
Cominciamo la distribuzione dei vari Malpertugini D'Horror(©) con l'unica categoria-eccezione della serie per ben tre motivi: vuoi perché è l'unica che si occupa della scena italiana, vuoi perché, invece di soli tre nomi, ne indica cinque e infine perché non indica un vincitore ma li segnala ex aequo in ordine alfabetico.
Mi interessava, con questo post, indicare alcuni siti che si occupano di horror e mi sono attenuto a pochissimi punti guida.
In primis si doveva trattare di siti relativamente giovani: non ha senso ormai segnalarvi alcuni punti fermi e importanti che ormai gran parte di noi conosce e apprezza. I vari Lenny, McNab, Sciamano, Rodan e via dicendo (i non nominati non si sentano esclusi, basta dare uno sguardo alla mia pagina dei link, ma devo menzionare Silente altrimenti piange e non mi parla più) non hanno davvero più bisogno di presentazioni di sorta: sono qua da tempo e intendono rimanerci a lungo, fanno ormai parte imprescindibile del circuito di riferimenti di Malpertuis e segnalarveli nuovamente sarebbe stato solo un overkill gratuito.
Ma non diamoli mai per scontati, ok?
Volevo poi nominare dei siti che si occupassero esclusivamente o principalmente di horror, vista la natura dei premi.
Ultimo dettaglio, non potevo ovviamente parlare di siti a cui collaboro.
Tali segnalazioni, quindi, slegate in qualche modo da un discorso di qualitè e molto più collegate all'importanza dell'attività in se stessa, mi danno modo, ancora una volta, di ricordarvi, anzi, di supplicarvi, consigliarvi, pregarvi, urlarvi (insomma fate voi) un principio che a me pare sempre più importante man mano che ci inoltriamo cronofisicamente nel web 2.0.
Mollate i grossi portali web commerciali dedicati all'horror.
No, non mi sto rivolgendo ai lettori, non mi permetterei mai o, perlomeno, non ho più voglia di scrivere lunghi post per dimostrarvi la pochezza critica di molti di quei luoghi.
Questa volta mi rivolgo a chi ci scrive.
Mi rivolgo, più che altro, a chi scrive su portali horror piuttosto grandi che contengono svariate forme (spesso aggressive) di pubblicità e non viene pagato per questa sua attività.
Questi signori stanno guadagnando alle/sulle vostre spalle: state facendo un lavoro non retribuito che spesso porta nelle loro casse parecchi euro.
Fosse anche solo un singolo euro, lo stanno guadagnando comunque alle/sulle vostre spalle.
In cambio di nulla.
Non vi danno soldi e vi assicuro, per esperienza passata, che aver collaborato con alcuni di questi grossi siti non rappresenta nessun tipo di esperienza importante che potrà valere più di tanto in curriculum.
I gestori potranno dirvi molte cose.
Potranno dirvi che con tutti quegli sgargianti annunci pubblicitari, pop up, link, anteprime di film e altro loro non ci stanno guadagnando assolutamente nulla, che i "costi di gestione" si mangiano via tutti i guadagni e anzi, ci stanno rimettendo.
Questa affermazione può essere due cose.
Può essere falsa e lo potete facilmente verificare richiedendo loro qualche tabulato annuo dei vari servizi di pubblicità, e quindi vanno lasciati in quanto vi hanno detto il falso.
Oppure può essere vera e allora questi gestori, se non sanno guadagnare con tutte quelle pubblicità, sono degli idioti informatici: i loro siti non sono visitati abbastanza e non servono al vostro curriculum o a formarvi una esperienza dal punto di vista della scrittura e vanno lasciati comunque.
Volendo evitare l'argomento denaro, gli stessi gestori potranno scegliere altra strada e menarvela con l'importanza del sito, con il senso della community, con il prestigio di scrivere per una "grande testata", con il fatto che imparerete alcune regole di scrittura in internet, che vi farete le ossa e che stabilirete importanti contatti per il futuro.
Sono palle.
Molti grossi siti formati in questo modo hanno ben poca importanza all'interno della comunità horror italiana, sfornano spesso recensioni e servizi volti a interessi personali e connotati da una forte superficialità e pochezza nell'approccio critico.
Immagino che il discorso superi il confine dell'horror.
I lettori cominciano ad accorgersene sempre di più, per fortuna.
La community?
Si può benissimo formare scrivendo le proprie recensioni/opinioni su un forum, allora, e non in homepage, con il vantaggio di un contatto più diretto e immediato con i lettori; si può formare mettendo in collegamento vari siti minori; si può formare su facebook o sui gruppi yahoo.
Ci sono decine di modi di formare una community, più efficaci dello sbattersi gratuitamente per un gestore che ci lucra sopra.
Il prestigio di scrivere per una grande testata?
Gratis?
Come considerano queste persone le vostre capacità? Se realmente vi reputassero grandi critici e scrittori sarebbe nel loro interesse fornirvi incentivi per scrivere per loro. Se non vi offrono nulla tranne che un aleatorio prestigio, ho dei dubbi circa la loro considerazione per voi.
E che opinione pensate che si potrà formare l'editore Pinco Pallino quando gli direte "Ah, sì, ho anche fatto lo schiavo per due anni per quel noto portalone di sfruttatori"?
Più o meno è come pubblicare per editori a pagamento.
E pensate che il vostro nome possa avere più rilievo, possa essere identificato più facilmente, ricordato meglio se scritto in piccolo in mezzo a un articolo/recensione sparso fra decine d'altri o messo in calce a ogni pezzo scritto per il vostro sito?
Imparare le regole di internet e come scrivere per un sito?
Balle di nuovo.
Alcuni di questi siti hanno un impianto già vecchio per il web 1.0, figurarsi cosa ne sanno di 2.0... E quelli che ne sanno, si tengono i trucchi ben nascosti e vi sfruttano fino all'osso.
Io posso ovviamente parlare solo in base alle mie esperienze personali passate e in base a quel che vedo accadere ogni giorno e quel che posso testimoniare è che ho cominciato un percorso di crescita solo nel momento in cui ho mollato questi siti pieni di pubblicità o che promuovono solo le piccole, squallide iniziative del capo e di pochi suoi amichetti e mi sono fatto un sito personale.
Mai consiglio (che mi venne dato inizialmente da Alessio Valsecchi, sia ben chiaro, uno dei pochi che ha sempre condiviso e redistribuito) fu più utile.
Con un sito personale (o realizzato fra pochi amici) impari a gestire le tue risorse, impari a migliorare stile e contenuti, impari a formarti una visione critica esente da certi obblighi di marchetta e blowjob, impari qualche rudimento di html (io no ma vabbè), impari a metterti in relazione con decine di altri siti piccoli come il tuo, formando una preziosissima, preziosissima rete di scambio e confronto, di una pluralità di voci ognuna a modo suo valida e importante, ne ha già parlato meglio di me (come spesso accade quando si parla di qualsiasi cosa che non sia "alcool" o "sprecare il proprio tempo") Davide Mana.
Impari, infine, a porti sempre e costantemente in rapporto direttissimo con i lettori: se hai sparato una cavolata senza aver debitamente controllato in precedenza, se sei onesto, dovrai risponderne quando confrontato in sede di commento e stai pur tranquillo che la volta dopo ci penserai meglio.
Volendo, se in seguito avrete un po' di lettori, potrete persino valutare se mettere della pubblicità e ricavarci qualcosina, sia in termini di soldi sia in termini di invii di materiale (dvd, libri, fumetti, anteprime) da parte degli editori.
Anche solo un euro o un libro sarà comunque più dello zero che ottenete scrivendo gratis per grossi siti.
Da qui la scelta di queste cinque voci, che, inutile ribadire, in parecchie occasioni l'hanno pensata diversa dal sottoscritto, ne hanno spiegato le ragioni e mi hanno arricchito, interessato, fatto ripensare a diverse cose e alle volte, perché no, divertito.
Opinioni diverse, quindi, ma, oso dire, un modo comune di fondo di guardare all'horror e al cinema.
Quindi mollate gli schiavisti del web, apritevi un sito e mettetevi in contatto con tutti noi!
In rigoroso ordine alfabetico...
Malpertugini D'Horror 2009: Miglior Sito Emergente
Death Row
Irriverenti, irruenti, intransigenti e anti-indie nell'anima, i "ragazzacci" (almeno si incazzano) Deathrow, Guderian e Cowa si sono aperti uno spazio nel mio cuore a furia di sprangate e manganellate pro-action.
Cine Blog Massacro, trituriamo film di merda a beneficio del pubblico. Sì Van Damme, No Scamarcio. Sì Seagal, No Vaporidis. Sì Stallone, No Muccino. Tre Metri sotto Terra.
Siete in tre, modafucka, postate più spesso!
(The) Jigsaw Grave
Anche qui purtroppo ritmo di pubblicazione piuttosto lento, ma buona attenzione a parecchi titoli che non vengono coperti da queste parti, con opinioni spesso fuori dal coro e ben articolate. Non mancano le incursioni nel passato, altro elemento che lo differenzia da Malpertuis e ne rende la lettura ancora più interessante.
Lurid Subjects
Splendida grafica, ottima attenzione ai suggerimenti, voglia di migliorarsi, recensioni godibili, profonde e dettagliate (e anche divertenti), se il Luridostaff saprà mantenere ritmo e intensità è destinato a ottime cose.
Tall's Man Lair
Antonio D'Astoli a volte la pensa diversamente dal sottoscritto e non ha mai mancato di segnare come e perché. So bene quanto sia difficile mantenere un sito da soli e non c'è nulla di male a prendersi momenti di pausa e trovare un ritmo personale.
Indispensabile la sua rubrica settimanale dedicata alle uscite in dvd, un vero must per chi voglia visionare 4 o 5 titoli ogni dannata settimana (i've got another factory back home, cantava Stan).
Ulteriorità Precedente
Angelo è una colonna portante dei commenti da queste parti, magari non tutti sanno che offre periodicamente sedute gratuite di (psico)analisi cinematografica horror sul suo sito personale, cercate di sdraiarvi ogni tanto sul suo lettino elettr(on)ico, ok?
E permette un'ultima segnalazione, questa volta per un sito che è inattivo da agosto ma che ogni mattina, quando guardo il mio feedreader, spero sia tornato in attività in quanto era una delle mie letture preferite in assoluto: Best & Worst # 5. Fabio, torna, dai!
A domani per distribuire qualche altro Malpertugino...




















Wowowow!
RispondiEliminaVado a vedere, come ogni mattina, le statistiche del blog e vedo un'impennata di visite tutte provenienti da Malpertuis... a volte capita dal link che si trova nella pagina apposita di questo sito, ma così tante mi sembrava sospetto (in senso buono). Infatti poi vengo a vedere e cosa mi trovo! Che siamo graficamente in cima e sotto c'è il Malpertugino d'Horror (che io mi immagino a metà strada fra un gianduiotto e un bacio perugina, non chiedermi perché questa dimensione così cioccolatosa)!
Si può ancora iniziare una mattinata e sentirsi apprezzati per il proprio lavoro, che non è quello per cui ti pagano ogni dì, ma è quello totalmente aggratis che fai per passione...
Penso che dopo passerà anche la mia lurida metà a dire qualcosa, per ora ti ringrazio io, anche perché della grafica si occupa la sottoscritta, quindi doppiamente contenta dell'apprezzamento ;)
Cercheremo di andare avanti al meglio, finché pallottola in testa non ci separi!
Esiste una versione grafica del Malpertugino da poter tenere in bella vista come coppa? Ahah!
Però io non piango perché sono uomo e ci ho il pelo sul petto, eh!
RispondiEliminaNel senso di uno solo, immagino...
RispondiElimina@ Miss Blonde: figurati, dovere! Non posso blaterare tutto l'anno di Rete, di importanza della comunità, di scambio di opinioni e pareri e poi star a lesinare sui link.
RispondiEliminaMolti vedono la rete come una sorta di anticamera del cartaceo, purtroppo, e quindi la pensano in quei termini, da lì vedono quindi gli altri siti come "concorrenti in edicola" ed è una visione tragicamente sbagliata.
Quindi se ti ho portato dei visitatori in più ma bella lì, cerca di legarli, feedarli e farli tornare in ogni modo!
Anzi...
Cogliete pure l'occasione e segnalate qui in commento tutti i siti horror italiani che vi pare (tranne i portaloni con le superpubblicità che coprono 3/4 di pagina, ovvio), purtroppo non sono super-vigile e di sicuro me ne scappano un sacco, è ottima occasione per rimediare!
@ Simone: per curiosità morbosa, di chi era quel singolo pelo?
RispondiEliminaNoooo! Ahahahah ora ti dice che ERA DI UNA DONNA! Aahahahaha...
RispondiEliminaPovero Simone. Si impegna però eh, dovete ammetterlo.
Complimenti e ringraziamenti vivissimi sia per il discorso che apre questo speciale intervento, una verità assoluta che sarà meglio che entri al più presto possibile nelle menti di chi dispone di competenze e volontà di scrivere articoli horror (e non è un caso che il sottoscritto abbia anticipato di seguire il tuo consiglio tagliando definitivamente i ponti con chi nemmeno si degnava di un ringraziamento per una recensione o ancora peggio nemmeno ne riconosceva lo sforzo dietro), sia per avermi conferito questa incredibile nomination e tutta la pubblicità di cui beneficerà in futuro il mio blog. Il tuo è uno slancio di generosità che non verrà dimenticato, te lo assicuro, e prossimamente cercherò di ricompensarti anch'io. Carissimi saluti a te e ai concorrenti e naturalmente: che vinca il migliore!
RispondiEliminaThanx Elvis per le segnalazioni, mi sembrano tutte ottime piccole realtà.
RispondiEliminaTra i cinque credo che Tall's Man Lair sia quello che mi sarà più utile in ottica di aggiornamenti per i miei siti, ma terrò sott'occhio anche gli altri di certo...
Condivido l'entusiasmo della Vic Vega al femminile, lassù in cima.
RispondiEliminaSono davvero molto contento che il nostro posto lurido sia stato apprezzato, che poi l'apprezzamento per me è tutto nella qualità, quasi mai nella quantità ( anche se, ipocrisia permettendo, conta pure quella, sotto certi aspetti) perciò ne sono ancora più entusiasta.
Davvero una bella sorpresa.
Dividerò il malpertugino in parti uguali e me lo gusterò fino in fondo.
Superflui i ringraziamenti del caso, è ovvio che sia molto felice della scelta, per altro ho scoperto proprio ieri sera, grazie al tuo blog, i secondini del braccio della morte ... very nice dudes.
Detto questo, devo ammettere che il discorso sui portali commerciali mi ha colpito, perché, senza ruffianeria, mi trovo ad essere mortalmente d'accordo; ho sempre pensato che in quel tipo di collaborazioni ci fosse qualcosa che non andava, anche memore dell'esperienza di un vecchio amico che fortunatamente si è disintossicato da tempo. Dunque trovo la nota introduttiva a questo post ancora più efficace.
Grazie mille ad Elvezio in primis per il suo approccio di fondo alla base dell'intervento, ossia quello di considerare tutte le piccole realtà horror della blogosfera italiana (siano esse menzionate o meno) non in perenne concorrenza tra loro e con l'idea di pestarsi i piedi ma in costante cooperazione/collaborazione. E ringraziamento doppio per aver menzionato The Jigsaw's Grave, blog nato senza nessuna pretesa. Non me l'aspettavo minimamente.
RispondiEliminaComplimenti e salute anche agli altri co-vincitori, blog che non mancherò di spulciare meglio in questi giorni (uno già lo conoscevo, ma vabbè :P ).
In questo ti quoto al 100%.
RispondiEliminaLa dimensione del blog, magari curato, aggiornato con frequenza e appoggiato ad altri blog altrettanto validi, per me è il massimo a cui può ambire un recensore (o scrittore, perché no) che vuole rimanere il più possibile obiettivo e libero da vincoli di scuderia.
In molti, in moltissimi mi dicono che sbaglio. Che un uomo non è un'isola, che se non ci si fanno degli amici non si va da nessuna parte (magari è anche vero), che in fondo conta mettere in curriculum "prestigiose" partecipazioni a portali, webzine, rivistucole varie.
Per fortuna io, te, Glauco, Sciamano, Simone e tanti altri dimostriamo che può essere vero anche il contrario.
I risultati conseguiti in questi dodici mesi, con molti ottimi riscontri da parte dei lettori e anche di gente del settore, mi ricompensa più che non il far parte della tante logge proto-massoniche che spopolano anche nell'editoria.
Certo, una cosa va detta: a volte essere i direttori editoriali di se stessi è difficile e faticoso. Molto faticoso.
Detto questo, grazie per la citazione.
Ora mi guarderò i siti che hai premiato, in attesta degli altri Perugina... ehm, Malpertugini :)
Il pertugio d'oro di Elvezio. Per tutti gli antichi. Ci mancava solo quello. Comunque ottima iniziativa, ho dei nuovi feed da scoprire piacevolmente. :)
RispondiEliminaOttime segnalazioni, non conoscevo nessuno di quelli citati, nonostante siano anche sotto blogspot... Aggiungo al volo e concordo sulla bontà della forma blog; spesso mi ritrovo a tesserne le lodi in pubblico: spazio a sufficienza e possibilità di rete.
RispondiEliminaAccidenti, se non fossi un tipo truce (o almeno, devo mantenere fede alla mia rozzezza presunta) direi quasi di essermi commosso. Mi è andata di culo che il premio sia ex aequo perchè sono sfigato e in fondo non mi merito altro se non calci in faccia (ma reagisco, attenzione!) e mi rendo conto di tutti i miei limiti ma il solo fatto di esser stato nominato ed equamente premiato è la soddisfazione più grande: cercheremo di intensificare il nostro turpiloquio recensorio e in verità vi dico che un paio di recensioni sono già belle che pronte ad inzuppare di letame il cyberspazio... Un sincero ringraziamento dal turpe staff di Death Row ad Elvezio ed un solidale saluto a tutti gli altri blog vincitori!
RispondiEliminaLenny schifoso, pensa al parrucchino di Bruce Willis che è meglio.
RispondiEliminaA tutti gli altri: grazie per i vostri grazie ma stoppiamo qui le smancerie e continuiamo a darci dentro che la montagna di horror de mierda aumenta di giorno in giorno e rischiamo di finire seppelliti.
Usate le segnalazioni settimanali di Antonio come biada per il vostro mulo e kayak per i vostri torrenti (o altro se siete dei Paperoni Horror) e via...
Uh. Confesso che sono arrossito come una giovane vergine sorpresa nuda presso la riva del fiume, al vedere conferito un Malpertugino d'Oro al mio umile blog. Ma in verità gli Analisti sono un pò tutti così: dei timidoni, benchè spesso ostentino sicurezza. E tale timidezza è peraltro comprensibile: l'inconscio è un drago e l'analista non è San Giorgio. E' Creatura. Alien. Nosferatu. Ma volte, appunto vergine intenta a che la scure di Hatchet-Transfert non gli cada sulla testa (soprattutto il transfert negativo). Ma questa scure cade invece molto spesso, riattivata dal Trauma, di cui l'Horror è inconsapevole Teoria che si fa e rifa davanti ai nostri occhi di spettatori-critici. Si fa e rifa in continuazione, come l'Inconscio stesso. Vi è un filo rosso che lega il sistema non-lineare Inconscio-Trauma-Teoria ("Phantasieren" la chiamava Freud, la Teoria, guarda caso). Il genere horror (al cinema direi soprattutto) è, al fondo, una Teoria del Trauma visto "in presa diretta", un tentativo cioè di rappresentare l'Irrapresentabile (l'Angoscia? Il Dolore? La Morte?). Di questo, in fondo, parlo, da tempo, sul mio blog. Davvero grazie a Elvezio per questo tributo, che apprezzo molto.
RispondiEliminaA questo punto, non posso fare a meno che combattere la mia timidezza (sicuramente legata anche ad omosessualità inconscia nei confronti di Padre-Elvezio, I suppose), e firmarmi con l'url del mio blog :)
Post Scrptum: complimenti anche agli altri vincitori. Sono andato testè a leggermi qualche recensione dei "fratelli" Deathrow. Molto bello lo stile viscerale. Bravi, bravi. Adesso vi linko, pure, tiè. Piano piano andrò a studiarmi anche gli altri, of course...:)
RispondiEliminaInfermiera! Presto! Camicia e torazina per l'angioletto, urge calma e compostezza!
RispondiEliminaTranquillo Elvezio: l'autoanalisi è un'operazione mentale che non mi viene poi così difficile. La torazina poi, no, ti prego. Preferisco un goccio di buon Aglianico del Vulture :)
RispondiEliminaAH! Il sito con le tapparelle-emo che si aprono a muzzo ho iniziato evitarlo proprio quando le hanno introdotte. Tuttavia ci tengo ancora al forum annesso, nonostante lo frequenti meno di qualche mese fa.
RispondiEliminaDetto ciò, il primo blog che inserisco tra i feed è quello "lurido".
Dai! che attendo con interesse gli altri Malpertugini...
Ciao
;) Jakken
@tutte/i: non è che, se ve lo si chiede in ginocchio, evitereste di fare i vostri (magnifici) blog su sfondo nero?... :-(((
RispondiEliminaE' una palla "trasferire" ogni volta i vostri (ottimi) articoli/recensioni su word (o simile) per poterli leggere senza perdere tre diottrie per volta e senza avere la testa che gira per un quarto d'ora con nausea annessa... Grazie... (sigh...)
...e complimenti a tutte/i!
Anonimo cecato
Anonimo Cecato (questo è un ottimo modo per identificare i vari anonimi, un plauso!) ha assolutamente ragione. Malpertuis stesso era nato Calimero poi è diventato un papero grigio.
RispondiEliminaEsistono regole di leggibilità, ricordo che Mana aveva (forse) postato un link a esse quando aveva ricostruito il sito, si possono comunque cercare, non sottovalutate questo "dettaglio", è questione importante.
E mandate carote al cecato!