
Chi sono io per rinunciare al messaggio di fine anno alla nazione? Giusto qualche riga per ringraziarvi per tutto quello che avete fatto in questo 2009 e per illustrarvi, a grandi linee, quel che accadrà e non accadrà nel prossimo anno da queste parti.
Anno faticoso, il 2009.
Dopo un 2008 molto, molto positivo, vari fatti privati hanno messo a rischio il proseguimento di questa avventura.
Ad agosto non pensavo mai più di riuscire a tornare a scrivere da queste parti e collaborare in pianta instabile su Splattergramma.
Ma l’essere umano si adatta a tutto e pian piano sono riuscito ad alterare le normali leggi fisiche e trovare di nuovo il tempo.
Sono calati i post ma in generale è migliorato vistosamente il rapporto con tutti gli utenti, si sono aggiunti nuovi lettori/commentatori che comincio ormai a conoscere bene e in generale l’anno si è chiuso alla grande, in modo totalmente insperato.
A fine 2008 avevo messo in cantiere per questo anno progetti troppo ambiziosi, fra i quali il sogno di pubblicare una e-zine in formato pdf, a scadenza semestrale, contenente racconti di autori statunitensi o di lingua inglese non ancora pubblicati in Italia, tradotti per l'occasione, cui magari affiancare anche alcuni racconti di autori italiani.
Devo accantonare: si tratta di progetto ben possibile e auspicabile ma troppo oltre le mie attuali forze. Si tratta più che altro di un problema di tempo. E sì, lo accantono solo per il momento, ma non so quanto questo momento possa durare.
Sulla scorta di questa esperienza nel 2010 cercherò di non mettere troppa carne sul fuoco.Con questo anno finisco definitivamente di occuparmi della scena italiana.
Dopo aver smesso di commentare sui forum tre anni fa, dopo aver smesso di parlare di film italiani due anni fa e di libri italiani qualche mese fa termino anche di discutere del livello qualitativo dei grandi siti italiani.
I motivi sono più o meno espressi nei commenti 32-35 del post Massimo Rispetto Horror, mi pare quindi inutile tornarci su.
Sostanzialmente trovo sia per me inutile quando non apertamente dannoso condurre qualsiasi tentativo di discorso critico nell'ambito italiano.
Il volume di hate mail private e di violenza verbale si è alzato troppo, nel corso degli ultimi anni, per i miei gusti.
Come detto anche in privato a chi mi ha manifestato simpatia e solidarietà, prima di ogni altra cosa sono un essere umano e come tale rimango ferito e offeso se avanzo critiche dettagliate a un testo (sia esso film o libro) e in cambio ne ricevo il solito trucchetto di attacco alla persona invece che un più auspicabile dialogo sulle critiche avanzate. Non sono più un ragazzo, mi mancano forza ed energia per reagire alle cannonate.
Quando una situazione, di qualsiasi tipo, non piace, ritengo che ci siano più o meno tre comportamenti possibili: chinare il capo e sopportare, tentare di cambiare la situazione, emigrare.
Il primo comportamento è fuori questione per uno come me, il secondo l'ho attuato fino quando ho retto, ora, sconfitto, emigro.
E sulla scorta del fatto che ho mantenuto fede alle precedenti promesse di non parlare più di vari aspetti, ritengo che manterrò facilmente anche questa promessa.
Il campo da calcio fuori dal cortile interno ha il manto erboso, arbitri, guardialinee, giocatori corretti e di capacità tecniche superiori, wc non otturati, bar e caffetteria e, più di tutto, durante la partita tutti seguono le stesse regole, elemento che mi piace moltissimo: preferisco spostarmi su quelle gradinate.
Noto che non è una tendenza solo mia, una parte dei critici/operatori italiani che rispetto e stimo (e anche qualche scrittore) ha mostrato durante il 2009 un forte senso di insofferenza e stanchezza (vuoi pubblicamente, vuoi in privato) e non sono il solo a emigrare, più o meno totalmente.
Spero sia una decisione che lasci contenti tutti: gli haters si sono finalmente e definitivamente sbarazzati dell'invidioso, frustrato, fallito, inutile (e altro, ora non ricordo. probabilmente anche qualche difetto genetico, mama knows) Elvezio, chi invece mi segue in cerca di titoli da scoprire continuerà a trovarne a palate e non perderà nemmeno nulla della scena italiana, rintracciabile sui suddetti portali con tutti i plausi del caso.
Abbiamo salvato capra, cavoli e dato persino da mangiare, non si sa come, a pastore e lupo. Sotto la panca, probabilmente.
O sono libero di parlare bene di opere che meritano e male di opere scritte senza rispetto per il lettore oppure mi muovo verso altri lidi, non ha senso parlare solo delle opere horror italiane più o meno sufficienti (e peraltro non ci sarebbe materiale per coprire più di qualche post).
Parlando, qualche giorno fa, con una persona particolarmente "importante" all’interno dell’horror nostrano, ho definito questa mia intenzione un “seppellire l’accetta”, ma non è totalmente corretta come definizione. Più che altro direi che si tratta di prendere accetta, arco, colori di guerra e cavallo e andare a combattere su un livello che reputo meno lesivo della mia dignità.
Questo, per chiudere (per sempre) la faccenda, non significa nel modo più assoluto che in Italia non ci siano buoni autori, buoni siti, ottimi registi e critici in gamba, ci mancherebbe altro, e faccio loro i miei migliori auguri.
Con alcuni di questi mi sento in privato e sanno quanto io apprezzi le loro operazioni, altri non li ho mai sentiti ma gli auguri valgono anche per loro.
Per me non è più possibile operare con tranquillità quindi smetto.
Per me è una sconfitta totale, non son tipo da negare questa evidenza, e penso sia solo colpa mia, se fossi più forte continuerei.
Quando una cosa che faccio non funziona o mi reca dolore io seguo il consiglio watzlawickiano di non insistere più forte ma di cambiare rotta e modo e stratagemma e, ripeto, non è colpa di nessuna congrega di streghe cattive, non esistono congiure, quelli che mi hanno vomitato odio hanno avuto, all'interno del loro sistema e modo d'agire, un comportamento perfettamente appropriato e coerente, sono io che non lo reggo, la mancanza è mia.
Non riesco più e non mi interessa più giudicare la presente scena, la scena non è cattiva o buona o che altro, è semplicemente, al momento, un posto dove non mi interessa operare, ma questo non implica giudizio di merito.
Siccome piangersi addosso mi pare pratica disdicevole, preferisco il trasloco e lasciare tutto il terreno ai vincitori. Al recriminare e dare la colpa agli altri frignando preferisco il "fare", e quale migliore "fare" che tentare di presentarvi una quarantina di nuovi autori/romanzi/raccolte horror nel prossimo anno?
Mi considero un appassionato del non genere per eccellenza, l'horror e ora finisco detto trasloco nelle terre dove di ottimo horror se ne trova molto e dove potrò trovare testi, siti, riviste e film in abbondanza.
Tale decisione ovviamente non si applica ai siti personali o semipersonali.
Posso già d'ora, con pubblico annuncio, far notare che il precedente post in questione e questa mia decisione mi hanno già fatto guadagnare un incarico, la cura di una rubrica fissa presso Scheletri.com, rubrica che appunto parlerà di materiale estero; definirò i particolari nel prossimo mese.
Detto questo, tale mia decisione si applica da adesso: prego quindi già fin d'ora di non non parlarne in fase di eventuali commenti, sarò purtroppo costretto (solo in questa occasione) a moderare e cassare ogni commento che ne parla, sorry.
Ma sarà invece vostro obbligo, sollazzo e godimento farmi notare se nel corso del 2010 non manterrò anche solo per un momento questa mia promessa.
E so che non vedete l'ora e starete molto attenti, quindi mi fido dei custodi...
* * *
Ok, chiusa per sempre la sgradevolissima questione ecco quindi che, come normale attività settimanale di Malpertuis, mi auguro di riuscire a mantenere più o meno il ritmo di due film e un libro alla settimana.Come detto in altro commento, la sensazione di aver fatto scoprire (in alcuni casi acquistare!) alcuni autori horror sconosciuti ai lettori e alla critica di genere nostrana mi ha dato una delle migliori sensazioni ever.
Intendo quindi continuare con forza lungo questo percorso che raggiungerà veri e propri culmini ogni volta che (me lo auguro vivamente) qualcuno di questi testi segnalati verrà tradotto in Italia.
Mentre per quanto riguarda i film si tratterà con ogni probabilità di recensioni miste (ovvero negative e positive), nel settore libri segnalerò invece, visto lo spazio ridotto, solo titoli che ritengo di buona qualità. Eventuali recensioni negative saranno rare e condotte solo ove mi sembri opportuno dire la mia su alcuni topic (per esempio il consenso generale da parte della critica mainstream e di parte di quella specializzata che gode Stephen King quando sulla scena ci sono CENTINAIA di autori che meriterebbero maggiore attenzione).
Si tratta, fondamentalmente, di una questione di responsabilità, in quanto parlandovi di un testo che a mio avviso è significante all’interno del panorama horror contemporaneo vi chiedo in pratica di impiegare su quel testo due dei beni, piaccia o meno, più preziosi: tempo e denaro.Non posso quindi farlo a cuor leggero.
Responsabilità nei vostri confronti, dunque.
Vi prego quindi, quando un libro consigliato non vi sarà piaciuto, di tornare sul post e farlo ben presente ai futuri lettori: non vi renderà il tempo e denaro persi ma metterà sul chi vive eventuali altri utenti!
Vi è poi in progetto la nascita di un aggregatore di notizie, un sito che riunisca i feed dei vari blog personali per offrirvi un post dal quale partire ogni giorno con i vari link ai nuovi post di tutti questi operatori del non genere horror, devo riflettere un po' su come fare, se qualcuno fra voi se ne intende si faccia vivo in mail...
L’altro progetto che assorbirà ogni mia forza è la stesura di un saggio che tenti di analizzare i cambiamenti del corpo e del ruolo della donna all’interno del cinema horror dal 1968 a oggi, e qui avrò bisogno di tutto, tutto il vostro aiuto.
Non sono, ahimè, un accademico e mi mancano sia metodo che mezzi, dovrò cercare di trovarli in corsa e non sarà facile.
Chiunque abbia tempo e voglia, in privato o sui commenti di questo post, di darmi consigli e indicazioni sarà fatto santo subito e menzionato in sede di ringraziamenti.
La mia casa è la Rete, non il cartaceo, intendo quindi sfruttare la Rete in questo e altri modi.
Partirò realizzando una lista di circa 300 film horror da rivedere (di più non posso davvero fare, tenendo conto che vorrò comunque vedere, nel 2010, anche una cinquantina di film rappresentativi dell’anno e che, crediateci o meno, il qui presente deve e vuole anche lavorare, cucinare e sbrigare altre faccende in casa, uscire a bere, andare a concerti, vedere amici, fare le cose del sesso (anche se quelle in effetti rubano solo 5 minuti) e magari spararsi anche qualche viaggio.
300 film quindi, spalmati nell’arco di una quarantina d’anni. Già cominciano i problemi, perché come possiamo stabilire l'importanza o meno di un titolo, sceglierne uno o escluderne un altro? Non posso far altro che affidarmi a varie liste, da quelle per incassi (e se avete da indicarmi siti al riguardo fatelo, NON considerate mai nessuna indicazione come troppo scontata) ad altre di vario tipo. Voi sparate pure nomi e link.
Mi manca anche una bibliografia minima o, perlomeno, parte di essa. Chi sa qualcosa parli anche in questo caso (penso per esempio ad alladr e sue conoscenze varie...) e indichi liberamente testi e saggi vari, ovviamente sia in cartaceo che in elettronico, no problem.
Vorrei poi costruire una scheda di osservazione standard, che userò per ogni visione al fine di raccogliere dati significativi e oggettivi riguardo figura e ruolo della donna nel film in questione. E anche qui non sarebbe male il vostro aiuto (penso di nuovo ad alladr, anche a Mana probabilmente, e ad altri ancora) per controllare che tale scheda abbia un minimo valore di analisi, io non me ne intendo molto o perlomeno non ho titoli al riguardo. Ma forse su questo punto sarebbero meglio degli scambi di mail private.
Ecco, direi che questi due progetti sono gli unici due che vorrei ragionevolmente portare a termine nel 2010: tre post settimanali su Malpertuis e la stesura del saggio.Ci sono anche altre possibilità, dal romanzo alla stesura di un testo critico sui primi duecento numeri di Hellblazer fino alla traduzione di alcuni miei racconti in inglese, ma non posso al momento valutare se avrò o meno le forze e il tempo per altro, meglio quindi volare basso.
Tutto questo, comunque, non avrebbe il minimo senso senza di voi. Senza i continui commenti su ogni post, senza il numero dei feed che pare assestato tranquillamente sopra quota 300, senza i consigli e indicazioni che mi avete dato nel corso dell'anno (dal permettere la lettura completa dei miei post via feed fino all'avermi aiutato man mano a condurre in modo meno impulsivo e più dialogante le varie discussioni sui post e tante altre cose ancora).
Il 2009 è stato l'anno nel quale ho capito realmente la potenza dirompente della Rete e le sue enormi possibilità rispetto al cartaceo, pur avendone ovviamente avuto sentore anche negli anni precedenti. Durante quest’anno ho capito e apprezzato al 100% il valore di una comunità e della comunicazione condivisa e tutto questo grazie a voi.
Emi avete fatto capire anche il valore e la potenza di così tanti lettori quotidiani rispetto alle medie di vendita dei romanzi o saggi horror in libreria, altro paragone che non riesco a sottovalutare in quanto raggiungere più persone possibile è uno dei miei scopi principali.
Mi vanto spesso del fatto che Malpertuis non abbia quasi mai commentatori che siano d’accordo con quanto scrivo e che, anzi, spesso la pensano in modo assai diverso ma che, allo stesso tempo, si potrebbe finire tutti quanti a berci una birra insieme l’istante dopo aver espresso le proprie differenti idee. Non avete mai usato mai toni violenti e arroganti ed è cosa preziosa, avendo ormai io scarsissima pazienza per tali toni e metodi.
Chi li usa e li userà viene e verrà ostracizzato, senza se e senza ma.
Tutto questo per me è preziosissimo e non premetterò in nessun modo che si rovini, state tranquilli.
Quindi grazie ancora e, beh, vi auguro uno stupendo, stupendo 2010, che sia davvero l’anno del contatto!
Canzone obbligata, visto che ho “seppellito l’accetta”.
Oddio, poteva starci benissimo anche un album tipo Give' em enough rope (and soap, possibilmente), ma d'ora in poi regnerà la bontà, come da DDL natalizio dell'attuale governo...
Auguroni, ci sentiamo il 2 gennaio per parlare di Madre Natura contro Jim Caviezel...












































