LA NOTTE DEI GIRASOLI(La nohe de los girasoles)
2006, Spagna/Francia/Portogallo, colore, 123 minuti
Regia: Jorge Sánchez-Cabezudo
Soggetto/Sceneggiatura: Jorge Sánchez-Cabezudo
Produzione: Backup Films, The Film, Alta Films
Nei boschi circostanti un paesino spagnolo viene scoperta una grotta e le autorità locali invitano un noto geologo-speleologo per esplorarla, nella speranza che la zona, in via di spopolamento, possa riceverne un impulso turistico.
Ad aiutare lo speleologo arrivano la sua ragazza e un fotografo, che si calerà insieme a lui. Ma quando la ragazza, in attesa che entrambi tornino dalla spedizione, verrà violentata da un killer e stupratore seriale, gli eventi precipiteranno in una assurda spirale di violenza.
Becchiamoci l’ennesima strapazzata dalla Spagna: mentre noi qui in Italia scriviamo, produciamo e giriamo film di merda, salvo poi giocare al tutti contro tutti e dare la colpa di volta in volta a chiunque capiti sotto tiro (è il bello del cinema, non è mai colpa del singolo!), negli altri Paesi europei continuano a sfornare horror e thriller di qualità e noi ci facciamo persino fottere dal Portogallo che entra in co-produzione per un gioiellino come questo La notte dei girasoli.
Partendo dalla figura di un quieto stupratore seriale, quasi un ragioniere della violenza sessuale, a tratti sprovveduto (interpretato ottimamente da Manuel Morón), lo sceneggiatore e regista cambia quindi tono e tema e vira nei territori del grottesco, del sonno della ragione e della imbecillità che genera dolore e morte.
E nessun setting poteva essere migliore di questo villaggio morente, dal quale le persone scappano di anno in anno e nel quale i pochi superstiti passano il tempo fra litigi, vecchi rancori e ruberie assortite.
Una ghost town perfetta per una serie di personaggi già da tempo morti dentro, che, sconfitti dagli eventi, dalla propria codardia e da mille altre cose continuano con la loro mesta imitation of life e quando il caso li mette di fronte a una svolta cruciale, reagiscono nel peggiore dei modi.
Errore si accumula su errore in una narrazione non lineare che punta in egual modo su fascino dei personaggi e bellezza del paesaggio rurale, e se alcune metafore e simboli (i girasoli, la discesa nella grotta su tutti) risultano un tantino rozzi e compiaciuti c'è per nostra fortuna un ottimo insieme di attori a reggere le sorti del film.
Nessuno si salva in un progressivo gioco di corruzione che trova terreno fecondissimo in questo gruppo di sventurati dai sogni infrantisi troppo presto o rimasti per sempre sepolti in un cassetto, e alla fine della vicenda il villaggio avrà perso ben altro che uno dei suoi vecchi abitanti.
Jorge Sánchez-Cabezudo, qui al suo esordio sulla lunga distanza dopo due cortometraggi, sfrutta con ottima lena la struttura a episodi, ognuno dedicato a un singolo personaggio, e diluisce i colpi di scena badando a non perdere mai di vista il paesaggio e giungendo a un effetto di stratificazione che arricchisce la visione totale come mai avrebbe potuto fare una narrazione più lineare.
Se un appunto si può muovere è all’eccessiva meticolosità del regista, che a furia di approfondire, dilungarsi e precisare finisce con lo sfondare il muro delle due ore, durata eccessiva per un film dal ritmo così letargico.
Ennesimo tassello nel grande affresco del gotico rurale spagnolo (e la menzione finale sulle api suona come omaggio a Lo spirito dell'alveare), La notte dei girasoli brilla anche per la serietà con la quale si riesce a evitare ogni tipo di stereotipo su contadini e comunità isolate.
Fosse stato girato in USA si sarebbero sprecati gli hillbillies mutanti e i cugini che scopano fra di loro e con le capre, mentre qui non abbiamo altro che una serie di individui mediocri, storditi dalla televisione come i loro parenti delle metropoli e incapaci di ragionare con chiarezza e spezzare il circolo vizioso della sconfitta e della menzogna.
È anche un tentativo di riflessione morale, un avviso sull’impossibilità dell'identificare Bene e Male e di come alle volte anche chi è animato dal primo finisce con il commettere il secondo.
Girato nella zona montagnosa e povera di Las Hurdes, La notte dei girasoli ha riscosso buon successo di critica, è stato presentato a Venezia e si è beccato anche tre nomination ai Goya, passando poi fugacemente in sala da noi, a quanto pare, senza lasciare grande traccia di sé.
Da recuperare per avere un quadro ancora più chiaro di tutto quello che di bello sta accadendo in Spagna.
Collegamenti:
Recensione di Ale55andra
Recensione LoudVision
Recensione Il Cinefilante
Recensione Papaboys
I Girasoli
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Filmato:




















ne avevo sentito parlare molto bene insieme al re della montagna, provvederò al recupero.
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