa "reale" nell'astronave.
E quindi ok, no problem, sono vere, verissime le pallose sedute di ipnosi; vere, verissime le scenette in famiglia e vera, verissima la dabbenaggine di tutti i personaggi coinvolti in questa vicenda; così come è infine vera, verissima la noia che si prova nel guardare 98 interminabili minuti di gufi e ipnosi conditi dall'insopportabilmente pomposa colonna sonora di Atli Örvarsson.
Riesce difficile cercare di buttare sul piatto un minimo di emozioni quando ogni volta che un attore compare per la prima volta appare accanto a lui anche una didascalia con il suo nome e il personaggio che interpreta, in un continuo gioco di ostruzione alla già difficile sospensione dell'incredulità.
Olatunde Osunsanmi ci aveva già provato nel 2005 con il brutto The Cavern e ora, evidentemente sull'onda della bravura e perizia tecnica mostrata in quella occasione, ha ottenuto maggiori fondi e attori di nome, è quindi logico supporre che dopo questa ulteriore ciofeca gli affideranno qualche produzione di livello ancora maggiore che però non mi troverà pronto alla visione, nemmeno gratuita.
Fool me once...
E per chi di voi fosse comunque interessato alla Verità e alla Realtà allora no, nulla di quanto mostrato nel film è collegato a eventi reali: le sparizioni avvenute a Nome, Alaska sono da ritenersi collegabili alla letale combinazione di clima durissimo + eccessivo consumo di alcool + cadute nei fiumi o "passeggiate" nei boschi in seguito al suddetto consumo eccessivo.
E il film non è nemmeno stato girato in Alaska bensì in Bulgaria.
Forse gli UFO volevano "veramente" risparmiare sul budget...
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Filmato:




















Grazie Elvezio, ora posso affrontare serenamente questo fine settimana.
RispondiEliminaEhhhh...
RispondiEliminaTempi durissimi. In due giorni mi sono sorbito gli orrendi Legion e Book of Eli, spero di incappare presto in un film decente altrimenti la media delle recensioni per questo inizio 2010 sarà davvero terribile...
Noooooooooooooooooo, Legion fa schifo?
RispondiEliminaMa schifo-schifo? :-O
recensione molto accurata, complimenti..
RispondiEliminaho visto il film ed in un primo momento c'ero cascato pensando fossero fatti "realmente accaduti".. ma poi mi sono detto che era impossibile che la polizia (FBI, o gli enti ufologi) permetta che tali video vengano usati in un film..
Grazie Elvezio!
RispondiEliminaAvvertenza: spoileramus.
Il fatto è che il presupposto di questo film era anche interessante. Non per la storia degli alieni satanici, che fa ridere grandi e piccini, ma per un altro discorso: dopo che i film alla Blair Witch non ingannano più sull'effettiva "realtà" di cui si fanno portavoce, si tenta di mostrare una fiction basata su un'altra fiction spacciata per reale (i fatti di Nome, effettivamente non sono mai accaduti, salvo qualche avvistamento ben più blando della roba stile "Esorcista" presentata). Insomma si cerca il gioco di specchi. E come idea era interessante, anche perché aveva un certo valore ironico ma non stupido: mostrare come i film sfalsano e abbelliscono delle vicende che, viste "dal vero" risultano invece secche, crude e realisticamente "brutte".
Qual'è il problema?
Beh, a parte Milla che compare come Troy Mc Clure ("Salve! sono Milla Jovovich! Forse vi ricorderete di me per film come L'Anticristo Alieno e il Presagio Extraterrestre!") ce n'è uno bello grosso: la storia vera è una tale cacatona così carica dei cliché hollywoodiani da non essere credibile nemmeno per un secondo. Lei che trova casualmente il numero dell'esperto di ufo sumeri? il figlio problematico e quella con gravi handicap? i gufi che non sono quello che sembrano e che fanno tanto Twin Peaks? L'esperto che azzecca al volo le parole degli alieni, come se usasse pure il sumero per ordinare la pizza? Fino ad arrivare al gran finale, con tutta Nome rapita dagli alieni e il regista che piscia a tirassegno lontano di cinque metri dal vaso.
E' tutto esagerato e teatrale, ai limiti del ridicolo. I pazienti non sono solo sconvolti dall'ipnosi: sboccano anche la loro nonna defunta e poi corrono di slancio a spararsi in testa. Non succedono solo cose inspiegabili: la gente entra ed esce volando, si solleva sul letto, si spacca la colonna vertebrale come il Joker di "Return of Dark Knight", ci manca che qualcuno cammini tipo ragno ed emuli la scena del crocefisso di Linda Blair con un corrispettivo ufologico... non so, un modellino di Goldrake. E tutto così esagerato, tutto così un gioco a spararla grossa fin dall'inizio che scade nella baracconata in cinque secondi.
Io non sono un fanatico della credibilità a tutti i costi (la discussione su "Carriers" lo conferma), ma ne "Il quarto tipo" risultare credibili è ciò che fa stare in piedi il film. Così com'è stato girato cosa ho visto? due ore di un regista compiaciuto e strabico che parla a una tizia così nevrotica da risultare fintissima. Zero affezione ai personaggi e zero coinvolgimento nelle scene, escluse le solite roba in stile "salto sulla sedia".
Fosse stato un onesto film sulle possessioni sataniche, sarebbe risultato meno stupido... ma tant'è, occasione sprecata.
Eh, ma se continuate così mi fate venir voglia di vederlo!
RispondiElimina@ Ale: Legion è davvero bruttino e io ci credevo tanto, ha una delle estetiche, una delle iconografie più banali degli ultimi decenni.
RispondiEliminaMa sai, Re Ratto... I film bisognerebbe avere la fortuna di avere il tempo di vederli comunque tutti, poi al massimo di "premiare" con una seconda visione al cinema (o con l'acquisto del dvd) quelli che davvero meritano.
Hanuman grandissimo acquisto del team Malpertuis al mercato di riparazione, andiamo a vincere il campionato...
I gufi, perdio, i gufi... E il figlio coi problemi che madonna aveva davvero la faccia del figlio cagacazzo (gran casting su di lui) coi problemi, che odio, io a un figlio così che mi fa le menate a tavola gli piglio la faccia e lo affogo dentro la minestra, di fronte alla figlia cieca che comunque dai rumori di soffocamento da minestra capisce che non tira aria da dare problemi a mamma, zitti e mosca in camera vostra senza mangiare che ormai la minestra s'è freddata...
Speriamo che Book e Legion (almeno Legion, vista l'attesa) vengano recensiti, il tuo estro critico diverte sempre e in piu, per i film che stronchi, lascia il tempo per qualche riflessione... quindi sperem!
RispondiEliminaah il quarto tipo non è solo brutto, è puro immondezzaio, ci sei andato troppo leggero! Milla ha cagato il cazzo anche lei, quindi stiamo messi male, moolto male.
Davide
Copione!
RispondiEliminaho deciso che non leggo neanche la tua! :)
@ Mario: è un joke che capiamo solo io, te e Silente/Midian. Anzi, no scusa, vero, lui non ha neuroni, la capiamo solo io e te...
RispondiElimina@ Tutti: il lato più spassoso di questa recensione? Inizia facendo riferimento alle chiavi di ricerca Google. Ora, apparsa 21 ore fa, mi ha già cominciato a fruttare una ventina di visite Google su chiavi di ricerca tipo "Il Quarto Tipo vero o no?" e "Quarto Tipo storia vera o no?" "Il Quarto tipo vero o falso?".
Sigh...
Concordo assolutamente su tutto. Eccetto che per la Jovovich.
RispondiEliminaCerto ha i suoi alti e bassi -magari anche più i secondi che i primi- ma cioccodilegno, no... dai.
Almeno in Giovanna D'arco s'è dimostrata attrice degna di tale nome.
Poi vabè.. sarà che è talmente gnocca e insomma, l'obbiettività viene facilmente meno. ;)
Mr Ano Nimo
^____^ Elvezio, grazie!
RispondiEliminaE comunque, sì... anche io ero per pulire il tavolo con la faccia del bambino cagaminchia. Che, tra parentesi, sulla sua faccia il buon vecchio Moulder ci avrebbe fatto una tesi a proposito degli ibridi uomo-alieno!
Elvis.. se vuoi film recenti che ti rimettano in pace col creato, ti sconguro, guarda Colin!!!
RispondiEliminaDr. Acula
Dr. Acula è monomaniaco...
RispondiEliminaC0munque fra le prossime recensioni: Book of Eli, Legion e Triangle.
Per i film con qualche annetto sulle spalle sicuramente The Entity. Colin è cortometraggio, è in lista ma non potrò poi recensirlo...
La parte più gozza comunque è lo scorrere dei credits finali, con tutte quelle telefonate ubriache di tipo "ehi ho visto un UFO ma no forse era un'anatra ho paura aiutatemi voialtri che siete esperti".
RispondiEliminaSì, anche io ho apprezzato la parte in cui viene intasata la segreteria telefonica dei Ghostbuster :-D
RispondiEliminaDi fretta perché oggi ho casini in casa (no, non sto diventando centrista): secondo me la telefonata più agghiacciante mai sentita riguardo UFO e affini è all'inizio di un album dei Paper Chase, comparsa altre volte in altre occasioni, penso sia presa da qualche registrazione di polizia o roba simile, grandiosa...
RispondiEliminaDopo lunga lotta con il mio PC riesco finalmente a reperirne uno che mi permette di postare un commento (accidenti alla tecnologia moderna). Accordo pressoché completo su "Il quarto tipo", che non ho avuto neanche voglia di recensire, e accordo pure su "Legion" che mi ha deluso considerevolmente. Una domanda extra: hai visto "Triangle" (2009) di Christopher Smith? A mio avviso notevole piece. Mi faceva piacere conoscere un tuo parere a riguardo :)
RispondiEliminaCiao Elvezio, sono giunta sul tuo blog grazie ad Agony e devo dire che mi piace moltissimo. In particolare si concorda alla grande su tutto quanto scritto a proposito di questo film veramente osceno. A presto!
RispondiEliminaGrazie a te, Alessandra, seguo da tempo il tuo blog, sono lieto della tua visita!
RispondiEliminaMi sa che per visionare sto film mi dovrò far cucinare una bella frittatona di cipolle bere birra e rutto libero :P
RispondiEliminaNon vorrei scatenare un "flame" ma a me ciocco di legno Milla non mi è mai sembrata nè bella nè tanto meno con talento !!
ratto a che punto è DESTYNO?
RispondiEliminacmq bel filmetto che m'ha portato alla mente my little eye e blair witch nonostante molte cose potevano essere fatte meglio: la sumerologia insegna che nel V millennio a.c. qualcosa o qualcuno atterrò in mesopotamia (vedi ezechiele 16,29) portando scienza e astronomia (vedi urano da noi scoperto solo nel '30) e alta tecnologia con cui si fecero le celebri ziqqurat irachene: vere perle architettoniche!
consiglio gli studi di Sitchin sull'argomento.
la bella Milla qui è stagionata ma non per questo non le farei un bell'esorcismo sumerico notturno con candele Anunnaki e vodka Nibiru.
Donald Darko aveva ragione su tutto.
boris balkan
Ciao! Sul Quarto Tipo aggiungere altro è superfluo.
RispondiEliminaLa settimana scorsa ho visto anche Survival of the dead e direi che sono apposto così con l'inguardabile. Almeno spero.
Sul genere "finto/vero" documentario mi piacerebbe sapere, quando potrai, cosa ne pensi di "Lake Mungo" e "The Poughkeepsie Tapes"
Un caro saluto
Michele - tarta11
il recensore è un perfetto incompetente in materia di abduzioni,ed io mi pento ardentemente di aver letto il suo scritto.. sei penoso..
RispondiEliminaHo qualche problema a risponderle con il lei o con il tu, visto che prima parla di me come se non ci fossi, poi passa a darmi del tu nel giro di mezza riga.
RispondiEliminaIl concetto di incompetente "perfetto" ha il suo fascino.
Dovrebbe curare meglio la forma per una comunicazione più efficace: mancano maiuscole, dopo la virgola uno spazio, "ed io" è brutto a leggersi, di puntini ne servono tre, un piccolo record in così poche parole.
A ogni modo spero che il fatto di essersi "pentito ardentemente" la convinca a non visitare mai più questo sito.
caro elvezio mi dispiace che l essere più attento ad una banale recensione l essere più attento a dare giudizi particolari e non monotoni di costringano a non riuscire a tirere fuori quelle sensazioni ed emozioni e quella libertà che sono fondamentali per godersi un film prima di giudicarlo
RispondiEliminaNon ho capito. Sul serio eh, non per sfottere. Non ho compreso, pur rileggendo più volte, il senso del tuo commento, se ti spieghi credo che la discussione ne possa giovare.
RispondiEliminaAzz, io davo già per veri i filmati amatoriali OO
RispondiEliminaChe comunque, lo ribadisco, sono i momenti più efficaci di tutto il progetto...
RispondiEliminama nessuno ha un minimo di dubbi ??
RispondiEliminaSu che cosa?
RispondiEliminaCARISSIMO...(tutto in maiuscolo e tre puntini, così sei contento!) Cercherò di utilizzare al meglio la lingua italiana e l'arte della comunicazione, affinchè tu possa comprendere le ragioni delle mie critiche. Parli delle scene " PRESUNTE REALI " , in termini di finzione , ridicolaggine , baracconata etc. senza fornire alcun riferimento ad atti, documenti, conoscenze condivisibili e constatabili, eventuali riferimenti di carattere scientifico che suffraghino le tue considerazioni a riguardo. Sinteticamente, non argomenti in maniere minimamente convincente le tue considerazioni! Sono d'accordo sul fatto che il film sia pesante, lento, nonchè mal recitato dalla Jovovich; ma avendo uno scopo fondamentalmente documentaristico ,potrebbe essere ,anche, "Diversamente Criticabile". Volevo aggiungere che non cerco nessun conflitto a tutti i costi e ho scritto ciò che penso, e che sono tornato in questo sito, per leggere un tuo eventuale commento... L' ho letto... TANTA RETORICA - ZERO SOSTANZA (e tante considerazioni di analisi logica e sintattica che fanno morire dal ridere... ) Tranquillo... ora si che non torno più !
RispondiEliminaContinuo a non capire, visto che tu vedi uno scopo "fondamentalmente documentaristico" in un prodotto di finzione creato per puro intrattenimento.
RispondiEliminaNon capisco a cosa possano servire i "dati scientifici" di cui parli, ma se credi possano essere utili alla valutazione di un film di finzione tu portali pure avanti e illustraci le tue teorie al riguardo, questo spazio sarà sempre aperto.
Quando e come vuoi.
Ciao,
RispondiEliminaho visto ieri il film. Molte cose non tornavano, ma le scene di ipnosi mi sono parse ben recitate e terrorizzanti. Ovviamente tutto dipende dall'occhio di chi guarda. Non tanto in relazione ad una supposta capacità di cogliere se il film sia ben fatto o meno. Ma piuttosto a come un prodotto cinematografico si inserisce nelle proprie esperienze, conoscenze, dose di film già visti, spunti trovati o meno, ecc.
La Jovovich non la trovo così legnosa, credo però che sia troppo bella per non esser mal giudicata a priori. La coerenza fa acqua se ti chiedi: io cosa avrei detto per convincere che si tratta di una storia vera? Troppe cose non spiegate, troppe cose sottolineate eccessivamente.
Il fatto che la "vera" psicologa sembra matta non lo vedo come il segno che sia davvero matta o che tolga spessore alla trama. Da alcuni commenti sembra che debba esserci uno stile dimesso, pulito e "normale", della narrazione come dei personaggi, per rendere appetibile il tutto. Tuttavia questo sembra un aspettarsi che gli eventi siano raccontati e inscenati all'interno di una logica vista come oggettiva quando, a ben guardare, è totalmente soggettiva.
In ogni caso ho colto molti spunti e ho riso di cuore alla recensione di Elvezio perchè davvero divertente!
secondo me non hai compreso benissimo l'intento del film. naturalmente anche gli spezzoni "reali" fanno parte della sceneggiatura, la dottoressa abygayl e' un attrice e le scene presunte originali sono fatte in studio. tutto questo e' scritto nei titoli di coda. approfondendo le fonti del film ho scoperto che in realta' la parte biografica di questo film e' poca roba . in realta' l'intento del regista non era quello di convincere ma di far credere al pubblico che il suo intento fosse quello, daltronde la tecnica del falso documentario non e' nuovissima, pensa a zelig !! io invece l'ho trovato molto coinvolgente proprio per la tecnica dei nomi e didascalie varie, mi ha terrorizzato perche' tutto il tempo cercavo di capire fino a che punto fosse vero o falso, e secondo me l'intento era proprio quello. (insomma voglio dire se quelle riprese fossero vere ci sarebbe da preoccuparsi!!) la colonna sonora l'ho trovata superba! questo naturalmente non per fare polemica ma per dare un opinione. ciao.
RispondiEliminaivano
no no pero'a ttenzione, ho letto un paio di commenti, questo film NON HA NESSUNA PRESUNZIONE DOCUMENTARISTICA percarita' !!! sono tutti attori, TUTTI!! attenzione, e' chiaramente detto nei titoli di coda!
RispondiEliminaivano
http://www.google.it/search?q=Charlotte+Milchard%2C&ie=utf-8&oe=utf-8&aq=t&rls=org.mozilla:it:official&client=firefox-a
RispondiEliminaqui ci sono le foto dell attrice charlotte milchard che interpreta il ruolo della "vera dottoressa abigail"
ivano
Ci mancherebbe anche, ogni opinione è importante e sì, avevo capito che anche i pezzi "documentaristici" erano falsi (e vorrei vedere, ci pensi se fossero veri???).
RispondiEliminaGrazie per i link e l'intervento!
si, appunto ! avevo scritto anche un altro commento,( ma l'ho cancellato per sbaglio) in cui dicevo appunto questo, se fossero veri quei video non ci sarebbero piu' dubbi svll'adduction! ma il bello del film , per me e' stato questo; che mi ha spiazzato, perche' per un tot di tempo ho avuto il dubbio e allora ho provato cose strane, d'altronde quest'attrice charlotte milchard aveva un volto e un espressione allucinanti...
RispondiEliminava be' bellissimo questo blog !! (o e' un sito? non me ne intendo) io cerco in giro cose su la sf e l'horror. ti ho lasciato il mio link di facebook perche' non sapevo cos'altro lasciarti, avevo un blog ma ormai non lo aggiorno piu' da tempo, vieni a trovarmi se vuoi sufb, altrimenti passo io. ciao e grazie ivano