Nome Completo: Randy Steven Kraft (Southern California Strangler/Scorecard Killer)
Status: Attesa pena di morteNato il: 19 marzo 1945
Morto il: -
Vittime Accertate: 16 ma il conteggio è sicuramente più alto, fino a 51
Modus Operandi: Adescava giovani e quindi li sottometteva con miscele di alcool e tranquillizzanti, per poi torturarli e ucciderli
Armi di preferenza: Lacci, mani nude, coltelli, avvelenamentoLa fine degli anni settanta/inizio anni ottanta rappresenta un periodo molto duro per la California, in particolare per quanto riguarda l'area meridionale: le forze dell'ordine sono occupate su più fronti, con ben tre serial killer diversi che colpiscono a un ritmo elevato, mietendo vittime a più non posso:
William Bolin (il Freeway Killer) e
Patrick Kearney (il Trash Bag Killer) totalizzano insieme quasi cinquanta vittime e la stampa non ha mano leggera nei confronti della polizia.
L'operato di
Randy Kraft, più tardi conosciuto come il Southern California Strangler o lo Scorecard Killer, si innesta in questo scenario già caotico: al momento del suo arresto Kraft, da solo, avrà ucciso più persone degli altri due insieme.
Randy Kraft nasce a Long Beach, in California, unico figlio maschio (tre sorelle) di una famiglia trasferitasi dal Wyoming.
Cresce in un ambiente ultra-conservatore e la sua infanzia è contrassegnata da una straordinaria propensione agli incidenti, con un numero elevato di cadute e fratture la più rovinosa delle quali all'osso del collo, dopo un volo giù dalla culla.
L'adolescenza esaspera le scelte politiche del nostro, che già al college viene descritto dai compagni come "più a destra di Attila".
Arriviamo al 1964, anno che trova Kraft arruolato nei Reserve Officer Training Corps e sempre più coinvolto in politica, con una attività di sostegno al candidato repubblicano alla presidenza Barry Goldwater.
Aggiungete al quadro l'entusiasmo mostrato nel manifestare parecchie volte a favore della guerra in Vietnam e potrete capire ancora meglio la sorpresa, per amici e parenti, quando, pochi mesi dopo (1964) Randy si farà crescere i capelli e dei vistosi baffi, comincerà a lavorare part time in un bar gay e appoggerà sempre di più il partito democratico fino a meritarsi, nel 1968, una lettera d'encomio personale direttamente da Robert Kennedy.
Sono anni "formativi" per Kraft, che si diploma tardi rispetto al resto della sua classe, passa parecchio tempo in giro a far cruising nei posti di ritrovo per omosessuali e quando non esce a caccia è impegnato fra politica e partite di poker, cui va aggiunta una sua sempre più forte dipendenza da valium e tranquillanti di ogni tipo, ingeriti per cercare sollievo da mal di stomaco e fortissime emicranie.
Più tardi lo stesso anno un Kraft ancora scioccato per l'omicidio Kennedy si arruola nell'Aviazione, come spesso accade ai futuri serial killer.
Periodo breve in quanto nel 1969 decide di fare outing, decisione che lo porterà a feroci e insanabili scontri con la famiglia naturale e quella istituzionale: i genitori non vorranno più avere sue notizie e l'Esercito lo congederà per "ragioni mediche".
Ma il breve periodo di vita militare lascerà nel nostro una morbosa fascinazione per le reclute, fra le quali saranno pescate molte sue vittime.
I tempi sono sempre più maturi per Kraft che torna alla vita civile e trova di nuovo lavoro come barista, riprendendo a fare cruising e alternando ora al valium un consumo smodato di anfetamine per, a sua detta, "dimagrire".
Le prove generali del suo modus operandi risalgono al 1970: Kraft carica in macchina un tredicenne, lo rimpinza di alcool, marijuana e pillole e quindi, a casa, lo stupra minacciandolo di morte.
Il giovane riesce a scappare mentre Kraft è al lavoro e corre quindi dalla polizia che entra nell'appartamento, trovando un sacco di droghe illegali e molte polaroid di Randy che se la spassa con altri uomini: si sceglie però di non procedere in quanto la perquisizione era stata effettuata senza permesso e il tribunale non avrebbe accettato simili prove a carico.
Un simile evento rafforza la sicurezza di Kraft, che da questo momento in poi comincerà a uccidere con una frenesia che trova pari solo nel suo costante aggirarsi per locali gay in cerca di rapporti occasionali.
1970: Kraft trova lavoro in uno stabilimento di imbottigliamento dell'acqua e raggiunge 129 in un test di misurazione dell'I.Q., segno di intelligenza piuttosto alta, come spesso accade nei serial killer, a dispetto di quanto blatera
James Ellroy.
Randy tenta di frequentare l'università ma le sue abitudini notturne (poker e cruisin') e i suoi consumi di alcool e stupefacenti influiscono decisamente sul rendimento.
L'università però lo mette in contatto con un compagno stabile, con il quale va a vivere, pur non accennando nemmeno minimamente a diminuire ritmo e intensità delle sue uscite notturne in cerca di estranei, preferibilmente marines.
La prima uccisione, risalente a settembre 1971, non ha ancora tutti gli elementi caratteristici che andranno in seguito a costituire la firma dello Scorecard Killer: evirazione della vittima, segni di morsi con ricorrente asportazione del capezzolo sinistro, altissime percentuali di valium e alcool nel sangue, inserzione di oggetti nell'ano (spesso una calza appartenente alla vittima) e cadavere lanciato fuori dalla macchina in corsa, con le conseguenti strisciate di sangue e materia organica sull'asfalto.
Già dal secondo omicidio la serie diventa molto più personale, ma i consueti errori e scarsa collaborazione/coordinazione da parte delle forze di polizia impedirà a lungo di stabilire i collegamenti necessari.
Alcuni dati brutali, raccolti in forma di rapida carrellata su alcune delle vittime più significative di questo periodo, ricordando che ce ne sono molte, molte altre:
-
Edward Daniel Moore: 20 anni, marine. Viene trovato sulla strada, abbandonato dal killer. Massacrato e strangolato. Segni di morsi sui suoi genitali e una calza infilata nel retto.
- Una vittima sconosciuta, elencata quindi sotto il nome di
John Doe, viene ritrovata in due diverse contee: la testa a Long Beach, il torso, la gamba destra ed entrambe le braccia a San Pedro e la gamba sinistra a Sunset Beach. I resti sono stati refrigerati prima di essere lasciati in giro e ci sono segni di bondage. Le mani non verranno mai ritrovate.
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Ron Wiebe, 20 anni. Siamo ormai nel 1973. Viene ritrovato, come spesso accadrà, completamente vestito ma scalzo. Dal post mortem si scopre che è stato appeso a testa in giù, strangolato, torturato, morsicato alla pancia e ai genitali e infine ucciso per soffocamento. Una calza infilata nell'ano.
- Il ritrovamento più interessante del 1973 avviene a fine anno.
Vincent Cruz Mestas, 23 anni, studente d'arte. Anche lui completamente vestito ma scalzo, una calza infilata nel retto. Rasato molto probabilmente dopo la morte, ha uno stecchetto delle dimensioni di una matita infilato nel pene, prima della sua morte.
- Saltiamo a giugno 1974. Un camionista disoccupato, il ventenne
Malcom Eugene Little, viene ritrovato cadavere appoggiato a un albero, le gambe ben larghe a evidenziare l'evirazione. Un ramo dello stesso albero non è dove uno si aspetti che stia il ramo di un albero.
- Saltiamo a fine novembre.
James Dale Reeves, un diciannovenne uscito in cerca di qualche incontro gay: incontra invece la signora falcidotata e viene ritrovato cadavere, a gambe spalancate, con un ramo di un metro infilato dove penso ormai abbiate capito.
- Arriviamo al 1975, anno nel quale accade poco di notevole. Viene ritrovato
Victor Jonaites, morto strangolato, completamente vestito ma scalzo. Sotto i pantaloni due paia di mutande una sopra l'altra.
A questo punto i fulmini di guerra della polizia organizzano una prima task force, composta da agenti di varie contee, ma non si arriva a granché e qualche psicologo offre, con profondità qualitativamente in linea con l'impegno mostrato dalle forze dell'ordine, l'analisi che “le mutilazioni inflitte dal killer alle vittime veicolino la sua intenzione di nascondere la propria omosessualità, rendendo più femminile il corpo delle prede”. Sigh.
Intanto Randy si mantiene bello occupato e fra marzo e maggio ne uccide un altro: di
Keith Daven Crotwell, 19 anni, viene ritrovata soltanto la testa (da tre ragazzini che stavano cercando stelle marine sulla spiaggia): la polizia, messa all'erta da testimoni che avevano visto la vittima salire su una macchina, ne identificano il proprietario, ovvero Kraft, ma non possono procedere in alcun modo in quanto questa volta manca il corpo, non si conoscono le cause precise della morte e Kraft asserisce di aver dato un passaggio al ragazzo fino a un bar.
Nel frattempo Randy viene assunto come operatore di computer presso una agenzia di voli charter e poco dopo, per ridimensionamento, licenziato, ma l'esperienza gli servirà in seguito per intraprendere una proficua carriera nel ramo.
Le emicranie e il mal di stomaco peggiorano sempre più e gli viene giudicata una ipoglicemia.
In questo periodo l'omicidio più orribile è quello di
Mark Hall, scomparso il 31 dicembre 1975 da un veglione di capodanno e ritrovato tre giorni dopo, cadavere.
Il 22enne è legato a un albero, nudo, con impressionanti segni di tortura su tutto il corpo: ha profondi tagli sulle gambe, la faccia, gli occhi, il petto e l'area pelvica presentano bruciature, i testicoli gli sono stati tagliati e infilati nell'ano insieme a foglie secche e terra mentre una bacchetta è stata infilata con tale forza nel prepuzio da perforare la vescica .
Per assicurarsi la morte della vittima Kraft aveva forzato manciate di terra e foglie dentro la gola, nonostante Hall fosse già deceduto a causa di un elevatissimo tasso alcoolico nel sangue.
Il circo degli orrori chiude qui, ma non nel senso che Kraft smette di uccidere persone nei modi più brutali, quanto nel senso che non intendo darvi ulteriori particolari su sue future vittime da questo punto in poi, suppongo che abbiate capito il modus operandi di questo serial killer…
Il 1976/1977 è un momento particolare per Randy Kraft: interrompe una sua relazione storica durata parecchi anni e ne intraprende una nuova, con un 19enne,
Jeff Sealin. Più o meno nello stesso periodo si registra una diminuzione dell'età media delle sue supposte vittime, anche se in questo anno l'attribuzione degli omicidi diventa molto più difficile a causa della sovrapposizione temporale e territoriale con le gesta del Trashbag Killer, Patrick Kearney, che una volta arrestato si attribuirà ben 28 omicidi.
Per fortuna a partire dal 1978 il concorrente è ospite di San Quintino e Kraft torna a mietere vittime come solo lui sa fare, spesso firmando nei modi consueti, in particolare evirando e quindi rivestendo il malcapitato di turno, totalizzando più di 12 "trofei" solo nel 1979.
La scena gay comincia ad allarmarsi,
the youth are getting restless, e dove non può (o non vuole) la polizia può la comunità: cominciano a circolare avvisi e volantini sull'esistenza di uno sterminatore di omosessuali.
Ma fra i frequentatori dei bar sono in molti a non preoccuparsi di questi allarmi, compreso lo stesso Kraft che se la gode come non mai, continuando a tenere altissimo il suo ritmo di vita notturna, grazie anche alle fidate anfetamine.
Randy pesta ulteriormente sull'acceleratore fra il 1979 e il 1981, in più di un senso: gli affari vanno molto bene, il lavoro (processione dati) rende un sacco e viaggia molto, ovviamente concedendosi qualche passatempo on the road, tenendo sempre alto il body count.
Si aggravano però le condizioni psicofisiche: lo stress da super lavoro unito al cibo da fast food che consuma velocemente fra un affare e l'altro acutizzano sia il mal di stomaco che le emicranie e il povero Randy si sente sempre più sotto pressione e non riesce a calmarsi nemmeno con i soliti omicidi.
Il conteggio aumenta costantemente durante il 1982 e 83, spesso sconfinando in altri stati (Oregon in particolare) e sebbene la polizia, pressata dalla comunità e dai media, abbia messo in piedi una nuova task force le indagini non riescono a decollare.
Come accade spessissimo, la risoluzione avverrà non tanto per gli sforzi delle autorità quanto per trascuratezza da parte del killer e l'arresto di Randy Kraft è un vero e proprio anticlimax.
14 maggio 1983. San Diego Freeway, altezza di Mission Viejo, una di notte.
Due agenti della stradale fermano un veicolo per sospetta guida in stato di ebbrezza. Il guidatore, invece di attendere in auto, esce fuori e comincia a protestare, asserendo di aver bevuto ma di essere comunque sobrio.
Mentre un agente controlla documenti e condizioni psicofisiche di tale Randy Kraft, l'altro ispeziona l'auto e, notato un altro passeggero che sembra dormire coperto dalla sua giacca, cerca di svegliarlo, salvo poi scoprire che il soggetto è morto.
A bordo della macchina parecchie lattine di birra vuote, 9 diversi medicinali assortiti fra analgesici e psicofarmaci, un coltello e, sotto un tappetino, molte polaroid di giovani maschi addormentati, svenuti o morti.
Il ritrovamento più interessante è però una scheda con 61 entrate, molte delle quali alquanto criptiche.
Il defunto, un marine di 25 anni, è morto per strangolamento, nel sangue alto tasso alcoolico e una forte dose di Ativan.
C’è abbastanza per garantire un permesso di perquisizione dell'appartamento di Kraft, perquisizione che rivela altre fotografie (nelle quali verranno poi riconosciute almeno tre precedenti vittime), memorabilia varia in alcuni casi appartenente ad alcuni dei defunti e altre prove pesantissime.
Incomincia quindi il solito balletto in tribunale, che non è più di tanto interessante ai fini di questa rubrica.
Kraft si dichiara innocente, collabora poco e non aiuta a interpretare le 61 frasi o nomi della scheda, ma l'analisi finale sarà devastante: i vari analisti e investigatori riescono a individuare ben 45 vittime conosciute, per un conteggio finale di 67 uccisioni, contando che alcune entrate, come "2 IN 1 HITCH" "2 IN 1 BEACH" "GR2" e "2 IN 1 MKV TO PL" rappresentano doppi omicidi.
Ci vorranno più di 5 anni prima che inizi il processo vero e proprio, a causa dei soliti trucchi legali messi in atto dal killer grazie all'aiuto di avvocati compiacenti. Il processo è, al momento della sua conclusione, il più costoso e lungo della storia della contea di OC (più di 10 milioni di dollari), con oltre 150 testimoni e ben 1000 referti.
Alla fine, dopo 11 giorni di deliberazione, la Corte lo giudica colpevole di 16 omicidi e Randy le tenta tutte per sfuggire una pena di morte che lui non aveva lesinato a decine di malcapitati.
La trafila è quella arcinota: non sono stato io, non ricordo, è colpa della società, sono pazzo, per altri versi sono un cittadino modello ecc ecc.
Dipende dai vostri convincimenti, dai vostri modelli politici, giuridici, sociali e psicologici di riferimento esprimere opinioni in una materia dalla quale io mi tengo ben distante.
Ultimo trucco del killer? Cita in giudizio una casa editrice che ha pubblicato un libro sulle sue gesta, pretendendo 62 milioni di dollari in danni. Pensa di essere stato ritratto sotto una cattiva luce, capite?
Il giudice ovviamente non gli darà retta.
Mentre Kraft inganna il tempo in attesa dell'esecuzione, ospitato in un'ala particolarmente ricca di serial killer celebri (
Lawrence Bittaker, Douglas Clark e
William Bonin, ve li immaginate mentre giocano tutti insieme all’Allegro Chirurgo?), il suo caso si complica ulteriormente, purtroppo senza esito positivo.
Nel 2000 infatti un giornalista riuscirà a intervistare tale Bob Jackson che asserisce di aver collaborato con Kraft in alcuni omicidi e, a suo dire, la lista trovata nella macchina di Randy sarebbe parziale e conterrebbe solo i casi più eclatanti: il totale potrebbe aumentare fino a circa un centinaio.
Purtroppo, anche se le dichiarazioni di Jackson corrispondono a parecchi sospetti sollevati dalla task force in alcune occasioni particolari, l'eccessivo tempo trascorso e la difficoltà di recuperare le prove e date esatte impedirà accertamenti precisi in tal senso.
Jackson finirà "semplicemente" in un ospedale psichiatrico, mentre Randy Kraft attende ancora la sua ora a San Quintino.
Nel frattempo alcuni suoi compagni di death row sono già andati a dar la caccia ad angeli e demoni…
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