giovedì 11 febbraio 2010

Hide and Seek di Jack Ketchum

Hide_Seek_Ketchum_CoverHide and Seek
Jack Ketchum
Ballantine Books, 1984
Copertina rigida, 208 pag.
ISBN: 9780345312372

Estate a Dead River, una piccola città costiera del Maine. Clan, un ragazzo locale che lavora in una falegnameria/segheria diventa amico di tre giovani in vacanza con le famiglie. Molto più ricchi e più giovani di lui di qualche anno, Casey, Kim e Steven sembrano i classici studentelli annoiati in cerca di brividi.
Con il passare delle settimane si forma un legame molto intenso fra i quattro e nasce un amore fra Clan e Casey, sebbene la ragazza, di una bellezza rara, sia a tratti fredda e dominante e nasconda parecchie zone oscure nel suo passato.

Proprio la continua sete di nuove sfide, di testare i propri limiti e di piegare la volontà altrui spingono Casey a organizzare, una sera, uno strano gioco a nascondino in una casa abbandonata da anni., un gioco che potrebbe trasformarsi in qualcosa di più grave...

Si torna a Ketchum, e ci tornerò altre volte in futuro, perché ogni nuova lettura della sua produzione consolida la già radicata convinzione di trovarsi di fronte a un autore importantissimo nel panorama dell'horror contemporaneo. Avevo chiuso la precedente segnalazione di una sua pubblicazione con un "More Ketchum!" e rispondo da solo alla mia richiesta.

Ed è, per caso e per fortuna, ottima cosa che abbia in precedenza, sempre da queste malperparti, parlato di Urban Gothic di Brian Keene, perché ci troviamo di fronte a un tipo di situazione similare (alcuni adolescenti alle prese con una casa infestata da qualche tipo di presenza) affrontata con metodi molto, molto diversi.

Keene parte come un razzo e si riserva di costruire le psicologie dei personaggi, setting e un minimo background storico in seguito, ad azione ampiamente innescata mentre Ketchum utilizza, prima di far accadere qualcosa, metà (avete letto bene) del romanzo per farci conoscere i quattro personaggi, delinearne carattere e storia, spargere indizi sulla casa e su quello che è accaduto dentro di essa.
Keene eccelle nelle descrizioni fisiche, nel momento splatter, nella descrizione della violenza e della disperazione; Ketchum è maestro nel creare e illustrare personaggi, pensieri ed emozioni.
Keene provoca e fa accadere mille cose, in una pesca a strascico indiscriminata, Ketchum si porta dietro una singola lenza e due o tre esche al massimo.
Entrambi i metodi portano del pesce a casa, ogni singola volta.

Trovo che Ketchum unisca al suo indubbio punto di forza ovvero la creazione dei personaggi, la descrizione dei loro pensieri e azioni, un elemento molto più raro che lo eleva rispetto al gruppo di autori horror che, come lui, se la sanno cavare in questo frangente.
Ketchum è sempre, sempre vicino ai suoi personaggi.
Mi verrebbe da dire che li ama tutti o perlomeno che ci è molto affezionato.
Trattasi di una sensazione che difficilmente riuscirei a motivare con esempi particolari e dettagliati, ma leggere Ketchum è esperienza unica anche per questo.
Mentre ci addentriamo fra le pagine di Hide and Seek noi lettori, perlomeno è capitato a me, possiamo anche giungere a disprezzare il comportamento di alcuni dei ragazzi, arriviamo a disapprovare e chiedere qualche tipo di intervento nei confronti dei gesti e decisioni di altri, ma rimane sempre chiara la sensazione che Ketchum è accanto a ognuno di loro, capisce, comprende e non giudica, ed è una sensazione incredibile e stupenda, che trovo difficile descrivere.

Difficoltà, quella di descrivere, che Ketchum non ha mai.
Leggete questo passaggio nel quale viene descritta la vita spenta, la lunga e lenta sconfitta che ottunde queste piccole città della costa del Maine:

It was rules that got you where you were and more rules that kept you there, kids turning into premature adults, adults putting in the hard day's work for wife and more kids and mortgaged house and car, and nobody ever got out from under. That was rule number one. You didn't get out.
I'd seen it happen to my parents.
The rule said, see, your foot is in the bear trap now and you're the one that put it there, so don't expect to come away alive; we didn't set it up for that.
The problem was always money. The slightest twitch in the economy would sluice tidal waves through the whole community.
We were always close to oblivion. The price of fish would change in Boston and half the town would be lined up at the bank, begging for money.

It might have made us tougher, but it didn't. All you saw were the stooped shoulders and the slow crawl toward bitterness and old age.
I'd moved out on my parents three years ago, when it became too hard to watch my father come up broke and empty after another season hauling in sardines in Passamaquoddy Bay and to watch my mother's house go slowly down around her. They were good people, and they were fools, and after a while all I could bring to them was anger.
At the time I didn't even know what I was mad about, but I knew it wasn't working. So I found myself the job at the yard and then a little two-room apartment over Brody's Hardware on Main Street, and I'd stop by the house whenever I could stand it, which wasn't often.
Every now and then I'd wonder why I didn't get out entirely. The answer was the one I gave Casey.
Inertia.
A tired life breeds tired decisions, sometimes none at all. I was lazy. Demoralized. Always had been.


Ma Ketchum, nemmeno a dirlo, è estremamente a suo agio anche (soprattutto) quando si tratta di concentrarsi su un singolo personaggio, fosse anche per qualche breve quadretto.
Non è concepibile, per questo autore, che qualcuno venga dipinto male e affrettatamente solo perché occuperà lo spazio di due pagine e non tornerà mai più nel corso della narrazione.
Qui un estratto di quando Clan incontra per la prima volta il padre di Casey, mentre aspetta che lei scenda dal piano di sopra. il ragazzo è colpito da quest'uomo di apparente successo (vicedirettore di banca, un sacco di soldi e proprietà) che sembra stanco, spento, privo di vita:

She swung down the stairs and the T-shirt looked painted on.
By a very steady hand. She stood there slightly out of breath, smiling, smelling very clean and freshly showered. She moved to her father and pecked him on the cheek. "Bye, Daddy."
He managed to raise a weak smile. I could not see much in the way of affection between them.
"You'll be late?"
"Don't know. Maybe. Say goodnight to mother for me."
"Yes."
He stood up absentmindedly but with some effort. It was learned behavior but its hold on him was stronger than the discomfort it caused him. Or that's how it looked to me. When a lady leaves the room, you stand. Even if it's your daughter. It was years of habit talking.
But it wasn't making life any easier for him. Like everything else I'd seen him do, its net effect was zero. Except to make you wonder where all that lethargy came from.
Here was a man, I thought, inhabiting a great big void.


Intendiamoci, l'attitudine da slow-burner di questo scrittore ripaga moltissimo quando, giunti all'azione e alla situazione di pericolo, temiamo per tutti i personaggi come se fossero nostri amici e ogni perdita è sofferta, ogni eventuale lutto ben più doloroso, trattasi quindi, oltre che di naturale inclinazione a un modulo piuttosto che un altro, di ottima conoscenza delle leggi psico-economiche della narrazione.
E quando si tratta comunque di giungere all'azione Ketchum non si tira certo indietro ed appare capace di mettere in scena ottimi scontri e conflitti.

Ma è nei passaggi microsociali che questo romanzo brilla di luce pura, anche attraverso paragrafi brevissimi in grado di fotografare verità che una volta esposte paiono facili e banali, ma che non dovrebbero essere date per scontate solo per la semplicità dell'esposizione. Ecco uno dei pochi bar della cittadina:

We drank our beers and watched the Caribou fill up steadily with the after-work crowd.
I was always interested to see the mix. Jeans, dirty Tshirts, overalls, business suits from Sears.
We got salesmen, fishermen, laborers. A smattering of women. All kinds of people. Bars up here don't cater to a single type of crowd the way they do in the cities. There's not enough clientele for that.
Bar life is about as democratic as we get.


Non mancano, particolare che farà contenti tutti quelli che pensano che il Fantastico sia la migliore chiave interpretativa del Reale, i momenti in cui emergono pensieri e considerazioni di un certo spessore. Si tratta di passaggi che a me paiono recare qualche tipo di intrusione, ma è intrusione comunque piacevole, breve e non riesce a interrompere la sospensione dell'incredulità. Qui un esempio, siamo reduci da un momento piuttosto intenso per Casey, che si rifugia in macchina da Clan e gli chiede di guidare:

"Let's drive," she said.
I started the car. Since we'd met, how many times had she said that now? Let's drive. Let's just drive. It never mattered where. Slice a fissure of black macadam through time.
Drive me.
Orders from the lost to the superfluous.
And I think I saw, glimpsed where I fit in then. Where Kim and Steve fit in too.
We were just diversions, really. Bodies of water suitable for a brief immersion.
I diverted her into passion. If we were lucky, orgasm.
Steve and Kim into something that looked like friendship but was probably more like continuity, habit. Company.
There was nothing--not even herfatherorthe memory of her brother--between Casey and Casey. Not anymore. She'd expelled everybody else. Maybe it's like that for all of us. I don't know.

I know we all are lonely.
Locked off from one another in some fundamental secrecy.
But some of us declare war and some of us don't.
This isn't a value judgment upon Casey. I'm sure she had her reasons,that for her it was the only strategy. I don't think she came to it out of any elemental cruelty.
But war is still death.
Death made unselective and infectious. Tonight she'd repelled a minor invasion. But it had cost her. A piece of her father, a piece of me. And something of herself too.
She was dying.
She would always be. Casey could survive, but not intact. There were some rules she couldn't break.
And the best of her was as vulnerable as the worst.


La vite gira e scende, lo scrittore sa che bisogna comunque entrare nella casa e serve quindi un progressivo attacco su vari punti di pressione fobica, attacco che deve avvenire anche tramite l'ambiente e l'atmosfera. I nostri scendono in cantina, ogni particolare diventa minaccioso:

It had been a kind of workshop once; you could see that much.
Beyond the boiler, against the wall to the far left, was a long, broad wooden table covered with dust and grime, warped and rotting away in places, cluttered with debris from the broken shelves above it.
Spilled boxes of nails, broken mason jars that had probably held screws and fittings. A rusted wood plane and a broken rusted hacksaw.
The spiderwebs were thick here. There was a strange thick smell in the air. I guessed it was mold and mildew, some of it wafting up from a greasy, almost liquid-looking pile of rags off to the far right corner, and some of it from the piles of wood shavings that surrounded the table like gray-yellow anthills.
Some of them were near three feet high.
I could also smell paint or varnish, but I couldn't find its source at first. Then Kim brought her flashlight around beneath the table and I could see cans and cans of them, tumbled and spilling all over, their contents freezing them together like some crazy sculpture.


Mi fermo qui.
Vi lascio nella casa con i quattro ragazzi che devono ancora iniziare il loro tragico gioco, con l'orrore che deve ancora arrivare.
Quel che accadrà è l'ulteriore (se ce ne fosse ancora bisogno) dimostrazione di che narratore di razza sia Ketchum.
Ma non saprete nulla se non leggerete il romanzo e non deciderete di giocare Hide and Seek insieme a Clan, Casey, Steven e Kim.
Io l'ho fatto e posso assicurarvi che ne vale la pena. Fino all'ultima pagina.
Uno dei più grandi autori del non-genere horror e ospite fisso nella stanza degli ospiti di Malpertuis.

Purtroppo, per quanto riguarda i costi di questo volume, una volta tanto sono costretto a parlarvi di prezzi che superano la media cui vi ho abituato.
Questa volta non lo si trova a pochi centesimi di dollari e dobbiamo accontentarci di comprarlo nuovo a 8,40 euro o usato a 7,10 euro, mi spiace ma amazon non offre migliori occasioni. Potrebbe andare meglio su e-bay dove ne ho intravisto copia a 4,80 euro, vedete voi.

Dossier Jack Ketchum
Altri libri nell'Elenco Recensioni Letteratura

9 commenti:

  1. ... e un altro che finisce in wishlist, datemi giornate di 30 ore!
    Riguardo al discorso costi, è davvero incredibile che non esistano versioni elettroniche dei romanzi di Ketchum.
    Pare comunque che la digitalizzazione sia un work in progress, o almeno questo è quello che ho trovato sul suo sito ufficiale:

    "E-book editions of Cover, and Old Flames are currently in the works, and will be available soon. Older titles, including Off Season, Offspring, The Girl Next Door, and Peacable Kingdom have a tentative timeframe of June, with She Wakes, possibly later after that.
    Watch this space for more details!"

    Il post è datato 7 gennaio 2010, quindi la cosa mi lascia ben sperare.

    RispondiElimina
  2. Più mi interesso all'editoria elettronica più mi accorgo che siamo così agli inizi di questo fenomeno industriale (odio definirlo "rivoluzione", non ho mai sopportato né le rivoluzioni né le restaurazioni) che è quasi impossibile anche solo tentare qualche ragionamento o discorso, più di tanto.
    Bisogna davvero far passare qualche anno di letture, pubblicazioni, trasformazioni prima di tentare ulteriori ragionamenti.
    Nel frattempo possiamo però goderci la progressiva moltiplicazione delle offerte, questo di sicuro.

    RispondiElimina
  3. Mamma mia. Mi stuzzica ancora di più de "La ragazza della porta accanto," uno dei libri più incredibili letti nell'ultimo anno (anche due, và). Più che ordinarlo che altro posso fare?
    Sappi solo, caro Elvezio, che quando avrò speso i miei ultimi centesimi in libri, dvd e amenità assortite verrò a elemosinarti un tozzo di pane e un giaciglio dove dormire! :)

    RispondiElimina
  4. Una nota "sociologica" sul fatto che non si trovi a prezzi stracciatissimi tramite i soliti canali.
    Significa che
    a . non è un bestseller (del quale, date le tirature colossali, parecchie decine di copie vanno a remainder o vengono svendute)
    b . chi ce l'ha se lo tiene

    In generale, due segnali abbastanza positivi.

    Hmmm... quasi quasi faccio un post su come leggere e interpretare la qualità di un libro sulla base della disponibilità di copie a prezzi stracciati su amazon...

    RispondiElimina
  5. E' un'impressione o Ketchum ha un interesse speciale per i ragazzini, per il "diventare grandi" e così via? Non sarebbe una cosa soprprendente in qualcuno che si occupa del non-genere horror, come dici tu.
    Ho letto pochissimo di lui. Leggere saggistica non italiana non mi affatica, ma con la narrativa ho sempre qualche difficoltà. E siccome sono pigra va quasi sempre a finire che lascio perdere (i pezzi che hai postato, però, mi incoraggiano... Ci provo, dai.)
    Comunque, pur conoscendolo poco ho avuto la stessa impressione riguardo ai personaggi, quella che ci si affezioni, intendo. La cosa produce gli ottimi effetti che hai descritto ma secondo me anche qualche vizio, perché quelli che ama di più - che comunque ci sono - tende a coccolarli parecchio, a modo suo. La cosa può funzionare meglio o peggio. Per dire, se la santificazione quasi agiografica di Meg ne "La ragazza della porta accanto" è cosa buona e giusta, perché corrisponde a un progetto narrativo molto preciso, l'amore di cui copre Ludlow in "Red" (la storia con la gattara, la catarsi concessa in una forma totale, tipo riconciliazione con la morte e anche con la vita, con tutto) a tratti si percepisce come un risarcimento per avergli inflitto la tragedia del cane (e quello che la tragedia del cane significa). Comunque sono piccolezze, basate su un paio di libri, tanto per dire che ha fatto quell'effetto anche a me.

    RispondiElimina
  6. @ Luigi: Bé, difficile arrivare di nuovo alle vette di The Girl Next Door, quel romanzo Ketchum lo pagherà tutta la vita, ma è buona lettura anche questa.

    @ Agony: tocchi il punto. Non posso dire nulla perché rischierei lo spoiler a ogni mossa, diciamo che in questo romanzo Ketchum riesce a spingersi oltre con Casey, sia per quanto riguarda il darle vita che per quanto concerne poi il trattamento riservato a questa creatura cui ha dato vita. Potrebbe essere, da questo punto di vista, un romanzo per te molto più interessante rispetto agli altri due che hai citato...

    RispondiElimina
  7. Dimenticavo.
    Maledetto Mana stai accumulando debiti indicibili per via di tutti i post che ti ispiro...
    Però occhio che su amazon si trova ottima roba a 0,01 e diventa un po' difficile stilare una guida, leggerò con interesse...

    RispondiElimina
  8. Ma quando mai troverò il tempo per leggere tutte le cose che compro, sia per conto mia che grazie ai vostri suggerimenti?
    Voglio un cacchio di anno sabbatico...

    RispondiElimina
  9. Io ho Off Season sulla scrivania che attende impaziente, e per il prossimo Ketchum allora penso proprio che sceglierò questo Hide and Seek.

    RispondiElimina