giovedì 17 dicembre 2009

MH 2009: Miglior Sceneggiatura


E dopo i primi Malpertugini D'Horror(©) che hanno più o meno messo tutti quanti d'accordo, partiamo con la serie di premiazioni (5 categorie in tutto, non so ancora se con posting quotidiano o meno) che faranno ben più discutere, confrontare, dissentire e lanciare ortaggi marci (o regalare vergini e cammelli) al sempre vostro.

Questa è forse la categoria nella quale ho più faticato a stilare qualche tipo di classifica e pur non riuscendo a essere completamente soddisfatto ritengo alla fine che sia la configurazione migliore per la mia esperienza visiva di questo anno.

Vi ricordo sempre che dal computo sono assenti tutte le pellicole orientali, mentre credo che le uniche due pellicole occidentali del 2009 di una certa importanza che non sono ancora riuscito a visionare (causa dicembre tiranno) siano Descent 2 e [REC 2], ma non credo che la loro visione avrebbe rivoluzionato questo serissimo giochino.

Miglior Sceneggiatura Horror 2009

1) Michael Dougherty (Trick'r Treat)
Dougherty incastra tutti i tasselli, gioca con i vari moduli e forme, passa dal flashback all'andamento circolare, rinnova una figura importante dell'horror, si confronta con uno dei generi cinenarrativi più difficili e avari di soddisfazioni. Il tutto senza perdere quasi mai il controllo della materia, senza cedere a indulgenze metanarrative e senza nulla sacrificare al comunque onnipresente omaggio.

2) Oliver Blackburn, Fabrice Du Welz e David Greig (Vinyan)
Questo lento, ipnotico Cuore di Tenebra horror-kindergarten vince e convince grazie alla sua struttura da anabasi che porta la protagonista al soffertissimo, mortale confronto finale. Titolo che meriterebbe ben altra fortuna.

3) Pascal Laugier (Martyrs)
Ho già parlato abbastanza sull'opera di Laugier che, insieme a quella di Ti West, è stata sul tavolo autoptico della clinica Malpertuis fin troppo a lungo.
Cangiante viaggio nell'essenza del martirio, serissima riflessione sul Potere e sul Corpo, pietra epocale dell'horror contemporaneo che mi auguro non generi nessun tipo di affannosa imitazione o proselitismo: sarebbero solamente dannosi.

A domani (o dopo) per la Miglior Fotografia...

9 commenti:

  1. Effettivamente il gioco a incastri di Dougherty è solidissimo. Approvo. Però devo ancora vedere Thirst, e insomma, io mi fido della penna di Park.

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  2. Belin ma certo, se avessi incluso gli orientali Thirst sarebbe spuntato in parecchie categorie eh, sia chiaro, lo reputo un film importante (anche se ha un messaggio che mi lascia molto, molto perplesso), l'esclusione delle pellicole orientali non è una esclusione qualitativa, è dettata solamente dal mio ritenermi incompetente in quel campo, sia davvero chiaro...

    Cosa ci fai sveglio dopo le 22.00, maledizione?

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  3. L'incastro delle storie di TrT lascia molto a desiderare e personalmente se usciva o non usciva un film del genere sarebbe stata la stessa cosa. Altrettanto deludente Vinyan del fuoco di paglia Du Welz: spreca un soggetto molto interessante sviluppandolo in un tormento dell'anima fine a sè stesso, qualcosa che non rivedrei per nulla al mondo, perchè i contenuti risultano totalmente non pervenuti.

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  4. TrT mi ha dato l'impressione di essere un racconto da falò fatto apposta per la notte di Halloween.Gli incastri narrativi volevano dare più spessore alla trama forse.Ci aggiungo qualche punto per il mostriciattolo col sacco di juta in testa.Su Vinyan sono d'accordo con Antonio.

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  5. "partiamo con la serie di premiazioni (5 categorie in tutto, non so ancora se con posting quotidiano o meno) che faranno ben più discutere, confrontare, dissentire e lanciare ortaggi marci (o regalare vergini e cammelli)" :)

    Però anche vergini e cammelli eh, mi raccomando!

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  6. Io avrei dato la medaglia d'oro a Martyrs, senza alcun dubbio. Al di là degli innegabili meriti che gli attribuisci, è il suo essere continuamente mutevole (se non sbaglio, nella recensione parlavi proprio di "cambiare pelle") e spiazzante a renderlo imprescindible.

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  7. Secondo me la sceneggiatura di [Rec2] non avrebbe di sicuro rivoluzionato l'assetto della premiazione. "Martyrs", da questo punto di vista ha uno script di natura quasi metafisica, ed è imparagonabile a un film quasi-saga postmoderna come [Rec]. Infatti personalmente gli avrei dato il primo premio. "Vinyan", certo è un bellissimo film, e concordo con la seconda posizione. Bello il paragone conradiano :)

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  8. Dei film premiati ho visto solo Martyrs e devo dire che è un film di valore assoluto.

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  9. Ora (magari per tua fortuna) non ho tempo per fare alcune considerazioni o segnalare altri film secondo me più validi di qualcuno dei tre, in particolare di TrT, di cui apprezzo l'incastro (comunque non particolarmente geniale), ma molto meno la sostanza che racchiude.
    Personalmente ritengo uno dei migliori film visti quest'anno "Sauna", anche se è del 2008, si trova in regione 1 dal 2009 e di uscita nei cinema non se ne parla (ma TrT insegna che la speranza è l'ultima a morire e porco Dagon, quel film è un capolavoro).
    In ogni caso Vinyan e Martyrs sono due ottime scelte. Martyrs forse spicca per la prospettiva finale e un maggior grado di originalità. La forza di Vinyan è soprattutto a livello registico, più che di script.
    Su "Thirst" mi sono già espresso con termini non sempre gentili in altri sedi. ;)

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