giovedì 2 luglio 2009

Midnight Syndicate

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Che dire di una band, in realtà di un duo che impiega sovente collaborazioni occasionali, nata con l'intento di creare colonne sonore per film immaginari?
E di crearle facendo un massiccio ricorso al campionamento e all'elettronica e cercando di costruire di volta in volta concept album intorno a un preciso tema orrorifico?

I Midnight Syndicate nascono nel 1996 per precisa volontà del compositore (e regista) Edward Douglas che tenta, inizialmente da solo, di dar vita a delle composizioni che potessero rappresentare un valido tappeto sonoro per festività e occasioni quali Halloween.

Le influenze iniziali spaziano per vari generi musicali e per diversi media, passando dai lavori di grandi compositori moderni per alcune note pellicole horror fino a, in certi passaggi, certo heavy metal e hard rock.

L'idea di base è già ottima di per sé, in più ha la grande fortuna di andare a collocarsi in una nicchia relativamente poco occupata e fin dal primo disco, l'omonimo lavoro del 1997, riscuote discreto successo nei giusti ambiti.
Realizzato con la collaborazione di nomi noti me diversissimi fra loro (si spazia da Scott Angus ai rappers di Dark Side), il prodotto finale riflette l'eterogeneità dei vari artisti, proponendo un interessante mix di generi musicali fra loro diversissimi quali il rock, il rap e il jazz senza disdegnare puntate nella musica d'ambiente o nella techno meno esasperata, mix al quale dovete aggiungere ovviamente gli obbligatori effetti sonori "da film" che ritroveremo spesso nell'opera di questo duo.

Si accompagna, a ogni nuovo lavoro, una buona dose di documentazione che porta spesso i due (in particolare Goszka) ad accumulare molti dati, letture e persino visite a determinati luoghi ritenuti importanti per il tema che si cerca di affrontare.

Solo con il secondo lavoro si può però effettivamente parlare di Midnight Syndicate: Edward Douglas incappa in Joseph Vargo, un illustratore fantasy particolarmente versato al gotico e nel compositore Gavin Goszka.
Decisiva è l'influenza di Vargo, che agisce sia sul piano della produzione che per quanto riguarda copertine e tematiche: raffina l'approccio della band e ispira l'idea del concept album, eliminando al contempo l'eclettismo in favore di una maggiore ricerca in ambito della musica gotica e dark. Born of the Night, questo il titolo dell'album prodotto dall'etichetta di Douglas, la Entity Productions, con il supporto della Monolith Graphics di Vargo, ha la fortuna di uscire a ridosso di Halloween ed è il primo successo commerciale di un certo rilievo per la band.

Successo e diffusione che li fanno notare in ambiti che magari non siamo portati a pensare come potenzialmente importanti ma che invece giocano o un ruolo di straordinaria importanza per questa band.
Varie grosse attrazioni da luna park a tematica horror, diffuse in tutti gli USA, cominciano a usare la loro musica come colonna sonora per le varie installazioni, case infestate e feste tematiche e anche alcune band piuttosto note impiegano estratti delle loro composizioni per creare atmosfera durante i concerti.
Semplicemente, non vi è nessun altro gruppo musicale che stia operando in tal senso in quegli anni e in più i Midnight Syndicate compongono con serietà e bravura: con queste premesse diventa facile primeggiare in un ambiente poco competitivo come il loro.

Altro giro, altra corsa, sempre con Joseph Vargo a dettare i temi, cantare e narrare in alcuni pezzi e fornire l'impronta grafica alla band e anche Realm of Shadows conferma il successo e la notorietà della band, ma è insieme punto di arrivo (della loro collaborazione con Vargo) e momento di svolta che li porterà, in seguito, a guadagnarsi l'interesse di un altro ambito, potenzialmente più redditizio di quel che possono essere gli horror park.

Gates of Delirium (2001), quarto album della band, è a mio avviso il più riuscito, con la sua ossessione per i manicomi di fine Ottocento che condiziona la scrittura dei due e accresce certa morbosità sonora, ma è con Vampyre del 2002, con copertina del famosissimo Keith Parkinson che i due iniziano la scalata al mondo dei videogames, con una serie crescente di pezzi impiegati nelle colonne sonore di titoli molto noti in ambito videoludico: Dungeons and Dragons, Shadowbane e Baldur's Gate sono solo alcuni dei titoli all'occhiello per questa band.

Il percorso è totalmente in discesa per Goszka e Douglas: altri album con copertina di Parkinson o di artisti del calibro di Rob Alexander, l'attestarsi della loro fama su molteplici fronti (horror park, videogiochi, collaborazioni con il mondo del metal, impiego di loro musiche ogni volta che si parla di Halloween in televisione o in radio...), l'obbligatoria antologia/best of (ma realizzata attraverso riscritture di alcuni dei loro pezzi più noti) e una oculata amministrazione delle risorse e degli introiti attraverso la loro etichetta sono tutti i passi giusti che portano infine all'ulteriore, scontata svolta del 2006.

Svolta che in realtà è ritorno alle origini, in quanto il cinema, che aveva comunque già occasionalmente impiegato alcune loro composizioni, si accorge definitivamente del potenziale dei Midnight Syndicate.

Robert Kurtzman li vuole per creare la musica del suo film The Rage distribuito, con recensioni contrastanti, nel 2008 e l'occasione spinge Douglas a metter mano a un suo vecchio progetto di dodici anni prima, un lungometraggio che aveva girato con una somma risibile, The Dead Matter.
Douglas riscrive la sceneggiatura e rigira il tutto: una produzione che mischia le forze della sua personale etichetta con quelle di Kurtzman (ex KNB EFX Group, produttore di Dal tramonto all'alba e anche lui basato in Ohio) e di Gary Jones (Xena, Boogeyman 3) mentre nel cast spicca Tom Savini.
Problemi in fase di post produzione ritardano l'uscita del film, che dovrebbe vedere finalmente la luce a fine 2009, mentre, con mossa strana e rara, i due hanno già pubblicato da mesi The Dead Matter: Cemetery Gates, che non è la colonna sonora del film ma album a se stante sebbene pesantemente ispirato alla pellicola.

Il cammino dei Midnight Syndicate è stato fino a questo punto impressionate, sia per la qualità della musica prodotta che per il senso di continua progressione che li ha infine portati al loro territorio naturale.

Dovendo consigliare un ascolto in particolare, come ho detto, indicherei Gates of Delirium: più di venti brani che vanno a formare una vera e propria suite di grande resa atmosferica, fra archi, organi e pianoforti, il tutto punteggiato dalle folli urla degli ospiti di questo particolare manicomio sonoro.

Aspettiamo ora The Dead Matter (e la sua soundtrack) per capire dove sono arrivati e dove andranno questi due musicisti.

Discografia:

1997: Midnight Syndicate
1998: Born of the Night
2000: Realm of Shadows
2001: Gates of Delirium
2002: Vampyre
2003: Dungeons & Dragons
2005: The 13th Hour
2006: Out of the Darkness (Retrospective: 1994–1999)
2008: The Rage: Original Motion Picture Soundtrack
2008: The Dead Matter: Cemetery Gates

Collegamenti:

Sito ufficiale
Myspace della band

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2 commenti:

Davide Mana ha detto...

Molto molto interessanti.
Grazie della segnalazione.

Mai sentiti i Vernian Process?
Forse sono più steampunk che horror, ma somigliano parecchio a questi due gentiluomini.

Ennio ha detto...

Ottimo articolo.

Ora ce ne vuole uno sui Nox Arcana..

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